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L'Amministratore agile e l'assemblea in teleconferenza
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L'Amministratore agile e l'assemblea in teleconferenza

Lo smart working e le assemblee a distanza, prima erano viste come un'affascinante realtà ma ora sono concrete esigenze e la tecnologia può rivelarsi amica.

Avv. Domenico Sarcina  

Il nuovo modo di amministrare i condominii

Lo smart working o lavoro agile, è diventato uno dei simboli dell'emergenza in atto ma in realtà la regolamentazione di questa forma di lavoro è stata oggetto della legge 81 emanata ormai dal 2017.

Come tutti i cambiamenti necessari, solo ora si è potuto apprezzare il valore di una forma di lavoro subordinato, basata su orari flessibili, su cicli ed obiettivi soprattutto con l'utilizzo della tecnologia intelligente (smart).

La vera differenza con il telelavoro, altra forma di prestazione lavorativa a distanza, è proprio l'uso dei dispositivi quali smartphone, tablet e laptop in luogo delle postazioni fisse con l'ausilio di pc o terminali ( ad es. call center).

La modalità di lavoro agile non differisce per normativa da quella classica della postazione in azienda, peraltro è prevista anche la forma mista con organizzazione dell'attività tra postazione fissa e mobile.

Anche i diritti dei lavoratori sono salvaguardati, dalle ore di lavoro in base al contratto collettivo, alla sicurezza ed alla responsabilità del datore di lavoro nell'utilizzo degli strumenti tecnologici anche riguardo la loro funzionalità.

La delega in bianco nell'assemblea condominiale.

Certamente questa forma richiede maggior predisposizione alla flessibilità, maggior sinergia tra il management dello studio ed il lavoratore, maggior attenzione al processo di delega fiduciaria e maggior attenzione all'analisi dei risultati.

Il prezzo di questo cambiamento è però ampiamente compensato dalla possibilità di ottenere maggior rendimento dal lavoratore anche quando egli è impossibilitato a recarsi presso il luogo di lavoro: questo punto di vista è di estrema importanza anche sociale, perché permette di integrare con più facilità i lavoratori con disabilità specie motorie.

Il dilagare dei programmi di gestione dei condominii in cloud , favorisce questa nuova frontiera del lavoro, permettendo di stabilire un vero e proprio studio virtuale e per certi versi rendendo superflua la sede fisica.

Le peculiarità dell'assemblea condominiale.

L'interrogativo più proposto specie negli ultimi giorni è se la tecnologia possa supportare anche le assemblee a distanza e soprattutto se la normativa vigente, in verità assai lacunosa, possa garantire la regolarità dello svolgimento delle riunioni con i mezzi tecnologici.

L'art. 1136 c.c. indica le modalità per lo svolgimento dell'assemblea dei condomini affermando in maniera perentoria che essa è costituita con "l'intervento di tanti condomini ……." Tale termine sottintende una partecipazione attiva del condomino in assemblea, che deve interagire con i presenti e ciò è ulteriormente supportato dalla comune esperienza che porta a scrivere nel verbale "dopo ampia discussione….".

Non si tratta dunque di una semplice ed asettica espressione di voto che avrebbe eliminato ogni discussione e dubbio sulla validità delle forme telematiche basate esclusivamente sulla preferenza per l'una o per l'altra soluzione o comunque una manifestazione senza discussione.

L'utilizzo del voto elettronico in assemblea condominiale: considerazioni sulla legittimità

E' il caso per esempio delle vendite all'asta con modalità telematica, dove a fronte di un prezzo iniziale, vi sono solo rilanci senza una reale discussione. Nell'assemblea condominiale occorre invece garantire la partecipazione attiva che trova la maggior espressione nella presenza fisica.

Tale esigenza sembra essere condivisa dal legislatore dal momento che l'art. 67 disp. Att. c..c . stabilisce espressamente solo un'altra forma alternativa di partecipazione all'assemblea , quella per delega scritta. La precisazione della nuova normativa è un altro colpo alle ambizioni di chi vuole adottare delle forme alternative alla presenza fisica.

L'analogia con il modello societario

Per forzare il sistema non resta che guardare al modello societario ed applicarlo per analogia al mondo condominiale. Tale operazione è stata effettuata con successo con il "principio di resistenza" attraverso il quale si è sancito che l'assemblea è comunque valida nonostante il difetto di convocazione di un condomino ( oppure presenza con voto contrario) allorchè il voto di questi non avrebbe comunque intaccato la maggioranza.

L'applicazione analogica dell'art. 2377 c.c. in tema di sostituzione della delibera viziata è un altro esempio di analogia con il sistema societario.

Nel diritto societario è possibile svolgere l'assemblea e la votazione con modalità telematiche, se lo statuto lo prevede.

Le altre condizioni sono: a) il luogo della convocazione dev'essere lo stesso in cui vi è il presidente; b) la modalità d'intervento e di votazione devono garantire la regolarità dell'assemblea.

Smart working sì, assemblea a distanza forse.

In conclusione, ritiene lo scrivente che lo smart working possa fornire un valido supporto all'amministratore evoluto, in termini di redditività dei propri dipendenti, ovviamente a patto di cambiare il proprio approccio lavorativo. L'assemblea a distanza lascia invece aperti alcuni dubbi.

Il citato articolo 1136 c.c. a ben guardare non specifica le modalità d'intervento nella riunione, lasciando spazio a quello fisico, personale oppure attraverso delega scritta di soggetto presente; tuttavia attraverso un'interpretazione estensiva sono utilizzabili altre modalità d'intervento purché certificabili.

La presenza del Presidente e del Segretario non sono necessarie ma servono a garantire la solennità della riunione e la sua organizzazione nonché la fedele trascrizione del verbale che costituisce un'ulteriore garanzia.

L'assemblea non potrà essere totalmente telematica ma dovrà garantire la presenza fisica quantomeno del Presidente e del Segretario garanti della corretta partecipazione e votazione on line.

In questo senso, la videoconferenza dovrà assicurare una connessione continuativa e stabile e se possibile, permettere una modalità di visione e voto certificati.

In questo quadro si ritiene indispensabile la previsione della modalità telematica nel regolamento di condominio, approvato anche soltanto con la maggioranza qualificata.

L'auspicio è quello di un intervento legislativo che tra le altre cose preveda una serie di norme volte a favorire quello che potremo definire un condominio più smart.

Si può svolgere l'assemblea parziale durante quella generale?

Avv. Domenico Sarcina

Consulente legale, formatore, esperto in negoziazione e mediazione, comunicazione, creazione e gestione delle reti.

Cerca: assemblea agile amministratore

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Marco
Marco martedì 17 marzo 2020 alle ore 15:12

Credo che anche i più fanatici di tecnologie digitali si dovranno rassegnare, vi immaginate tanti "anziani" alle prese non tanto col PC o il tablet quanto con attrezzature, certificazione e abilità nell'uso di metodolgie da "videoconferenza"?

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