Condominio Web: Il portale N.1 sul condominio
109916 utenti
Registrati
Il portale N.1 sul Condominio
Manutenzione del terrazzo e vicino non collaborativo
Problema condominiale? Inviaci un quesito

Manutenzione del terrazzo e vicino non collaborativo

Cosa fare se per eseguire un intervento urgente nella propria abitazione è necessaria la collaborazione del vicino, ma questi si rifiuta?

Avv. Valentina Papanice  

Necessità di lavori urgenti e della collaborazione del vicino

Mettiamo il caso che il proprietario di un terrazzo abbia la necessità di effettuare dei lavori urgenti sul proprio terrazzo e che, per effettuare tali lavori, sia necessaria la collaborazione del vicino sottostante.

Ad esempio, perchè si possano eseguire i lavori di manutenzione, è necessario rimuovere una struttura amovibile quale una tenda, un pergolato, etc., che questi ha installato nella sua proprietà.

Mettiamo, inoltre, che il vicino si opponga asserendo che sia compito del proprietario del terrazzo effettuare la rimozione della tenda, pergolato, etc.

Cosa fare? In teoria nessun problema: se il proprietario sottostante autorizza il proprietario del piano superiore (in maniera ovviamente un domani dimostrabile) e gli consente di entrare in casa sua e di rimuovere le opere, liberandolo da responsabilità, nessun problema, infatti, sembra profilarsi all'orizzonte.

Ma, come sappiamo, l'esperienza, oltre che il diritto, ci insegnano che in questi casi non c'è niente di più probabile, ad es., di un incidente nell'esecuzione dei lavori, o che per un motivo qualunque ad un certo punto sorga una frizione nei rapporti o una contestazione.

Mentre si cerca una soluzione all'inerzia del vicino, però, il tempo stringe: come detto, i lavori sono urgenti e nel frattempo si corre il rischio di causare un danno a terzi; inoltre, anche la ditta con cui si è firmato il contratto per l'esecuzione dei lavori attende il via e in caso di ritardo potrebbe risolvere il contratto per inadempimento, e chiedere eventuali danni; aggiungasi che se la situazione è di pericolo, qualcuno potrebbe chiedere l'intervento della polizia municipale etc, etc.

In tale stato di cose, è necessario procedere celermente all'inizio dei lavori e, in primis, assicurarsi di prevenire i rischi per l'incolumità di terzi. Peraltro, se a subire il danno fosse proprio il vicino sottostante, in assenza di prove circa il suo ostruzionismo, il proprietario del terrazzo sarebbe tenuto al pagamento integrale dei danni. Il danno oltre alla beffa, insomma.

=> Cosa comporta la mancata manutenzione della terrazza a livello?

Cosa fare?

Senza dubbio la strada più prudente, sebbene anche costosa, è quella di rivolgersi alle autorità e, se non ancora contattati, ad un legale ed ad un tecnico.

Lavori sul terrazzo senza la collaborazione del vicino: il procedimento cautelare l'urgenza

Dopo una sollecita diffida, potrà essere attivato un procedimento cautelare per chiedere un provvedimento giudiziale d'urgenza.

Il procedimento cautelare, caratterizzato da snellezza e speditezza, sarà eventualmente seguito dalla fase, più lunga e complessa, dell'accertamento nel merito.

Il provvedimento (eventualmente) di accoglimento, trattandosi di condanna all'adempimento di obblighi diversi dal pagamento di somme, su richiesta di parte, potrebbe prevedere la somma di denaro dovuta dall'obbligato per ogni violazione o inosservanza successiva o per ogni ritardo nell'esecuzione del provvedimento e in tal caso costituirà titolo esecutivo per il pagamento di tali somme (ex art. 614-bis c.p.c.).

Ciò vuol dire che in caso di mancato pagamento potrà direttamente procedersi con l'azione esecutiva.

Da non perdere: Ecco come procedere se il vicino non vuole farci montare i ponteggi

Comunicazione alle autorità

Sarà inoltre il caso di comunicare lo stato delle cose al Comune, perchè effettui gli accertamenti del caso ed adotti i provvedimenti più opportuni.

Messa in sicurezza nelle more dei lavori

Nel frattempo, onde evitare ulteriori problemi e scongiurare danni, gravi e non, all'incolumità di terze persone oppure a cose, sarà utile, opportuno o necessario - a seconda dei casi e di ciò che dirà il tecnico contattato - adottare le misure di sicurezza più idonee attribuendo al vicino i costi di ogni lungaggine, danno, etc. dovuta al suo comportamento.

Danno e mora del creditore

Tra i danni di cui eventualmente il vicino si dovrà assumere la responsabilità vi sono anche quelli eventualmente causati a lui stesso, ai suoi cari o alle cose di sua proprietà sempre che si possa dar prova del suo apporto nella produzione del danno: dispone infatti l'art. 1227 c.c. che "Se il fatto colposo del creditore ha concorso a cagionare il danno, il risarcimento è diminuito secondo la gravità della colpa e l'entità delle conseguenze che ne sono derivate.

Il risarcimento non è dovuto per i danni che il creditore avrebbe potuto evitare usando l'ordinaria diligenza".

Naturalmente, tutto questo nel caso in cui il vicino si ostini a non collaborare; probabilmente una serena chiacchierata, con la chiara esposizione anche delle conseguenze giuridiche e non che potrebbero derivare dal protrarsi della sua inattività (spesso si parla con ignoranza, per quanto anche quella, per l'ordinamento giuridico, non sia una scusante), potrà consentire una soluzione in tempi brevi ed in modalità pacifiche della vicenda.

Potrà in proposito essere utile l'intervento di un terzo quale l'amministratore del condominio, se portato a fare da paciere.

=> Se il conduttore non consente di eseguire i lavori il proprietario dell'immobile non è responsabile.

=> Nessun indennizzo per il passaggio esercitato dai condomini su di un fondo di proprietà

Cerca: lavori accesso vicino

Commenta la notizia, interagisci...

    in evidenza

Dello stesso argomento