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Governo: sì alle assemblee condominiali in "presenza fisica"
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Governo: sì alle assemblee condominiali in "presenza fisica"

Nelle FAQ aggiornate all'1 giugno arriva quel chiarimento non necessario, ma atteso da tanti

Redazione Condominioweb  

Che canea quando il 16 maggio scrivemmo che si potevano tenere assemblee condominiali in quanto il decreto-legge n. 33 del 2020 prevedeva che si potessero svolgere riunioni.

Le assemblee condominiali non sono riunioni, ci fu detto. E qualcuno lo credette anche.

Adesso - per quel che valgono nell'ambito delle fonti di diritto (pressocché zero) mentre nella realtà comune un po' di più del due di coppe quando briscola è denari - è arrivato anche il chiarimento del Governo, sul proprio sito istituzionale, con le FAQ.

Questa la domanda: Possono svolgersi assemblee (ordinarie o straordinarie) condominiali, di società di capitali o di persone, ovvero di altre organizzazioni collettive?

Risposta: Le assemblee di qualunque tipo, condominiali o societarie, ovvero di ogni altra forma di organizzazione collettiva, possono svolgersi in "presenza fisica" dei soggetti convocati, a condizione che siano organizzate in locali o spazi adeguati, eventualmente anche all'aperto, che assicurino il mantenimento continuativo della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro fra tutti i partecipanti, evitando dunque ogni forma di assembramento, nel rispetto delle norme sanitarie di contenimento della diffusione del contagio da COVID-19.

Resta ferma la possibilità di svolgimento delle medesime assemblee da remoto, in quanto compatibile con le specifiche normative vigenti in materia di convocazioni e deliberazioni.

In sostanza quello che abbiamo scritto in questi giorni, confermato e certificato dell'esecutivo.

Da notare il sostanziale passo indietro per le assemblee on-line. Nelle prime FAQ il Governo scriveva sul proprio sito che si potevano svolgere assemblee condominiali con modalità da remoto. Oggi dice che si possono fare in quanto compatibile con le specifiche normative vigenti in materia di convocazioni e deliberazioni. Come dire: vedetevela voi, noi l'altra volta abbiamo detto anche troppo.

La precisazione è avvenuta a legislazione invariata dal 16 maggio scorso. Buone riunioni a tutti.

Questa la FAQ

Attenzione alle assemblee online

Cerca: assembleecondominia riunioni

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Marco Quagliariello
Marco Quagliariello mercoledì 03 giugno 2020 alle ore 02:23

che le assemblee condominiali fossero autorizzate per me si era capito già dal d.lg. N .33 del 16.05 , il problema è che menzionano “purché” ci sia il rispetto continuativo della normativa anticovid.... quello mi preoccupa... molto !!!

Perchè chi ha risposto alla FAQ sicuramente non ha ben chiaro come si svolge un'assemblea condominiale e che la sua risposta crea solo altra confusione

Biagiio
Biagiio mercoledì 03 giugno 2020 alle ore 08:46

In caso di assemblee da remoto,chi ci assicura delle presenze non autorizzate, dei collegamenti nitidi, e quant'altro? Chi giustifica e chi pagherà per le impugnazioni descritte? L'amministratore deve valutare di queste circostanze non da poco!

Menio
Menio mercoledì 03 giugno 2020 alle ore 09:37

A parte che un rigo e mezzo del decreto non spiega nulla ma essendo di importanza stringente come i bambini a scuola non si capisce perché un metro di distanza sociale quando è stato scientificamente provato che ad un metro la probabilità di contagio è superiore a uno, e cioè 2,6 e ci è stato detto che il contagio deve restare sotto uno. ad un metro è 1,6. Manco l'obbligo del termoscanner. I condomini sono la maggioranza o quasi della totalità della popolazione

Avv. Alessandro Gallucci
Avv. Alessandro Gallucci mercoledì 03 giugno 2020 alle ore 14:16

Hai ragione Marco: sarebbe utile che vi fosse una maggiore attenzione per la regolamentazione anti-covid chiara, semplice, precisa ma efficace, delle modalità di svolgimento delle assemblee in presenza.
E' stato lasciato tutto al buon senso: gli spazi aperti credo che siano una soluzione facilmente percorribile, se i condomini ne sono dotati.

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Guido
Guido giovedì 04 giugno 2020 alle ore 12:44

Premesso che dover tenere costante la distanza di 1 metro tra i condomini implica obbligo di seduta per cui bisogna considerare almeno 5 mq a condomino ma non tengono in considerazione degli immobili cointestati o ereditati. Qui a napoli ci sono immobili con 10 eredi quindi un condominio di 30 unità alla fine mi diventa di 50 che moltiplicato per 5 mq mi obbliga a prendere un locale di almeno 250 mq senza considerare le entrate ed uscite differenziate e tutte le misure covid da adottare (misurazione temperature, autodichiarazione etc etc). Ma la cosa più preoccupante che nessuno dice e nessuno specifica è di chi è la responsabilità? Se nasce un caso chi ne risponde? noi amministratori? Per me sono pazzi loro al governo, che come al solito emanano decreti senza conoscere la materia, e anche chi si assume queste responsabilità.

Guido
Guido giovedì 04 giugno 2020 alle ore 12:53

In merito alle video assemblee come si fa se un condomino anziano non ha lo smartphone o il computer e non può partecipare alla riunione? Come si fa a garantire che il condomino in videoconferenza non subisca influenza di terzi? ma a prescindere da questo come di redige il verbale assembleare e chi lo firma? chi controlla la corretta convocazione di tutti i condomini e l'eventuale validità delle deleghe? Il registro è in possesso di noi amministratori ma è il segretario che redige il verbale ed è lo stesso, insieme al presidente a firmarlo a fine assemblea. Per le deleghe e la corretta convocazione la responsabilità ricade sul presidente. Siccome entrambe queste figure vengono nominate in sede assembleare come si farebbe? Non ho parole in merito poiche così facendo si genera solo altro caos a quello esistente.

Elvio
Elvio giovedì 04 giugno 2020 alle ore 21:58

Vorrei solo precisare che 1 metro di distanza, considerando anche la seduta, equivale a malapena a 2,5 mq. e non 4 o 5 come ho letto.
Vorrei anche precisare che ogni unità immobiliare ha diritto ad un solo partecipante, anche se sono 50 i comproprietari.

Nuccio
Nuccio venerdì 05 giugno 2020 alle ore 00:29

Ma la soluzione è semplice: chi impedisce di tenere l'adunanza in aperta campagna, ognuno si porti la propria sedia, colazione a sacco? Un barbecue finale, poi, sarebbe coinvolgente e sono sicuro che creerebbe un precedente interessante per eliminare la piaga dell'assenteismo.

Guido
Guido venerdì 05 giugno 2020 alle ore 00:45

Caro Elvio non so che calcolatrice usi ma se consideri una sedia 50x50 ed 1 metro a destra e sinistra ed 1 metri avanti e dietro devi moltiplicare 2,5x2,5 che se non erro fa 6,25 mq. Precisato questo non so che lavoro tu faccia ma nel caso di eredi per legge devono essere convocati tutti e possono partecipare tutti anche se hanno diritto ad un unico voto. Prima di fare il professore ti pregherei di studiare meglio il diritto condominiale e anche la matematica. Cordiali saluti

Guido
Guido venerdì 05 giugno 2020 alle ore 00:48

Caro Nuccio l’idea non mi dispiace ma devi avere un bel tono di voce per farti sentire da tutti specialmente all’aperto. Magari con un bel bicchiere di vino si risolverebbero tutte le controversie condominiali

Elio
Elio sabato 06 giugno 2020 alle ore 22:46

Scusate la fattibilità delle assemblee in questo momento storico, con una risposta così superficiale Da parte del governo, lascia all’amministratore una responsabilità in materia civile e penale, a mio avviso, esagerata. Oltre gli scenari ordinari giuridici potremmo affrontare anche problemi molto più pesanti come l’eventualità di un contagio che farebbe il giro dei notiziari. Credo che sarà molto più semplice fare le assemblee all’esterno con un massimo di 10 condómini oppure nel caso di presenza del consiglio di condominio poter effettuare le riunioni anche all’interno dello studio con mascherine e distanziamento e deleghe ai 3 del consiglio per un massimo di 4 deleghe a testa e quindi ripartire anche nei condomini con più di 10 condómini. La mia è un’idea; qualcosa dobbiamo inventarci evitando di cadere in responsabilità sempre più pressanti.

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