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Bonus under 36 prima casa: una grande opportunità

L'Agenzia delle Entrate fornisce un ulteriore chiarimento per questa interessante agevolazione
Redazione Condominioweb Redazione Condominioweb 

Il D.L. n. 73/2021, c.d. Decreto Sostegni-bis, modificato dalla legge di conversione n. 106/2021, ha introdotto, con i commi da 6 a 12 dell'art. 64, rubricato "Misure in favore dell'acquisto della casa di abitazione ed in materia di prevenzione e contrasto al disagio giovanile", nuove agevolazioni in materia di imposte indirette per l'acquisto della casa di abitazione con la finalità di favorire l'autonomia abitativa dei giovani.

Bonus under 36 prima casa: il vantaggio fiscale

La normativa prevede che gli atti di acquisto della proprietà di "prime case" di abitazione, nonché il trasferimento o la costituzione di nuda proprietà, usufrutto, uso o abitazione di abitazioni che abbiano i requisiti di "prima casa" siano esenti dall'imposta di registro e dalle imposte ipotecaria e castale: in pratica non si paga l'imposta di registro pari al 2% calcolata sul valore catastale (cioè la rendita catastale moltiplicata per 1,05 e poi per 110) e le imposte ipotecarie e catastali che ammontano a 50 euro l'una.

Bisogna fare altre due precisazioni:

  • Le pertinenze (per esempio cantine e posti auto) fruiscono di questa agevolazione fiscale.
  • L'agevolazione in questione si applica pure se a vendere l'abitazione con i requisiti di "prima casa" è un'impresa: in tal caso non sono dovute le imposte di registro, quelle ipotecarie e quelle catastali pari a 200 euro l'una; inoltre sia ha diritto ad un credito d'imposta pari all'IVA corrisposta all'impresa.

    Il credito d'imposta può essere portato in diminuzione dalle imposte di registro, ipotecaria, catastale, sulle successioni e donazioni dovute sugli atti e sulle denunce presentati dopo la data di acquisizione del credito; può essere utilizzato in compensazione ma in ogni caso non dà luogo a rimborsi.

Bonus under 36 prima casa: i requisiti

L'agevolazione riguarda coloro che non hanno ancora compiuto trentasei anni di età nell'anno del rogito e che hanno un valore dell'indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non superiore a 40.000 euro annui.

Se uno solo degli acquirenti ha meno di 36 anni, sarà l'unico acquirente ad usare il bonus under 36 per la quota di sua spettanza, l'altro (in presenza dei requisiti) potrebbe sempre utilizzare i benefici prima casa.

Sono escluse le abitazioni che rientrano nelle categorie catastali "di lusso", cioè A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) e A9 (castelli, palazzi).

Le misure contenute nel decreto Sostegni bis si applicano agli atti stipulati dalla data di entrata in vigore del decreto legge, il 26 maggio 2021, fino al 30 giugno 2022.

Bonus under 36 e acquisto dell'immobile all'asta: la risposta n. 808/2021 dell'Agenzia delle Entrate

Con la recente circolare del 14 ottobre 2021, n. 12 (par. 2.2) è stato chiarito che l'agevolazione per gli under 36 si applica anche nelle ipotesi in cui il diritto sull'immobile si acquisisca per effetto di un decreto di trasferimento emesso all'esito di un procedimento giudiziale.

Ciò, in coerenza con quanto già chiarito nella prassi in materia di agevolazione "prima casa" disciplinata dalla Nota II-bis, all'articolo 1 della Tariffa, Parte I, allegata al d.P.R. 26 aprile 1986, n. 131, la cui applicazione può essere richiesta anche nelle ipotesi in cui il trasferimento immobiliare avviene tramite un provvedimento giudiziale (cfr. risoluzione n. 38/E del 28 maggio 2021).

Scarica Risposta interpello 808 13 dicembre 2021

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