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Spese addebitate in misura eccedente rispetto alla propria quota millesimale - impugnazione della delibera
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Spese addebitate in misura eccedente rispetto alla propria quota millesimale - impugnazione della delibera

Legittimazione dell'amministratore - Erroneo riparto delle spese - Estensione del contraddittorio

 

Ove un condomino impugni una delibera assembleare con la quale gli siano state addebitate spese in misura asseritamente eccedente rispetto alla propria quota millesimale, tale giudizi o non esige la pregiudiziale revisione della tabella millesimale con conseguente necessità di estensione del contraddittorio a tutti i condomini, perché le tabelle millesimali sono obbligatorie fino alla loro sostituzione, che deve avvenire o con deliberazione unanime dei condomini o con provvedimento dell'autorità giudiziaria; ne consegue che la violazione delle tabelle vigenti, a prescindere dalla loro esattezza, rende illegittima la delibera assembleare di ripartizione delle spese e per il relativo giudizio di impugnazione è legittimato passivo l'amministratore.

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Marco
Marco lunedì 12 marzo 2018 alle ore 17:21

buon giorno
posso far pagare un indennizzo del divano rovinato dal gatto del conduttore
grazie marco

Martina
Martina mercoledì 14 marzo 2018 alle ore 20:50

Salve,sono un'inquilina e i miei gatti purtroppo hanno rovinato il divano.In questo caso i padroni di casa devono detrarre dalla caparre il valore dell'importo del divano(circa 190€)?o devono detrarre il valore di un divano che sceglieranno loro(ne hanno scelto uno da 430€)?Grazie mille

Vito
Vito venerdì 26 aprile 2019 alle ore 12:16

Salve, sono un locatore,
Ho affittato un alloggio ammobiliato con 2 camino a 2 ragazze per 10 mesi da giugno ad aprile .
Nel periodo invernale inizio Gennaio ( dopo che il termocamino era in funzione da 3 mesi) e scattato l’allarme per temperatura elevata, le ragazze spaventandosi hanno staccato l’interruttore causando così la rottura di vari componenti , il padre di una ragazza si e impuntato dicendo che la colpa era mia perché l’interruttore doveva essere nascosto o doveva esserci un cartello con scritto di non spegnerlo.
A fine gennaio con consenso reciproco abbiamo recesso il contratto pensando così di non avere più problemi.
Alla consegna delle chiavi abbiamo riscontrato dei lavori da fare, premetto come scritto da contratto la casa era stata data pulita in tutto compreso tinteggiatura dei muri.
Avevano rimasto cucina sporca, camini n2 sporchi, soffitto sopra il camino annerito (penso usavano male il camino) .
Loro hanno firmato un foglio che diceva che c’erano queste cose che non andavano.
Dato loro i preventivi per fare questi lavori, avevo dato anche del tempo per trovare qualcuno di loro fiducia che facesse questi lavori, passato il tempo ho fatto eseguire i lavori segnati sul foglio da loro firmato e all’arrIvo delle ultime bollette ho fatto loro il bonifico della rimanenza della cauzione togliendo anche il danno al camino che su fattura risulta “danno da sovratemperatura “, mandando anche a loro copia di tutti i lavori fatti .
Una ragazza ha accettato il quanto, l’altra “il padre” rivuole tutta la caparra indietro perché non sono andato da un giudice a fare riconoscere il danno.
Cosa deve fare?
Grazie

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