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Conviene davvero comprare casa nel 2013?
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Conviene davvero comprare casa nel 2013?

Acquistare casa nel 2013

 

Con la crisi ben lungi dall'attenuare la propria morsa, e con una profonda situazione di incertezza che sembra essere in grado di caratterizzare l'evoluzione del mercato immobiliare, la domanda oggetto del nostro approfondimento odierno è più che lecita: conviene davvero comprare una casa nel 2013?

A rispondere è stata una recente ricerca compiuta da Scenari Immobiliari, che con la sua indagine ha contribuito a tracciare un panorama non certo esaltante per i confini italiani.

Stando alle analisi, infatti, il 29,5 per cento dei nostri concittadini ritiene che i propri risparmi debbano essere investiti in immobili, con il mattone che viene pertanto considerato quale uno degli approdi preferenziali per il proprio denaro, nonostante le aleatorietà contemporanee.

La percentuale è tuttavia inferiore di quasi 4 punti percentuali rispetto alla rilevazione effettuata appena un anno fa, mentre si pone in lieve rialzo rispetto alla rilevazione compiuta nel 2011.

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A fronte di tre decimi di italiani che si dicono desiderosi di investire i propri risparmi negli immobili, vi è una percentuale similare (30%) che ritiene che i soldi andrebbero mantenuti liquidi sul conto corrente: una percentuale che, si nota, è in forte rialzo rispetto al 2011 (27,3%) e, soprattutto, rispetto al 2012 (24,3%).

Minori sono inoltre le proporzioni di coloro che desiderano avventurarsi nei confronti di strumenti finanziari negoziati sui mercati regolamentati: ad acquistare azioni sarebbero infatti solamente il 3 per cento degli italiani, contro il 9,7 per cento di appena due anni fa.

Particolarmente emblematica è inoltre la percentuale di coloro che non si pone alcun problema di investimento, per la semplice ragione di non poter vantare alcun risparmio: la platea di italiani che arriva a fine mese con un saldo nullo e negativo, e non può pertanto accantonare alcun risparmio, è pari al 35,5 per cento, contro il 31,5 per cento di un anno fa e contro il 28,5 per cento del 2011.

L'impressione che emerge dal report di Scenari Immobiliari è pertanto di sostanziale stabilità: quasi un terzo degli italiani si dice convinto che l'investimento immobiliare sia la destinazione preferenziale per i propri risparmi, mentre circa un altro terzo preferisce attendere tempi migliori, mantenendo la liquidità sul proprio conto corrente, nell'auspicio di un'evoluzione talmente positiva da far indurre una strada alternativa ai propri impieghi.

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