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L'Unione Europea cofinanzia e sostiene il progetto Movida: efficientamento energetico degli immobili e check up gratis degli impianti domestici.

Linee guida per l'efficientamento energetico degli immobili e check up gratis degli impianti domestici.

di Angelo Pesce
 

L'Unione Europea, nell'ambito del programma “Intelligent Energy-Europe” (IEE), cofinanzia e sostiene un progetto denominato Movida
 
La direttiva EPBD 2010/31/UE, cioè quella sul rendimento energetico degli edifici per i paesi dell’Unione Europea, stabilisce le misure da adottare per conseguire i requisiti minimi di prestazione energetica, con l’obiettivo di ottimizzare le spese, riducendo al minimo i costi di gestione dell’immobile e massimizzare i benefici ambientali. Nella direttiva (Allegato I) viene esplicitata la metodologia per il calcolo della prestazione energetica degli edifici e delle singole unità immobiliari e l'Istituto europeo sulle prestazioni energetiche, parametrando i costi di esercizio ad un livello ottimale di spesa, ha pubblicato una sorta di vademecum per l'edilizia sostenibile.
 
In particolare, la metodologia di calcolo dovrà tenere conto delle caratteristiche termiche dell’edificio (differenziandolo fra abitazione mono o pluri-familiare, edificio scolastico o adibito ad uso uffici, ospedale, alberghi, ecc.) e delle sue divisioni interne (capacità termica, isolamento, riscaldamento passivo, elementi di raffrescamento, ponti termici), degli impianti di riscaldamento e di produzione di acqua calda, di condizionamento e ventilazione, di illuminazione, della progettazione (comprendendo anche lo studio della posizione e dell’orientamento dell’edificio), dei sistemi solari passivi e di protezione solare, delle condizioni climatiche interne, dei carichi interni. Secondo il dettato della Direttiva europea, tutti gli immobili di nuova costruzione dovranno rispondere agli standard degli edifici c.d. “a energia quasi zero” e dovranno farlo entro il 31 dicembre 2020 (2018 per gli edifici pubblici). In sintesi, le costruzioni dovranno garantire un fabbisogno energetico molto basso e questo dovrà essere garantito da fonti rinnovabili.
 

 
A tal proposito, per ottenere un maggiore efficientamento degli immobili è necessario anche ottimizzare l’efficienza degli impianti domestici, verificarne i consumi relativi al riscaldamento e al raffrescamento, fornire indicazioni certe ai proprietari sui consumi e la relativa spesa effettiva. Ecco quindi che L’Unione Europea, nell’ambito del programma “Intelligent Energy-Europe” (IEE), cofinanzia e sostiene un progetto denominato Movida che prevede, appunto, l’impiego di un software di “controllo” dei consumi per i sistemi di riscaldamento e raffrescamento.
 
Il progetto fa seguito alle disposizioni della citata direttiva EPBD 2010/31/UE, che invitava tutti i Paesi membri a prevedere ispezioni alle caldaie e agli impianti di condizionamento aria per ridurre i consumi energetici e conseguentemente le emissioni di CO2 in atmosfera e che tale rapporto ispettivo indicasse anche gli interventi e le operazioni necessarie affinché gli impianti risultassero veramente efficienti e meno inquinanti.
 
Il Progetto Movida prevede visite ispettive gratuite agli impianti e la raccolta di una serie di dati tecnici che verranno poi rapportati alla Commissione Europea, oltre che raccolti in appositi report descrittivi, rilasciati ai singoli utenti, corredati anche di informazioni e suggerimenti per migliorare le prestazioni degli impianti post-verifica.
 
L’impiego del software di controllo ha richiesto la formazione di appositi ispettori che, dopo aver conseguito la qualifica, hanno iniziato le verifiche di controllo e, attraverso l’analisi dei dati reperiti, saranno in grado di valutare le prestazioni dei sistemi impianto e consigliare come ridurre i consumi. Attualmente l’Italia rientra fra gli otto Paesi membri che hanno appoggiato l’iniziativa europea (Grecia, Bulgaria, Austria, Spagna, Svezia, Cipro, Slovenia), ma non è ancora stata interessata dai check-up gratuiti. La possibilità di ottenere visite ispettive gratuite sembra essere stata accolta favorevolmente dall’opinione pubblica dei Paesi coinvolti, ma una minima parte resta comunque scettica sulla reale efficacia del Progetto.
 
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