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L’assemblea di condominio non può deliberare l'istallazione di un impianto di videosorveglianza
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L’assemblea di condominio non può deliberare l'istallazione di un impianto di videosorveglianza

L'assemblea non può deliberare l'installazione di telecamere che riprendono le aree comuni

 

Mancano, disposizioni sui casi in cui la videosorveglianza condominiale è ammissibile e anche disposizioni sulla maggioranza assembleare necessaria.

L'assemblea di Condominio non può infatti validamente perseguire, con una deliberazione soggetta al suo fisionomico carattere maggioritario, quella che è la tipica finalità di sicurezza del Titolare del trattamento il quale provveda ad installare un impianto di videosorveglianza, ovvero i "fini di tutela di persone e beni rispetto a possibili aggressioni, furti, rapine, danneggiamenti, atti di vandalismo, o finalità di prevenzione di incendi o di sicurezza del lavoro".

L'oggetto di una siffatta deliberazione non rientra dunque nei compiti dell'assemblea condominiale.

Lo scopo della tutela dell'incolumità delle persone e delle cose dei condomini, cui tende l'impianto di videosorveglianza, esula dalle attribuzioni dell'organo assembleare.

L'installazione della videosorveglianza non appare di per sé prestazione finalizzata a servire i beni in comunione, né giova addurre l'innegabile maggior sicurezza che ne deriva allo stabile nel suo complesso, di fronte ad una deliberazione che coinvolge il trattamento di dati personali di cui l'assembla stessa non è affatto titolare, e che è volta ad uno scopo estraneo alle esigenze condominiali, di per sé cioè non rientrante nei poteri dell'assemblea.

L'ordinanza prende spunto dal provvedimento del garante della privacy dell'8 aprile 2010, nel quale l’ Autorità ha constatato come la disciplina codicistica dell'istituto condominiale non consenta, nemmeno per analogia, di individuare quali siano i soggetti, abitanti in un condominio di edifici, che abbiano diritto di voto per la delibera assembleare relativa all'installazione di telecamere che riprendano le aree comuni, potendo in astratto vantare una legittimazione al riguardo sia i titolari di diritti reali, sia i titolari di diritti personali concernenti le porzioni solitarie comprese nel fabbricato, sia ancora coloro che soltanto frequentano abitualmente l'edificio per vincoli familiari o per motivi di lavoro.

Inoltre, la normativa non chiarisce allo stato se occorre l'unanimità dei partecipanti al condominio, o se basti una semplice maggioranza di votanti.

(Nella specie, il tribunale di Salerno, accogliendo il ricorso di un comproprietario, ha sospeso la deliberazione di un condominio nella parte riguardante l’ installazione di un impianto di videosorveglianza., a causa dell’assoluta carenza del dato normativo ad hoc. )

Cerca: videosorveglianza impianto deliberare

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Buondonno Gaetano
Buondonno Gaetano venerdì 02 ottobre 2015 alle ore 16:41

Volevo sapere se il diritto di veduta si applica anche agli alberi
Il comune dove abito ( Bresso ) ha negato tale diritto
Ringraziando porgo distinti saluti Buondonno

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