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Quando l'amministratore di condominio può pagare gli interventi edilizi con il conto corrente personale?
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Quando l'amministratore di condominio può pagare gli interventi edilizi con il conto corrente personale?

Lavori pagati con il conto personale, la Commissione Tributaria salva l'amministratore di condominio, ma attenzione al rischio di mancata prova

Avv. Riccardo Malvestiti 

Il caso trattato dalla Commissione Tributaria Regionale. Nel caso esaminato dalla CTR Lazio con sent. N. 3552/3/2018, vengono contestati all'amministratore di condominio movimentazioni extracontabili per un importo complessivo di 21.842 euro.

Tali movimentazioni si riferiscono, in particolare, a prelevamenti e versamenti relativi ad alcuni lavori svolti sui condomini amministrati.

L'Amministrazione Finanziaria, non avendo riscontrato alcuna dichiarazione fiscale riferita a tali movimentazioni, ha ricostruito presuntivamente un maggior imponibile pari alla somma dei prelevamenti / versamenti.

=> Indagini bancarie: le transazioni effettuate sul conto personale per conto dei condomini possono essere imputate a maggior reddito

Le indagini finanziarie.Le indagini finanziarie rappresentano uno strumento tramite il quale l'Amministrazione Finanziaria può imputare prelevamenti e versamenti su un conto corrente (o altro rapporto finanziario) a reddito.

Secondo quanto previsto dall'articolo 32, comma 1, numero 2 del DPR n. 600/73, infatti, i prelevamenti ed i versamenti extracontabili di cui non viene dimostrata l'irrilevanza ai fini della dichiarazione, vengono considerati a tutti gli effetti reddito imponibile.

Nel tempo, si sono susseguiti alcuni interventi al fine di limitare l'incisività e l'ambito di applicazione dell'istituto. Tra i più rilevanti ricordiamo, in particolare:

  • la sentenza della Corte Costituzionale n. 228 del 06.10.2014 (con cui è stata sancita la parziale illegittimità costituzionale della presunzione in materia di prelevamenti, con particolare riferimento ai professionisti);
  • il DL n. 193 del 22.10.2016 (convertito con legge n. 225 del 22.10.2016) con cuiviene stabilito che la presunzione che collega prelevamenti e versamenti ad un maggior reddito imponibile può trovare applicazione solo con riferimento a movimentazioni superiori ad una soglia minima giornaliera e mensile.

Sent.CTR Lazio n. 3552/3/2018. Pronunciandosi sulla questione dedotta in giudizio, la Commissione Tributaria Regionale del Lazio ha stabilito che"il contribuente ha fornito, in specie in sede di odierno gravame, idonea prova che i versamenti contestati dall'Ufficio in realtà corrispondono a pagamenti operati da condomini da lui amministrati, ovvero anche al pagamento di spese relative a ristrutturazioni edilizie".La commissione, quindi, ha valutato che nel caso di specie, nonostante sussistano i presupposti per l'applicazione della presunzione, il contribuente ha efficacemente dimostrato in giudizio che le movimentazioni contestate non si riferiscono a pagamenti e versamenti fiscalmente rilevanti, ma a lavori effettuati sui condomini amministrati.

A titolo esemplificativo, il contribuente ha dimostrato che uno dei pagamenti contestati si riferiva, in verità, all'acquisto a saldo di un carrello rimorchio da parte di un condominio amministrato. Considerato che analoghe giustificazioni sono state fornite con riferimento all'intera somma contestata, la Commissione ha accolto l'appello proposto dal contribuente.

=> Versamenti in conto corrente di denaro in favore di un altro condominio senza alcuna causa giustificativa

Attenzione al rischio di mancata prova. Nel caso esaminato, la Commissione Tributaria Regionale ha reputato giustificabili gli scostamenti rilevati tramite indagini finanziarie rispetto alla posizione reddituale del contribuente alla luce della documentazione prodotta.

Resta il fatto che, per effetto dell'applicazione di tali presunzioni, l'amministratore di condominio che effettua pagamenti per conto dei condomini amministrati attraverso il proprio conto corrente (o riceve versamenti destinati al condominio) si espone ad un rischio particolarmente elevato.

Nel caso in cui non disponga della documentazione, oppure questa sia stata smarrita, non si può escludere che possa essere chiamato a rispondere personalmente dei rilievi fiscali collegati all'utilizzo delle indagini bancarie.

Il principio espresso.Attraverso le indagini bancarie / finanziarie, l'Amministrazione Finanziaria può imputare prelevamenti e versamenti non contabilizzati a maggior reddito. L'automatismo, in ogni caso, ha efficacia relativa: se l'amministratore di condominio dimostra che i prelevamenti ed i versamenti si riferiscono ad un intervento edilizio su un condominio, può ottenere l'annullamento dell'atto impositivo.

Tale principio è stato definito dalla Commissione Tributaria Regionale del Lazio con sentenza n. 3552/3/2018.

Si deve in ogni caso prestare attenzione al rischio di mancata prova: qualora il contribuente non disponga di documenti per giustificare integralmente le movimentazioni, può essergli imputato un maggior reddito.

=> Non spetta alla banca controllare come l'amministratore utilizza il conto corrente condominiale

Sentenza inedita
Scarica CTR Lazio . 3552/3/2018

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