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Contratto di locazione per studenti universitari, tipologia e agevolazioni
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Contratto di locazione per studenti universitari, tipologia e agevolazioni

Il contratto di locazione per studenti universitari può essere utilizzato solamente a determinate condizioni e dà diritto a particolari agevolazioni. Quali sono?

Avv. Francesco Saverio del Buono  

Il contratto di locazione per studenti previsto dall'art. 5 comma 2 della legge 431/98 è una particolare forma contrattuale destinata a soddisfare le esigenze abitative degli studenti universitari fuori sede, e che negli ultimi anni ha riscosso un certo successo tra i proprietari di immobili ubicati nelle città sedi di facoltà universitarie.

La particolarità di questa tipologia di contratto, sorge proprio dalla finalità cui risponde, e da cui ne derivano le peculiari caratteristiche.

In realtà le disposizioni della legge 431/98 sui contratti per studenti sono abbastanza scarne, e per reperire ulteriori norme bisogna far riferimento al Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 16.01.2017 che detta i criteri generali per la stipula degli accordi territoriali per la definizione dei canoni di locazione.

I contratti conclusi con studenti universitari

Contratto di locazione per studenti universitari, dove possono essere stipulati?

Innanzitutto i contratti per studenti, a norma dell'art. 3 comma 1 del DM 16.01.2017 possono essere stipulati nei comuni:

  • sede di università;
  • di corsi universitari distaccati e di specializzazione;
  • sede di istituti di istruzione superiore ai sensi del RD 31 agosto 1933, n. 1592, e della L. 21 dicembre 1999, n. 508;
  • nei Comuni limitrofi.

Contratto di locazione per studenti universitari, quali le caratteristiche del conduttore?

Ulteriore requisito fondamentale è l'iscrizione del conduttore ad un corso di laurea o di formazione post lauream (master, dottorato di ricerca, corso di specializzazione o di perfezionamento), e la residenza dello studente in un comune diverso da quello di svolgimento del corso di studio seguito.

Anche la durata lo differenzia dalle altre forme contrattuali, essendo previsto una durata minima di mesi sei fino ad un massimo di mesi trentasei.

Le disposizioni prevedono la possibilità di stipulare tali contratti sia dal singolo studente che da gruppi di essi, sia da aziende per il diritto allo studio: non è infrequente infatti che siano più studenti a stipulare un unico contratto di locazione per un appartamento.

Contratti per studenti e detrazioni fiscali

Il contratto di locazione per studenti universitari è a canone concordato, quali gli obblighi delle parti?

Rientrando nelle ipotesi di contratto a canone concordato, pur con tutte le sue peculiarità di cui sopra, le parti dovranno attenersi a due obblighi fondamentali:

  1. utilizzare il modello contrattuale previsto dal Decreto del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti del 16.01.2017 (allegato C);
  2. il canone dovrà essere calcolato secondo le modalità stabilite dall'accordo territoriale vigente nel comune di ubicazione dell'immobile.

L'art. 5 comma 3 della l. 431 prevede anche la possibilità di definizione di specifici accordi locali per i contratti per studenti, cui partecipano oltre le associazioni di categoria dei proprietari e degli inquilini, anche le aziende per il diritto allo studio, le associazioni studentesche e cooperative ed enti senza fini di lucro operanti nel settore.

Generalmente il contratto viene stipulato per l'utilizzo di una sola stanza e delle parti comuni per ogni singolo studente: questa soluzione risponde ad esigenze di praticità e presenta aspetti positivi sia per il conduttore che per il locatore: infatti ogni studente sarà titolare di un proprio contratto e pertanto responsabile solo delle sue obbligazioni (quali il pagamento del proprio canone), mentre con un contratto unico la responsabilità sarebbe solidale tra tutti gli inquilini.

Di conseguenza in caso di morosità di uno di essi o di abbandono dell'immobile, gli altri sarebbero tenuti a versare anche la quota a questi spettante.

D'altra parte il locatore potrà gestire ogni singolo rapporto indipendentemente dall'altro (durata del rapporto, eventuali inadempimenti e problematiche con il singolo studente).

Vista la minore durata rispetto ad un contratto abitativo (sia 4+4 che 3+2), anche i termini per la disdetta sono ridotti: infatti la comunicazione dovrà essere data comunicazione al locatore dell'intenzione di risolvere il contratto almeno un mese e non oltre tre mesi prima. Se la disdetta non viene comunicata, il contratto potrà essere rinnovato.

Contratto di locazione per studenti universitari, la legge, i decreti e gli accordi territoriali

Come le altre tipologie di contratti a canone concordato, per i comuni in cui è in vigore un accordo territoriale sottoscritto dopo l'entrata in vigore del Decreto Ministeriale già citato, le parti di un contratto per studenti che non si avvalgono delle associazioni di categoria firmatarie dell'accordo territoriale per la stipula del contratto stesso, dovranno richiedere l'attestazione di conformità del contenuto (sia per le clausole contrattuali sia per il canone pattuito) ad una delle suddette associazioni, anche al fine del riconoscimento delle agevolazioni fiscali (art. 3 comma 5 DM 16.01.2017).

Anche al contratto di agevolazione secca può applicarsi il regime della cedolare secca, con applicazione dell'aliquota ridotta del 10%, oltre all'esenzione dalle imposte di bollo e di registro, a fronte di una rinuncia alla richieste di adeguamento ISTAT annuale del canone, per tutto il periodo di vigenza dell'opzione per la cedolare.

Contratto di locazione per studenti universitari, i contributi regionali

Negli ultimi anni, alcune Regioni italiane, nell'ambito delle misure per il diritto allo studio universitario, hanno previsto l'erogazione di un contributo per il pagamento dei canoni di locazione per gli studenti fuorisede che soddisfano alcuni requisiti reddituali.

Il conduttore ha diritto alla detrazione fiscale per i canoni di locazione, pari al 19% del canone annuo, su una spesa massima di euro 2633.

Per il riconoscimento della detrazione però la sede universitaria deve essere ubicata ad almeno 100 km dal Comune di residenza dello studente e comunque in provincia diversa. La detrazione spetta anche al genitore per il contratto di locazione stipulato per il figlio a carico.

Il calcolo della distanza deve essere effettuato sulla distanza più breve percorsa da uno dei mezzi di comunicazione che collegano i due Comuni (ferrovia o strade): il requisito della distanza è soddisfatto se la lughezza di almeno uno di questi percorsi è pari o superiore ai 100 km.

Contratto di locazione a canone convenzionato. Un breve focus

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