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 05-05-2009 Condominioweb.com Condominioweb.com forum > Ripartizione Spese - Gestione condominiale

Finanziamento per spese straordinarie

 
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srossi
L'amministratore ci ha proposto, per far fronte alle spese straordinarie, di accendere un finanziamento a nome del condominio. Per la delibera occorre l'unanimità o la maggioranza? Posso rifiutarmi? Se con il finanziamento qualcuno non paga cosa succede? Grazie dell'aiuto! Sabrina
max42
egico, se ho ben capito, la banca ha ricevuto le singole fidejussioni dai condòmini per la parte di debito loro spettante e credo che rispondono singolarmente ogniuno per la loro quota impegnata. Perciò se qualcuno non paga la banca si rifarà su ogni singolo per la sua quota non investendo gli altri, regolari, del problema. Questo anche, credo, a seguito di una sentenza della cassazione del 2008 che di fatto ha "cancellato" la solidarietà nei casi di rivalsa dei creditori verso anche un solo condòmino per il credito totale del condominio, stabilendo che ogni condòmino risponde per la sola sua quotaparte del debito. Modificato Da - max42 il 06 Mag 2009 14:23:44
bacciov
la cosa, scusa la mia posizione, denota una scarsa informazione da parte dell'amministratore. Scusa se sono così acido. un amministratore che propone una cosa del genere, a mio avviso, o non "capisce niente" o cerca rogna. Un amministratore che si rispetti invita i condomini a provvedere in proprio al finanziamento della spesa, con eventuale mutuo in proprio. Tu puoi rifiutarti, ma attenzione bisogna anche che il rifiuto sia reso noto alla banca finanziatrice onde evitare qualsiasi coninvolgimento di solidarietà. Non mettere assolutamente alcuna firma di avallo o a garanzia. Scusate ma con tutta la buona volontà queste cose non le capisco.
bacciov
ovviamente serve l'unanimità se tutto il condominio deve impegnarsi con fidejussione bancaria. Non serve se si impegnano solamente i richiedenti. Comunque non deve essere ffatto un prestito a nnome del condominio x, ma dei richiedenti.
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bacciov
non ci sono normative in merito. Il problema del finanziamento esula dal principio del condominio. Tu dissociati e non firmare e comunica alla banca che non presti garanzie al riguardo. Pretendi che sia messo a verbale, poi gli altri facciano come credono. La abanca vorrà le firma dei condomini. Il condominio non ha beni al sole, quindi non offre garanzie.
egico
Scusa bacciov, ti porto la mia testimonianza di una operazione che si è conclusa proprio oggi. Stiamo rifacendo completamente il tetto del condominio per una spesa superiore ai € 400.000,00. Per far fronte a questo onere l'assemlea ha deciso di chiedere un mutuo chiragrafario alla banca che lo ha concesso al CONDOMINIO e non ai singoli condomini.I condomini che hanno aderito (alcuni hanno deciso di pagare direttamente) a questo prestito hanno firmato le figejussioni di competenza con la banca. Il vantaggio è che l'amministratore si è trovato la disponibilià dei soldi per poter effettuare i pagamenti senza ritardi e i condomini si sono visti rateizzato il proprio onere in 5 anni a tassi altamente vantaggiosi perchè il finanziamento è stato fatto al condominio che è stato considerato alla stregua di una piccola impresa, altrimenti il finanziamento al privato avrebbe dovuto sopportare un tasso di interesse di gran lunga superiore. Ogni condomino con rate trimestrali verserà sul conto del condominio quano dovuto e la banca preleverà dal conto del condominio le rate di ammortamento trimstrali.
beppocar
Io credo che la sentenza del 2008 non c'entri nulla. Nel caso descritto la Banca ha offerto il prestito al Condominio solo in modo nominale, nel senso che il Condominio non è una persona giuridica (ma solo un ente di gestione), e pertanto non può essere intestatario di un prestito. A bene vedere non si è trattato di altro che di un prestito a più soggetti (i condòmini) i quali hanno rilasciato fidejussione (quindi una garanzia) per l'adempimento degli altri partecipanti. Si è parlato di fideiussioni, le quali giammai possono garantire il debito proprio (posso mai farmi garante di me stesso ?), ma valgono proprio a garantire i debiti degli altri condòmini. Altrimenti non avrebbe avuto senso parlare di fideiussione. Per la banca significa una garanzia di affidabilità assoluta, visto che c'è una solvibilità praticamente garantita da svariati immobili: di lì il basso rischio, da cui il basso tasso di interesse. Alla fine il condominio è qualcosa che "non esiste" come entità a sè stante. Tutto nasce da un mandato di una assemblea (quella dei condòmini) che incarica un mandatario (amministratore), di compiere degli atti in nome e per conto loro, facendo ricadere gli effetti nelle loro sfere patrimoniali determinate sulla base di un previo accordo di ripartizione (le quote millesimali). Modificato Da - beppocar il 06 Mag 2009 16:07:44
beppocar
Scritto da srossi il 06 Mag 2009 - 21:41:16:
Grazie a tutti del contributo ma continuo a non capire e fra un po' ho l'assemblea straordinaria e vorrei avere le idee chiare. Per questo chiedo il Vostro aiuto. Ad oggi mi sembra di capire che dirò che non sono d'accordo, lo faccio mettere a verbale. Chi vorrà farlo (qui non mi è chiaro perchè ero e sono convinta che ci voglia l'unanimità) potrà deliberare l'assenso al finanziamento. Il contratto di finanziamento dovrà riportare esattamente i nomi di chi aderisce. Se qualcuno non paga la ba [...]
Credo sia tutto ok, fai riportare a verbale il tuo dissenso e, per sicurezza, invia il verbale alla filiale della banca dove verrà acceso il presito con una nota di accompagnamento in cui li diffidi dal considerarti "debitore, garante, fieiussore, o partcipante a qualsisasi titolo nel richiesto finanziamento". Ovviamente la spedisci con raccomandata a/r.
srossi
Grazie della risposta la penso anche io come te. Sai anche dirmi comunque se occorre l'unanimità per deliberare la proposta?
srossi
Mi scusi se approfitto ma esiste una normativa a sostegno (codice civile, sentenze, eccc....) del principio di "Unanimità", perchè il nostro amministratore ci stava facendo votare ad alzata di mano per maggioranza!!!! Ho chiesto una straordinaria (accordata) solo per questo argomento che verrà fatta il 18. Grazie 1000 ma sono veramente preoccupata Sabrina
srossi
Il mio unico dubbio che mi crea delle problematiche è questo: ok non accetto, non firmo, ecc... ma se qualcuno che ha aderito non paga la banca puo' fare della azioni verso il condominio ed io andarci di mezzo. Mi spiego meglio: la banca, essendo io parte del condominio, puo' togliere i servizi (acqua, eccc...) in caso di morosità, chiedere ai più solventi (anche se non hanno aderito ad esempio io) di coprire la morosità? Grazieeee
srossi
Grazie a tutti del contributo ma continuo a non capire e fra un po' ho l'assemblea straordinaria e vorrei avere le idee chiare. Per questo chiedo il Vostro aiuto. Ad oggi mi sembra di capire che dirò che non sono d'accordo, lo faccio mettere a verbale. Chi vorrà farlo (qui non mi è chiaro perchè ero e sono convinta che ci voglia l'unanimità) potrà deliberare l'assenso al finanziamento. Il contratto di finanziamento dovrà riportare esattamente i nomi di chi aderisce. Se qualcuno non paga la banca non potrà rivalersi su di me. Per quanto riguarda i miei pagamenti li effettuerò chash all'amministratore. Confermate? D grazie 1000 Sabrina

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