Condominio Web: Il condominio, gli Immobili e le locazioni
99366 utenti
Registrati
Il portale N.1 sul Condominio
L'assunzione del portiere: le indicazioni dell'assemblea di condominio ed il ruolo dell'amministratore
Problema condominiale? Inviaci un quesito

L'assunzione del portiere: le indicazioni dell'assemblea di condominio ed il ruolo dell'amministratore

L'assunzione del portiere, la forma del contratto e competenza ad individuare la persona d'assumere

Avv. Alessandro Gallucci  

L’assemblea di condominio, con la maggioranza favorevole degli intervenuti che rappresentino almeno la metà del valore millesimale dell’edificio, può validamente deliberare l’istituzione del servizio di portierato.

Quest’affermazione, nel silenzio del codice, trae la propria legittimazione dalle pronunce giurisprudenziali che, latu sensu, riconducono tale decisione nell’alveo dei c.d. atti di straordinaria amministrazione (in tal senso cfr. Trib. Napoli 21 marzo 2000).

In sostanza, convocata un’assemblea (ordinaria o straordinaria è indifferente), i condomini, con le maggioranze sopra indicate potranno legittimamente decidere di assumere un portiere.

Chiarito ciò è utile domandarsi:

a)chi sceglie la persona cui affidare il servizio?

b)con quali modalità?

Quanto al primo dei due quesiti la risposta è duplice. Ciò vuol dire che la scelta potrà essere fatta direttamente dai condomini riuniti in assemblea, o nel caso di delega, all’amministratore di condominio.

Che cosa accade se l’assemblea delibera l’istituzione del servizio ma, tralascia, ogni indicazione di sorta in merito ai passaggi successivi (per l’appunto la scelta del portiere)?

Al riguardo è utile rammentare che l’amministratore di condominio, ai sensi dell’art. 1130, primo comma n.1 , c.c. deve “ eseguire le deliberazioni dell'assemblea dei condomini”.

Si pensi, per fare un esempio analogo a quello di cui si sta trattando, alla decisione dell’assise di far seguire interventi di manutenzione del verde condominiale per due volte l’anno, pur senza indicare espressamente l’impresa affidataria.

In questi casi, il mandatario dei condomini, sulla base del potere summenzionato, ben potrebbe contattare una ditta specializzata nel settore della cura del verde ed affidargli la prestazione dell’opera così come deliberata dall’assemblea.

Il suo dovrebbe essere considerato un provvedimento preso ai sensi dell’art. 1133 c.c. come tale impugnabile davanti all’assemblea o all’Autorità Giudiziaria nei modi e nei termini di cui all’art. 1137 c.c.

In sostanza sebbene l’amministratore abbia un dovere d’agire che si traduce in un potere di scelta ampiamente discrezionale, ciò non vuol dire che tale discrezionalità sia assoluta visto e considerato che l’operato del professionista è sempre sottoponibile al vaglio dei suoi mandanti (l’assemblea può non approvare quanto fatto dall’amministratore per ragione di merito e di opportunità) e del potere giudiziario (per sole questioni di legittimità del provvedimento).

Tanto detto, è evidente come non si possa non concludere che nel caso in cui l’assemblea non abbia indicato chi debba essa assunto, né tanto meno si sia riservata di farlo in una futura occasione, l’amministratore del condominio sia legittimato, in virtù dei poteri conferitigli dalla legge ai fini della esecuzione della delibera, a scegliere egli stesso il portiere ed a concludere l’accordo stipulando il contratto.

In ogni caso la forma del contratto, di chiunque sia la competenza ad individuare la persona d’assumere, spetta all’amministratore quale legale rappresentante dei condomini in relazione alle parti comuni dello stabile.

Quanto alle modalità di selezione del lavoratore v’è ben poco da dire, ossia, salvo diversa indicazione del regolamento di condominio, non v’è alcun obbligo di indire una selezioni pubblica essendo tutto rimesso all’autonomia privata.

Cerca: assemblea portiere amministratore

Commenta la notizia, interagisci...

    in evidenza

Dello stesso argomento