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Coronavirus e condominio, l'informazione non deve essere monotematica
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Coronavirus e condominio, l'informazione non deve essere monotematica

Perché è giusto proseguire nel fornire informazione completa anche in questo periodo?

Redazione Condominioweb  

Dal 4 marzo in poi, da quando cioè l'emergenza coronavirus è sostanzialmente divenuta nazionale per via della diffusione sempre più rapida del virus, abbiamo iniziato ad interessarci dell'argomento.

Come il coronavirus ha influito sulla quotidiana gestione del condominio?

Dallo stop alle assemblee, alla chiusura dell'ufficio dell'amministratore, alle novità auspicabili per lo svolgimento delle riunioni a distanza, sulla scorta delle nuove regole per società e associazioni.

Il nostro intento è stato chiaro fin da subito: fornire le informazioni come sempre, con tempestività, con impegno e con lo scopo di rendere chiaro ciò che spesso non è.

Ma il condominio non è coronavirus centrico: da portale sul condominio non potevamo trasformarci in quotidiano del coronavirus.

Rinvio degli adempimenti fiscali per emergenza coronavirus

La tentazione, a ragionarla solamente in termini di click, poteva esserci, ma non ci siamo fatti sedurre.

D'altra parte un virus che colpisce le vie respiratorie, per quanto subdolo e totalizzante possa essere non può catalizzare ogni attenzione. Le spese condominiali continuano a correre, gli amministratori a far fronte alle esigenze comuni, i problemi a sorgere.

Non parliamo della retorica della necessità di distrarsi: ci riferimento all'ordinaria esigenza di ognuno di noi di proseguire nelle proprie occupazioni.

Coronavirus e assemblee di condominio

È vero, siamo in casa; ma quanti di noi da casa lavorano? Per fortuna non pochi. Da casa si "va a scuola", da casa si "va al lavoro".

Ed allora anche noi abbiamo volutamente deciso di proseguire nel nostro lavoro, ma non come se nulla fosse, perché non è possibile; bensì come se quel qualcosa che stava e che sta accadendo dovesse essere uno sprone per non far mancare l'informazione quotidiana sul condominio.

Perché se il virus ci fa porre domande che prima non ci ponevamo ed alle quali è giusto dare risposta, chi si occupa di condominio (avvocati, tecnici, ecc.) continuano a sollevare e porci degli interrogativi che necessitano di soluzione, la migliore possibile. La Cassazione è ferma, è vero, ma non si vive solo di lei.

I dati ci stanno dando ragione, le sentenze di merito che continuiamo a commentare risultano sempre molto apprezzate, i download ed il loro "riciclo" nei giorni successivi nel web ce ne forniscono conferma. Gli approfondimenti tematici, seguitissimi.

=> Coronavirus. Sanificazione condomini. Attenzione alle spese inutili

Non ci sono solamente i dati, ma c'è un altro aspetto che ci fa capire che questa è la strada giusta: l'ispirazione. Sì, l'ispirazione che abbiamo dato a chi, magari concentrato sul coronavirus, ha trovato utile leggere cosa scrivevamo, magari per farlo proprio.

Proseguiremo così, non come se nulla fosse, ma proprio come dev'essere e cioè dando a quello che sta accadendo, che ci sta condizionando, che per certi versi ci ha travolto e stravolto, lo spazio dovuto, il suo spazio, ma non tutto lo spazio.

E non perché, come si dice di solito, la vita va avanti. La ragione è diversa: esistono altre cose che hanno i loro spazi e quelle cose non possono/devono essere trascurate.

Ultimo, ma non ultimo un ringraziamento a tutti quegli autori che con tenacia, passione e professionalità si sono messi a disposizione moltiplicando gli sforzi, vincendo la preoccupazione e l'incertezza per il futuro che possono assalirci e garantendo un eccezionale apporto di conoscenza. Per tutti.

Buona lettura!

Coronavirus e condominio, pagamenti e lavori

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Lucia
Lucia mercoledì 01 aprile 2020 alle ore 17:25

Buonn giorno..abito in un condominio di 6 unità. Abbiamo un amministratore esterno.Si sa che si hanno sempre problemi nel dover chiedere spiegazioni all'amministratore..ultima non penso sia grave da doverci mandare raccomandata con la sua revoca.Ultima situazione un problema caldaia che spesso quasi tt i giorni si blocca..avendo un condomino chiave si scende giù caldaia x sbloccare..una settimana fa stesso problema un condomino scende x avviare la caldaia e vede che era stata cambiata serratura senza che amministratore avesse avvisato nessuno di noi.Viene contattato telefonicamente.la sua risposta che solo lui avrebbe tenuto la chiave e quindi sarebbe venuto indomani col tecnico..Indomani di pomeriggio due condomini arrivato lui amministratore e tecnico si scambiano i propri pareri.. amministratore si altera..da la chiave condomino .Dopo 3 gg ci manda una raccomandata con la sua revoca e tempo un mese x cercarci altro amministratore. Ora se Lei gentilmente puo' dirmi a proposito se lui come amministratore ,essendo in un periodo che non possiamo uscire spostarci e darci da fare essendo sotto Coronavirus poteva ed e' legale farci pervenire questa revoca?? La ringrazio sin da ora.In attesa di una sua risposta..distinti saluto Lucia Aracu.

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