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Non c'è responsabilità dell'amministratore per l'errata convocazione
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Non c'è responsabilità dell'amministratore per l'errata convocazione

Per il Tribunale di Modena spetta infatti all'assemblea verificare che tutti i condomini siano stati regolarmente avvisati

Avv. Gianfranco Di Rago  

In caso di errata convocazione dei condomini all'assemblea condominiale che conduca all'accertamento dell'annullabilità della delibera impugnata l'amministratore non è tenuto a risarcire al condominio i danni che ne siano derivati, ad esempio le spese legali versate ai condomini impugnanti e quelle sostenute per il proprio difensore.

Infatti, se è vero che la convocazione dei condomini per l'assemblea è un adempimento che spetta all'amministratore, è anche vero che la verifica della regolare costituzione della riunione, ovvero che tutti gli aventi diritto siano stati convocati, è un dovere dell'assemblea stessa e, per essa, del suo presidente.

Questa la conclusione alla quale è giunto il Tribunale di Modena con la sentenza n. 732 del 5 maggio 2021 che, per quanto fondata su un recente arresto di legittimità, desta comunque qualche perplessità, quantomeno nel non avere preso in considerazione l'ipotesi di una responsabilità concorrente dell'amministratore condominiale.

Le irregolarità formali del verbale non mettono a rischio la delibera

Convocazione assemblea e responsabilità amministratore. Il caso concreto.

Nella specie il condominio aveva chiamato in giudizio il proprio precedente amministratore per sentirlo condannare al risarcimento dei danni.

Il condominio aveva allegato di essere stato convenuto in giudizio da alcuni condomini con ricorso ex art. 1137 c.c. per sentire dichiarare l'annullabilità di una delibera assembleare a causa dell'omessa convocazione per tale adunanza.

In quel procedimento il Tribunale di Modena, pur essendo stata dichiarata la cessazione della materia del contendere a seguito dell'adozione di una nuova delibera, sostitutiva di quella assoggettata a impugnazione, aveva comunque accertato la sussistenza di un vizio inerente la irregolare comunicazione ai condomini ricorrenti della convocazione assembleare.

In particolare il Tribunale aveva accertato che la convocazione di parte attrice non era stata inviata all'indirizzo corretto e che i condomini ricorrenti non ne avevano avuto conoscenza in tempo utile per partecipare alla riunione, con conseguente annullabilità della deliberazione impugnata. Di conseguenza il Tribunale aveva condannato il condominio a rifondere ai condomini le spese di causa.

Il condominio, ovviamente, aveva dovuto sostenere anche gli onorari dell'avvocato che lo aveva assistito nel corso del giudizio.

Breve vademecum sulle regole riguardante l'assemblea ordinaria e quella straordinaria

Per questo motivo il medesimo condominio aveva agito dinanzi al medesimo Tribunale perché si accertasse che l'errore di convocazione dei predetti condomini era imputabile al proprio precedente amministratore, da considerarsi quindi responsabile di inadempimento contrattuale, ai sensi e per gli effetti di cui agli artt. 1710 ss. c.c. per aver determinato - con il proprio comportamento negligente, consistito nella irregolare comunicazione ai condomini della convocazione per l'assemblea condominiale - l'annullamento della predetta deliberazione, con conseguente condanna alle spese del condominio in sede giudiziale.

Per tale motivo il condominio chiedeva che il precedente amministratore venisse condannato al pagamento delle spese legali dal medesimo sostenute per il proprio difensore e per quello dei condomini risultati vittoriosi nel giudizio di impugnazione.

L'amministratore convenuto in giudizio si era costituito nel procedimento e, richiesta preliminarmente l'autorizzazione a chiamare in causa la propria compagnia assicurativa, aveva eccepito l'infondatezza dell'avversaria pretesa perché, a suo dire, non sussisteva l'interesse ad agire, non risultando l'avvenuto pagamento dei predetti importi da parte del condominio, e che in ogni caso l'annullamento della delibera assembleare non presupponeva necessariamente un proprio errore, avendo egli peraltro agito conformemente alle istruzioni ricevute, effettuando la convocazione tramite consegna presso l'indirizzo comunicatogli dai condomini in questione.

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Di qui la richiesta dell'amministratore convenuto al Tribunale di procedere al rigetto della domanda del condominio attore, ovvero, in subordine, all'accertamento dell'obbligo di manleva da parte della propria assicurazione professionale.

Convocazione assemblea e responsabilità amministratore. La decisione del Tribunale di Modena.

Nella specie il Tribunale di Modena, qualificata la domanda del condominio come azione di risarcimento dei danni da inadempimento contrattuale rispetto all'obbligo dell'amministratore di eseguire il mandato conferitogli con la diligenza imposta dall'art. 1710 c.c. e dall'art. 1176 c.c., ha escluso qualsiasi responsabilità in capo a quest'ultimo.

Infatti, secondo il Giudice, sebbene sia l'amministratore, di regola, a dover procedere alla convocazione dell'assemblea, l'art. 1136 c.c. prescrive che essa non può deliberare se non consta che tutti gli aventi diritto sono stati regolarmente convocati.

Per questo motivo occorre ritenere che sia una precisa attribuzione dell'assemblea, e per essa del suo presidente, controllare la regolarità degli avvisi di convocazione e darne conto tramite la verbalizzazione, sulla base dell'elenco fornito dall'amministratore.

Come si diceva, tale principio è stato di recente ripreso dalla Suprema Corte, secondo cui "l'amministratore non è tenuto al risarcimento dei danni, individuati nelle spese processuali liquidate in favore del condomino che ha vittoriosamente impugnato, in quanto non convocato, le deliberazioni assunte dall'assemblea, essendo compito dell'assemblea il controllo della regolarità della sua convocazione" (Cass. civ., sez. II, 18/11/2019, n. 29878).

Documentazione della prima convocazione dell'assemblea condominiale, che cosa fare?

Occorre quindi evidenziare come sia buona norma che il soggetto chiamato a presiedere l'assemblea si premuri, una volta effettuato l'appello, di verificare se gli assenti siano stati correttamente convocati.

Il presidente, tuttavia, per poter svolgere questo compito, deve necessariamente poter contare sulla collaborazione dell'amministratore, il quale dovrà quindi avere portato con sé la documentazione relativa alle convocazioni effettuate e metterla a sua disposizione.

Ove si riscontrasse che qualcuno degli aventi diritto non sia stato convocato si dovrebbe pertanto aggiornare la riunione ad altra data per dare al medesimo la possibilità di partecipare ed evitare per converso che vengano impugnate le eventuali deliberazioni che sarebbero adottate in quella sede, con conseguente richiesta di annullamento giudiziale e condanna del condominio alle spese di lite.

È tuttavia evidente come la responsabilità connessa all'individuazione degli aventi diritto alla partecipazione all'assemblea, che sottende la corretta tenuta del registro dell'anagrafe condominiale, sia invece specifica dell'amministratore.

Occorrerà quindi valutare caso per caso l'effettivo comportamento tenuto da quest'ultimo e dal presidente dell'assemblea per stabilire se il primo risponda in via esclusiva o concorrente dei danni subiti dal condominio per l'omessa o errata convocazione degli aventi diritto.

Assemblea on-line: cosa scrivere per la prima convocazione?

Sentenza
Scarica Trib. Modena 5 maggio 2021 n. 732

Cerca: amministratore errata convocazione assemblea

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Gianni
Gianni 25-05-2021 11:54:33

Insomma ????
senza verificare se esiste il QUORUM costitutivo si elegge un Presidente ? ? ?
Questo condomino/Presidente tramite l'anagrafe condominiale fa l'appello dei presenti per constatare se gli ASSENTI sono stati correttamente (scheda delle convocazioni) convocati dall'amministratore.
Questo condomino/Presidente constata l'esistenza del Quorum COSTITUTIVO e chiede l'elezione di un segretario quindi apertura della discussione del 1° punto all'OdG.
Dovraà !! specificare anche il Quorum deliberativo per ogni punto della discussione.
NECESSITA infine la tabella millesimale per abbinare i M/mm di proprietà ad ogni condomino/delegato.
A MIO MODESTO PARERE QUESTE OPERAZIONI PRELIMINARI DEVONO/VANNO SVOLTE DALL'Amm di Cond.

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