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Il cambio di destinazione dell'ex locale cassoni a luogo nel quale tenere le assemblee condominiali comporta un aggravamento della servitù di passaggio.
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Il cambio di destinazione dell'ex locale cassoni a luogo nel quale tenere le assemblee condominiali comporta un aggravamento della servitù di passaggio.

Il cambio di destinazione di un locale tecnico a luogo nel quale tenere le assemblee condominiali comporta un aggravamento della servitù di passaggio

 

In tema di servitù di passaggio, è stato, dunque, affermato che, «quando l'avvenuta trasformazione dell'immobile, fruente della servitù di passaggio, abbia determinato in concreto un più intenso traffico di persone e veicoli sul fondo servente, non può perciò solo affermarsi che l'aggravamento della servitù sia in re ipsa, occorrendo accertare, in rela¬zione allo stato dei luoghi e alle altre circostanze della concreta fattispe¬cie, se l'attuale maggiore intensità del passaggio resti ricompresa nella normalità dei bisogni prevedibili al momento della costituzione della servitù, o se invece, esorbitando dai limiti anzidetti, sì risolva in effetti¬va molestia, economicamente apprezzabile come più gravosa».

Ciò detto, si osserva che nel caso in esame l'esercizio della servitù di passaggio era legato alle esigenze di manutenzione degli impianti, esi¬genze che rivestono carattere discontinuo e che comportano il passaggio di poche persone.

Con il mutamento dì destinazione, verificatosi a segui¬to della dismissione dell'impianto idrico e consistito nell’adibire il loca¬le ex cassoni a luogo ove svolgere le riunioni assembleari, è indubbio che vi sia stato un aggravamento della servitù, atteso che siffatto muta¬mento implica il contemporaneo passaggio di una pluralità di persone ( tutti i condomini }, un'inevitabile maggiore rumorosità, che assume par¬ticolare rilievo in considerazione del fatto che l'appartamento degli atto¬ri si affaccia sui terrazzo, ed il possibile stazionamento da parte dei con¬domini sul terrazzo.

E’ vero che ciò non avviene dì frequente, atteso che normalmente l'assemblea viene convocata una volta all'anno, ma è an¬che vero che non si può escludere un maggior numero di assemblee nel corso dell’anno, essendo prevista la possibilità di assemblee straordina¬rie su iniziativa dell'amministratore o dei condomini ( art. 66 disp. art. c.c.).

Per quanto fin qui detto, si deve ritenere che la trasformazione avvenuta nel fondo dominante ha apportato ad esso un vantaggio di tipo diverso rispetto a quello contrattualmente stabilito, tanto da costituire una nuova utilitas - non prevedibile - e comunque tale da imporre al fondo servente un peso maggiore rispetto a quello originario.

Per tali motivi, in accoglimento della domanda degli attori, bisogna or¬dinare al condominio di non utilizzare il locale ex cassoni quale luogo per lo svolgimento delle riunioni assembleari.

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