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Conteggio termini e valore del verbale, la Cassazione torna sull'argomento

Come calcolare il termine per una convocazione tempestiva e se per impugnare un verbale assembleare è necessaria la querela di falso.
Avv. Marco Borriello Avv. Marco Borriello - Foro di Nola 

Quando si tratta di incassare un deliberato assembleare poco gradito, può capitare che un condòmino cerchi uno o più vizi da poter sollevare nelle sedi competenti.

È, ad esempio, ciò che è accaduto nel caso sottoposto al vaglio della recente ordinanza della Cassazione n. 18635 del 30 giugno 2021, dove la parte ricorrente ha concentrato la propria attenzione su due aspetti in particolare:

- il termine entro il quale gli è giunta la convocazione per l'assemblea;

- le risultanze del verbale circa gli intervenuti e il raggiungimento dei quorum necessari alle approvazioni.

Vediamo, però, nello specifico che cosa è successo.

Le irregolarità formali del verbale non mettono a rischio la delibera

Conteggio termini e valore del verbale: il caso concreto

In un fabbricato barese, a seguito di un deliberato dell'aprile del 2006, un condòmino aveva proposto impugnazione. In sintesi, erano stati eccepiti il mancato rispetto del termine di cinque giorni per la consegna della convocazione nonché alcune mancanze, nel verbale, circa la necessaria documentazione delle maggioranze con cui erano stati approvati gli ordini del giorno.

A quanto pare, però, sui punti in discussione, sia il Tribunale di Bari che la Corte di Appello del capoluogo pugliese avevano confermato la legittimità del deliberato impugnato. In particolare, a proposito delle presunte carenze su ciò che era stato verbalizzato, ogni dubbio era stato fugato acquisendo delle testimonianze.

Pertanto, il soccombente ricorreva in Cassazione, riproponendo le medesime eccezioni e confidando in un rovesciamento delle precedenti decisioni. In particolare, avendo ricevuto la convocazione il 29 marzo, mentre la riunione era fissata al 3 aprile, ribadiva che l'avviso era stato intempestivo.

Purtroppo per l'istante, gli Ermellini hanno confermato quanto era già stato sentenziato dalle corti di merito e, dichiarando inammissibile il ricorso, hanno condannato il ricorrente al pagamento delle spese di giudizio.

E' possibile modificare il verbale assembleare dopo la sua chiusura?

Il termine per la convocazione dell'assemblea

Nella precedente formulazione dell'art. 66 disp. att. cod. civ., ma anche in quella attuale, è, espressamente stabilito che «L'avviso di convocazione, contenente specifica indicazione dell'ordine del giorno, deve essere comunicato almeno cinque giorni prima della data fissata per l'adunanza in prima convocazione».

Perciò, l'avente diritto deve ricevere la comunicazione della riunione entro un termine perentorio ben preciso. In mancanza, qualora non dovesse partecipare all'assemblea, avrebbe il diritto di impugnarla, eccependone l'annullabilità.

Capirai, pertanto, quanto sia essenziale rispettare questa scadenza e, quindi, quanto sia importante verificare, correttamente, se tra il giorno della riunione e quello in cui è pervenuto l'avviso è stato rispettato il termine in questione.

Termine per la convocazione dell'assemblea: come si calcola?

Secondo la decisione in commento, per verificare se la convocazione di un'assemblea condominiale è stata tempestiva, bisogna calcolare il termine di legge, senza, però, considerare la data dell'assemblea.

Il computo del termine, quindi, deve partire dal giorno, immediatamente, precedente a quello della prima convocazione. Dopodiché, dovrà essere conteggiato anche il giorno in cui l'avviso è pervenuto al destinatario.

Documentazione della prima convocazione dell'assemblea condominiale, che cosa fare?

Queste regole possono rivenirsi in quel passaggio dell'ordinanza in cui si afferma che «nel calcolo del termine di cinque giorni previsto dall'art. 66 disp. att. c.c., non va conteggiato il giorno iniziale (e, dunque, quello dello svolgimento della riunione in prima convocazione), mentre va computato invece quello finale (cioè quello della ricezione dell'avviso)».

Pertanto, per esser più chiari, si può fare questo esempio:

- Un'assemblea condominiale viene fissata, in prima convocazione, per il 15 marzo. Tizio, condòmino del fabbricato, riceve l'avviso il 10 marzo. Ebbene, togliendo dal computo il giorno della riunione e calcolando quello in cui Tizio ha ricevuto la comunicazione, il termine di legge è stato rispettato.

Valore del verbale di assemblea e la prova del suo contenuto

Con questa recente ordinanza la Cassazione ribadisce che il verbale di assemblea non è un atto pubblico, ma una semplice scrittura privata «Il verbale di un'assemblea condominiale ha, del resto, natura di scrittura privata, sicché il valore di prova legale del verbale di assemblea condominiale, munito di sottoscrizione del presidente e del segretario, è limitato alla provenienza delle dichiarazioni dai sottoscrittori e non si estende al contenuto della scrittura».

Come calcolare i quorum costitutivi e questioni connesse

Questa caratteristica è molto importante perché, alla luce di ciò, per impugnare la veridicità del contenuto di un verbale assembleare e/o per dimostrare fatti inerenti a ciò che è accaduto durante la riunione non è necessario proporre una querela di falso.

È possibile, invece, ricorrere ad ogni mezzo di prova, ivi compresa quella testimoniale «per impugnare la veridicità di quanto risulta dal verbale, non occorre che sia proposta querela di falso, potendosi, invece, far ricorso ad ogni mezzo di prova».

Gli Ermellini, però, non escludono che ciò che risulta da un verbale condominiale sia, presuntivamente, corrispondente a verità. Per questa ragione, il condòmino che intende impugnare le risultanze di una riunione ha l'onere di sovvertire questa presunzione «Incombe, tuttavia, sul condomino che impugni la delibera assembleare l'onere di sovvertire la presunzione di verità di quanto risulta dal relativo verbale (Cass. Sez. 2, 23/11/2016, n. 23903; Cass. Sez. 6 - 2, 09/05/2017, n.11375)».

Assemblea di condominio: come calcolare le maggioranze?

Sentenza
Scarica Cass. 30 giugno 2021 n. 18635

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