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Impianto centralizzato: il condomino che si è distaccato è tenuto a pagare le spese relative ai consumi involontari
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Impianto centralizzato: il condomino che si è distaccato è tenuto a pagare le spese relative ai consumi involontari

Il condomino deve comunque continuare a sostenere gli oneri relativi al calore disperso dalle reti di distribuzione (c.d. quota fissa involontaria)

Avv. Maurizio Tarantino 

La normativa di cui al D. Lgs 102/2014 non affronta il problema delle spese da attribuire ai distaccati che, secondo la giurisprudenza di merito più recente, devono comunque continuare a sostenere gli oneri relativi al calore disperso dalle reti di distribuzione (c.d. quota fissa involontaria).

=> Il condomino distaccato paga le spese per i consumi involontari di riscaldamento

La vicenda. Tizia, condomina del condominio convenuto, proprietaria di 3 appartamenti, 2 cantine e 1 magazzino si era distaccata, nel 2011, dall'impianto di riscaldamento condominiale. La donna ha, quindi, impugnato la delibera del 27 luglio del 2017 (e, in precedenza, altre delibere che le addebitavano spese di riscaldamento oggetto di altro giudizio) nella parte in cui, in relazione al preventivo approvato, le aveva addebitato spese di consumo del riscaldamento ed il compenso dell'ing. per l'accertamento delle spese di consumo.

Ha, inoltre, evidenziato la violazione dell'art. 1118 c.c. Il condominio si è costituito in giudizio, evidenziando che la problematica era già stata affrontata in altro giudizio, relativo all'impugnazione di altre delibere, all'esito del quale il Tribunale di Savona aveva riconosciuto la legittimità del criterio di riparto adottato dal condominio convenuto.

Il ragionamento del giudice. In particolare, si deve distinguere tra consumi volontari e consumi involontari.I primi, addebitati a quota variabile, sono quelli dovuti all'azione volontaria dell'utente e vanno ripartiti in base ai consumi effettivi; i secondi, addebitati a quota fissa, sono quelli indipendenti dall'azione dell'utente e, cioè, legati principalmente alle dispersioni di calore della rete di distribuzione, ai consumi relativi alle parti comuni ed ai costi per la manutenzione e gestione dell'impianto.

=> Nulla la delibera che determina la quota dei consumi involontari senza una preventiva perizia.

In vicenda, dunque, si pone il problema di valutare se a questi debba concorrere anche il condomino che non usufruisce direttamente e volontariamente del riscaldamento condominiale.La risposta è affermativa.L'art. 1118 c.c., infatti, consente sì al condomino di rinunciare all'utilizzo dell'impianto di riscaldamento.

 Continua [...]

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Sentenza inedita
Scarica Tribunale Savona, Sent., 08/02/2019

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Biagio
Biagio mercoledì 04 settembre 2019 alle ore 12:39

Un condomino ha acquistato un alloggio precedententemente alla normativa dei contabilizzatori già distaccato. Sarebbe un po' provocatoria la richiesta e l'applicazione della norma che pagherebbe solo la parte involontaria. Verrebbe a crearsi liti. L'amministratore farebbe finta di nulla in quanto nelle assemblee si parla di tutto ma non di questo.

Biagio
Biagio mercoledì 04 settembre 2019 alle ore 12:39

Un condomino ha acquistato un alloggio precedententemente alla normativa dei contabilizzatori già distaccato. Sarebbe un po' provocatoria la richiesta e l'applicazione della norma che pagherebbe solo la parte involontaria. Verrebbe a crearsi liti. L'amministratore farebbe finta di nulla in quanto nelle assemblee si parla di tutto ma non di questo.

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