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Affitti brevi tracciati. In arrivo la banca dati, codice identificativo e invio dei dati alla Agenzia delle Entrate
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Affitti brevi tracciati. In arrivo la banca dati, codice identificativo e invio dei dati alla Agenzia delle Entrate

Nel Decreto Crescita presentati alcuni emendamenti che incidono sul controllo degli affitti brevi

Redazione Condominioweb 

In arrivo la banca dati degli affitti brevi : locazioni brevi e strutture recettive saranno identificate con un codice alfanumerico (codice identificativo). Il codice dovrà essere utilizzato in ogni comunicazione che riguarda l'offerta e la promozione dei servizi all'utenza. Questo sono alcune novità contenute in un pacchetto di emendamenti, che verranno presentanti all'interno del Decreto Crescita.

=> Anche per gli affitti brevi è previsto l'obbligo di comunicazione alla Questura

Come funzionerà? Le piattaforme di intermediazione straniere (Airbnb, Booking e Homeway), se non hanno un rappresentante fiscale ma sono soggetti residenti, saranno per legge « solidalmente responsabili » con il gruppo a cui appartengono per l'effettuazione e il versamento della ritenuta sull'ammontare dei canoni e corrispettivi.

Con questo sistema il legislatore tenta di superare le resistenze delle piattaforme come, che in passato non ritenevano dovessero farsi carico dell'adempimento per conto dei clienti/locatori.

Le sanzioni. La trasmissione dei dati all'Agenzia delle entrate saranno utilizzati dal fisco per l'analisi dei corretti adempimenti fiscali. Qualora non si adempia all'obbligo di pubblicazione delle comunicazioni e della promozione del codice identificativo sono previste sanzioni tra i 500 e i 5 mila euro.

=> Fenomeno degli affitti brevi in condominio e limiti del regolamento condominiale

I promotori. Gli emendamenti sono stati presentati dai relatori Giulio Centemero (Lega) e Raphael Raduzzi (M5S) e rappresenta una novità che risponde alle resistenze dei colossi del settore, contrari all'idea che dovessero essere loro a farsi carico di questa processo di tracciamento.

Le reazioni.

Queste novità, ancora allo studio, non sono state ben accolte da alcune associazioni di categoria che intravedono nella sharing economy una opportunità per il settore immobiliare e turistico e pertanto invitano la politica a non avere un atteggiamento repressivo contro questo fenomeno in continua espansione.

Anche il sottosegretario allo Sviluppo economico Andrea Cioffi ha sottolineato la necessita di "creare gli strumenti che consentano ai cittadini di beneficiare di questi nuovi modelli di business".

Mentre il vicepresidente della Camera Mara Carfagna ha inviato un messaggio nel quale indica nella sharing economy immobiliare una "prospettiva fondamentale per l'Italia" dove le città e i borghi "sono per definizione alberghi diffusi" e i visitatori cercano "un'esperienza di vita, di bellezza e di storia che pochi altri paesi possono offrire".
=> Per le locazioni brevi è necessario il consenso del condominio e del locatore?

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