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Amministratore: gestore di stabili o di relazioni?
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Amministratore: gestore di stabili o di relazioni?

L'amministratore di condominio deve sapersi relazionare coi condòmini, la competenza e la buona gestione non sempre bastano.

Paolo Traverso 

Quindi l'Amministratore di Condominio cosa deve effettivamente gestire?

L'immaginario collettivo ritiene che l'Amministratore debba gestire stabili, che si prodighi nella sua attività professionale a fare in modo che gli impianti funzionano, che i consumi siano ottimizzati, che i conti tornino, che l'assemblea venga convocata.

Ed in effetti è così, ma è sufficiente?

A mio avviso per niente… se fossi un condomino mi chiederei: "cosa voglio dal mio amministratore?"

Nella testa delle persone le risposte sono sempre le più svariate:

  • Deve venire a vedere il condominio
  • Deve saper risolvere tempestivamente i problemi
  • Deve farsi trovare

Ma quale sarebbero in realtà? Di certo si avvicinino molto di più a queste:

  • Mi deve ascoltare
  • Mi deve tenere informato
  • Deve sapermi dare le risposte che chiedo
  • Mi deve seguire

Guardando attentamente questi due gruppi di frasi si può notare come ciò che vogliono le persone in realtà è essere considerate ed avere relazioni soddisfacenti…

In una relazione di qualsiasi tipo non si è mai da soli, ma allora… di chi è la responsabilità?

Supponiamo di intervistare gli amministratori in merito…diranno certamente che la responsabilità è dei Condomini, che vogliono tutto subito, che non si accontentano, che sono poco riconoscenti, che chiedono spesso l'impossibile, etc. etc.

Se invece intervistassimo i condomini, molti potrebbero dirci che l'amministratore non si trova, che non fornisce risposte adeguate (o non risponde proprio), che non ha dato riscontri esaudiente alle innumerevoli e-mail certamente inviate, etc. etc.

Chi ha ragione allora?

La verità è che la responsabilità è…di chi se la prende!

Quello che spesso impedisce di avere relazioni felici, è l'immancabile, irrefrenabile bisogno di avere ragione!

Tutti vogliamo spesso avere ragione su molte cose, sempre consideriamo il nostro punto di vista la verità assoluta, e lo facciamo di continuo, persino con noi stessi, e questo ci impedisce di vedere le cose come stanno, o di ottenere il risultato che vogliamo…

Molto spesso mi verrebbe da chiedere all'Amministratore:

"Ma vuoi avere ragione a tutti i costi, o risolvere i problemi della gente?"

Allo stesso modo chiederei ai condomini:

"Ma vuoi risolvere il tuo problema, o preferisci che ti dico che hai ragione anche se non è una strada utile?"

Prendersi la responsabilità che ciò che avevo da comunicare venga compreso dall'altro, è il primo passo verso l'ottenimento del risultato… il che presuppone due fattori:

  1. Che ci sia un motivo per cui io sto parlando;
  2. Che questo motivo comprenda un qualcosa che interessi anche all'altro.

Questo sta alla base delle relazioni umane, comunicare, ponendo l'interlocutore al centro.

Se sei un condomino poni al centro l'Amministratore, e vedrai che le interazioni cambieranno di valore, se sei un Amministratore, poni al centro i tuoi condomini, perché loro sono la parte più importante della tua attività.

=> Amministratore condominiale e presenza in assemblea

Che significa "porre al centro"? Ascoltare, mettersi nei suoi panni, cercare di comprendere il motivo che l'ha portato ad interloquire con te, comprendere le motivazioni anche dei suoi modi, insomma, guardare la situazione dal suo punto di vista.

So che sono abilità poco esercitate, ma sono quelle che migliorano la relazione e permettono di raggiungere gli obiettivi che ci siamo posti in quell'interlocuzione.

Fai fatica? Allora è il momento di acquisire nuove competenze, allenarti costantemente e cambiare il livello della tua professione o della tua qualità di vita in condominio, perché comunicare è un'abilità che si acquisisce…

Tornando al titolo , ma quindi? L'Amministratore gestisce veramente solo immobili?

La risposta, ormai dovresti averlo compreso, è: assolutamente no!

Il condominio è prima di tutto un insieme di persone, che, anche se non si sono scelte, si trovano a convivere in spazi comuni, e questi spazi costituiscono un pezzo di una parte importante della loro vita: la casa.

Ed è qui che l'amministratore si trova ad agire, in casa delle persone, all'interno di uno spazio che comunque è considerato intimo, importante.

Ed è proprio per questo che, prima di tutto, prima ancora dei tubi rotti, dei cancelli chiusi, dei tetti bucati, dei bonus fiscali dovresti prestare attenzione alla tua capacità di comunicare con gli altri, soprattutto se questi "altri" sono i tuoi clienti.

L'amministratore è prima di tutto un gestore di relazioni:

  • Con i condomini per comprendere le reali necessità e risolverle, se di sua competenza.
  • Con i fornitori, per garantire interventi tempestivi e negoziare condizioni migliori per i clienti.
  • Con se stesso, perché non possiamo tralasciare l'importanza che la gestione dello stress, del tempo, dell'aggressività, possano avere nello svolgimento dell'attività e nel proprio benessere professionale.

Quindi, la domanda che ci dobbiamo fare è: quanto siamo noi che ci prendiamo la responsabilità di migliorare e rendere più efficace il modo in cui comunichiamo con gli altri, e quanto ci aspettiamo che siano gli altri a comportarsi diversamente?

Che tu sia un

condomino od un amministratore, smetti di aspettare, e datti da fare per vivere meglio, le aspettative sugli altri sono solo speranze, e sappiamo come è finito chi visse sperando…

=> Amministratori e percentuale fornitori illegittima

Cerca: amministratore condominio gestione immobili gestore relazioni

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