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 06-06-2009 Condominioweb.com Condominioweb.com forum > Ripartizione Spese - Gestione condominiale

Distacco caldaia centralizzata

 
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GHIRO-72
Salve, questo è il mio primo quesito e purtroppo è urgente: questa sera c'è l'assemblea di condominio. Si è rotta la caldaia centralizzata e ne voglio aprofittare per distaccarmi dall'impianto e non pagare le spese. Ho letto che in linea di massima, l'andamento "sentenziale" impone di pagare, quando si è distaccati, tutto o in parte le spese dimanutenzione e parte o nulla per i consumi. Fino a qui tutto "ok". Nel regolamento di condominio però c'è scritto all'Art.11: "Le spese di manutenzione straordinaria e di ricostruzione dell'impianto del riscaldamento, saranno ripartite fra i soli condomini allacciati all'impianto stesso in base alle quote della colonna 1. Le spese di esercizio del riscaldamento e precisamente le spese per combustibile, fuochista, energia elettrica, pulizia camino, tasse e quant'altro necessario al funzionamento dell'impianto, saranno ripartite in base alla colonna 4. ... omissis In caso di assenza per prolungati periodi di tempo (tre mesi) l'inquilino avrà la possibilità di farsi sigillare l'impianto dall'amministratore pagando solo il 20% della rata relativa alla colonna 4." Inoltre, un condomino, in sede di accordi con il costruttore, è staccato già dalla nascita ed è esentato da tutte le spese di riscaldamento. Forte di questo e di ciò che è scritto all'Art.11, credo che io e l'altro condomino ci possiamo staccare senza dovere nulla al condominio, in autonomia e senza oneri successivi. Che ne pensate? Io credo che un regolamento di condominio sia più forte di una sentenza, poichè chi compra casa accetta quel regolamento e non un regolamento generico "scritto" dalle sentenze! Modificato Da - giorgiodavid il 12 Giu 2009 alle ore 10:52:30
vanni
Ciao a mio avviso se il regolamento è contrattuale, il disposto dell'art. 11 è valido... viceversa no, poichè incide sul criterio di ripartizione delle spese condominiali che, per legge, derogando ai criteri legali deve essere approvato all'unanimità. Il condomino staccato dalla nascita sottostà allo stesso principio e cioè sarà esentato dal partecipare alle spese per il consumo ma dovrà partecipare a quelle di manutenzione essendo proprietario pro quota anche dell'impianto di riscaldamento. L'accordo col costruttore non esiste proprio.. è il regolamento che disciplina il tutto... Per quanto riguarda il distacco, lo potete fare ma dovrete dimostrare che da tale distacco no ci siano conseguente per l'impianto e che i condomini allacciati non subiscano un incremento di spese a loro carico...
vanni
Ciao .. perchè lo dice la legge e lo ha ribadito la Corte di Cassazione... Se il condòmino non ha pagato "fin dall'origine" non è detto che ciò sia legalmente valido. la cosa è nata sbagliata e sarà vostra cura porvi rimedio.. se volete. Cass. civ., sez. II, 25 marzo 2004, n. 5974 E' legittima la rinuncia unilaterale al riscaldamento condominiale ed il distacco dall'impianto centralizzato, senza necessità di autorizzazione o di accettazione da parte degli altri partecipanti, ove l'interessato dimostri che dalla rinunzia e dal susseguente distacco non derivi un aggravio di spese per i condomini che continuano ad usufruire, né uno squilibrio termico pregiudizievole per la regolare erogazione del servizio. Con il conseguente esonero dal pagamento delle spese per l'uso, ma non certo di quelle per la conservazione. Cass. civ., sez. II, 30 giugno 2006, n. 15079 Il distacco dall'impianto centralizzato di riscaldamento deve ritenersi vietato ove incida negativamente sulla destinazione obiettiva della cosa comune, determinando uno squilibrio termico ed un aggravio di spese per i condomini che continuano a servirsi dell'impianto; è consentito, invece, quando è autorizzato da una norma del regolamento contrattuale di condominio o dalla unanimità dei partecipi alla comunione ovvero anche quando venga fornita la prova che dal distacco non può derivare alcuno dei predetti inconvenienti. Cass. civ., sez. II, 29 marzo 2007, n. 7708 Il condomino è sempre obbligato a pagare le spese di conservazione dell'impianto di riscaldamento centrale anche quando sia stato autorizzato a rinunziare all'uso del riscaldamento centralizzato e a distaccare le diramazioni della sua unità immobiliare dall'impianto comune, ovvero abbia offerto la prova che dal distacco non derivano nè un aggravio di gestione o uno squilibrio termico, essendo in tal caso esonerato soltanto dall'obbligo del pagamento delle spese occorrenti per il suo uso, se il contrario non risulti dal regolamento condominiale. Di conseguenza, è legittima la delibera condominiale che pone a carico anche dei condomini che si siano distaccati dall'impianto di riscaldamento le spese occorrenti per la sostituzione della caldaia, posto che l'impianto centralizzato costituisce un accessorio di proprietà comune, al quale i predetti potranno comunque riallacciare la propria unità immobiliare.
vanni
Ciao quello che è scritto nel regolamento è sacrosanto nel momento in cui il regolamento è contrattuale.... Con tutto quello che ciò comporta.... Il vostro art. 11 prevede che chi si distacca, partecipi alle spese di manutenzione ma sia esentato da quelle d'uso.. Se tu ti distacchi, sarai esentato dal pagare le spese d'uso ma dovrai partecipare a quelle di manutenzione.
Dello stesso argomento
vanni
Ciao ... e io che ho detto...a Nel mio primo post...a mio avviso se il regolamento è contrattuale, il disposto dell'art. 11 è valido Solamente oggi hai dichiarato che lo è e quindi vale quanto ti ho detto...
Fabio.P
Eccone un altro che inizia male, anzi malissimo l'anno: io non mi sono mai permesso di prenderla per il cu(l)lo, quindi non si permetta di farlo manco lei! Il titolo di prof. lo dia a qualche suo parente... Dovrebbe imparare a fare le domande giuste agli interlocutori, affinchè essi possano darle risposte consone: se avesse chiesto al suo interlocutore ENI quale aliquota IVA venga applicata nei casi in cui l'utenza sia SOLO ed ESCLUSIVAMENTE cottura (cioè in un appartamento nel quale la tubazione alimenta ESCLUSIVAMENTE un piano cottura) il funzionario le avrebbe correttamente risposto che l'aliquota IVA è al 10%. La risposta che l'ENI fornisce è identica a quella da me postata, e cioè che nell'uso PROMISCUO, l'iva è unica al 20%. La questione sulla tariffazione T1 e T2 mi pare non sia stata presa in considerazione. Quello che riporta riguardo allo scritto nelle bollette ENI, riguarda la giustificazion del fatto che l'IVA viene applicata integralmente al 20% sull'eccedenza dei primi 480mc/anno, PROPRIO PERCHE' SI STA PARLANDO DI USO PROMISCUO (significato di promiscuo!???), cioè laddove sia presente un piano cottura ed una caldaia per la produzione di acqua calda. Laddove l'utenza NON SIA PROMISCUA, e cioè laddove non sia presente una caldaia, l'IVA da applicare è al 10%. Tutte le chiacchiere giustificative dell'ENI sono nate a seguito di una causa intentata dal codacons, il quale chiedeva di scorporare i consumi dell'uso cottura da quelli di riscaldamento: la cassazione ha risposto che negli usi PROMISCUI l'iva da applicare correttamente è al 20% www.nuovofiscooggi .it/giurisprudenza/articolo/iva-ordinaria-il-gas-metano-uso-domestico-promiscuo Restano perfettamente validi tutti i discorsi da me precedentemente fatti, nonostante la sua (illegittima) contrarietà e/o disprezzo. Si vuole distaccare dall'impianto centralizzato: lo faccia nei modi e condizioni previste dalle vigenti leggi. Modificato Da - Fabio.P il 05 Gen 2010 11:16:52
Fabio.P
Scritto da giorgiodavid il 27 Nov 2009 - 11:40:40:
devo cmq dimostrare che il mio distacco non arrechi danno all'impianto e non fa aumentare i costi degli altri utenti. E credo poprio che non ci siano problemi poichè pare ovvio che meno dissipatori sono presenti nell'impianto e meno consumi ci sono. [...]
No. Non è affatto ovvio... Mi limito a fare un esempio: in un servizio di trasporto pubblico (la similitudine con un riscaldamento condominale è totale), il costo del personale, della manutenzione e quant'altro necessario all'esercizio ha un valore che poco dipende se viaggia vuoto o pieno; il consumo (gomme, carburante, olio motore, etc.) infatti NON è affatto proporzionale al peso trasportato, poichè il mezzo è dimensionato per la portata massima, così come lo stipendio dell'autista è sempre lo stesso. Pertanto, se la gente comincia a prendere la macchina, i costi del servizio, secondo il suo raginamento, andrebbero accollati solo a chi ci sale sopra, con ovvio aumento del prezzo del biglietto: nella realtà dove vige la democrazia, nel caso in cui l'azienda di trasporto va in deficit, si tende NON ad aumentare il costo del biglietto, ma ad incrementare le imposte locali. Sicuramente non l'ho convinta, ma le garantisco che staccarsi dall'impianto, non è affatto così automatico che le spese per i restanti utilizzatori siano le stesse, se lei non parteciperà in qualche modo. Purtroppo avete una situazione ed un regolamento sicuramente non equo...e su quello non posso dire altro. Si ricordi che la sua caldaia dovrà scaricare obbligatoriamente oltre il colmo del tetto, dovrà essere a condensazione, dovrà portare una relazione in base alla legge 10/91 redatta da un tecnico, e l'ACE ai sensi del DPR59/99 che certifichi la condizione di minor fabbisogno energetico rispetto alla situazione quo-ante. Dovra altresì dotare il suo impianto di sistemi di regolazione indipendente della temperatura per ogni ambiente (valvole termostatiche). Nonostante tali obblighi coincidano con i requisiti per l'ottenimento della detrazione irpef 55%, Lei non potrà fruirne poichè il suo impianto deriva da un distacco (così prevede la legge): il suo è a tutti gli effetti un NUOVO IMPIANTO. Dovrà produrre tutta la documentazione tecnica di conformità dell'impianto gas alla UNI 7129 (DM 37/08) ed insieme alla documentazione prevista dalla delibera 40/04 dell'AEEG (autority energia), andrà inviata all'enet erogatore del gas, il quale dovrà realizzare una nuova linea sottesa da nuovo contatore: la tariffa del gas avrà un'accisa ed una aliquota IVA superiore a quella attualmente in uso (solo cottura). Penso proprio di non aver dimenticato nulla.
Fabio.P
...ecchi aveva intenzione di convicerla!? Soprattutto dopo le affermazioni che ha fatto: A quale "limitazione di libertà" si riferisce? Quella di inquinare? L'obbligo della condotta fumaria oltre il tetto vige dal 1999 Poio non parliamo dell'aspetto fiscale, visto che pensa di saperne più di tutti: l'IVA per fornitura gas T1 (cottura e acs) è al 10%, mentre l'IVA per fornitura T2 promiscua (cottura e riscaldamento) è al 20% Mi dica dove ha letto che l'iva per forniture T1 sia stata portata al 20% come per le T2...dal 2008! Mi dica pure secondo lei, quali sarebbero le fasce d'accisa in base ai consumi.... Secondo quielli come lei, siccome ci sono in giro vetture euro1 allora è una "limitazione della libertà" obbligare l'acquisto di euro5... Non ho parolea
Fabio.P
Allora ho capito male io. Per quanto concerne la "limitazione di libertà" nel crearsi un impianto autonomo in un condomio in cui uno acquista ben sapendo che è centralizzato...non starei troppo a dilungarmi (a buon intenditor poche parole): cmq può farlo, nei modi e condizioni previste PRINCIPALMENTE dalla legge, poi da eventuali riferimenti di cassazione; sulla questione del regolamento contrattuale, ci potrà essere scritto di tutto MA NON DI ANDARE IN CONTRASTO CON LA LEGGE. Che il regolamento le consente di staccarsi e di non pagare nulla, non lo metto certo in dubbio io, ne sono qui a contestarlo. L'aliquota IVA al 20% è unica laddove la fornitura riguarda l'uso promiscuo (cottura + riscaldamento): nei condomini con impianto centralizzato, la fornitura di metano è T1 (solo cottura) con IVA al 10% tuttora! Tant'è che, chi abusivamente si installa un impianto autonomo di riscaldamento senza farne le dovute richieste e progetto di consormità, è penalmente perseguibile (sicurezza impianti ed evasione fiscale): questo non è il suo caso ma quello di un'altra frequentatrice di questo 3D. Il suo regolamento le consente di staccarsi, quindi dovrà preoccuparsi di farlo seguendo le norme vigenti in materia di impianti termici di nuova installazione, in materia di sicurezza e di risparmio energetico; l'avvocato le ha confermato che dovrà dimostrare che il suo distacco non comporterà problemi tecnici all'impianto non costituirà condizione di aggravio economico; che questo aspetto a Lei le sembri ovvio (e a me no) poco importa: importa solo ciò che evidenzierà e certificherà il tecnico abilitato che lei incaricherà per tale asseverazione. Con questo concludo definitivamente e cordialmente la saluto.
Fabio.P
Non ci siamo...ancora! La nuova tipologia di tariffazione è stata introdotta per l'impossibilità pratica di installare due misuratori dedicati. Senza caldaia di riscaldamento (T1) i 480 mc sui quali si applica l'aliquota agevolata al 10% sono ampiamente sufficienti per coprire il fabbisogno di cottura ed igiene di una famiglia "normale". Quindi su questo punto, la conclusione è che l'aliquota NON è stata uniformata al 20% ma è differenziata (a differenza della sua precedente affermazione). Per quanto concerne lo scarico a parete, a prescindere quello che dice ENI, che peraltro trattasi di un operatore commerciale in libero mercato, quindi quello che afferma vale nella stessa misura di altri operatori (ma sono sicuro che lei nn ha parlato con un responsabile dell'ENI ma con un semplice installatore che ha il berretto con il cane a sei zampe): al momento attuale vale ancora il DPR 412/93 integrato dal 551/99, che per sua informazione (vista l'arroganza della serie "faccio come mi pare"...) dice quanto segue: Art. 5. (Requisiti e dimensionamento degli impianti termici) … omissis … 9. Gli impianti termici siti negli edifici costituiti da più unità immobiliari devono essere collegati ad appositi camini, canne fumarie o sistemi di evacuazione dei prodotti di combustione, con sbocco sopra il tetto dell'edificio alla quota prescritta dalla regolamentazione tecnica vigente, nei seguenti casi: - nuove installazioni di impianti termici, anche se al servizio delle singole unità immobiliari, - ristrutturazioni di impianti termici centralizzati, - ristrutturazioni della totalità degli impianti termici individuali appartenenti ad uno stesso edificio, - trasformazioni da impianto termico centralizzato a impianti individuali, - impianti termici individuali realizzati dai singoli previo distacco dall'impianto centralizzato. Fatte salve diverse disposizioni normative, ivi comprese quelle contenute nei regolamenti edilizi locali e loro successive modificazioni, le disposizioni del presente comma possono non essere applicate in caso di mera sostituzione di generatori di calore individuali e nei seguenti casi, qualora si adottino generatori di calore che, per i valori di emissione nei prodotti della combustione, appartengano alla classe meno inquinante prevista dalla norma tecnica UNI EN 297. [NOx = 100 mg/kWh fumi anidri senza aria] - singole ristrutturazioni degli impianti termici individuali già esistenti, siti in stabili plurifamiliari, qualora nella versione iniziale non dispongano già di camini, canne fumarie o sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione con sbocco sopra il tetto dell'edificio funzionali ed idonei o comunque adeguabili alla applicazione di apparecchi con combustione asservita da ventilatore; - nuova installazione di impianti termici individuali in edificio assoggettato alla legislazione nazionale o regionale vigente a categorie di intervento di tipo conservativo, precedentemente mai dotato di alcun tipo di impianto termico, a condizione che non esista camino, canna fumaria o sistema di evacuazione fumi funzionale ed idoneo, o comunque adeguabile allo scopo Resta ferma anche per le disposizioni del presente articolo l'inapplicabilità agli apparecchi non considerati impianti termici in base all'Art. 1 lettera f), quali: stufe, caminetti, radiatori individuali, scaldacqua unifamiliari. Quello evidenziato in neretto è il suo caso. Il resto (DEROGHE scarico a parete) riguarda i casi di ristrutturazione di impianti esistenti, e peraltro sottoposti a specifiche condizioni. Non lo dico io, bensì la legge. Quello che dice la sua azienda di fiducia (di fiducia perchè pensa di fare installazioni anche difformi dalla legge, così come a lei farebbe comodo), a me francamente importa ben poco.
Fabio.P
Scritto da giorgiodavid il 27 Nov 2009 - 12:52:27:
Non ho mai detto che non esiste l'obbligo della canna fumaria, e dicerto non aumenta o diminuisce l'inquinamento se mando in fumi sul tetto o a parete... detto questo confermo che è una "limitazione della libertà" a decidere se diventare autonomo o no! L'IVA è unica al 20%: ho chiamato ENI tempo fa!
Premesso che il "tu" lo do solamente agli amici ed alle persone ragionevoli... Riporto alla luce un suo scritto per evidenziare e far meglio comprendere a chi legge, le sue "motivazioni/affermazioni" di partenza. Sull'IVA, come vede, è lei che affermava che fosse unica (mentre in bolletta viene riconosciuta una quota consumo per uso NON promiscuo) Per quanto riguarda il suo "diritto" alla "libertà", in un condominio assume dei confini ben precisi, che dovrebbero essere ben chiari quando si decide di andare a vivere in un appartamento, e non possono essere ignorati. Stravolgere il dimensionamento di un impianto per i capricci di un singolo non è certo un comportamento logico, pacifico e responsabile. Le ripeto che lei eè libero di fare ciò che la legge ed il codice civile le consente di fare in questo contesto, e non ciò che l'ENI (...o meglio un installatore poco cauto) afferma con cotanta infondata certezza.
Fabio.P
Scritto da giorgiodavid il 05 Gen 2010 - 13:38:00:
Infatti mi sto adoperando per "aggirare" in modo legale tali leggi: fatta le lagge, trovato l'inganno... spero! Del resto ho anche contattato il Comune di Roma via mail, sperando che mi risponda, sulla questione dello scarico a parete... sono in attesa. Voglio fare tutto in regola oppure non far ricadere la colpa su di me (vedi decisioni ENI o altro installatore). [...]
Secondo la testa di un lettore che abbia un minimo d'onestà, ed in virtù dei numerosissimi 3D di questo forum nella quale si continua ad invocare il rispetto delle leggi, ...non vi sembra inutile qualsiasi commento!??
Scritto da giorgiodavid il 05 Gen 2010 - 13:38:00:
Ora vorrei sapere da Fabio.P, chi e come dimostrare che la caldaia non sia stata installata come sostituzione ad una precedente? Questo è quel che dicevo, fatta la legge trovato l'inganno... basta far passare una nuova caldaia come mera sostituzione di una vecchia (esistente o meno importa poco) ed il gioco è fatto! Mi sfugge qualcosa oppure ho trovato l'inganno? [...]
No, non ha trovato nessun inganno, ma ha fatto ben capire a chi legge con quale soggetto abbiamo a che fare...a L'inganno lo trova assoldando gente che dovrà operare nell'illegalità, senza rilasciare dichiarazione di conformità, e quant'altro...(sarò poi curioso di vedere come il distributore riuscirà ad effettuare il potenziamento del contatore, visto che risulterà necessario un consumo specifico nominale più elevato imposto dalla caldaia, e visto che per il potenziamento serve documentazione tecnica...) False dichiarazioni, false certificazioni, ...a
Scritto da giorgiodavid il 05 Gen 2010 - 13:38:00:
Non tiriamo fuori l'ipotesi di contabilizzatori perchè, ne farebbero le spese i proprietari dei piani estremi (più freddi) come piano terra e ultimo piano. [...]
...ed ecco l'acuto dello scienziato della domenica! Invece con le caldaie autonome tali appartamenti non subirebbero un aumento dei costi a parità di calore fruito!??...o è sempre una teoria negazionista di matrice menefreghista e/o "bastian-contrario" a priori!? ...sempre peggio, sempre peggioa
GHIRO-72
Nessuno mi risponde? Siete bloccati dall'Art.11???
GHIRO-72
Il condomino che non paga dalla nascita, non paga ne' la manutenzione, ne' ovviamente il consumo. L'Art.11 del regolamento di condominio è quello che ho riportato, quindi perchè io se mi stacco dovrei pagare le manutenzioni se già c'è chi non lo fa dalla nascita? Perchè devo dimostrare che gli altri condomini non pagheranno di più se già ciò non è stato dimostrato dal condomino alla nascita? Che tra l'altro ha inserito nella tabella di ripartizione i suo millesimi che non vengono applicati? Modificato Da - giorgiodavid il 14 Giu 2009 17:15:47 Modificato Da - giorgiodavid il 14 Giu 2009 17:15:59
GHIRO-72
Vorrei riportare alla luce questo post riassumendo il succo del discorso relativo ad un'articolo scritto nel regolamento. Nel regolamento di condominio c'è scritto all'Art.11: "Le spese di manutenzione straordinaria e di ricostruzione dell'impianto del riscaldamento, saranno ripartite fra i soli condomini allacciati all'impianto stesso in base alle quote della colonna 1. Le spese di esercizio del riscaldamento e precisamente le spese per combustibile, fuochista, energia elettrica, pulizia camino, tasse e quant'altro necessario al funzionamento dell'impianto, saranno ripartite in base alla colonna 4. ... omissis In caso di assenza per prolungati periodi di tempo (tre mesi) l'inquilino avrà la possibilità di farsi sigillare l'impianto dall'amministratore pagando solo il 20% della rata relativa alla colonna 4." Bene, ieri, per pace dei sensi delll'amministratrice e di un condomino, ed anche per qualcuno che ha risposto a questa discussione, siamo stati all'Arpe dove, l'avvocato di turno, ha confermato che ho ragione io e che quello che è scritto sul regolamento è sacrosanto (anche se opinabile soggettivamente) e non è contestabile neanche dalla Cassazione... l'unica cosa che ha aggiunto e che devo cmq dimostrare che il mio distacco non arrechi danno all'impianto e non fa aumentare i costi degli altri utenti. E credo poprio che non ci siano problemi poichè pare ovvio che meno dissipatori sono presenti nell'impianto e meno consumi ci sono. Modificato Da - giorgiodavid il 27 Nov 2009 11:50:00
GHIRO-72
In se per se no... nessuno ti vieta di installare una tua caldaia, solo che se nel regolamento di condominio non è prevista, o continui a pagare la tua quota parte anche se non utilizzi il riscaldamento, oppure deliberate in asseblea e vi mettete d'accordo. Ma che senso ha installare una propria caldaia e continuare a pagare il centralizzato? Un condomino potrebbe installare una cladaia solo per l'acqua calda, e mica è un abusivo! Modificato Da - giorgiodavid il 27 Nov 2009 12:10:40
GHIRO-72
Non sono convinto del paragone con i trasporti... Per quanto riguarda la canna fumaria, sono già a conoscenza di questa "limitazione della libertà" imposta dalla normativa. Tuttavia, non sarei l'unico ad avere uno scarico a parete, quindi se qualcuno dice qualcosa, si faccia pure la canna fumaria "condominiale". E' completamente errata la questione dell'aliquota... le cose sono cambiate dal 2008... adesso non è più differenziato solo cottura e/o riscaldamento: ed io dire, finalmente!
GHIRO-72
Caro vanni, ti confermo che il regolamento è contrattuale e che hai letto male... sono esente da tutto perchè così c'è scritto, non solo... abbiamo già un precedente. Ma perchè contestate pure quello che dice un'avvocato dell'Arpe?
GHIRO-72
Hai detto che devo pagare le spese di manutenzione... non è così, per il resto non avevo capito la risposta.
GHIRO-72
Scritto da watt il 27 Nov 2009 - 12:35:54:
...ecchi aveva intenzione di convicerla!? Soprattutto dopo le affermazioni che ha fatto: A quale "limitazione di libertà" si riferisce? Quella di inquinare? L'obbligo della condotta fumaria oltre il tetto vige dal 1999 Poio non parliamo dell'aspetto fiscale, visto che pensa di saperne più di tutti: l'IVA per fornitura gas T1 (cottura e acs) è al 10%, mentre l'IVA per fornitura T2 promiscua (cottura e riscaldamento) è al 20% Mi dica dove ha letto che l'iva per forniture T1 sia stata p [...]
Intanto un appunto, su Internet non esiste il "LEI"... ma solo il "TU"... ma questo è una piccolezza. Non ho mai detto che non esiste l'obbligo della canna fumaria, e dicerto non aumenta o diminuisce l'inquinamento se mando in fumi sul tetto o a parete... detto questo confermo che è una "limitazione della libertà" a decidere se diventare autonomo o no! L'IVA è unica al 20%: ho chiamato ENI tempo fa!
GHIRO-72
Cara elysa882, ooviamrte il mio caso è a parte e per furtuna esiste quel santo articolo che non limita òla mia libertà di riscaldarmi come mi pare. Purtroppo la questione del riscaldamento centralizzato che citi è anche vera ed applicabile al tuo condominio, rimane il fatto che, se un condomino si installa una caldaia autonoma tutta in regola, se continua a pagare non potete dire nulla, e secondo me se vuole riesce anche a non pagare qualcosa... non so se gli convenga...
GHIRO-72
Scritto da elysa882 il 27 Nov 2009 - 12:57:49:
però giorgio i fumi arrivano ai piani superiori cmq gli inquilini che abitano sopra di te possono farti causa o sbaglio??
Legalmente credo di si, ma dal momento che anche loro non sono a regola si debbono tappare la bocca! Altro punto di vista è dire se, in pratica, sti fumi sono fastidiosi o no... personalmente trovo ridicolo affermare che tali fumi d'anno fastidio, sia per la loro natura, sia perchè l'impianto è in funzione in modo continuo solo d'inverno, e nessuno, almeno che no sia pazzo, si mette sul balcone a mangiare d'inverno! L'iqnuinamento, come ho già detto è uguale sia che sia sul tetto, sia che sia a parete!
GHIRO-72
Scritto da elysa882 il 27 Nov 2009 - 13:07:44:
però se si fanno le canne fumarie un motivo ci sarà...
Scusami se ho risposto strano, non me ne sono accorto... analizzare il motivo credo sia complicato... E' la stessa cosa se ci domandtiamo il perchè su alcuni tratti di strada cittadina ci sono le barriere antirumore e su altre no, eppure i palazzi stanno ovunque: non è che per caso dove ci sono le barriere abiterà qualcuno di importante e che abbia il potere di farle mettere a spese della comunità? Vado a pranzo!
GHIRO-72
Scritto da elysa882 il 27 Nov 2009 - 13:38:26:
infatti in giro nella zona dove abito io fuori roma mi pare che facciano tutti come vogliono ho visto miglia di caldaie autonome fuori dai balconi senza canna fumaria. Dato che noi abbimo a livello di condominio un debito ingente verso enigas e pende sulla nostra testa dato la famosa solidarietà condominiale rischiamo di vederci portar via l appartemento se non saldiamo il d [...]
Hai ragione sul fatto che ci sono migliaia di caldaie e secondo me la motvazione che non si interviene e quella che si rischirebbe di togliere un bene primario: pensa che rivolta di piazza ci sarebbe! Il vostro debito avalla la mia passione per le autonome... in questo modo ogniuno può decidere se pagare o meno il gas e sono problemi suoi. Il fatto che hanno votato contro mi sembra evidente, stanno cercando di far chiudere il centralizzato, ma noto che il vostro amministratore non è in grado di farsi rispettare, anzi, ne potrebbe pagare le conseguenze: quando mai si vota per non pagare un utenza? Pagare un utenza è obbligatorio e l'amministratore è tenuto a fare rispettare i pagamenti, con lettere AR ed eventuali ingiunzioni, se non lo fa è colpevole e ne risponde! Si può votare solo le modalità pagamento, non se pagare o no! State proprio in un mare di guai... il fatto che qualcuno abbia messo una caldaia o norma o no è proprio il minimo e non è questo il problema ora! Modificato Da - giorgiodavid il 27 Nov 2009 14:44:31
GHIRO-72
E' giunto il momento di rispondere al Prof. Fabio.P che afferma: "... poi non parliamo dell'aspetto fiscale, visto che pensa di saperne più di tutti: l'IVA per fornitura gas T1 (cottura e acs) è al 10%, mentre l'IVA per fornitura T2 promiscua (cottura e riscaldamento) è al 20%. Mi dica dove ha letto che l'iva per forniture T1 sia stata portata al 20% come per le T2... dal 2008! Mi dica pure secondo lei, quali sarebbero le fasce d'accisa in base ai consumi...." Oggi sono stato all'ENI e mi è stao ribadito che ho ragione e che non esiste più la differenziazione tra cottura cibi e riscaldamento... riporto integralmente ciò che è scritto su una delle bollette dell'ENI del 2008: "NUOVO REGIME FISCALE DAL 1/1/2008: La somministrazione di gas naturale per usi civili, per effetto di quanto disposto dall'articolo 2 del D.Lgs. 2.2.2007 n.26, dal 1° gennaio 2008, è soggetta all'aliquota IVA del 10% sui primi 480 metri cubi consumati in ogni anno solare e all'aliquota IVA del 20% sui consumi eccedenti tale ammontare, nonchè ad aliquote di accisa (e di addizionale regionale) differenziate in relazione a quattro scaglioni di consumo (da 0 a 120 mc; da 121 a 480 mc; da 481 a 1560 mc; oltre 1560 mc), ai quali vengono imputati i consumi di ciascun anno solora." E' sufficiente questo? P.S. Non ho mai detto che l'IVA era stata portata, univocamente, al 20%!!! Modificato Da - giorgiodavid il 04 Gen 2010 22:29:57
GHIRO-72
A parte i vari commenti da commentare "no comment"... Ho letto l'articolo citato, che in sintesi fa riferimento a questioni di concorrenza confermando quanto esposto da Fabio.P... peccato che l'articolo sia datato 04/12/2006, mentre la legge da me citata è del 2008. A parte questo, per quanto da me riportato dalla bolletta ENI, interpreto tale legge in tal modo facendo un esempio: uso di gas per cottura cibi ed acqua calda (quindi NON promiscuo)... mi piace stare sotto la doccia per ore e ore e cucinare sempre pasta e pollo al forno raggiungendo un consumo annuo (ipotesi) di 1000 mc: ai primi 480 mc mi viene applicata l'IVA del 10% per i restanti 520 mc una del 20%, mentre credo di aver capito che Fabio.P dice che tale fornitura è sempre al 10%, mentre la pomiscua sempre al 20%. Se così fosse per me non è una corretta interpetazione, ma più di questo non so che dire, del resto più che andare a chiedere ad ENI cosa devo fare? Magari stampo questo forum e lo porto da ENI. A proposito... ho chiesto anche ad ENI la possibilità di scaricare a parete e cosa mi hanno risposto? Certo che si può fare, pensiamo a tutto noi! L'importante e rispettare la norma UNI 7129 ed UNI EN 297, rispettivamente per le distanze minime di rispetto e per le emissioni di NOx che sia caldaie di Tipo C che a condensazione garantiscono. Rilasciano loro tutta la certificazione in regola! Tanto immagino che Fabio.P mi risponderà che ENI mi ha detto una cazzata! Pazienza, chi vivrà, vedrà! a Modificato Da - giorgiodavid il 05 Gen 2010 12:14:43
GHIRO-72
quote:
La nuova tipologia di tariffazione è stata introdotta per l'impossibilità pratica di installare due misuratori dedicati. Senza caldaia di riscaldamento (T1) i 480 mc sui quali si applica l'aliquota agevolata al 10% sono ampiamente sufficienti per coprire il fabbisogno di cottura ed igiene di una famiglia "normale". Quindi su questo punto, la conclusione è che l'aliquota NON è stata uniformata al 20% ma è differenziata (a differenza della sua precedente affermazione).
Sarà colpa di Internet, ma credo di aver detto questo! In pratica sono applicati i concetti da me esposti proprio perchè nella pratica è difficle superare i 480 mc per cibi/acqua. Possiamo girare intorno alle parole quanto vogliamo, ma il senso è lo stesso.
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L'IVA è unica al 20%: ho chiamato ENI tempo fa!
E' vero ho scritto questo, ma la fretta a volte fa dire cazzate! Avevo scritto questo perchè non mi ricordavo a memoria... infatti, poi, quando ho trovato la legge, l'ho riportata! Quanto riportato da Fabio.P lo conoscevo già ed è corretto. Infatti mi sto adoperando per "aggirare" in modo legale tali leggi: fatta le lagge, trovato l'inganno... spero! Del resto ho anche contattato il Comune di Roma via mail, sperando che mi risponda, sulla questione dello scarico a parete... sono in attesa. Voglio fare tutto in regola oppure non far ricadere la colpa su di me (vedi decisioni ENI o altro installatore). Del resto, c'è una domanda che mi sono posto rileggendo tali leggi che dice, in sintesi, in caso di sotituzione di caldaia esistente, è consentito lo scarico a parete, purchè rispetti i limiti di NOx: bene! Ora vorrei sapere da Fabio.P, chi e come dimostrare che la caldaia non sia stata installata come sostituzione ad una precedente? Questo è quel che dicevo, fatta la legge trovato l'inganno... basta far passare una nuova caldaia come mera sostituzione di una vecchia (esistente o meno importa poco) ed il gioco è fatto! Mi sfugge qualcosa oppure ho trovato l'inganno? a P.S. Sul concetto poi del risparmio energetico sono d'accordo che un centralizzato è più economico di un autonomo, ma si tralascia il fatto che con l'autonomo si è liberi di programmare il riscaldamento a piacimento, risparmiando rispetto alla quota parte del centralizzato e quindi meno emissioni. Poi il cetralizzato, specialmente nei vecchi appartamenti, ha più dispersioni (montanti) di un autonomo e chi ha l'autonomo, lo tiene spento mentre sta a lavoro con NETTO vantaggio economico rispetto al centralizzato. Sono d'accordo che, a parità di ore di accensione, il centralizzato è più economico, infatti, in linea dimassima, il centralizzato conviene ai pensionati e l'autonomo a chi lavora. Non tiriamo fuori l'ipotesi di contabilizzatori perchè, ne farebbero le spese i proprietari dei piani estremi (più freddi) come piano terra e ultimo piano. Modificato Da - giorgiodavid il 05 Gen 2010 13:39:34
GHIRO-72
Dichiarazione di conformità? Certo, la DICO o DIRI che conosco bene poichè sto nel settore elettrico. Non ho mai parlato di false dichiarazioni/certificazioni!!! Non mettiamo in bocca parole che non sono state mai dette! a Rimane il fatto che non ho avuto risposta sulla questione della "sostituzione" della caldaia, forse proprio perchè la legge è stata fatta con lo scopo di bypassarla: lamentatevi con i legislatori, non con chi riesce a sfruttare le leggi nella piena legalità!
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Invece con le caldaie autonome tali appartamenti non subirebbero un aumento dei costi a parità di calore fruito!??
Non ho mai detto il contrario, infatti ho detto:
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Sono d'accordo che, a parità di ore di accensione, il centralizzato è più economico...
E vorrei essere chiaro: io sto cercando di ottenre quello che voglio nella piena legalità, come è ovvio che sia! Non capisco perchè si voglia asserire il contrario!
elysa882
siccome la questione di giorgio interessa pure a me. nel suo caso il distacco del singolo condomino dal centralizza è prevista dal regolamento di condomino con regole precise. Il regolamento del mio condominio non prevede la possibilità del distacco da parte del singolo allora la messa in opera di una caldaia privata sul balcone è abusiva???
elysa882
dato che seite molto preparati riporto qui la mia domanda dalla pagina centrale per illustrarvi la mia situazio scusate se ne approfitto!!! salve a tutti!!! vivo in un condominio molto grande dove purtroppo non mancano i problemi legati alla morosità. Proprio a causa di una morosirtà ingente verso enigas ha permesso il distacco del gas per il riscaldamento semiautonomo. Semiautonomo nel senso che abbiamo una caldaia centrale che manda acqua calda a tutto il palazzo all interno delle case abbiamo uno scambiatore di calore con un contacalorie noi decidiamo individualmente quando accendere i termosifoni e la temperatura che desideriamo. la rata del riscaldamento vien calcolata in base ai consumi tramete lettura sul contacalorie. Purtroppo con l arrivo dell inverno molti si sono montati abusivamente delle caldaie sul terazzo. Il problema è che non abbiamo una canna fumaria per il gas di scarico cosi i gas vengono espulsi nell aria direttamente dal tubo della caldaia che finisce appena fuori dal margine del tezzazzo. Con enigas abbiamo un contratto individuale con un contatore autonomo per l utenza "cucina ed uno condominiale per il riscaldamento. l eni non è al corrente di questo cambio utenza penso che sia una cosa totalemte illegale in quanto lei stessa ti autorizza con un controllo di un tecnico il cambio di utenza. Infatti una condomina per fare le cose in modo legale ha fatto la richiesta all eni prima di istallare una caldaia e l eni gli ha negato il cambio di utenza perchè avendo un imapianto condominiale per il riscaldamento non è possibile senza modifiche quali cannefumarie contrllo della mandata del gas. L aministratore ha mandato allegato al verbale dell scorsa assemblea un documento che espone l illegalita della caldaia. Quali sono le azione per combattere questo abusivismo???
elysa882
ho letto una pubblicazione del dpr del 2 aprile 2009 che definisce le norme in materia di risparmio energetico con particolare attenzione agli impianti termici centralizzati: in particolare la norma prevede che sia possible dismettere la caldaia centralizzata sostituendola con impianti di riscaldamento autonomi solamente per cause tecniche o di forza maggiore riportate da una relazione tecnica attestante la rispondenza alle prescrizioni di legge per il contenimento del consumo enrgetico. Mentre nel caso di giorgio lo stesso regolamento di condomino prevede un possible distacco dal centralizzato. il mio regolamento non lo prevede anzi essendo un impianto di nuova generazione come quelli menzionati nel intera pubblicazione( di cui io ho riportato solo una parte) penso che pure il distacco sia totalmente illegale perchè anche se momentaneamente spento per morosiuìtà..nel momento in cui verra messo in funzione non solo consumerà meno del totale delle singole caldaie ma le singole cladaie andranno a ledere il corretto funzionamento.
elysa882
ho letto una pubblicazione del dpr del 2 aprile 2009 che definisce le norme in materia di risparmio energetico con particolare attenzione agli impianti termici centralizzati: in particolare la norma prevede che sia possible dismettere la caldaia centralizzata sostituendola con impianti di riscaldamento autonomi solamente per cause tecniche o di forza maggiore riportate da una relazione tecnica attestante la rispondenza alle prescrizioni di legge per il contenimento del consumo enrgetico. Mentre nel caso di giorgio lo stesso regolamento di condomino prevede un possible distacco dal centralizzato. il mio regolamento non lo prevede anzi essendo un impianto di nuova generazione come quelli menzionati nel intera pubblicazione( di cui io ho riportato solo una parte) penso che pure il distacco sia totalmente illegale perchè anche se momentaneamente spento per morosità..nel momento in cui verrà messo nuovamente in funzione non solo consumerà meno del totale delle singole caldaie ma le singole cladaie andranno a ledere il corretto funzionamento dell impianto perche prevede la fornutura di calore per 173 unità.Inoltre per istallare la caldai singola si è andato a modificare lo scambiatore che fa parte dell impianto centralizzato.
elysa882
però giorgio i fumi arrivano ai piani superiori cmq gli inquilini che abitano sopra di te possono farti causa o sbaglio??
elysa882
giorgio la mia era una domanda. tu dalla tua hai il regolamento di condominio che ti tutela sono daccordo sul fatto che l inquinamento sale e poi riscende....però se si fanno le canne fumarie un motivo ci sarà...
elysa882
cmq giorgio hai detto una verità ci sono diversi criteri. io ho chiesto qui perchè so che siete tutti molto competenti infatti in giro nella zona dove abito io fuori roma mi pare che facciano tutti come vogliono ho visto miglia di caldaie autonome fuori dai balconi senza canna fumaria. Dato che noi abbimo a livello di condominio un debito ingente verso enigas e pende sulla nostra testa dato la famosa solidarietà condominiale rischiamo di vederci portar via l appartemento se non saldiamo il debito. quando abbiamo votato per un fondo cassa per coprire in parte il debito del gas hanno votato contro perchè la rata individuale era troppo alta poi vedo caldaie costate 3000 euro e un po mi girano. quindi dato che mi pare che ci sia l anarchia volevo un parere da chi sicuramente ne sa piu di me. grazie a tutti per l informazioni .
elysa882
ai ragione i guoi ci sono. la votazione è stata fatta per fare un fondo cassa e coprire i debiti dato che molti hanno pagato la loro quota di riscaldamento non volevano tirar fuori altri soldi per coprire momentaneamente i debiti altrui. purtroppo i debiti del riscaldamneto sono legati al precedente amministratore che ha mal gestito il condominio non ha fatto asemble per approvare bilanci e preventivi.. e mai presentai. il nuovo amministratore sta facendo un gran lavoro sta rifacendo i conteggi dal 2006 ma la mala gestione dei precedenti rende tutto contorto.per la sua gestione 2009 ha gia agito legaòmente contro molti infatti i morosi durante la sua gestione sono calati esponenzialmente. però è dura risollevare un condominio con debiti di 3 anni.
elysa882
inoltre molte caldaie sono spuntate proprio nelle case dei debitori...e questo che fa maggiore rabbia.e chiudo qui se no divento pesante.grazie a tutti

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