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Versamento delle ritenute da parte del condominio. Alcune criticità all'orizzonte
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Versamento delle ritenute da parte del condominio. Alcune criticità all'orizzonte

Con le modifiche introdotte dalla legge di Bilancio 2017 il condominio dovrà tenere distinte le ritenute da effettuare

Avv.to Maurizio Tarantino - Foro di Bari  

La Legge di Bilancio 2017, sembra aver complicato la vita dei condomini in merito al versamento delle ritenute effettuate in qualità di sostituti di imposta. Quest'ultimi, infatti, dovranno tenere distinte le ritenute operate con riferimento ai contratti di appalto di opere o servizi nel rispetto delle scadenza indicate nella norma di riferimento.

=> Legge di Stabilità 2017. Una pratica check list da stampare e conservare

Le modifiche introdotte dalla legge di Bilancio. Come è noto la Legge di Bilancio 2017 (art. 1, comma 36 L. 232/2016) ha previsto che il condominio- in qualità di sostituto d'imposta- è tenuto al versamento della ritenuta del 4% a titolo di acconto sui corrispettivi dovuti per prestazioni relative a contratti di appalto di opere o servizi, solo al raggiungimento di una soglia minima della ritenuta pari a 500 euro.

Premesso ciò, alcuni autori hanno subito evidenziato criticità in merito all'applicazione pratica delle ritenute in esame.

Difatti, l'art. 1, comma 36, della legge n. 232/2016 ha modificato i termini di versamento delle ritenute operate dai condomìni nella misura del 4 per cento secondo le indicazioni previste dall'art. 25-ter del D.P.R. n. 600/1973.

Questo significa che il condominio dovrà tenere distinte:

  1. Le ritenute operate con riferimento ai contratti di appalto di opere o servizi
  2. Le ritenute nei confronti degli esercenti arti e professioni

Prime riflessioni. Rispetto alla prime ritenute (oggetto di modifica normativa), sappiamo anche che il comma 2-bis dell'art. 25-ter del D.P.R. 600/1973 - introdotto dall'art. 1, comma 36, della Legge di bilancio 2017 - dispone che il versamento della ritenuta deve essere effettuato solo al raggiungimento di una soglia minima della ritenuta stessa pari a 500 Euro: significa che qualora si raggiunga questa soglia l'importo andrà versato nei tempi e nei modi attualmente in vigore, ossia entro il 16 del mese successivo a quello in cui avviene il pagamento della fattura.

Nel caso in cui tale importo-soglia non venga raggiunto, il versamento dovrà essere eseguito entro il 30 giugno ed entro il 20 dicembre.

RAGGIUNGIMENTO DELLA SOGLIA MINIMA

(L'amministratore dovrà monitorare le ritenute dall'inizio dell'anno)

Il Condomino ha raggiunto il limite delle 500 euro a Febbraio.

In questo caso le ritenute operate nei periodi precedenti - con inizio dal mese di gennaio - devono essere versate entro il 16 marzo

Il Condominio ha raggiunto il limite delle 500 euro a Maggio

Il versamento deve essere effettuato entro il 16 giugno.

MANCATO RAGGIUNGIMENTO DELLA SOGLIA MINIMA

Il Condomino ha raggiunto il limite delle 200 euro a Febbraio.

Il condominio in tal caso potrà effettuare un versamento entro la scadenza del 30 giugno (Stessa applicazione valida nel secondo semestre)

Il Condominio ha raggiunto il limite delle 200 euro a Maggio

Problemi applicativi. Seguendo una interpretazione di alcuni fiscalisti, la verifica relativa al superamento della soglia di 500 euro potrebbe essere effettuata anche su base mensile. In quest'ultimo caso si opterebbe per dei versamenti cumulativi.

VERSAMENTO CUMULATIVO

(L'amministratore dovrà verificare costantemente l'ammontare trattenuto).

Il Condomino ha raggiunto il limite delle 350 euro a Febbraio.

Il condominio in tal caso potrà effettuare un versamento cumulativo entro la scadenza del 30 giugno. La medesima soluzione riguarda il secondo semestre dell'anno (le ritenute dovranno essere versate cumulativamente entro la scadenza del 20 dicembre).

Il Condominio ha raggiunto il limite delle 300 euro a Marzo

Cosa accade per le ritenute operate nel periodo compreso tra il 21 ed il 31 dicembre?

Nel silenzio della legge, in tale ipotesi sembra che il condominio debba seguire le regole ordinarie. Difatti, anche se l'importo da versare risulta essere di modesta entità, il versamento dovrebbe essere effettuato entro il giorno 16 del mese successivo a quello di riferimento, quindi entro il 16 gennaio dell'anno successivo.

In conclusione, occorrerebbero ulteriori chiarimenti da parte dell'Agenzia dell'Entrate. In particolare sulla questione del cumulo delle ritenute operate nel semestre di riferimento; inoltre, sarebbe opportuno una migliore chiarificazione “dell'omesso versamento” tenendo presente l'applicabilità o meno delle sanzioni previste dal comma 1 dell'articolo 11 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471.

=> Gravi irregolarità commesse dall'amministratore, ecco cosa succede....

=> Gli obblighi fiscali dell'amministratore di condominio

=> Legge di stabilità 2017

Avv. Maurizio Tarantino

Via principe Amedeo 449 (Bari)

Cell.393.63.55.187

Mail studiomauriziotarantino@gmail.com

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Prociotta
Prociotta mercoledì 25 gennaio 2017 alle ore 19:37

Nulla vieta di pagare in anticipo

Salvatore
Salvatore venerdì 27 gennaio 2017 alle ore 08:26

In attesa di chiarimenti con guide distribuite dall'AdE io continuerò a versarle come fatto finora.

Antonio De Luca
Antonio De Luca venerdì 27 gennaio 2017 alle ore 20:18

sembra si faccia apposta per compplicare la vita...devo versare la ritenuta d'acconto? bene, la verso entro il 16 del mese successivo al pagamento della fattura...ma perchè? io pago tutto insieme e non ci pensiìo più, ma perchè devo ricordarmi di una nuova scadenza entro il mese dopo? ancor peggio se il pagamento è inferiore a 200 €, che devo pagare entro altre distanti scadenze.....ma chi scrive queste norme, ci odia davvero e ci deve complicare la vita?

Frac47
Frac47 sabato 28 gennaio 2017 alle ore 18:16

Non c'è lobbligo, spero, di applicare questa nuova rottura di p....
Cioè chi non supera le 500 può ancora versare le ritenute entro il 16 del mese successivo al pagamento delle fatture!?
Ma che fanno? non dormono la notte per inventarsele??

Antonio
Antonio lunedì 30 gennaio 2017 alle ore 10:02

Abbiamo compreso solo una cosa:
i bizantinismi delle leggi ita(g)liane sono creati appositamente per provocare multe, sanzioni, ricorsi, e, ancor più, diatribe interne ai condomìni per distrarre ancor più gli ita(g)liani dai problemi, quelli sì seri e gravi, che li attanagliano... Inutile ricordare a questi politici(?) che gli ita(g)liani soffrono sempre più la crisi STRUTTURALE del sistema, questi pensano a riempier le bisacce...

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