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Cessione fra condomini del credito eco-bonus. La risposta dell'Agenzia dell'Entrate
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Cessione fra condomini del credito eco-bonus. La risposta dell'Agenzia dell'Entrate

L'ecobonus può essere ceduto ad un altro condomino?

Redazione Condominioweb 

Cessione del credito . Il comma 2-sexies dell'art. 14 del D.L. n. 63/2013, introdotto dalla Legge di Bilancio per il 2017, stabilisce che per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 per interventi di riqualificazione energetica di parti comuni di edifici condominiali che interessino l'involucro dell'edificio, con un'incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell'edificio medesimo nonché per quelli finalizzati a migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva e che conseguano almeno la qualità media di cui al D.M. 26 giugno 2015, i condomini possono optare per la cessione del credito corrispondente alla detrazione ai fornitori che hanno effettuato gli interventi ovvero ad altri soggetti privati (fatta eccezione per istituti di credito ed intermediari finanziari), con facoltà di successiva cessione del credito.

La facoltà di cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante è stata poi dal 1° gennaio 2018 estesa a tutti gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, compresi quelli effettuati su singole unità immobiliari.

=> Ecobonus e cessione del credito.

Quesito. L'Istante chiedeva al Fisco dei chiarimenti in merito alla cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante prevista per interventi di riqualificazione energetica di parti comuni di edifici.

In particolare chiedeva se poteva acquisire, unitamente agli altri comproprietari di un'unità abitativa facente parte di un condominio, il credito corrispondente alla detrazione spettante prevista per interventi di riqualificazione energetica di parti comuni di edifici di un altro condomino (art. 14, comma 2-ter del D.L. n. 63 del 2013) .

La risposta. L'Agenzia dell'Entrate con risposta n. 481 del 13 novembre 2019 ha precisato che L'utilizzo del termine cessionario della detrazione al singolare e la circostanza che la stessa non possa essere oggetto di frazionamento (ogni singolo condomino può infatti cedere solo l'intera detrazione) porta a ritenere che, all'atto della prima cessione, la detrazione debba essere ceduta ad un solo soggetto (cessionario).

Premesso ciò, nella fattispecie rappresentata dall'istante, pertanto, solo uno dei comproprietari dell'unità abitativa in condominio, nel rispetto delle modalità previste, potrà ricevere sotto forma di credito d'imposta la detrazione spettante ad un altro condomino per le spese da questi sostenute per interventi di riqualificazione energetica.

In conclusione, il condomino (cessionario) una volta che il credito d'imposta è divenuto disponibile, potrà cedere, in tutto o in parte, il credito acquisito ad altri soggetti privati, sempreché collegati al rapporto che ha dato origine alla detrazione.

=> Ecobonus e sismabonus. Alcune precisazioni sulla cessione del credito

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