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Aggiornamento amministratori condominio, ad oggi nessuna deroga

L'obbligo di aggiornamento degli amministratori scade l'8 ottobre 2020, ma che cosa succede se l'esame viene sostenuto dopo quella data?
Avv. Alessandro Gallucci Avv. Alessandro Gallucci 

Com'è noto, a partire dal 2014 è vigente un decreto, il così detto d.m. n. 140/2014 che regola gli aspetti applicativi dell'obbligo di aggiornamento periodico degli amministratori condominiali previsto dall'art. 71-bis disp. att. c.c.

Il quinto comma dell'art. 5 del citato decreto ministeriale, articolo rubricato Svolgimento e contenuti dell'attività di formazione e di aggiornamento, recita:

«Gli obblighi formativi di aggiornamento hanno una cadenza annuale. Il corso di aggiornamento ha una durata di almeno 15 ore e riguarda elementi in materia di amministrazione condominiale, in relazione all'evoluzione normativa, giurisprudenziale e alla risoluzione di casi teorico-pratici».

A partire dal 2014, dunque, ogni anno gli amministratori devono seguire un corso di aggiornamento avente questa durata minima, nonché gli altri requisiti previsti dallo stesso d.m. n. 140/2014.

Formazione periodica dell'amministratore, si valuti la modifica del dm 140/2014

In breve, il corso:

a) può essere organizzato da chiunque;

b) deve avere un responsabile scientifico che certifichi le competenze dei formatori;

c) deve avere dei formatori esperti in materia condominiale;

d) deve svolgersi sulle materie d'interesse condominiale esemplificativamente elencate dall'art. 5, terzo comma, d.m. n. 140/2014.

Si badi: come specifica il quinto comma del d.m. n. 140/2014, «il corso di formazione e di aggiornamento può essere svolto anche in via telematica, salvo l'esame finale, che si svolge nella sede individuata dal responsabile scientifico».

Ognuno interpreta questa norma ad uso proprio, ma il contenuto è di per sé cristallino. Una volta tanto possiamo riprendere il vecchio brocardo - vecchio data l'attuale contingente modalità di normazione - in claris non fit intepretatio.

Aggiornamento annuale amministratori, la data di scadenza

Come si calcola il periodo annuale di aggiornamento?

Detta diversamente: entro quanto tempo l'amministratore deve ottenere "il pezzo di carta", il diploma che attesti e certifichi l'adempimento dell'obbligo formativo?

Il sottoscritto, fin dai primi commenti all'impianto normativo del d.m. n. 140/2014, ha ritenuto di offrire la seguente opzione interpretativa: posto che il d.m. non indica il momento di decorrenza iniziale del periodo annuale di aggiornamento, deve ritenersi che questo vada rintracciato nel giorno d'entrata in vigore del decreto stesso, ossia il 9 ottobre 2014.

=> Problematiche interpretative in merito alla applicazione del decreto ministeriale 140/2014

Il primo anno di vigenza dell'obbligo formazione annuale e periodica, dunque, è stato quello intercorrente tra il 9 ottobre 2014 e l'8 ottobre 2015. Gli altri si sono succeduti conseguentemente.

Non è mancato, nell'incertezza normativa le soluzioni proliferano, chi ha detto che l'anno va inteso come anno civile. 2014, 2015, ecc.

La giurisprudenza che si è espressa sull'argomento ha specificato che «nel decreto ministeriale n. 140 del 2014, entrato in vigore il 09 ottobre 2014, si legge che l'obbligo di formazione ha cadenza annuale e, poiché non si parla di anno solare, si deve ritenere che l'obbligo di aggiornamento /frequentazione dei corsi vada dal 9 ottobre 2014 al 09 ottobre 2015 e di seguito per gli anni successivi;

Seguendo questo meccanismo non è possibile recuperare i corsi di formazione periodica annuali essendo ogni certificato valevole per l'anno successivo» (Così Trib. Padova 24 marzo 2017 n. 818).

Aggiornamento annuale e emergenza covid

Per tantissime attività formative, specificamente individuate (scuola, università, formazione post-universitaria, ecc.) l'emergenza dovuta all'epidemia da coronavirus ha fatto sì che fossero previste deroghe e norme ad hoc sulle modalità di erogazione dei corsi, sia in relazione allo svolgimento delle lezioni, sia per gli esami.

E in materia di formazione degli amministratori di condominio?

Come per molti altri aspetti della gestione condominiale e dell'attività propria degli amministratori, non è stato specificato nulla.

Risultato? Ad oggi, cioè per l'anno di formazione 9 ottobre 2019 - 8 ottobre 2020, vale quanto specificato dal quinto comma dell'art. 5 d.m. n. 140/2014, ossia che «il corso di formazione e di aggiornamento può essere svolto anche in via telematica, salvo l'esame finale, che si svolge nella sede individuata dal responsabile scientifico».

In piena emergenza dovuta al Covid-19, l'associazione MAPI (https://www.mapi.it/corso-amministratore-di-condominio-esame-on-line) scrisse al Ministero della Giustizia per valutare l'opportunità di consentire, data l'emergenza, lo svolgimento di esami a distanza.

Qual è stata la risposta del ministero?

. La modalità telematica (dell'esame n.d.s.) si pone, invece, in diretto contrasto con quanto stabilito dall'art. 5, comma 5, del medesimo D.M. n. 140/2014, secondo cui "Il corso di formazione e di aggiornamento può essere svolto anche in via telematica, salvo l'esame finale, che si svolge nella sede individuata dal responsabile scientifico.

Il contenuto del precetto è del tutto univoco nell'escludere la possibilità di svolgere anche l'esame finale mediante connessione da remoto o con strumenti telematici, dovendo lo stesso essere svolto presso la sede indicata dal responsabile.

A fronte del chiaro contenuto del precetto, la possibilità di tenere l'esame finale in via telematica è rimessa all'adozione di una specifica norma che, nella fase di emergenza legata alla emergenza epidemiologica, consenta di derogare alle disposizioni speciali di settore. .

Come dire: arrangiatevi.

Aggiornamento annuale amministratori, esame dopo l'8 ottobre?

In questo contesto, emergenziale e di possibili ritardi, una domanda sorge spontanea: il corso deve svolgersi con cadenza annuale, entro l'anno di formazione previsto, in via interpretativa, dal 9 ottobre all'8 ottobre di quello successivo.

L'esame che attesta il superamento del corso può svolgersi successivamente?

Detta diversamente: chi ha svolto e svolgerà il corso, magari in modalità telematica, entro l'8 ottobre 2020, potrà sostenere l'esame successivamente, magari il 10, il 12 ottobre o magari a novembre?

Leggendo con attenzione la norma, parte possa distinguersi il corso di formazione vero e proprio, l'attività formativa didattica e teorico pratica, da quella della verifica.

Lo si comprende anche leggendo il più volte citato quinto comma: il corso può svolgersi telematicamente, ma l'esame no, quello va sostenuto in presenza. Non solo: che l'esame sia cosa diversa da corso lo specifica anche il precedente art. 4, terzo comma, d.m. n. 140/2014, a mente del quale «il responsabile scientifico attesta il superamento con profitto di un esame finale sui contenuti del corso di formazione e di aggiornamento seguito dai partecipanti».

Corso ed esame, due momenti diversi che completano l'obbligo di aggiornamento.

Ad avviso di chi scrive l'assolvimento dell'obbligo culmina con la frequenza del corso. Certo, l'esame ne attesta il superamento con profitto e consente il conseguimento della certificazione.

Tuttavia laddove lo sfasamento di date non sia tale da indurre a pensare a fenomeni elusivi, dunque, perché non considerate valido un esame per l'anno formativo 9 ottobre 2019 - 8 ottobre 2020 tenuto oltre questa data, ma comunque non così distante da sminuire la funzione?

Sarebbe comunque auspicabile un adeguamento normativo.

L'amministratore può farsi pagare il corso di aggiornamento?

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Biagio
Biagio 23-09-2020 12:20:59

"...deve svolgersi sulle materie d'interesse condominiale esemplificativamente elencate dall'art. 5, terzo comma, d.m. n. 140/2014..." Gli argomenti da trattare possono essere anche i medesimi degli anni precedenti cioè ripetuti? Grazie.

rispondi
Lodovico
Lodovico 25-09-2020 06:45:18

si chiede se ogni condomino può chiedere al proprio amministratore l'attestato di partecipazione e superamento del corso di aggiornamento e in caso di diniego a chi rivolgersi? Quali norme di riferimento? Esiste giurisprudenza in merito

rispondi
Avv. Alessandro Gallucci
Avv. Alessandro Gallucci 29-09-2020 15:13:25

sì, il condominio può chiedere e l'amministratore deve rispondere. lo desumiamo dalle norme sulla formazione, non c'è indicazione specifica.

rispondi
Agostino Ranaudo
Agostino Ranaudo 30-09-2020 10:12:23

Buongiorno Avvocato
ho urgenza di avere un Suo parere al riguardo del mio ultimo post.
Grazie (agostinoranaudo.amm.condominio@gmail.com)

rispondi
Avv. Alessandro Gallucci
Avv. Alessandro Gallucci 30-09-2020 12:23:55

Credo proprio abbia ragione lei. L'attestato vale fino all'8 ottobre 2021.

rispondi
Mirco
Mirco 24-09-2021 21:52:58

Buona sera io ho effettuato l'esame di 72 ore per l'abilitazione il 31 gennaio 2019 dovrei essere coperto fino al 2020 e poi fare l'aggiornamento ottobre 2000 20 ottobre 2021 giusto??

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Civis
Civis 28-02-2022 23:26:03

Con tutto il rispetto per tutti, a me sembra che la Legge voglia dire che l'aggiornamento dell'Amministratore debba sempre essere non più vecchio di un anno e ciò rispetto all'inizio dell'esercizio di un anno per il quale sia stato nominato presso lo specifico condominio.
In altri termini, secondo quella che mi sembra la più logica conseguenza del dettato del DM 140/2014, l'Amministratore deve aver seguito l'intero corso annuale di aggiornamento, di almeno 15 ore seguite dall'esame finale, all'interno dei 12 mesi che precedono l'inizio dell'esercizio condominiale per il quale è stato nominato.
Così si va alla sostanza della "freschezza" annuale dell'aggiornamento imposta dalla Legge, senza tutte le complicazioni e i contorcimenti che derivano dal fissare una data di inizio per l'aggiornamento annuale, come ha fatto solo (per fortuna) il Tribunale di Padova nel 2017.
Secondo il mio modestissimo avviso, per essere nominato Amministratore in un condominio con esercizio annuale che inizia il 1° marzo, dovrò aver iniziato e concluso l'ultimo mio aggiornamento nei 12 mesi dal 1° marzo dell'anno prima, anche se l'Assemblea magari mi nomina in maggio.

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Cavaliere
Cavaliere 01-03-2022 15:24:20

Se la memoria non mi tradisce, l'obbligo di aggiornamento, è previsto anche per i membri dello Studio dell'amministratore che hanno contatti con i condomini. Nel caso di mancanza di aggiornamento da parte di questi ultimi cosa succede?

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Civis
Civis 01-03-2022 17:59:27

Per Cavaliere: penso che si possa applicare, per analogia, quanto il CC dispone nel caso di incarico di amministrazione affidato ad una Società:
Art.71-bis, comma III delle DISPOSIZIONI PER L’ATTUAZIONE DEL CODICE CIVILE.
"III. Possono svolgere l’incarico di amministratore di condominio anche società di
cui al titolo V del codice. In tal caso, i requisiti devono essere posseduti dai soci illimitatamente responsabili, dagli amministratori e dai dipendenti incaricati di svolgere le funzioni di amministrazione dei condomini a favore dei quali la società presta i servizi."
Fra "i requisiti" richiesti, al punto g) del comma I dello stesso Art. 71-bis, c'è anche la formazione iniziale e periodica in materia di amministrazione condominiale.

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