Inserisci un quesito registrati
 10-10-2009 Condominioweb.com Condominioweb.com forum > Ripartizione Spese - Gestione condominiale

Orari accensione Teleriscaldamento

 
Condominioweb.com forum >
GiulioB
Una informazione che, per curiosità, vorrei chiedere a chi ha condomini con teleriscaldamento (io non ne ho): anche per il teleriscaldamento esistono i tetti orari massimi (ad esempio milano 14 ore) ? Grazie
Fabio.P
La temperatura di 20°C è una media, per legge nazionale (significa che puoi avere 22°C in salotto e 18°C in camera da letto, ad esmpio) Se poi in padania ci sono deroghe, emanate dal governo autonomo padano, questo non lo sò! Mi risulta solo che, scientificamente, 20°C al polo nord sono identici a quelli misurati all'equatore: la differenza sta solo nell'energia necessaria a raggiungerli. Francamente, a parte le battute, non vedo per quale motivo in posti freddi si debba tenere una temperatura più alta... ...se qualcno me lo spiega con concetti scientifici gliene sarei grato. La temperatura degli ambienti viene stabilita dalle normi UNI in materia di salubrità degli stessi in ambito sia residenziale che lavorativo.
Fabio.P
Se me lo permetti, ti farei risparmiare del tempo: i comuni decidono solamente il PERIODO/ORARIO di riscaldamento, null'altro. Sul resto perdiamo tempo, perchè il calore e la temperature sono due cose diverse: prima bisogna aver chiaro questo concetto fondamentale termodinamico, altrimenti non si può andare avanti coi discorsi. Non è la temperatura dell'acqua che stabilisce l'energia necessaria, ma solo la struttura edilizia e le temperature esterne. Per scaldare allo stesso livello di temperatura un appartamento al nord rispetto ad uno al sud, occorre sicuramente più energia, che a parità di condizioni (volume e tipologia costruttiva dell'immobile) corrisponde ad una maggiore superficie scaldante. La temperatura dell'acqua negli impianti è sempre la stessa, sia al nord che al sud. Capisco che il concetto non sia semplice, ma non si può manco ridurlo a drastiche semplificazioni che ne travisano completamente il significato fondamentale... a
Fabio.P
..ahh beh certo: l'acqua la puoi impostare alla temperatura che ti pare: e chi dice il contrario!? Mi pare che la discussione sia nata dal bisogno di una temperatura ambiente più alta negli appartamenti del nord rispetto a noi terroni. A2A eroga energia, non temperatura: in questo momento eroga meno energia poichè ci si trova in una fase termica di basso fabisogno. Secondo il tuo ragionamento, si consuma dippiù facendo scorrere 1000 litri/h d'acqua a 65°C (con temperatura di ritorno a 50°C), oppure gli stessi 1000 litri/h a 75°C (con temperatura di ritorno a 60°C) ? Senza darti la risposta, ti dico solo che, in entrambe i casi, se l'impianto è ben dimensionato, i 20°C di temperatura dell'aria in casa si ottengono lo stesso...
Dello stesso argomento
Fabio.P
Solo perchè uso poco le faccine, non significa che i miei post siano "animosi". Per quanto riguarda questioni personali, per conto mio non ci sono con nessuno...almeno qui sul forum: semmai punti di vista diversi, nulla dippiù. Il termine terrone me lo affibbio ogni tanto, senza per questo essere razzista o sentirmi una vittima, così come quando prima facevo riferimento ad una zona ben precisa utilizzando il termine "padania". In ogni caso, si tratta di dialettica, che può essere condivisa o meno, non certo tacciata alla stregua di villaneria od offesa (ripeto che la coda di paglia non mi piace). Sei partito dicendo: la temperatura al nord deve essere di 22°C Perchè la temperatura dell'aria interna agli appartamenti deve essere più alta al nord che al sud? Per nessun motivo: la temperatura dell'aria negli ambienti è, e DEVE essere uguale in tutta italia per legge. Poi si è passati a disquisire sul fatto che al nord occorre più energia che al sud: non ci piove, poichè la necessità di riscaldamento nasce dalla differenza tra la temperatura di comfort e quella esterna; tant'è che i decreti sugli impianti termici menzionano espressamente i GG (gradi-giorno) che indicano proprio il "freddo" di ogni determinato comune d'italia. Tanto maggiore è tale valore, tanta più energia serve per il riscaldamento. Poi, non sapendo dove andare a parare, si è arrivati alla temperatura dell'acqua, facendo sottintendere che portare acqua a 80°C nel nord, costa più energia che al sud: niente di più falso. L'energia dipende dalla portata del fluido vettore e dalla differenza di temperatura tra la mandata ed il ritorno, indipendentemente dal valore assoluto delle temperature stesse. In pratica un appartamento può essere scaldato nella stessa maniera, sia che si faccia circolare 1000 litri d'acqua con temperatura in mandata di 80°C ed in ritorno 60°C, sia che i 1000 litri partano a 60°C e tornino a 40°C. In entrambe i casi sto sempre erogando 20.000 kcal; semmai cambiano le efficnenze dei radiatori, la cui superficie viene installata in funzione della temperatura di mandata e di un determinato salto termico (ma questa è altra questione) Energia e temperatura sono grandezze diverse. Non serve il premio nobel, è sufficiente un libro di scienze delle medie...aa (ora si che ci vogliono le faccine) Modificato Da - watt il 22 Ott 2009 18:09:01
GiulioB
Grazie ! Spero però che i 19 gradi indicati siano lì da te a Roma, perchè al nord sarebbero un pò pochini!!!
GiulioB
bella risposta. simpatica. Cmq la temperatura consentita per i riscaldamenti nel nord è di 22 gradi. quindi mi sembra strano che per il teleriscaldamento la impostino a 19 gradi. Non ne capirei il senso. Anzi: in teoria, essendo il teleriscaldamento "teoricamente" meno inquinante delle caldaie a metano o addirittura a gas, dovrebbero consentire temperature più elevate.
GiulioB
non ho detto che in posti freddi si debba tenere una temperatura più elevata. ho solo detto che è più tollerabile una temperatura media più bassa in località dove all'esterno le temperature sono più elevate, come al centro-sud. In ogni caso, cmq converrai che la temperatura dell'acqua da immettere nel circuito debba essere molto più elevata (con conseguente maggior consumo) in un impianto del nord, dove a causa delle temperature esterne è più difficile raggiungere i 22°; rispetto al sud, dove è molto più facile raggiungere e mantenere certe temperature. Anche se questa osservazione non centra con le risposte precedenti dove parlavamo di temperatura dell'ambiente, e non dell'acqua in circolo.
GiulioB
Scritto da watt il 22 Ott 2009 - 14:12:49:
La temperatura di 20°C è una media, per legge nazionale (significa che puoi avere 22°C in salotto e 18°C in camera da letto, ad esmpio)
ma quindi mi confermi che non stiamo parlando di temperature medie diverse, ma anche per il teleriscaldamento le temperature consentite siano sempre le stesse. Cmq da quel che sapevo (ma dovrei approfondire) le temperature vengono fissate dai singoli comuni, che vigilano sul loro rispetto sulla base delle loro regole (ad esempio a Milano se ne disinteressano ampiamente, addirittura imponendo a chi volesse denunciare una temperatura troppo elevata, di pagare un "obolo" per tale segnalazione: quindi disincentivazione totale)
GiulioB
ma non penso proprio! la temperatura dell'acqua varia a seconda di come la imposti! tanto che so per certo che la A2A nelle zone di Milano dove eroga il teleriscaldamento, in questo periodo iniziale, ha impostato una temperatura più bassa dell'acqua, che poi alzerà nei prossimi mesi quando verrà un freddo più intenso.
GiulioB
alt. calma. non capisco tutta questa animosità (tra l'altro mi sembra di ricordare altre tue risposte un pò "animate" ai miei messaggi, e francamente non capisco perchè a ). Cmq non capisco neppure questo tuo "razzismo" o vittimismo: cosa centra la differenza tra nord e "terroni" (come dici tu) ? E' ovvio che a Milano faccia più freddo che a Roma o Salerno!! O forse mi contesti anche questo? a Così come mi sembra ovvio che il fabbisogno energetico per il riscaldamento, sia superiore dove il clima è più freddo rispetto a dove il clima è più temperato, e non mi sembra di aver espresso un concetto da premio nobel!!! a
GiulioB
non capisco tutto questo incaponimento.. aa non te la prendere, sembra tu ce l'abbia con me!! così come non te la prendere: ma è ovvio che per mantenere una determinata temperatura in un appartamento con fuori una temperatura di -10°, l'acqua da mettere in circolo deve essere più calda rispetto all'acqua di un appartamento che si trova con fuori 15° !! per il resto: non so perchè mi dici che si è parlato degli argomenti di cui sopra perchè "non si sapeva dove andare a parare" a Avevo chiesto una informazione per curiosità.... poi per curiosità si è andati a parlare di altri argomenti.... ma perchè te la prendi tanto?? non sarai mica interista, vero?? aa
balby
no, sono a livello nazionale anche perchè stiamo parlando della temperatura nella stanza... vivi nella jungla? vai in giro in costume a casa?
Alessiab
Durata del servizio teleriscaldamento: per gli impianti di riscaldamento di tipo tradizionale in base a caratteristiche locali esiste un periodo stabilito di accensione, che parte da 15 ottobre-1 novembre per terminare a primavera inoltrata, intorno al 15 aprile, è inoltre fissato un numero massimo di ore/giorno per il funzionamento, in genere 12/14, con una temperatura degli ambienti in genere di 19 gradi centigradi con una tolleranza di  2 gradi centigradi. Il teleriscaldamento offre la possibilità di funzionamento continuo, con la avvertenza che nelle ore rimanenti oltre a quelle per cui è prevista la accensione degli impianti tradizionali occorre impostare una attenuazione della temperatura degli ambienti (massimo 16 gradi centigradi con tolleranza in più od in meno di 2 gradi). Alessia

Registrati
 
Trova la soluzione al tuo problema, cerca tra le risposte date su Condominioweb.com
Ricerca

Ultime discussioni
  • Richiesta di residenza Nell abitazione della suocera
  • Stallo per disabili
  • Signora
  • Impianto centralizzato: condomino vuole riscaldamento a pavimento. Che fare?
  • Clausola recesso anticipato
  • Consumi irregolari acqua
  • Inserisci un quesito
    registrati



    Gruppo Condominioweb Srl. Per eventuali segnalazioni, inviare una mail all'indirizzo info@condominioweb.com - P. Iva 01473350880 - Privacy