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Rinuncia all'usufrutto con scrittura privata, è possibile?
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Rinuncia all'usufrutto con scrittura privata, è possibile?

E' possibile rinunciare all'usufrutto con scrittura privata?

Avv. Alessandro Gallucci 

È possibile rinunciare all'usufrutto?

Se sì, in che modo tale rinuncia deve essere formalizzata?

Il codice civile si occupa dell'estinzione dell'usufrutto. L'art. 1014 che la disciplina, recita:

Oltre quanto è stabilito dall'art. 979, l'usufrutto si estingue:

l) per prescrizione per effetto del non uso durato per venti anni;

2) per la riunione dell'usufrutto e della proprietà nella stessa persona;

3) per il totale perimento della cosa su cui è costituito.

L'art. 979 c.c. riguarda la durata in relazione alle persone fisiche e giuridiche.

Il n. 2 dell'art. 1014 c.c. fa riferimento alla riunione di usufrutto e proprietà in capo alla stessa persona.

Non vi sono dubbi in seno alla dottrina ed alla giurisprudenza sulla possibilità di rinunciare al predetto diritto.

Vale la pena comprendere in che modi tale rinuncia possa essere effettuata e quali gli adempimenti necessari per ufficializzarla.

=> Condominio, usufrutto e nuda proprietà: perché dopo l'entrata in vigore della riforma cambieranno le cose?

Prima norma di riferimento è rappresentata dall'art. 1350 c.c. rubricato Atti che devono farsi per iscritto, che, nei punti che interessano ai nostri fini, recita:

Devono farsi per atto pubblico o per scrittura privata, sotto pena di nullità:

1) [...]

2) i contratti che costituiscono, modificano o trasferiscono il diritto di usufrutto (978 e seguenti) su beni immobili, il diritto di superficie (952 e seguenti), il diritto del concedente e dell'enfiteuta (957 e seguenti);

3) [...];

4) [...];

5) gli atti di rinunzia ai diritti indicati dai numeri precedenti;”

Costituzione del diritto di usufrutto e rinuncia al medesimo, quindi, necessitano della forma scritta e per di più che siano redatti da un notaio o comunque autenticati da esso o da un altro pubblico ufficiale (es. segretario comunale).

Atti diversamente redatti (esempio semplice scrittura privata) sono nulli e quindi non producono alcun effetto tra le parti e rispetto ai terzi.

Insomma chi rinunzia all'usufrutto mediante una semplice lettera raccomandata non ha alcun beneficio.

Riguardo alla opponibilità dell'atto di rinuncia rispetto ai terzi, poi è utile e necessario approfondire il contenuto dell'art. 2643 c.c. a mente del quale:

“Si devono rendere pubblici col mezzo della trascrizione:

1) [...];

2) i contratti che costituiscono, trasferiscono o modificano il diritto di usufrutto su beni immobili, il diritto di superficie, i diritti del concedente e dell'enfiteuta;

3) [...]:

4) [...];

5) gli atti tra vivi di rinunzia ai diritti menzionati nei numeri precedenti;

La mancata trascrizione dell'atto di rinuncia all'usufrutto non determina alcuna invalidità dell'atto stesso, ma la semplice inefficacia rispetto ai terzi, laddove gli stessi si trovassero ad aggredire il patrimonio dell'usufruttuario.

Riepilogando: l'usufruttuario può rinunciare al proprio diritto mediante atto pubblico o scrittura privata autenticata che deve essere trascritta per essere opponibile a terzi.

La rinuncia all'usufrutto, inoltre, è atto unilaterale che non necessita di accettazione da parte del nudo proprietario. Le spese della rinuncia, salvo diversi accordi, sono a carico dell'usufruttuario rinunciante.

=> Nuda proprietà e usufrutto: sfruttarli al meglio.

Cerca: usufrutto rinuncia

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Tiz Cep
Tiz Cep giovedì 13 settembre 2018 alle ore 16:50

È possibile registrare dal notaio in contemporanea ll usufrutto scrittura che indichi rinuncia allo stesso da parte del beneficiario in caso di avvenimento concordato?

Anna
Anna domenica 10 marzo 2019 alle ore 08:18

Buongiorno. Le chiedo un ragguaglio sulla possibilità di ricevere l’immobile di mio padre. L’appartamento era intestato a lui ed a mia mamma, venuta purtroppo a mancare 5 anni fa. Ora mio padre mi lascerebbe la casa ma vorrebbe mantenere la proprietà sul suo 75% (quindi senza cedermelo) poiché vorrebbe un domani destinarlo a mia figlia in eredità. Dato che io, mio marito e mia figlia, andremmo a vivere presso l’immobile di cui sopra, le chiedo quale tipologia di usufrutto possa essere contratta, o diversamente come si possa procedere. Grazie, cordialità Anna V.

Serena
Serena giovedì 27 giugno 2019 alle ore 14:12

Buongiorno, Le chiedo un "chiarimento".
Mio padre mi cederà con atto di donazione un terreno edificabile dove andrò a costruire una casa. Mio padre attualmente ha la nuda proprietà di questo terreno con mia nonna usufruttuaria.
Al momento dell'atto di donazione tra me, mio padre e mia nonna, la stessa nonna può rinunciare gratuitamente all'usufrutto cosi che io posso godere dei benefici come prima casa? Grazie infinite...
Cordialità, Serena

Maria Teresa
Maria Teresa martedì 24 settembre 2019 alle ore 15:20

Buondì
circa vent'anni fa mio padre è venuto a mancare lasciando in eredità un piccolo appartamento cointestato con nostra madre
Ovviamente sono stati così suddivisi;
4/6 a mia madre
1/6 a me
1/6 a mio fratello
Dopo qualche anno mia madre ha donato a me e mio fratello i suoi 4/6 riservandosi l'usufrutto
Contemporaneamente io ho acquistato la quota di mio fratello
In pratica ora io ho l'intera proprietà dei 2/6 dell'appartamento, mentre mia madre conserva i 4/6 dell'usufrutto
Siccome mia madre ha oltre novant'anni e da qualche mese vive in una struttura mio fratello vorrebbe che io affittassi questa casa
Ovviamente io non sono d'accordo perchè con la crisi che c'è in giro l'eventuale affittuario potrebbe, una volta occupato l'appartamento, non solo rifiutarsi di lasciarlo in caso di bisogno, ma addirittura non pagare l'affitto e con il rischio che se non dovesse pagare le bollette dell'acqua, l'Ente potrebbe rivalersi, x legge sul proprietario e quindi oltre al danno anche la beffa
La mia domanda è: posso rifiutarmi di affittare i 4/6 dell'immobile (anche perchè io posso tranquillamente occupare i 2/6 di cui ho la piena proprietà) in prospettiva di tutti questi eventuali danni futuri nei miei riguardi ma soprattutto di un eventuale rientro di mia madre nell'appartamento???
Anche perchè nel caso di un aggravamento delle condizioni di salute di mia madre la struttura non garantirebbe l'ospitalità
Grazie
ps: dal momento che mio fratello "pretende" di avere voce in capitolo ... potrei chiedere un "risarcimento figurativo" x l'affitto dei 2/6 di cui ho l'intera proprietà??? (ovviamente lungi da me chiedere soldi a mia madre, vorrei solo mettere a tacere mio fratello)

Avv. Alessandro Gallucci
Avv. Alessandro Gallucci mercoledì 02 ottobre 2019 alle ore 10:39

@Maria Teresa: se, da quello che ho capito, ormai tuo fratello non ha più nessuna quota, non v'è ragione perché possa aver parola. Se, invece, conserva quote, essendo nudo proprietario non ha comunque voce, dato che della locazione, se consentita dall'atto di costituzione dell'usufrutto, potrebbe decidere l'usufruttuario.

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