Condominio Web: Il portale N.1 sul condominio
110272 utenti
Registrati
Il portale N.1 sul Condominio
Fumi e odori provenienti dal barbecue: quando la diatriba è tra vegani e carnivori
Problema condominiale? Inviaci un quesito

Fumi e odori provenienti dal barbecue: quando la diatriba è tra vegani e carnivori

I fumi e gli odori provenienti dal barbecue sono in grado di provocare un sensibile disturbo e disagio in un'abitazione privata

Redazione Condominioweb 

I fumi e gli odori provenienti dal barbecue, vista la vicinanza e le immissioni che la cottura è in grado di sviluppare, sono in grado di provocare un sensibile disturbo e disagio in un'abitazione privata.

=> L'uso del barbecue. Istruzioni per evitare litigi.

=> Barbecue sul balcone in condominio

Il barbecue in condominio . La passione per il barbecue si evolve e diventa non solo strumento per cuocere in giardino, ma oggetto del desiderio con accessori dedicati, pratico, e sempre più vicino alle esigenze di ognuno di tutti.

Difatti, è frequente il ritrovo in casa con amici o con la famiglia con una bella grigliata. Tuttavia, ciò spesso appare come fastidioso e a volte dannosa per i vicini.

La normativa che regola la tutela dei diritti e dei doveri di un possessore di barbecue nei confronti del vicinato è racchiusa nell'articolo 844, comma 1 del Codice Civile che recita.

Dall'analisi della norma si evince subito che è consentita l'emissione di fumi (di qualsiasi provenienza), purché questi non superino il limite di tollerabilità.

I fumi del barbecue vengono definiti come cause di possibili disturbi alle abitazioni private e alla qualità della vita, tuttavia la legge non vieta la possibilità di realizzare un barbecue, ma ne limita l'estensione dei fumi. Proprio per questo motivo è indispensabile che il barbecue venga realizzato con i componenti necessari che garantiscano la sicurezza e lo smaltimento dei fumi in maniera responsabile.

Dunque, il limite di tollerabilità ai fumi è molto soggettivo, proprio per questo è buona abitudine instaurare un ottimo rapporto con i vicini.

=> Barbecue in condominio? Sì, ma a certe condizioni

Il caso australiano. Da quanto appreso dagli organi di stampa, una cittadina australiana "vegana" lamentava di non riuscire a godere del proprio giardino a causa del barbecue del vicino di casa, a suo dire continuamente in funzione; in particolare, non riusciva a tollerare l'odore della carne sulla griglia.

Di conseguenza, la cittadina ha citato il vicino in giudizio con "l'accusa di rendere l'aria irrespirabile al solo scopo di infastidire deliberatamente la vicina". In tal vicenda giudiziaria, tuttavia, il giudice ha ritenuto innocente il vicino.

Anche in grado di appello, i giudici della Corte Suprema hanno affermato che il comportamento del vicino consisteva "vivere nel loro giardino e nella loro casa come famiglia". Ad ogni modo, per evitare ulteriori conflittualità, l'uomo ha accettato di spostare la griglia su un altro lato del cortile (di certo non ha rinunciato al barbecue).

La notizia non è passata inosservata; difatti, è diventata oggetto di un evento organizzato su Facebook dal titolo "Community BBQ for CillaCarden": evento finalizzato a raggruppare tutti gli amanti del barbecue nella zona vicino alla proprietà della signora. Intanto, la signora vegana ha già predisposto tutti i dovuti accorgimenti: telecamere e minacce di azioni legali.

Cerca: barbecue odori

Commenta la notizia, interagisci...

    in evidenza

Dello stesso argomento