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Il limite di tollerabilità dell'uomo e il diritto di abbaiare del cane
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Il limite di tollerabilità dell'uomo e il diritto di abbaiare del cane

Animali in condominio ed immissioni sonore

Avv. Maurizio Tarantino  

In ambito condominiale il diritto del singolo condomino di tenere con sé animali di affezione non è assoluto o illimitato, ma deve essere contemperato con il diritto alla salute e alle esigenze personali di vita connesse all'abitazione degli altri condomini.

Immissioni intolleranti provenienti da un immobile dove gli animali erano segregati e sedati con tranquillanti.

Animali in condominio. Accertato che gli animali possono stare presso la proprietà privata dei condomini (anche in presenza di divieti regolamentari), tuttavia, però, è bene anche sottolineare che il comma 5 dell'art. 1138 c.c. fissa soltanto un limite alla potestà regolamentare incidente sulla proprietà singola, senza recare alcuna disciplina sull'uso delle parti comuni.

Ad ogni modo, il condomino è responsabile dei danni cagionati dall'animale di sua proprietà sia che fosse sotto la sua custodia sia che fosse smarrito o fuggito salvo che provi il caso fortuito.

La responsabilità incorre tutte le volte che il danno sia stato prodotto con diretto nesso causale da un fatto proprio dell'animale, a prescindere dall'agire dell'uomo (ad esempio, il cane ha distrutto le piante del vicino) [1].

Animali in condominio: i conigli possono ritenersi animali domestici?

Le immissioni sonore. La valutazione diretta a stabilire se le immissioni restino comprese o meno nei limiti della norma deve essere riferita, da un lato, alla sensibilità dell'uomo medio (ossia prescindendo da considerazioni attinenti alle singole persone interessate alle immissioni) e, dall'altro, alla situazione locale.Questi principi trovano piena applicazione anche in relazione ai rumori prodotti dagli animali dei singoli condomini.

Tuttavia il codice civile non fissa una misura di decibel oltre la quale l'abbaiare del cane è vietato, né tantomeno fissa un orario oltre il quale i latrati non sono consentiti (Cass. civ. 20 ottobre 2015, n. 21172).

Cane fastidioso? Il vicino esasperato che preferisce farsi giustizia da sé, paga il danno non patrimoniale

Ad ogni modo, si osserva che, i giudici hanno ammesso che "abbaiare è un diritto esistenziale dei cani"; in particolare, in tema di immissioni sonore, con riferimento alla vicenda dell'abbaio di un cane tenuto in appartamento, " La presenza di un cane all'interno di una struttura condominiale non deve essere lesiva dei diritti degli altri condomini, sicché i proprietari dell'animale devono ridurre al minimo le occasioni di disturbo e prevenire le possibili cause di agitazione ed eccitazione dell'animale stesso, soprattutto nelle ore notturne; occorre, però, tenere presente che la natura del cane non può essere coartata al punto da impedirgli del tutto di abbaiare e che episodi saltuari di disturbo da parte dell'animale possono e devono essere tollerati dai vicini, in nome dei principi del vivere civile" (Cass. civ., sez. II, 26 marzo 2008, n. 7856).

Cosa succede se il continuo abbaiare del cane crea problemi di salute al conduttore?

Proposta di legge n. 19 presentata il 23marzo 2018. La proposta in esame, a firma della deputata Michela Vittoria Brambilla, prevede che: all'articolo 844 del codice civile è aggiunto, in fine, il seguente comma "Il proprietario o detentore di animali non è tenuto a impedire le immissionisonore da parte degli stessi se queste non superano la normale tollerabilità.

L'autorità giudiziaria, nell'applicazione del presente comma, tiene conto prioritariamente del benessere dell'animale e in nessun caso dispone l'allontanamento coatto dello stesso.

Il proprietario o detentore non può essere perseguito o punito a causa delle immissioni sonore da parte del proprio animale".


[1] M. TARANTINO "Animali in condominio", Condominioweb, 2019, p. 54

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Sandro
Sandro martedì 16 luglio 2019 alle ore 14:35

Le persone con bambini strillanti al seguito dovrebbero avere delle aree riservate ed insonorizzate nei posti pubblici e privati. Chi non é in grado di educare i figli non deve farli e basta. I figli sono vostri ma le orecchie sono mie.

Togato
Togato martedì 16 luglio 2019 alle ore 19:51

Di frequente la giurisprudenza, quando è chiamata ad interpretare le norme di legge ai fini della loro applicazione pratica, non sa che pesci prendere e quindi si limita a concezioni vaghe e fumose. Quella della "normale tollerabilità" non vi si discosta. Che significa "normale", che rientra nella "norma"? E' solo una tautologia! Per un omino di mt.1,60 e 50 kg. di peso l'ingurgitare 8/9 etti di pasta "all'arrabbiata" lo manda al pronto soccorso, per un omone 1,90x 100 kg è solo un 'normale' antipasto. Quello dei rumori molesti in un condominio è un problema endemico sempre difficile da poter affrontare specie nei tempi attuali di forte incremento dell'ignoranza e cafoneria di chi ci circonda. Per convincersene basta vedere quei distinti signori, invitati nei talk schow televisivi a dar spettacolo di se, come si urlano addosso!Ho la fortuna impagabile di vivere in una casa dove sento anche il volo delle zanzare.Diversamente se vi fossi assediato da branchi d'imberbi pallonari, dalla motozappa del piano terra, dalla sordità del vicino con la TV accesa a tutto volume, beh non avrei alcun dubbio: come proprietario la casa me la vendo subito e vado a stare in un altra "previ tutti gli accertamenti del caso"; come inquilino faccio ancor prima: comunico al locatore il mio recesso dal contratto per "gravi motivi" ex art.3,c.6 della Legge 431/1998 (palpitazioni, sbalzi di pressione da inquinamento acustico,ecc)e torno a risentire il volo delle zanzare.

Pietro
Pietro venerdì 07 agosto 2020 alle ore 21:30

Credo di essere abbastanza vecchio, da poter dire che l'essere umano non è mai contento.
E' chiaro che il cane abbaia, abbaia perchè fa il suo mestiere, sente quello che l'essere umano non recepisce, i miei cani hanno sventato almeno 4 rapine, nei condomini vicini alla mia casa, ma questo non viene compreso. Se un cane abbaia significa che sente qualche cosa di sospetto, ma scusate i cani antidroga,o ricerca persone, che fanno? parlano ? no abbaiano per indicare la cosa.
Inoltre, chi di noi non ha sopportato il televisore del vicino a manetta,oppure si diverte a usare la sega a motore alla sei del mattino, e in qualche caso a far rumore con il motore della auto o del motorino, beh è buonsenso, lo si comunica e si trova una soluzione, stesso discorso per gli animali, senza dimenticare che se abbaiano o miagolano c'è un motivo, molte volte serio, cercano di comunicare qualche cosa di sospetto o non nella norma, quindi un intruso o qualcuno che cerca di introdursi nel suo territorio. credo che nessuno sia mai morto per un cane che abbaia, mentre qualcumo ci ha lasciato l penne proprio perchè non era stao avvertito in tempo

Togato Da Tempo Tasche
Togato Da Tempo Tasche domenica 09 agosto 2020 alle ore 16:20

Caro Pietro, da coetano: l'essere umano è contento quando il limitrofo non gli rompe le tasche col cane che abbaia alla luna o il gallo che canta prima dell'alba. Peraltro ho un amico vittima di una rapina in villa durante la quale i suoi due rottweiler scodinzolavano ai rapinatori...

Pietro
Pietro domenica 09 agosto 2020 alle ore 21:20

Certamente, hai anche tu le tue ragioni, nella vita però, ci sono le regole e quindi è chiaro che il primo che l deve rispettarle è l'essere umano. Certo che il cane deve ricevere la giusta istruzione e comprendere che non deve abbaiare alla luna, e che non è necessario abbaiare, basta avvertire che stà succedendo qualche cosa di insolito, poi se il padrone non si è preoccupato di istruire il cane, beh a questo punto, sono anche io in accordo con il vostro pensiero. Difronte alla mia casa c'è un condominio di 6 appartamenti e un'inquilino possiede 2 cani che tiene in casa e sul terrazzo. Lascio a tutti l'immaginazione quesi poveri cani che vengono portati fuori 1 volta al giorno e vivono sul terrazzo e logico che alla fine abbaiano o guaiscono. Insooma è questione di buon senso

Marco Piazzaroli
Marco Piazzaroli lunedì 10 agosto 2020 alle ore 23:19

La proposta di legge della Sig.ra Brambilla poggia su una falsa premessa, dando per scontato e spontaneo il comportamento corretto del padrone medio italiano. Per carità tantissimi sono corretti, ma tanti altri....
Il problema degli Italiani con le norme è che se non temono sanzioni tendono a poco a poco a non rispettarle.
Se la Sig.ra Brambilla si trovasse un cane che abbaia sotto la finestra come un allarme impazzito e incustodito, son sicuro non lo sopporterebbe come chiunque altro,ma da quel che ho capito non potrebbe farci molto se fosse passata la sua legge. Ci pensi bene Signora, nella vita non si sa mai
Saluti Marco Piazzaroli

Togato Da Tempo
Togato Da Tempo giovedì 13 agosto 2020 alle ore 14:43

Marco,te ne racconto una abbastanza amena. Anni fa dovetti assistere una signora che, per essersi lamentata più volte, ma inutilmente, verso i vicini i cui cani dal giardino non facevano che abbaiare a tutte le ore, venne incriminata per il fatto che qualcuno gli aveva propinato(ai cani non ai vicini)dei succulenti bocconcini non proprio...dietetici.Processo chiaramente indiziario da in cui uscì assolta per mancanza di prove. Le povere bestie furono tuttavia salvate poi da un bravo veterinario e tutto finì in gloria.Però con un'miracolo': da quel momento i cani non abbaiarono più nemmeno ai ladri. Da qui due ipotesi. O ad obbligarli in tal senso furono i proprietari memori delle spese sostenute per la causa persa, o furono gli stessi cani che, capita l'antifona dalle non liete esperienze... 'gastriche', ad optare (più furbi dei padroni)per il silenzio d'ordinanza? Mah!

Marco Piazzaroli
Marco Piazzaroli martedì 18 agosto 2020 alle ore 01:49

Caro signor togatodatempo, per le crudeltà ai cani mi sono fatto l'idea che siano come i femminicidi- che brutto termine-di cui
le tristi statistiche ci raccontano che nella stragrande maggioranza dei casi vengono inflitte da familiari e amici.
Tornando ai quadrupedi...
Chi porta i cani a spendere? I padroni .
Chi li maltratta ?
Non lei né io, sempre i i padroni, ecc.
Mi scusino i padroni corretti che sono la maggioranza, ma tra loro ce ne sono un bel numero cui non dovrebbe esser permesso di detenere un cane o altro animale.
Ci vorrebbe una patente a mio avviso, e non un patentino...con tanto di requisiti stringenti ed esigenti, a tutela soprattutto del cane , e si, anche dei poveri diavoli che si trovano nelle vicinanze. E invece si fanno leggi che praticamente fanno, non dei cani ma dei loro padroni degli "animali sacri" nel senso che la legge sta sempre tendenzialmente dalla loro parte, esempio ne è la legge 220 del 2012 che modificando l'articolo 1138 del codice civile toglie il diritto al condominio di impedire la detenzione di animali.
Non parliamo poi dei cani al supermercato o al ristorante, io ne ho visti anche in ospedale!
Se le vecchie leggi lo vietavano, è perché si erano ravvisate ragioni igieniche o di buon senso a mio dire, ma ora i padroni dei cani sono in maggioranza e l'Italia è diventata un canile.

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