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 04-04-2009 Condominioweb.com Condominioweb.com forum > FISCO - 770 - QUADRO AC - F24 - AGENZIA ENTRATE

Mancata Certificazione ritenuta

 
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alberto b.
Gentili esperti, vorrei chiedervi come comportarmi con un Condominio da me amministrato in passato. Non ho ancora ricevuto dal nuovo amministratore la "Certificazione dei Compensi assoggettati a ritenuta" (come da D.P.R. del 22 Luglio 1998, N. 322) per il mio compenso come amministratore del Condominio. Ho sollecitato con Raccomandata il nuovo amministratore, ma non ha neanche risposto nè si fa trovare. Per legge avrebbe dovuto inviarmi il documento entro il 28.2.2009. Se non lo ricevo a breve, che cosa mi consigliate di fare? Grazie!
prociotta
Scritto da alberto b. il 16 Apr 2009 - 16:51:55:
Gentili esperti, vorrei chiedervi come comportarmi con un Condominio da me amministrato in passato. Non ho ancora ricevuto dal nuovo amministratore la "Certificazione dei Compensi assoggettati a ritenuta" (come da D.P.R. del 22 Luglio 1998, N. 322) per il mio compenso come amministratore del Condominio. Ho sollecitato con Raccomandata il nuovo amministratore, ma non ha neanche risposto nè si fa trovare. Per legge avrebbe dovuto inviarmi il documento entro il 28.2.2009. Se non lo ricevo a breve, che cosa mi consigliate di fare? G [...]
se non ti arriva la certificazione dovrai pagare le tasse su tutto senza considerare la ra riscrivi allo stronzo p.c. anche ai condomini e fagli sapere che se non ricevi la certificazione, farai presente all'agenzia delle entrate che probabilmente non l'hanno pagata nei tempi e nei modi dovuti multa al condominio www.
as
da commercialista telematico: La certificazione ex art. 4 del D.P.R. n. 322/1998 Vediamo ora, nell’ambito di tale meccanismo, quale funzione assolve la certificazione di cui all’art. 4 del D.P.R. n. 322/1998. Spesso si cade nell’errore di ritenere che la certificazione sia l’unico documento in grado di provare che una ritenuta è stata subita, il che si traduce, in caso di mancata esibizione della stessa, nel non riconoscere, ai fini dello scomputo in dichiarazione dei redditi, le ritenute subite, ma non certificate. In realtà, la funzione assolta dalla certificazione è esclusivamente quella di regolamentare i rapporti fra sostituito e sostituto nei confronti dell’Amministrazione finanziaria, liberando il primo dall’obbligazione tributaria (limitatamente alla somma oggetto di ritenuta) e attribuendo al secondo ogni responsabilità in caso di mancato versamento delle ritenute operate. In tale eventualità, infatti, il Fisco potrà rivalersi solo nei confronti del sostituto, non potendo addebitare per la seconda volta al sostituito le somme di cui è già stato depauperato. Da quanto detto, si deduce che la certificazione non ha valenza probatoria, nel senso che l’esistenza di tale attestazione non costituisce prova dell’avvenuto versamento delle ritenute e, di contro, la sua mancata esibizione non è sintomatica del fatto che il versamento non sia stato effettuato. Il diritto allo scomputo delle ritenute ex art. 22 del TUIR Va, altresì, osservato che il testo dell’art. 22 del TUIR così recita: “Dall’imposta (…) si scomputano (…) le ritenute alla fonte a titolo di acconto operate, anteriormente alla presentazione della dichiarazione dei redditi (…)”. Dalla lettera della norma si desume che il presupposto alla base del diritto a scomputare le ritenute è rappresentato dal fatto che queste siano state operate da parte del sostituto, ossia decurtate dal compenso erogato al percettore – sostituito, a prescindere dal fatto che siano state non solo certificate, ma addirittura versate. L’orientamento giurisprudenziale Tali argomentazioni sono avvalorate anche da un’ampia giurisprudenza tendente a disconoscere valore probatorio alla suddetta certificazione, anche alla luce del principio generale che sancisce il divieto di doppia imposizione di cui all’art. 163 del TUIR (ai sensi del quale “la stessa imposta non può essere applicata più volte in dipendenza dello stesso presupposto, neppure nei confronti di soggetti diversi”). La Corte di Cassazione, con sentenza n. 3725/79, ha ritenuto che “il mancato rilascio della dichiarazione attestante l’avvenuta ritenuta da parte di colui che ha effettuato la ritenuta medesima non può comportare per il contribuente (che ha subito la ritenuta) l’obbligo di pagare nuovamente l’imposta”, aggiungendo che “non essendovi solidarietà nel debito le stesse somme non possono essere richieste anche al sostituito stante il divieto di doppia imposizione”. Su quest’ultimo aspetto ha posto l’accento anche la Commissione Tributaria Centrale ritenendo che “qualora il contribuente, per fatto omissivo del sostituto d’imposta, non è posto in grado di produrre la documentazione necessaria per provare di aver subito le ritenute d’acconto, le somme dovute non possono essere richieste anche allo stesso sostituito, stante il divieto di doppia imposizione posto dagli artt. 7 e 67 del DPR n. 600/73”( Sentenza n. 1303/95). D’altronde, è pacifico anche in giurisprudenza che la certificazione non è l’unico documento legittimante lo scomputo. Il contribuente sprovvisto di certificazione può, infatti, disporre di altri supporti documentali atti a provare che le ritenute sono state effettivamente operate. A titolo esemplificativo si citano: - le ricevute o fatture emesse dal contribuente all’atto del pagamento del compenso, dove sono distintamente indicati l’importo lordo spettante, quello della ritenuta operata e quello netto corrisposto (vedi Commissione Tributaria di II grado di Treviso, decisione n. 299/95); - un estratto conto del libro delle entrate e delle ritenute, dal quale sia desumibile che le ritenute sono state operate (vedi Commissione Tributaria di II grado di Piacenza, decisione n. 72/89); - la lettera di trasmissione dell’assegno recante il compenso, nella quale viene anche indicato l’ammontare della ritenuta operata (vedi Commissione Tributaria Provinciale di Milano, sentenza n. 490/98). Conclusioni Dall’esame del quadro normativo e della giurisprudenza in materia, si perviene alle seguenti conclusioni: la certificazione non fornisce la prova dell’avvenuto pagamento delle ritenute; la certificazione non costituisce la conditio sine qua non per lo scomputo delle ritenute medesime; il mancato riconoscimento da parte dell’Amministrazione finanziaria delle ritenute operate ma non certificate implica una violazione del divieto di doppia imposizione poiché, in corrispondenza della stessa ricchezza prodotta, l’Erario effettuerebbe un duplice prelievo, prima in capo al sostituto e dopo in capo al sostituito. D’altro canto, la circostanza secondo cui la certificazione non ha valore probatorio, oltre che dalla portata letterale della norma, è ulteriormente avvalorata dalla considerazione che, in caso contrario (cioè, se si riconoscesse valenza probatoria alla certificazione), si verificherebbe un’incoerenza da parte del legislatore fiscale, il quale da un lato vieta espressamente la doppia tassazione, ma dall’altro, implicitamente, la legittima. marzo 2006
akim
Scritto da alberto b. il 16 Apr 2009 - 16:51:55:
Gentili esperti, vorrei chiedervi come comportarmi con un Condominio da me amministrato in passato. (...)
Ma se eri l'Amministratore l'eventuale responsabile del mancato versamento sei tu stesso a meno che non sei stato saldato il giorno prima del Passaggio delle Consegne. Saluti Akim Con la teoria si sa tutto e niente funziona. Con la pratica tutto funziona e nessuno sa il perché.
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Patrizia Ferrari
Ad onor del vero leggete un po' qua: https://www.nuovofiscooggi .it/files/20090402-01.pdfa e qui: https://www.nuovofiscooggi .it/files/20090406-06.pdf Modificato Da - patrizia il 16 Apr 2009 23:00:35
bacciov
Difatti, stavo proprio per postare anche io che diverse commissioni tributarie hanno dato ragione al professionista che non era in posssesso della certificazione, in quanto ha dimostrato con fattura ed incasso di avere subito la RA.
bacciov
alberto, ma allora non hai capito. L'AdE riconosce la RA se dimostrata anche senza la certificazione.
alberto b.
Gentili esperti, grazie per le vostre risposte molto esaurienti. Questo amministratore si comporta in modo non corretto con tutti. Una cosa è certa: se non ricevo alcun documento, farò una segnalazione all'Agenzia delle Entrate. Grazie ancora e saluti a tutti! Alberto B.
alberto b.
Carissimi, il mio sospetto con altri fornitori è che non abbia versato nulla! Grazie ancora e buon weekend ! Alberto B.
dolores
Il termine 28 febbraio (di ogni anno), diciamo che non è propriamente perentorio per il sostituto d'imposta. Ti consiglio, quindi, di continuare a sollecitare l'invio della certificazione (magari anche a mezzo fax), hai tempo fino alla scadenza della presentazione della tua dichiarazione dei redditi.a
dolores
Scritto da prociotta il 16 Apr 2009 - 17:23:35:
se non ti arriva la certificazione dovrai pagare le tasse su tutto senza considerare la ra riscrivi allo stronzo p.c. anche ai condomini e fagli sapere che se non ricevi la certificazione, farai presente all'agenzia delle entrate che probabilmente non l'hanno pagata nei tempi e nei modi dovuti multa al condominio
brava Sabrina! sinceramente non ho avuto la cattiva fede di pensare che magari non hanno affatto versato la r.a.a
dolores
ma che bravi!!!!!!!!!!!
dolores
semprechè l'incasso non sia avvenuto in contanti...in questo caso, sarà opportuna l'acquisizione della certificazione...

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