Inserisci un quesito registrati
 08-08-2009 Condominioweb.com Condominioweb.com forum > Ripartizione Spese - Gestione condominiale

Tetto da rifare un condomino non vuole pagare

 
Condominioweb.com forum >
MikZen
--Scusate il doppio post, ma mi aveva dato errore al primo invio... Sorry-- Intanto buongiorno a tutti Abito in una palazzina degli anni 50 divisa in 5 appartamenti con ingressi separati. Tre sono al primo piano, 2 al pian terreno. Il tetto è da rifare in quanto piove dentro a tutti gli inquilini che vi si trovano sotto (fortuna che c'è il sottotetto dove mettere qualche bacinallea ). Su 5, 4 sono daccordo che il tetto è da rifarare dividento equamente le spese (pur di farlo siamo disposti a rinunciare ai millesimali che non sono mai stati calcolati). Il problema nasce da un inquilino al piano terra che non vuol dividere le spese perchè dice che la cosa non lo riguarda (cosa che so già non vera leggendo questo forum) e che non ne ha (nessuno degli altri condomini li ha, tutti dovremo chiedere prestito a qualcuno), etc. Volevo sapere se avevate qualche consiglio su come procedere per far pagare anche lui. Si fa presente che si è già cercato di ragionarci, ma non c'è verso. Vi ringrazio in anticipo per qualsiasi suggerimento (possibilmente legale che sappiate darmi. Modificato Da - MikZen il 25 Ago 2009 alle ore 12:09:44
Massi
Art. 1117 (Parti comuni dell'edificio) Sono oggetto di proprietà comune dei proprietari dei diversi piani o porzioni di piani di un edificio, se il contrario non risulta dal titolo: 1) il suolo su cui sorge l'edificio, le fondazioni, i muri maestri, i tetti e i lastrici solari, le scale, i portoni d'ingresso, i vestiboli, gli anditi, i portici, i cortili e in genere tutte le parti dell'edificio necessarie all'uso comune; Art. 1104 I comma cc (Obblighi dei partecipanti) Ciascun partecipante deve contribuire nelle spese necessarie per la conservazione e per il godimento della cosa comune e nelle spese deliberate dalla maggioranza a norma delle disposizioni seguenti, salva la facoltà di liberarsene con la rinunzia al suo diritto. Art. 63 I comma cc Per la riscossione dei contributi in base allo stato di ripartizione approvato dall'assemblea, l'amministratore puo' ottenere decreto d' ingiunzione immediatamente esecutivo, nonostante opposizione. (624 c.p.c.) "La fede è più forte dell'evidenza, quindi è un ostacolo alla ricerca della verità".
Massi
Dovete per forza dotarvi di un amministratore essendo in 5. Sopra i quattro è obbligatorio (art 1129). Non solo. La previsione dell'art 63 dacc è esperibile solo dall'amm. In assenza di uno nominato dovete procedere per via ordinaria (citazione) con l'inevitabile dilatamento dei tempi. Nominate un amm. Fate un'assemblea in cui approvate i lavori, la relativa spesa e lo stato di riparto e procedete. Se non paga ricorrete al giudice per un ingiunzione ed, eventualemte, riscossione coattiva. "La fede è più forte dell'evidenza, quindi è un ostacolo alla ricerca della verità".
akim
Il Bello o il Brutto di questa faccenda è che non potendo spendere oggi X si rischia di spendere domani X + Y + Z + le spese Legali e di Tribunale. Come diceva il filosofo: vengo e mi spiego. Dato che la Riparazione è urgente chi ha il danno può ricorrere al Tribunale, con certezza di Vittoria, e il Condominio è Costretto ad eseguire i lavori (prime spese Legali). Il Giudice, vista la formazione del Condominio, può imporre la Nomina di un Amministratore se non magari nominandone uno d'Ufficio con un aggravio di Spesa sia per l'Amministrazione Condominiale che per la percentuale spettante all'Amministratore sui Lavori Straordinari (seconde spese Y). L'Amministratore può, in via provvisoria ripartire le Spese con acconti, salvo conguaglio dopo aver fatto stilare le Tabelle Millesimali (terza spesa Z). In Conclusione non mettersi d'accordo oggi per spendere X si rischia di aggiungere a questa spesa altro. Auguri e Buon tribunale. Akim Con la teoria si sa tutto e niente funziona. Con la pratica tutto funziona e nessuno sa il perché. Modificato Da - akim il 31 Ago 2009 10:25:40
Dello stesso argomento
Paolino Pao
Io suggerirei per prima cosa convocare un'assemblea e dato che non c'è l'amministratore lo puoi fare tu essendo condomino, invitando tutti gli altri condomini (meglio con lettera Raccoamantata con Ricevuta di Ritorno) stabilisci una data per la 1° e 2° convocazione ora e luogo (anche a casa tua o nell'atrio dello stabile, la 2° deve svolgersi almeno un giorno dopo e non oltre il 10° giorno dalla 1°) fa in modo che la lettera giunga almeno 5 giorni prima (della 1° data), scrivi che l'Ordine del Giorno sarà; 1) nomina amministratore (cercate uno prima) 2) rifacimento tetto (cerca una ditta e concorda un preventivo) 3) (altre cose che ritieni utili) 4) varie ed eventuali (ma non si può deliberare nulla, solo discutere ed eventualmente decidere cosa ci sarà all'OdG della prossima assemblea) Se nulla di questo verrà deciso potrai adire all'Autorità Giudiziaria per la nomina di un amministratore, ma è meglio avvisare gli altri che questo probabilmente costerà molto di più di uno che si trova sull'elenco telefonico o quello che proponi tu o gli altri. Per quanto riguarda il tetto, il Giudice potrà stabilire l'urgenza d'intervento (ma non posso dire cosa potrà dire o decidere in più, Massi sarà più esauriente. Paolino (condomino)
Paolino Pao
Scritto da MikZen il 31 Ago 2009 - 11:11:20:
Se seguo tutto l'iter prima delle riparazioni minime ho paura di trovarmi la casa allagata prima della fine a Le bacinelle sono posizionate, ma si aprono ad ogni temporale nuove infiltrazioni a
Se siamo a questo punto direi che sia il caso di sentire un Legale al più presto possibile (se ieri è meglio a ) Oppure invia una Raccomandata ai condomini che si provveda con urgenza (già oggi) a cercare una ditta per effettuare i lavori, avvia inoltre che se non sarà fatto nulla adirai a vie legali. Paolino (condomino)
albano59
Ciao MikZen. Si parla di tetto, ma il discorso è valido per qualunque aspetto condominiale. Forse non hai ben compreso che se oggi agisci in solitario pagando la tua parte di tetto (1/3?, 1/4? 1/5?), non è affatto escluso che un domani tu non possa sottrarti dal partecipare pro-quota alla sistemazione del restante tetto (basta un condomino che reclami il giusto riparto previsto): l'art. 1117 c.c. al riguardo è chiarissimo ! Questo, per riportarti e farti seriamente riflettere sulle ottime indicazioni di Akim ("In Conclusione non mettersi d'accordo oggi per spendere X si rischia di aggiungere a questa spesa altro") e di Paolino ("Se siamo a questo punto direi che sia il caso di sentire un Legale al più presto possibile"). Oggi è il tetto, domani sarà altro: il problema del riparto spese va affrontato alla radice, altrimenti si trascinerà e si ripresenterà ciclicamente sotto svariate forme. L'amministratore rappresenta il male ed il costo minore: egli dispone della professionalità e dell'autorità per convincere/obbligare la minoranza dissenziente ad adeguarsi necessariamente alla volontà della maggioranza. Saluti a Modificato Da - albano59 il 31 Ago 2009 12:13:38 Modificato Da - albano59 il 31 Ago 2009 12:18:12
MikZen
Intanto grazie per la risposta. Mi sono dimenticato di dire che non abbiamo un amministratore. L' Art. 63 I comma cc sembra quello che fa al caso nostro ma ho dei dubbi: 1) si può appellarsi a questo art. anche senza un amministratore? Se sì, come? 2) esiste un modo per iniziare i lavori e poi, se continua ad ostinarsi a non pagare, agire in qualche modo? Se sì, qual'è il modo giusto di procedere per fare le cose per bene? Se aspettiamo una causa per iniziare i lavori, ci crolla il tetto in testa nel frattempo. Se iniziamo i lavori, l'azienda che li fa vorrà essere pagata e noi dovremmo anticipare le spese per il condomino recalcitrante... Che fare? So che probabilmente la soluzione migliore sarebbe avere un amministratore che si occupi della cosa ma, se per il caso del tetto siamo 4 contro 1, sul fatto amministratore sarei da solo contro tutti. Al di là che potrei farne richiesta comunque, non mi piacerebbe vivere in un posto in cui sono odiato da tutti, quindi tendo a tenerla come ultimissima risorsa. a
MikZen
Intanto grazie delle risposte a Massi e Paolino (che mi ha risposto sull'altro post uguale aperto per errore). La situazione si evolve (in peggio naturalmente). Un condomino che ci stava a rifare il tetto (anche perchè direttamente coinvolto) si è tirato indietro perchè chi gli doveva fare il prestito non ne ha più la possibilità al momento. L'altro condomino (anche questo direttamente coinvolto in quanto piove dentro anche a lui), per non aver beghe è disposto a pagarsi la sua parte (ossia i lavori che si dovessero fare nella "sua" parte di tetto) senza chiedere nulla agli altri. E' incredibile, sta cosa sta diventando un parto!! Ora, io necessito almeno che venga riparato provvisoriamente dove mi entra acqua e con una certa urgenza. Poi mi attiverò anche per cercare di far nominare un amministratore (altra guerra e probabile altro post a). Come posso procedere per far fare le riparazioni (che ovviamente dovrò anticipare economicamente) e far in modo che quando (e se) ci sarà un amministratore queste vengano suddivise fra tutti i condomini (magari in occasione del rifacimento del tetto... anche se sembra un utopia)? Leggendo le varie situazioni in questo forum mi sono fatto un idea su come procedere e vorrei che mi diceste se è corretta: 1) Chiamare la ditta per un preventivo per la riparazione provvisoria (ne basta una?! Avrei una certa urgenza a non finire allagato alla prossima pioggia) 2) Tramite raccomandata indire una riunione di condominio con ordine del giorno: riparazione tetto indicando le due date. (posso farlo visto che non abbiamo un amministratore, giusto?!) 3) A questo punto suppongo ci sarà un nulla di fatto. Tipo qualcuno non si presenta o si presenta e dice no. (che numero bisogna che ci sia perchè un lavoro del genere venga approvato?) 4) Faccio fare la riprazione e sborso di tasca mia. Poi inizio ad informarmi su come ottenre un amministratore. Che dite? La prassi è corretta e ho qualche speranza di ottenere che quanto da me anticipato venga poi suddiviso? Come posso procedere in seguito? Piccolo ot: Sta cosa mi sta angosciando. Poissibile che 5 condomini non possano mettersi daccordo per una cosa macroscopica come un tetto da cui piove dentro?!?! a
MikZen
Sempre grazie dell'attenzione. Alcuni chiarimenti: - quando dite di rivolgersi al tribunale, si intende per l'amministratore di condominio o anche per i soli lavori urgenti? Per l'amministratore ho già letto sul forum più o meno come fare (magari aprirò un post per qualche chirimento in più), ma per i soli lavori non saprei come procedere. - rivolgendomi alla giustizia, i tempi penso non sarebbero brevi, ed io ho necessità di fare i lavori quanto prima. Già il richiedere preventivi e indire l'assemblea porteranno via un mesetto. Posso intanto fare questa parte (preventivi, assemblea, riparazione) e poi procedere per vie legali o in questo modo perdo quello che anticipo per la riparazione? L'idea sarebbe quella di fare le procedure minime per fare le riparazioni essenziali che non mi piova in casa, e poi con calma informarmi su che amministratore contattare, avviare le varie procedure così per la prossima primavera riuscire a rifare il tetto. Senza ovvimente perdere quanto da me anticipato per la riparazione provvisoria. Se seguo tutto l'iter prima delle riparazioni minime ho paura di trovarmi la casa allagata prima della fine a Le bacinelle sono posizionate, ma si aprono ad ogni temporale nuove infiltrazioni a
MikZen
x Akim: condivido la tua visione e l'ho già fatta presente. Purtroppo sembra che l'unica cosa ottenuta sia che l'inquilino che non vuole pagare continua a non voler pagare (e ci da dei cattivi nell'animo) e gli altri inquilini, convinti che avere un amministratore aggiunga troppe spese (vedi amministratore stesso, millesimali ed altri futuri lavori) preferiscono pagarsi la loro parte (convinti sarebbe giusto pagasse anche l'altro, ma piuttosto dell'amministratore.......) e quindi anche per loro passo ad essere il classico vicino rompi@#@#@. Quindi mi sa che si finirà per pagare X+Y+Z, più litigare con tutti e averli incagnati solo per avere un minimo di giustizia e la casa all'asciutto. O per ulteriore quieto vivere (un giorno mi sfogherò sulla sezione vita condominiale a) dovrei pagarmi la "mia" parte di tetto da solo... Ma a parte il mero lato economico (che nel caso di un tetto non sono bruscolini), non mi pare assolutamente giusto.
MikZen
Scritto da MikZen il 31 Ago 2009 - 11:24:22:
Se siamo a questo punto direi che sia il caso di sentire un Legale al più presto possibile (se ieri è meglio ) Oppure invia una Raccomandata ai condomini che si provveda con urgenza (già oggi) a cercare una ditta per effettuare i lavori, avvia inoltre che se non sarà fatto nulla adirai a vie legali. Paolino (condomino)
Lo immaginavo. Io stesso ho inculcato culturalmente che chi si rivolge a un legale per cose quotidiane è il classico rompi@##@#. Quindi capisco un po' il disappunto degli altri inquilini... Ti danno ragione, ma quando poi vuoi fare qualcosa per vie legali semra passi moralmente dalla parte del torto. Penso comprenderebbero di più scontri verbali pesanti o dispetti vari. a In più ho il terrore di complicarmi la vita più che mettendo bacinelle a Per questo sto facendo di tutto e di più per vedere se riesco ad uscirne discutendo... Modificato Da - MikZen il 31 Ago 2009 11:30:58

Registrati
 
Trova la soluzione al tuo problema, cerca tra le risposte date su Condominioweb.com
Ricerca

Ultime discussioni
  • Fondo Morosi: Spesa Ordinaria o Straordinaria
  • Applicazione Regolamento di condominio
  • Ascensore obbligatorio
  • Balcone perimetrale danneggiato da palazzo adiacente
  • Impugnazione delibera dopo mia approvazione
  • Sostituzione citofono
  • Inserisci un quesito
    registrati



    Gruppo Condominioweb Srl. Per eventuali segnalazioni, inviare una mail all'indirizzo info@condominioweb.com - P. Iva 01473350880 - Privacy