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Bonus edilizi, decreto anti-frodi, nuove procedure telematiche e chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate

Le prime bozze di check list per visto di conformità in allegato
Dott. Giuseppe Bordolli Giuseppe Bordolli - Responsabile scientifico Condominioweb 

Come è noto il Decreto Anti-frodi, voluto da Mario Draghi, ha introdotto l'obbligo di asseverazione congruità costi e visto di conformità per poter usufruire dello sconto in fattura e della cessione del credito per tutti i bonus edilizi diversi dal 110.

Tale provvedimento ha messo in allarme amministratori e condomini che erano in procinto di concludere le pratiche per bonus facciate ma anche coloro che erano riusciti a definire la questione.

In allegato il Decreto anti-frodi pubblicato in Gazzetta

Tuttavia l'Agenzia ha spiegato che l'obbligo di visto di conformità e asseverazione dei costi, ai fini dell'opzione per lo sconto in fattura o la cessione del credito, si applica alle comunicazioni trasmesse dopo il 12 novembre 2021.

Questo significa che i relativi crediti possono essere accettati, ed eventualmente ulteriormente ceduti, senza richiedere il visto di conformità e l'asseverazione della congruità delle spese, anche dopo l'11 novembre 2021 (ma si deve sempre tenere conto della nuova procedura di controllo preventivo e possibile sospensione di cui all'art.122-bis del DL 34/2020, introdotto dal DL 157/2021.

In ogni caso, con un avviso pubblicato il 25 novembre 2021, l'Agenzia delle Entrate ha reso noto che le procedure telematiche di comunicazione all'Agenzia delle Entrate delle opzioni (sconto in fattura e cessione del credito) relative alle detrazioni per lavori edilizi (diverse dal superbonus) sono state aggiornate in base a quanto previsto dalla FAQ pubblicata il 22 novembre 2021, per consentire l'invio delle comunicazioni delle opzioni esercitate entro l'11 novembre 2021, per le quali non è richiesta l'apposizione del visto di conformità (il software Comunicazione opzioni per interventi edilizi e superbonus permette la compilazione della comunicazione degli interventi relativi sia alle singole unità immobiliari che alle parti comuni degli edifici e consente la creazione del relativo file da inviare telematicamente).

A proposito del visto di conformità, merita di essere sottolineato che l'Ordine dei commercialisti di Torino ha preparato alcune bozze di check list visto di conformità aggiornato al Decreto anti-frodi.

A colui che rilascia il visto di conformità spetta solo la verifica formale della pratica stessa la cui presenza, in base alle norme sopra esposte, garantisce l'espletamento di tali verifiche o, se non altro, trasferisce in capo al tecnico incaricato eventuali responsabilità verso l'Erario o verso i clienti.

Attenzione però perché la sanzione amministrativa applicabile per visto di conformità infedele, rilasciato ai sensi dell'articolo 35 del decreto legislativo n. 241 del 1997 sulle comunicazioni inviate all'Agenzia delle entrate ai fini dell'opzione per la cessione del credito o per lo sconto in fattura, è quella individuata dall'articolo 39, comma 1, lettera a) del D.Lgs. 241/1997 che è compresa tra un minimo di euro 258 ed un massimo di euro 2.582. Si applica tutta la disciplina prevista nell'ambito del visto di conformità e, quindi, ai sensi dell'articolo 39, comma 1, lettera a), del d.lgs. n. 241 del 1997, in caso di ripetute violazioni ovvero di violazioni particolarmente gravi, la sospensione dalla facoltà di rilasciare il visto di conformità per un periodo da uno a tre anni.

In caso di ripetute violazioni commesse successivamente al periodo di sospensione, è prevista l'inibizione dalla facoltà di rilasciare il visto di conformità.

La falsa attestazione del visto di conformità integra invece l'ipotesi del reato di falsità ideologica commessa dal privato in un atto pubblico, reato previsto dall'art 483 c.p. secondo cui chiunque attesta falsamente al pubblico ufficiale, in un atto pubblico, fatti dei quali l'atto è destinato a provare la verità, è punito con la reclusione fino a due anni.

Da notare che il delitto di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico sussiste solo qualora l'atto pubblico, nel quale la dichiarazione del privato è trasfusa, sia destinato a provare la verità dei fatti attestati, cioè quando una norma giuridica obblighi il privato a dichiarare il vero, ricollegando specifici effetti all'atto-documento nel quale la sua dichiarazione è inserita dal pubblico ufficiale ricevente (Cass. pen., Sez. IV, 09/06/2021, n. 36903).

Per il tecnico asseveratore sono previste multe che vanno dai 2.000 ai 15.000 euro per ogni dichiarazione infedele, a meno il fatto non costituisca reato (che è sempre quello di falsità ideologica ex art 483 c.p.); in altre parole le sanzioni ammnistrative possono trovare applicazione solo nei casi in cui non vi sia il reato (si pensi, ad esempio, ad un errore nell'asseverazione).

In ogni caso si evidenzia che (ai sensi dell'articolo 119, comma 13-bis, del decreto legge n.34 del 2020) secondo l'Agenzia delle Entrate, nelle more dell'adozione del Decreto del Ministero della transizione ecologica di cui al comma 13-bis dell'articolo 119 del D.L. n. 34/2020, relativo all'individuazione dei valori massimi per talune categorie di beni, la congruità delle spese è determinata facendo riferimento ai prezzi riportati nei prezzari predisposti dalle regioni e dalle province autonome, ai listini ufficiali o ai listini delle locali camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura ovvero, in difetto, ai prezzi correnti di mercato in base al luogo di effettuazione degli interventi.

Da notare che i tecnici abilitati asseverano la sola congruità delle spese sostenute e non devono attestare l'effettiva realizzazione del lavoro.

Ciò rende possibile anticipare, anche con lo sconto in fattura, i pagamenti rispetto ai lavori ad esempio per il Bonus Facciate, pagando con bonifico anche solo il 10% dell'importo complessivo e quindi grazie al principio di cassa, l'intera spesa si considera sostenuta nel corso del 2021.

Scarica ODCEC DI TORINO CHECK LIST VISTO DI CONFORMIT bonus facciate

Scarica ODCEC DI TORINO CHECK LIST VISTO DI CONFORMIT recupero patrimonio edilizio

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Marco
Marco 27-11-2021 14:00:41

ok, ma pagando il 10% a saldo fattura bonus facciate entro il 31/12/21, entro quando dovranno finire i lavori nel 2022?

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