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Cablaggi negli edifici: realizzazione e manutenzione

Cablaggi negli edifici, le norme per l'installazione e le agevolazioni fiscali.
Avv. Francesco Saverio del Buono Avv. Francesco Saverio Del Buono - Foro di Bari 

Gli interventi sui cablaggi degli edifici sono all'ordine del giorno: dalla manutenzione alla realizzazione di nuovi impianti (es l'installazione della fibra ottica), la messa a norma, sono tanti i lavori necessari per mantenere in efficienza e sicurezza un fabbricato o una singola unità immobiliare, e pertanto è bene conoscere le norme fondamentali.

Negli ultimi anni sul tema vi sono stati numerosi interventi legislativi, volti a favorire l'installazione di impianti per la comunicazione elettronica ad alta velocità: le norme attuali prevedono che tutti gli edifici di nuova costruzione devono esserne dotati.

La legge 11.11.2014 n. 164 (di conversione del Decreto Legge 13.09.2014 n. 133) ha infatti introdotto l'art. 135 bis al Testo Unico in materia edilizia, il quale dispone che gli edifici per i quali è richiesto il permesso di costruire in data successiva al 01.07.2015 devono essere dotati di impianti di comunicazione ad alta velocità in fibra ottica fino alle singole unità immobiliari.

Il medesimo obbligo è previsto nel caso di realizzazione di interventi di ristrutturazione profonda per i quali è ugualmente richiesto il permesso di costruire; le unità immobiliari degli edifici con tale dotazione, beneficiano, ai fini della vendita o della locazione dell'etichetta di "edificio predisposto alla banda larga".

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Fondamentale è per ogni intervento il rispetto delle norme di sicurezza: su questo punto bisogna far riferimento al Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 22.01.2008 n. 37, che detta le regole fondamentali in tema di realizzazione di impianti all'interno di edifici.

Il Decreto prevede innanzitutto che debba essere redatto un progetto per interventi di installazione, trasformazione o ampliamenti di impianti di distribuzione di energia elettrica all'interno di edifici condominiali o singole unità immobiliari con potenza impegnata superiore a 6 kw; gli impianti devono essere realizzati in conformità alle norme UNI, CEI e disposizioni emanate da altri enti di normalizzazione, ed a conclusione dell'intervento l'installatore dovrà rilasciare una dichiarazione di conformità, contenente una relazione sui materiali impiegati per l'impianto, e dovrà redigersi per gli impianti che lo richiedono, un certificato di collaudo.

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Se gli interventi vengono realizzati in ambito condominiale, dovrà innanzitutto qualificarsi la fattispecie, al fine di individuare la competenza e gli eventuali quorum deliberativi dell'assemblea.

Dovendo qualificare un intervento di questo tipo quale manutenzione straordinaria, è' l'art. 1135 cod civ a definire le competenze: spettano all'assemblea di condomini le decisioni in materia di interventi di manutenzione straordinaria ed innovazioni (comma 1, n. 4), anche se l'amministratore potrà autorizzare tali interventi quando rivestano carattere di urgenza, salvo poi riferirne ai condomini alla prima assemblea (comma 2).

I poteri dell'amministratore in tal senso sono vincolati alla particolare situazione di urgenza che non permetterebbe di convocare una assemblea che deliberi l'intervento: basti pensare ad esempio ad un intervento di messa in sicurezza dell'impianto elettrico dell'edificio.

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L'esigenza dell'installazione di cavi o di effettuare lavori di manutenzione consente di limitare i diritti di proprietà del singolo; l'art. 91 del D. Lgs. 01.08.2003 n. 259 prevede che:

- fili o cavi possano passare al di sopra delle proprietà o dinanzi a lati di edificio privi di finestre o aperture a prospetto senza che sia necessario l'assenso del proprietario (comma 1);

- i proprietari non possano opporsi all'appoggio o passaggio nel proprio immobile di antenne, cavi e sostegni necessari ad assicurare un servizio agli inquilini dell'immobile o altri condòmini (comma 2);

- deve essere consentito agli operatori di effettuare interventi di adeguamento tecnologico, sia dal proprietario che dall'inquilino dell'immobile (comma 2-bis).

Da ultimo l'AGCOM, con la delibera n. 85/21/CONS del 4 marzo di quest'anno, ha fornito (all'Allegato B) delle Linee Guida in materia di accesso ai condomini per la realizzazione di reti in fibra ottica, finalizzate a richiamare il quadro normativo generale in materia, ed evitare contenziosi dovuti alla scarsa conoscenza della legislazione in materia; le Linee Guida richiamano i princìpi già enunciati dal Decreto Legislativo n. 259/2003 come attualmente vigente, prevedendo i diritti degli operatori per l'installazione e la manutenzione, nonché gli obblighi a carico di questi ultimi (ripristino delle parti comuni oggetto di intervento e riparazioni di eventuali danni arrecati agli immobili, art. 2 delle Linee Guida).

All'amministratore condominiale è data facoltà di proporre all'operatore delle soluzioni per la posa dei cavi, anche utilizzando infrastrutture già esistenti nell'edificio, al fine di ridurre interventi sul fabbricato, ed evitare superflue duplicazioni di strutture ed impianti; l'operatore dovrà valutare la soluzione proposta, procedendo con il proprio progetto se non ritenga la proposta praticabile dal punto di vista tecnico o funzionale all'intervento da realizzare (art. 4).

Le agevolazioni per installazione e manutenzione

Per gli interventi di cablatura degli edifici sono previste delle agevolazioni fiscali: infatti è riconosciuta una detrazione del 50% sulle spese sostenute, fino ad un massimale di euro 96.000 per singola unità immobiliare, ai sensi dell'art. 16 bis, comma 1, lett. g), del D.P.R. 22.12.1986 n. 917.

La detrazione, da fruire in dieci rate annuali di pari importo, è riconosciuta per interventi su edifici con destinazione ad uso abitativo e spetta ai contribuenti persone fisiche che non agiscono nell'ambito di attività di impresa, arti o professioni.

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