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Superbonus, assemblee on-line e slittamento rendiconti, tra emendamenti e fiducia
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Superbonus, assemblee on-line e slittamento rendiconti, tra emendamenti e fiducia

Con l'esame da parte dell'aula del Senato del d.l. Agosto possibili novità in materia di superbonus e condominio

Redazione Condominioweb  

Superbonus, assemblee on-line e slittamento rendiconti, se il decreto Agosto dirà qualcosa lo sapremo a breve.

Iniziano a stringere, infatti, i tempi per l'approvazione del decreto n. 104 del 2020 (Misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell'economia, il decreto Agosto): entro il 14 ottobre dev'essere convertito in legge e per di più passare alla Camera dei Deputati per la lettura e l'approvazione da parte di quel ramo del Parlamento.

Com'è successo per il decreto Semplificazioni, allo stato delle cose sembra che quel passaggio sarà sostanzialmente formale: il contenuto del decreto Agosto sarà quello deciso in aula a Palazzo Madama.

Superbonus al 110%, per quali interventi

Le anticipazioni e gli emendamenti pubblicati ieri nel sito del Senato ci dicono saranno le novità in materia condominiale e di superbonus. Bisogna ancora pazientare un po', come si suol dire la situazione è molto fluida.

Decreto Agosto, per l'approvazione verrà posta la fiducia

Come spesso, ormai quasi sempre, avviene quando arriva in aula un provvedimento d'iniziativa governativa, alla fine l'esecutivo pone la fiducia per la sua approvazione.

Fine delle proposte, della discussione, delle valutazioni: il Governo deposita un maxi emendamento e seppur tenendo conto del lavoro dell'aula, ne vanifica l'operato fino a quel punto.

Sarà così anche per le norme sul superbonus e il condominio contenute negli emendamenti alla legge di conversione del decreto n. 104?

Non potrà essere diversamente.

Motivo?

Allo stato abbiamo contato più di una proposta di modifica (emendamenti) dell'art. 119 d.l. Rilancio e degli articoli del codice civile in materia di convocazione dell'assemblea, oltre che di specifiche norme per il rinvio del termine di presentazione del rendiconto.

Gli emendamenti all'art. 63 del decreto Agosto, quello che si occupa dei quorum previsti per la deliberazione degli interventi rientranti nel superbonus da parte dell'assemblea condominiale, sono almeno tre.

È chiaro, allora, che in una normale discussione parlamentare la scelta sarebbe dipesa dalla votazione sul singolo emendamento: scelta che avrebbe voluto poter dire anche bocciatura di tutte le proposte emendative.

Con questione di fiducia che il Governo sembrerebbe orientato a porre (fonte Ansa), tutti gli emendamenti proposti verranno sostituiti da uno, d'iniziativa governativa. Chiaramente verrà tenuto in considerazione il lavoro della Commissione, ma non è detto che tutte le istanze verranno accolte.

Rendiconto e assemblea on-line

Per la travagliata vicenda dell'approvazione dei rendiconti, ci auspichiamo che sia tradotta in legge la norma che prevede la sospensione del termine dei 180 giorni per la presentazione del rendiconto per tutta la durata dell'emergenza sanitaria (si parla che sarà prorogata fino al 31 gennaio 2021).

Uno degli emendamenti all'art. 63, il 63.13, riguarda anche le assemblee on-line. Una disposizione che può essere ancora migliorata ed è auspicabile che con la probabile questione di fiducia se ne riformuli il contenuto. Inutile valutarlo adesso, aspettiamo elementi più concreti.

Emendamenti al decreto Agosto sul condominio

Superbonus e decreto Agosto, le novità anticipate dal Sottosegretario Fraccaro

Vari gli emendamenti all'art. 119 del decreto Rilancio, quello che riguarda il superbonus.

Sulla sua pagina Facebook il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Riccardo Fraccaro, le ha così sintetizzate:

«Il primo emendamento introduce una definizione più ampia di accesso autonomo. Questa modifica, insieme all'interpretazione fornita dall'Agenzia delle Entrate, chiarisce che si può ritenere autonomo anche l'accesso indipendente non comune ad altre unità immobiliari, chiuso da cancello o portone d'ingresso che consenta l'accesso da aree (quali strada, cortile o giardino) comuni e condivise con altri edifici unifamiliari, quindi anche di proprietà non esclusiva.

Questo significa che si possono ritenere edifici unifamiliari tutti quegli edifici, funzionalmente indipendente, che hanno un accesso autonomo anche da aree comuni esterne.

In questo modo saranno ancora più numerosi i soggetti che potranno beneficiare della norma.

Il secondo emendamento interviene invece sulla procedura per avviare i lavori di riqualificazione energetica o messa in sicurezza antisismica in merito allo stato legittimo dell'immobile.

Abbiamo chiarito che, per i lavori sulle parti comuni degli edifici, è necessario che le asseverazioni dei tecnici abilitati in merito allo stato legittimo degli immobili plurifamiliari, e i relativi accertamenti dello sportello unico, siano riferiti esclusivamente alle parti comuni degli edifici interessati dai medesimi interventi, e non alle singole unità immobiliari.

Era infatti irragionevole che un caso di irregolarità su una singola unità abitativa potesse bloccare i lavori su tutte le parti comuni, impedendo agli altri condòmini di poter godere del Superbonus 110%.

Questa misura stabilisce quindi che difformità, urbanistiche e catastali, su singole unità abitative non mettono a repentaglio la possibilità di godere della detrazione sulle spese per i lavori sulle parti comuni di edifici plurifamiliari. Anche in questo caso si amplia il numero di cittadini che beneficeranno del Superbonus.

Il terzo emendamento riguarda invece i quorum assembleari necessari a richiedere un finanziamento bancario, nonché a esercitare l'opzione dello sconto in fattura o della cessione del credito.

Già oggi per approvare l'inizio dei lavori su parti comuni di edifici plurifamiliari era richiesta solo la maggioranza degli intervenuti in assemblea e almeno un terzo del valore dell'edificio.

Grazie a questa ulteriore modifica, anche per richiedere un finanziamento bancario o per esercitare l'opzione dello sconto in fattura o della cessione del credito, sarà sufficiente la maggioranza di un terzo dei millesimi di proprietà dell'edificio, invece dei due terzi finora richiesti.

In questo modo, l'eventuale richiesta di un finanziamento bancario, e l'esercizio dell'opzione dello sconto in fattura o della cessione del credito, potranno essere approvati più velocemente e attraverso la stessa procedura assembleare applicata per la decisione sull'inizio dei lavori».

Gli emendamenti all'articolo 119 ed in generale alle norme afferenti al superbonus sono molti di più di tre. Forse Fraccaro ragiona sul maxi emendamento del Governo. Ci auspichiamo riguardi anche assemblee in via telematica e termini per la presentazione del rendiconto.

Cumulo superbonus e altre detrazioni

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