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Allagamento di un laboratorio fotografico di un condomino e tentativo (fallito) del Comune di scaricare la colpa sul condominio

Il Tribunale di Cosenza esamina il caso di un Comune che in sede giudiziale ha cercato invano di sostenere la sussistenza di una corresponsabilità della collettività condominiale nella causazione dell'evento dannoso
Dott. Giuseppe Bordolli Giuseppe Bordolli Responsabile scientifico Condominioweb 

Una decisione recente ha ritenuto responsabile il condominio per i danni subiti da un condomino a seguito di ripetuti allagamenti causati dall'inadeguatezza del sistema condominiale di scolo di recepire in maniera consona le eccedenze degli impianti adiacenti ma anche dalle reti di defluvio delle proprietà a confine con il caseggiato (Trib. Santa Maria Capua Vetere 6 settembre 2022 n. 3125).

Del resto nel caso in cui l'allagamento di locali seminterrati di un condomino sia dovuto esclusivamente al riflusso entro la fogna privata di acque provenienti da quella comunale, senza che quest'ultima abbia dato luogo a fenomeni di tracimazione sulla strada, si deve ritenere che nessuna responsabilità possa essere ascritta al comune proprietario della fognatura stessa; responsabile dei danni deve ritenersi il condominio ove lo stesso non abbia adottato le prescritte valvole antirigurgito (App. Roma, 15/02/1988).

È vero però che la pioggia, sebbene intensa, non giustifica l'incuria del condominio e del Comune, responsabili per i danni da allagamento poiché i dissesti idrogeologici sono sempre più frequenti e prevedibili ed una scrupolosa manutenzione e pulizia delle opere di smaltimento delle acque piovane da parte della collettività condominiale è basilare per evitare i danni ai condomini.

Non bisogna però dimenticare che il Comune risponde per i danni subiti da un cittadino a seguito dell'allagamento dei suoi locali dovuti alla scarsa manutenzione della rete fognaria in quanto una volta inseriti nel sistema delle fognature comunali rientrano nella sfera di controllo dell'ente pubblico che, come custode, ne risponde ai sensi dell'articolo 2051 c.c.

Molto spesso però l'autorità comunale in sede giudiziale tende a "scaricare" la responsabilità, anche solo in parte, sul condominio, sostenendo la sussistenza di una corresponsabilità della collettività condominiale nella causazione dell'evento dannoso.

Tale situazione è stata esaminata dalla recente sentenza del Tribunale di Cosenza n. 1737 del 12 ottobre 2022.

Allagamento di un laboratorio fotografico di un condomino e tentativo (fallito) del Comune di scaricare la colpa sul condominio: la vicenda

Un condomino, proprietario dell'unità immobiliare posta al piano seminterrato di un caseggiato in cui aveva sede la sua attività, affermava che, durante la notte (tra il 31/01/2015 e l'1/02/2015), il suo immobile subiva un allagamento.

In particolare l'acqua proveniente dalla vicina strada pubblica invadeva i locali del condomino, danneggiando le attrezzature, nonché i materiali e gli accessori presenti all'interno, destinato allo svolgimento della sua attività lavorativa quale laboratorio fotografico.

I Vigili del Fuoco nel loro verbale sottolineavano "gli ingenti danni ai beni da quantificare", individuando la causa dell'evento nella "cattiva regimentazione delle acque piovane".

Il Comune, però, dopo vari sopralluoghi, sosteneva la tesi della responsabilità del condominio per insufficienza del sistema di smaltimento delle acque e, in parte, dello stesso Comune in quanto la via pubblica (dalla quale era avvenuto l'afflusso di acque di carattere eccezionale) era priva di caditoie o griglie nelle cunette laterali. Il danneggiato agiva, ex art. 696 e 696-bis c.p.c. nei confronti del condominio e del Comune.

L'ATP accertava che l'allagamento del locale adibito a studio fotografico era stato causato dall'afflusso di acqua proveniente dalla condotta comunale delle acque bianche, rotta in prossimità del condominio, nonché da quella proveniente dalla strada comunale, essendo tale strada priva di opera di smaltimento delle acque meteoriche.

Successivamente il condomino, con ricorso ex art. 702-bis c.p.c., agiva nei confronti del Comune per ottenere il risarcimento per i danni subiti dal suo immobile.

La decisione

Il Tribunale ha dato torto al Comune. Il tecnico nominato dal Tribunale e quello nominato in sede di ATP hanno confermato che l'allagamento era da attribuire all'afflusso delle acque meteoriche provenienti dalla condotta comunale delle acque bianche, che nei pressi del condomino era all'epoca rotta, nonché all'afflusso proveniente dalla via pubblica, ove erano assenti del tutto le opere necessarie per lo smaltimento delle acque. Questo impediva al sistema di smaltimento condominiale di reggere all'imponente concentramento di acqua e determinava l'allagamento dei locali posti al piano terra e seminterrato del condominio.

Il Tribunale ha ritenuto condivisibili le concordanti conclusioni di entrambi i consulenti, conclusioni ritenute dallo stesso giudice coerenti con quanto emerso dal sopralluogo dei Vigili del Fuoco e della Polizia Municipale, nonché corrette sotto il profilo metodologico e scientifico.

In tal caso quindi non vi è stata nessuna responsabilità del condominio atteso che la pur riscontrata carenza dell'impianto di smaltimento delle acque condominiali non avrebbe potuto incidere, neanche a livello di concorso causale, sull'allagamento determinatosi nei locali del condomino, in quanto anche un sistema perfettamente proporzionato alle esigenze condominiali e adeguatamente funzionante non avrebbe retto all'impatto dell'eccessivo afflusso.

Sentenza
Scarica Trib. Cosenza 12 ottobre 2022 n. 1737

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