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Richiesta documentazione condominiale e pagamento delle spese: quanto può pretendere l'amministratore?
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Richiesta documentazione condominiale e pagamento delle spese: quanto può pretendere l'amministratore?

Pagamento delle spese per l'ottenimento delle copie dei documenti condominiali: l'accesso alla documentazione è un diritto.

Avv. Alessandro Gallucci  

Un nostro assiduo lettore ci scrive:

"Abito in un condominio formato da 13 condomini, per ridurre le spese di gestione mi hanno nominato amministratore, essendo pensionato, lo faccio da 5 anni, non percepisco alcun compenso.

Purtroppo come in tutti i condomini c'è sempre una pecora nera, ed è capitata a noi, con i rimanenti 12 condomini si va tutti d'accordo.

Questa condomino è venuta ad abitare da circa 7 anni, dal primo giorno ha dato fastidio in tutti i modi, richiede in continuazione documenti e una mole di corrispondenza, per porre fine a tutto questo l'assemblea condominiale ha deliberato che per ogni riscontro di corrispondenza non riferita alla normale gestione al condomino interessato gli deve essere addebitato un rimborso spese all'amministratore di euro 50,00, questo è stato deliberato con un totale di 11 condomini su 13 per 857 millesimi.

La mie domande sono:

  • l'assemblea può deliberare quanto sopra specificato ?
  • è corretto fare questo addebito al condomino ?
  • naturalmente per ogni importo riscosso farò la ritenuta d'acconto su questo introito.

La ringrazio anticipatamente se mi quo dare un suggerimento, e con l'occasione la saluto cordialmente".

La questione riguarda, quindi, il pagamento delle spese per l'ottenimento delle copie dei documenti condominiali.

L'accesso alla documentazione è un diritto.

=> Documentazione contabile del supercondominio

Quest'affermazione discende da anni di pronunce giurisprudenziali in tal senso e da ultimo dalle norme introdotte dalla legge n. 220/2012, la così detta riforma del condominio.

Si legge in una sentenza del 2001 che è riconosciuta al condomino "la vigilanza ed il controllo sullo svolgimento dell'attività di gestione delle cose, dei servizi e degli impianti comuni e, perciò. di prendere visione dei registri e dei documenti che li riguardano, sempre che la vigilanza ed il controllo non si risolvano in un intralcio all'amministrazione, non siano contrari al principio della correttezza e che delle attività afferenti alla vigilanza ed al controllo i condomini si addossino i costi.

Non è necessario, pertanto, che i condomini specifichino la ragione per cui vogliono prendere visione o estrarre copia dei documenti, spettando all'amministratore l'onere di dedurre e dimostrare l'insussistenza di qualsivoglia interesse effettivo in capo ai condomini istanti, perché i documenti personalmente non li riguardano, ovvero l'esistenza di motivi futili o inconsistenti e comunque contrari alla correttezza"(così Cass. 29 novembre 2001, n. 15159).

L'art. 1129, secondo comma, c.c. (come modificato dalla legge n. 220/2012), ci dice che l'amministratore all'atto dell'assunzione dell'incarico deve comunicare, tra le altre cose, "i giorni e le ore in cui ogni interessato, previa richiesta all'amministratore, può prenderne gratuitamente visione e ottenere, previo rimborso della spesa, copia da lui firmata".

=> Ingiunzione di pagamento per lavori di ristrutturazione dei beni comuni eseguiti da una società

In definitiva: il condominio ha sempre diritto a prendere visione ed estrarre copia dei documenti senza specificare il motivo di questa sua richiesta. L'amministratore deve sempre consentire la visione e l'estrazione di copia a meno che non sia in grado di dimostrare la futilità o scorrettezza del comportamento del condomino (es. reiterata richiesta della medesima documentazione, richiesta continua di documenti che possono essere chiesti tutti assieme, ecc.).

Per l'attività di estrazione di copie, lo dice chiaro la legge riformata e già lo diceva la giurisprudenza, il condomino deve sostenerne i relativi costi.

E qui arriviamo al punto: tra i costi devono considerarsi ricompresi anche gli onorari per l'amministratore per questa sua ulteriore attività o i costi devono essere intesi quali costi vivi di gestione?

=> Sollecito di pagamento inviato dall'amministratore, chi ne paga i costi?

Al riguardo, ad avviso di chi scrive, se l'assemblea accorda all'amministratore un compenso per il servizio "estrazione e fornitura copie e documenti" senza ciò che sia frutto di un'intenzione volta a scoraggiare richieste di accesso agli atti (in tal caso la delibera potrebbe essere invalida per eccesso di potere ), poiché tale compenso è liberamente concordabile tra le parti (e per legge dev'essere chiaro in ogni sua voce fin dal momento dell'accettazione dell'incarico, cfr. nuovo art. 1129 c.c.) non devono sorgere dubbi sulla legittimità della decisione assembleare che accordi all'amministratore tale remunerazione.

=> Revoca amministratore e pagamento delle spese condominiali

Cerca: documenti amministratore spese

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Salvo44
Salvo44 lunedì 03 aprile 2017 alle ore 10:56

L'art.1129 14° commac.c.,lo dice chiaramente che: "L'amministratore, all'atto dell'accettazione della nomina e del suo rinnovo,deve specificare analiticamente, a pena di nullità della nomina stessa, l'importo dovuto a titolo di compenso per l'attività svolta." Leggendo l'art.1130 c.c. riassume l'attività dell'amministratore; porre l'attenzione sul n.7 dello stesso articolo.

Mary
Mary venerdì 07 aprile 2017 alle ore 12:26

un condomino moroso (recitivo) chiede documentazione relativa ad un bilancio approvato, oltre a estratti conti ecc.
ha diritto a ricevere documentazione nonostante ci sia già un provvedimento di recupero giudiziario nei suoi confronti non ancora chiuso?

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