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Appropriazione indebita: quando scatta la revoca dell'amministratore di condominio
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Appropriazione indebita: quando scatta la revoca dell'amministratore di condominio

La revoca giudiziale dell'amministratore è improcedibile se non si dimostra la preventiva convocazione dell'assemblea

Avv. Maurizio Tarantino  

La vicenda. La condomina Sempronia aveva chiesto al Tribunale di Asti di procedere alla revoca dell'amministratrice, evidenziando che costei era stata condannata per appropriazione indebita con sentenza di primo grado.

Premesso ciò, l'amministratrice, costituendosi in giudizio, evidenziava di aver informato i condomini della condanna penale e di essere stata, quindi, dagli stessi nominata amministratrice, con conferma del proprio mandato.

A seguitò di ciò, il Tribunale di Asti ha emesso il provvedimento oggetto del presente reclamo affermando l'improcedibilità del ricorso per la revoca dell'amministratrice e condannando la condomina al pagamento delle spese del giudizio.

Avverso tale pronuncia, la condomina ha proposto reclamo innanzi alla competente corte territoriale.

=> Come chiedere la revoca giudiziale dimostrando che l'amministratore intasca la mazzetta.

I motivi di rigetto del Tribunale di Asti. Secondo il primo giudice, la pronuncia penale non era passata in giudicato e non ricorreva, quindi, una delle ipotesi di decadenza immediata per il venir meno dei requisiti soggettivi dell'Amministratore.

Inoltre, l'assemblea non si era mai pronunciata in merito alla revoca dell'amministratrice; anzi, l'assemblea convocata per la nomina dell'amministratrice, da costei informata della condanna penale, aveva comunque espresso la propria fiducia nei confronti dell'amministratrice.

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Biagio
Biagio venerdì 09 marzo 2018 alle ore 09:46

Il fatto di aver informato l'assemblea non vuol dire essere giustificati a tal proposito bisogna distinguere tra notiziari in via informale vale a dire oralmente e quello concreto nel senso aver puntualizzato mediante l'utilizzo del verbale se vi è traccia. In merito alla sentenza il ns. ordinamento prevede che si presume l'innocenza della persona fino a sentenza in giudicato nei diversi gradi. Sebbene tutto, l'assemblea avrebbe dovuto ben valutare la nomina in virtù della sua sovranità.

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