Condominio Web: Il condominio, gli Immobili e le locazioni
98518 utenti
Registrati
Il portale N.1 sul Condominio
Registrazione proposta di acquisto di un appartamento
Problema condominiale? Inviaci un quesito

Registrazione proposta di acquisto di un appartamento

La proposta d'acquisto e costi accessori

Avv. Alessandro Gallucci  

Ci domanda un nostro lettore: “Voglio presentare una proposta di acquisto per un appartamento e sto valutando tutti i costi accessori a quello di eventuale acquisto. Vorrei sapere se tra questi devo includere imposte sulla proposta di acquisto oppure se la stessa non sconta alcuna tassa. Grazie in anticipo e continuate così!”.

La questione che ci è posta riguarda la così detta imposta di registro, ossia quel tributo dovuto allo Stato in ragione della registrazione dell'atto presso l'Agenzia delle entrate (un tempo ufficio del registro). Le norme che regolano l'applicazione dell'imposta di registro e la sua quantificazione economica sono contenute nel Decreto del Presidente della Repubblica n. 131 del 1986.

Il d.p.r. appena citato indica quali atti debbano essere registrato in termine fisso, cioè sempre ed in ragione del fatto che vengano ad esistenza, e quali in caso d'uso.

Ai sensi dell'art. 6 del d.p.r. n. 131/86:

Si ha caso d'uso quando un atto si deposita, per essere acquisito agli atti, presso le cancellerie giudiziarie nell'esplicazione di attività amministrative o presso le amministrazioni dello Stato o degli enti pubblici territoriali e i rispettivi organi di controllo, salvo che il deposito avvenga ai fini dell'adempimento di un'obbligazione delle suddette amministrazioni, enti o organi ovvero sia obbligatorio per legge o regolamento”.

A quantificare l'importo dell'imposta da corrispondere è la tariffa allegata al d.p.r. n. 131/86.

Le norme contenute nel decreto appena citato fanno riferimento all'obbligo di registrazione del contratto preliminare (art. 10 Tariffa I Parte I Atti soggetti a registrazione in termine fisso), ma della proposta di acquisto nessuna menzione.

Ciò deve considerarsi sufficiente al fine di considerare quest'atto (unilaterale) esentato dall'obbligo di registrazione?

L'agenzia delle entrate, nel 2008, fu interpellata sull'argomento da un mediatore immobiliare. L'ente risposte che la proposta in sé e per sé considerata non è soggetta all'obbligo di registrazione.

Si legge nella risoluzione n. 63 del 25 febbraio 2008 che “la proposta", infatti, in assenza della accettazione, può determinare unicamente l'insorgere di una responsabilità precontrattuale, ma non è idonea a produrre gli effetti giuridici tipici cui è diretta, per cui non ha natura negoziale. Parimenti, anche l'accettazione, di per sé, costituisce una dichiarazione di volontà unilaterale “prenegoziale”.

L'accordo contrattuale si perfeziona solo allorquando alla proposta di acquisto segue l'accettazione della controparte, in conformità alle disposizioni recate dall'articolo 1326 codice civile, secondo cui “il contratto è concluso nel momento in cui chi ha fatto la proposta ha conoscenza dell'accettazione dell'altra parte”.

Solamente se la proposta è controfirmata per accettazione e la stessa possa essere a quel punto considerata alla stregua di un contratto preliminare, allora sorgerà in capo alle parti l'obbligo di registrazione. Obbligo che si estende anche agli agenti immobiliari, così come stabilito dall'art. 10 lett. d-bis d.p.r. n. 131/86.

=> La proposta irrevocabile di acquisto può considerarsi un contratto di compravendita vero e proprio?

Cerca: proposta dacquisto

Commenta la notizia, interagisci...

    in evidenza

Dello stesso argomento