Condominio Web: Il condominio, gli Immobili e le locazioni
100300 utenti
Registrati
Il portale N.1 sul Condominio
La revoca dell'amministratore di condominio non blocca il decreto ingiuntivo
Problema condominiale? Inviaci un quesito

La revoca dell'amministratore di condominio non blocca il decreto ingiuntivo

La revoca dell'amministratore di condominio non incide sulla validità della procura alle liti già rilasciata.

Avv. Rosario Dolce del Foro di Palermo  

Fatta salva così l'efficacia del decreto ingiuntivo notificato ad un condòmino moroso, dopo la sostituzione dell'amministratore. Questo è quanto stabilito dal Tribunale di Roma con Sentenza del 04 gennaio 2017.

Il fatto.Un condòmino ha impugnato il decreto ingiuntivo notificatogli dal Condomino per oneri condominiali non pagati. Questi rilevava che l'amministratore pro tempore, il quale ha chiesto e ottenuto il decreto ingiuntivo oggetto di opposizione, era diverso rispetto a quello che l'ha poi notificato e che tanto fosse in grado di invalidare il titolo giudiziale poi notificato.

In seconda battuta, il condòmino ha constatato il merito della richiesta, siccome, a suo dire, parte degli oneri condominiali pretesi erano stati oggetto di un precedente contenzioso già definito con sentenza passata in giudicato.

Il Condominio ingiungente si è costituito in giudizio contestando ogni singola pretesa formulata dal predetto compartecipe.

=> L'amministratore che non presenta il conto della propria gestione può essere soggetto a revoca.

=> Revoca giudiziale dell'amministratore, il procedimento in tribunale è un affare

La Sentenza.Il decidente ha ritenuto priva di pregio il motivo principale dell'opposizione, ovverosia quello secondo cui,essendo avvenuta la sostituzione dell'amministratore prima dell'emissione del decreto - e,quindi, successivamente la relativa notifica -lo stesso dovrebbe ritenersi invalido e privo di effetti.

Ciò che rileva, invero, è il momento in cui viene incardinato il procedimento, e, in quel preciso istante, ovvero allorquando il procuratore ha depositato in cancelleria il ricorso monitorio, l'amministratore era ancora pienamente in carica e provvisto dei poteri di legge per il conferimento della procura speciale.

La successiva sostituzione della persona fisica dell'amministratore (che ha poi conferito procura speciale ad altro avvocato per la costituzione nel giudizio di opposizione) è stata ritenuta, invece, evento irrilevante, stante la continuità dell'organo gestorio.

Al fine, è stato richiamato un principio giurisprudenziale, a mente del quale: Il mandato in corso di causa della persona dell'amministratore che aveva rilasciato la procura alle liti non incide sul rapporto processuale che è in ogni caso riferito, sia dal lato passivo che da quello attivo, al condominio quale ente di gestione che opera in rappresentanza e nell'interesse dei condòmini” (Cassazione civile 9286/2006).

In second'ordine, il Giudice della causa ha verificato la matrice degli oneri condominiali, ovvero se questi erano riportati in seno ad un rendiconto approvato dalla assemblea o meno.

Dall'esame della documentazione prodotta in giudizio, il decidente ha ravvisato la sussistenza di una delibera assembleare, che, in quanto tale, non era stata censurata dal condòmino opponente.

Al fine, è parso opportuno richiamare il principio giurisprudenziale per il quale, in sede di giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo chiesto e ottenuto sulla scorta dell'assunto di cui all'articolo 63 delle disposizioni di attuazione al codice civile, non possono essere fatte valere questioni attinenti la validità della delibera assembleare, bensì solo quelle afferenti la relativa inefficacia (da ultimo, 17206/2005).

La delibera assembleare in sé costituisce, infatti, titolo di credito del condominio in quanto prova l'esistenza di tale credito e legittima non solo la concessione del decreto ingiuntivo, ma anche la condanna del condòmino al pagamento di quanto dovuto nel giudizio di opposizione che questo proponga contro il decreto.

=> Revoca giudiziale dell'amministratore, il procedimento in tribunale è un affare

Conclusione.La sentenza in commento assume rilievo in ordine a due principi portanti la gestione del condominio: il primo è il riflesso del potere di rappresentanza dell'amministratore nei confronti del condòminio, o meglio dei singoli condòmini (che si perpetra, “pro tempore”,in capo la persona fisica che lo detiene, stante la continuità dell'organo gestorio); il secondo è la portata dell'efficacia e della validità di una delibera assembleare che approvi un rendiconto di gestione, in tema di recupero dei crediti condominiale (insuscettibile di essere messa in discussione in sede di opposizione a decreto ingiuntivo, se non per dati e limitati motivi attinenti la mera efficacia e validità).

=> Nomina di un nuovo amministratore e revoca del precedente

Scarica Tribunale di Roma Sentenza del 04 gennaio 2017.

Cerca: revoca amministratore di condominio

Commenta la notizia, interagisci...

    in evidenza

Dello stesso argomento