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Demolizione del muro di spina centrale dell'immobile con ingenti danni all'appartamento soprastante, nel risarcimento deve essere compreso anche il danno per la sistemazione provvisoria

L'appartamento danneggiato a causa dei lavori effettuati nell'immobile del vicino deve tornare ineccepibilmente com'era prima dei danni creati
Cassazione, sez. II Civile, sentenza del 08 gennaio 2013, n. 259 

Il proprietario dell’appartamento danneggiato a causa dell’incauta ristrutturazione posta in essere dal vicino va risarcito non solo per i danni riscontrati ma anche per la sistemazione provvisoria resasi necessaria per l’inagibilità dell’immobile.

Nella specie, si legge nella sentenza, “ distacco con crepe di tramezze dal soffitto, fessurazioni dei pavimenti e delle ceramiche di rivestimento del bagno, sconnessione della porta di ingresso, fessurazioni della parete portante sud e tutti gli ulteriori danni documentati attraverso numerose foto, da ascriversi integralmente alle demolizioni effettuate nell'appartamento sottostante che hanno determinato la perdita di appoggio di solai con sconnessione e movimento degli stessi, in particolare, la demolizione del muro portante della facciata sud, con intervento negativamente incisivo sulla stabilità dell'immobile.
La Corte territoriale ha liquidato la somma complessiva di Euro 33.400,00, quale "importo congruo rispetto ai molteplici interventi che per far ritornare l'appartamento nelle condizioni anteriori ai danni cagionati"; importo comprensivo anche della somma di Euro 1.500,00, a titolo risarcimento per il danno conseguente al mancato utilizzo della propria abitazione ed al reperimento di sistemazione provvisoria durante il periodo dei lavori di ripristino.

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