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Negozio al piano terra e pagamento luce scale
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Negozio al piano terra e pagamento luce scale

I proprietari dei negozi pagano le spese per la luce delle scale?

Avv. Alessandro Gallucci  

Se un condomino è proprietario di un negozio al piano terra, egli ha l'obbligo di partecipare alle spese per la luce delle scale?

Ce lo chiede il frequentatore del nostro forum che scrive:

In un condominio che amministro, c'è al piano terra con accesso diretto dalla strada un negozio. Tale negozio ha il contatore dell'acqua nell'androne condominiale e inoltre scarica nella fossa biologica che ha il pozzetto sempre nell'androne.

Lui dice di aver consultato un altro amministratore di condominio che dice "se il locale non ha accesso diretto al condominio non le spettano le spese di pulizia ed illuminazione scale". Secondo me ha torto.

Che ne pensate? Secondo me tali spese gli competono visto che ha il potenziale uso delle parti comuni”.

Per risolvere il problema dell'obbligo di pagamento, in linea generale è sempre necessario guardare gli atti d'acquisto, ossia i titoli, che possono contenere indicazioni in merito alla proprietà delle parti comuni e quindi alla partecipazione al condominio.

Si badi: l'atto cui guardare è il primo atto di compravendita, ossia quello che ha dato luogo alla nascita del condominio. Gli altri atti, infatti, devono necessariamente adeguarsi quanto al contenuto relativo all'individuazione delle parti comuni.

Qualora quest'atto contenga espressa indicazione in merito alla comproprietà delle scale da parte dei titolari dei negozi aventi accesso diretto alla strada nulla quaestio: l'amministratore dovrà ripartire le spese alla luce di quelle indicazioni (es. includendo o escludendo a seconda dei casi).

Se gli atti d'acquisto non specificano nulla e rimandano genericamente alla legge? C

ome valutare il diritto di condominio del proprietario del negozio avente accesso diretto dalla strada rispetto alle scale comuni?

In primis bisognerà vedere se esistono accessi secondari che rendano superflua ogni altra valutazione circa l'utilità delle scale, in quanto tale secondo accesso ne consente l'uso.

In assenza di accessi diretti alle scale, non può non considerarsi quanto segue: il proprietario di un'unità immobiliare in condominio è comproprietario delle cose indicate dall'art. 1117 c.c., salvo diversa indicazione del titolo o salvo particolare conformazione dell'edificio che consenta di affermare che quel condomino non tragga alcuna utilità da un bene comune (esempio di tale ipotesi è il condominio parziale, art. 1123, terzo comma, c.c.).

=> Anche i negozianti pagano le spese per l'impianto elettrico delle scale

Non si possono avere dubbi sul fatto che il proprietario di un negozio al piano terreno, anche se con unico accesso diretto alla pubblica via, sia comproprietario del terrazzo o lastrico o tetto, quale parte del condominio indispensabilmente utile a coprire l'edificio.

Solo nel caso di proprietà esclusiva della copertura potrebbe residuare qualche dubbio, posto che in tali ipotesi la legge prevede solamente un obbligo di partecipazione alle spese.

Nessun dubbio, invece, se si tratta di uso esclusivo: la proprietà, in questi casi, resta sempre condominiale.

Ne consegue che, salvo particolari fattispecie da valutarsi carte alla mano, il proprietario del negozio è quasi sempre comproprietario delle scale quale elemento utile a raggiungere un altro elemento di sua comproprietà, ossia la copertura dell'edificio.

=> Ecco perchè i clienti dei negozi non possono usare le scale condominiali

=> I proprietari di box o negozi hanno sempre l'obbligo di pagare i lavori di manutenzione del tetto?

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