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Delega permanente per l'assemblea condominiale
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Delega permanente per l'assemblea condominiale

Deleghe aventi validità permanente

Avv. Alessandro Gallucci  

È possibile concedere una delega permanente per la partecipazione all'assemblea condominiale?

Se sì, con che forme e quali i riflessi in relazione all'invio dell'avviso di convocazione?

Partiamo dall'istituto della delega.

Norma di riferimento è l'art. 67, primo comma, disp. att. c.c. che recita:

Ogni condomino può intervenire all'assemblea anche a mezzo di rappresentante, munito di delega scritta. Se i condomini sono più di venti, il delegato non può rappresentare più di un quinto dei condomini e del valore proporzionale.

Il regolamento condominiale può stabilire limiti più stringenti rispetto al numero di deleghe accumulabili, così come prevedere limitazioni in relazione alla persona del rappresentante.

In ogni caso la delega deve essere rilasciata in forma scritta, ossia deve essere fornito al rappresentante (delegato) un documento sottoscritto dal rappresentato (delegante) dal quale emerga con chiarezza che il primo sia stato autorizzato a partecipare all'assemblea per conto del secondo.

La verifica della regolarità delle deleghe spetta al presidente del condominio. In assenza di specificazioni in merito alle condizioni apponibili alla delega, com'è ad esempio per i rappresentanti dei condominii in senso all'assemblea del supercondominio, deve ritenersi che il delegante possa rilasciare una delega vincolata all'espressione di determinate indicazioni di voto.

La norma appena esaminata non pone alcun divieto in merito alla possibilità di rilasciare una delega permanente.

Esempio: Tizio proprietario di un appartamento nel condominio Alfa vive in una città diversa da quella in cui è ubicato l'immobile. Questi, per praticità, rilascia a Caio, suo vicino, una delega a partecipare a tutte le assemblee, valida fino a diversa disposizione.

Non è necessario, ma è caldamente consigliabile che tale delega sia altresì comunicato formalmente all'amministratore del condominio, così come ogni eventuale variazione. La presenza in assemblea del delegante fa venire meno la validità della delega per quella specifica assemblea.

D'altra parte, è pacifico che il rapporto tra delegante e delegato possa essere ricondotto nell'alveo del contratto di mandato che prevede espressamente che tale mandato possa essere a tempo indeterminato.

Chi può far valere gli eventuali vizi della delega scritta?

È usuale trovare conferimenti di deleghe aventi validità permanente nei casi di unità immobiliari in leasing.

Non esistono obblighi di conferimento per atto pubblico o per scrittura privata autenticata, salvo il caso in cui l'atto oggetto di delega preveda tale forma (es. procura speciale per vendere l'alloggio del portiere).

Come il conferimento di una delega permanente incide sulla comunicazione dell'avviso di convocazione dell'assemblea condominiale?

In nessun modo: al di là della partecipazione a mezzo di rappresentante, infatti, il condomino in quanto tale ha sempre diritto di essere informato dello svolgimento delle assemblee: il fatto che la delega abbia carattere permanente, infatti, non priva il delegante del potere di decidere di volta in volta se partecipare personalmente.

Diversa l'ipotesi in cui sia stato lo stesso delegante a domiciliarsi presso il delegato; in tal caso l'avviso di convocazione deve essere spedito al delegante presso il domicilio eletto fino a nuova comunicazione. È bene in tali circostanze inviare due avvisi, o comunque un unico avviso dal quale si possa evincere chiaramente che esso sia stato indirizzato anche al suddetto delegante.

=> Deleghe e voto in assemblea, responsabilità del delegato.

=> Ecco come funzionano le deleghe per partecipare all'assemblea....

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Luigi
Luigi giovedì 19 maggio 2016 alle ore 18:54

ho sempre utilizzato una delega permanente di un condomino residente in svizzera che evidentemente non poteva intervenire.
la comunicazione, fatta a suo tempo all'amministratore, ogni volta veniva sottoposta all'approvazione dell'assemblea che ne riconosceva la validità permanente ad altro condomino vicino e nessuno ha mai sollevato contestazioni di sorta.

Elena C
Elena C domenica 22 maggio 2016 alle ore 09:58

BUONGIORNO!io avrei una domanda,se come io e mio marito abbiamo una villetta in un piccolo condominio,se come io in estate manco 3 mesi e mio marito ha solo 1% di proprieta come faccio a delegarlo alle possible riunioni in cui nn posso essere?

Avv. Alessandro Gallucci
Avv. Alessandro Gallucci lunedì 23 maggio 2016 alle ore 19:04

@Luigi: le prassi assembleari fintanto che non vengono invalidate in giudizio; a mio parere è sufficiente la delega permanente senza necessaria accettazione di assemblea in assemblea, a meno che il presidente non si limita a prendere atto della sua persistenza, in tal caso si tratta di una semplice formalità.

@Elena: tuo marito è comproprietario e ben può presentarsi dicendo che rappresenta anche te.

Vincenzo
Vincenzo lunedì 30 maggio 2016 alle ore 15:19

Buongiorno. La mia domanda è: un delegato non proprietario nello stabile, può essere eletto nel consiglio del condominio? Grazie

Edoardo
Edoardo venerdì 23 giugno 2017 alle ore 17:12

Se la delega ha per oggetto una data di riunione condominiale
gia' fatta per esempio un anno prima ( 26.06.2016)invece che 15.06.2017, si può impugnare il verbale di assemblea condominiale?

Edoardo
Edoardo venerdì 23 giugno 2017 alle ore 17:28

P.S. ne ero il presidente e purtroppo non ho verificato le date, in ogni caso come.gia' detto in precedenza si puo impugnare la delibera di riunione se la delega di un condomino riporta una data diversa?inoltre questo delegato non e' stato riportato dal segretario nel verbale.

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