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L'installazione delle colombaie in condominio.
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L'installazione delle colombaie in condominio.

La gestione delle colombaie in condominio.

 

Le colombaie sono luogo di rifugio dei "columbidi" (piccioni, colombi e tortore) che sono animali protetti dalla Direttiva uccelli 2009/147/CE, specie presenti nell'elenco di cui all'allegato II, che ne vieta l'abbattimento.

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Anche la Corte di Cassazione ha statuito che in tema di attività venatoria, il colombo o piccione torraiolo va incluso tra gli animali selvatici in quanto vive in stato di libertà naturale nel territorio nazionale, sicché ne è vietata la caccia o la cattura (cfr. CC. ass., Sez. III Penale, Sentenza n. 2598/2004).

Infatti, sotto il profilo giuridico lo stato di libertà naturale coincide con una condizione di vita indipendente dall'uomo per quanto attiene alla riproduzione, alla alimentazione e al ricovero.

La fauna diventa domestica solo quando la sua condizione di vita è interamente governata dall'uomo in ordine ai profili riproduttivi, alimentari e abitativi.

Sotto questo aspetto non può dirsi che il piccione torraiolo appartenga a una specie animale domestica, giacché - pur vivendo prevalentemente in città - si riproduce, si alimenta e si ricovera in modo autonomo, indipendente dall'intervento umano (neppure per i piccioni di Piazza S.

Marco a Venezia l'alimentazione è totalmente dipendente dal mangime offerto dai turisti, e comunque questa tradizionale abitudine non li consegna al completo controllo dell'uomo).

Ne deriva che la distinzione giuridica tra fauna selvatica e fauna domestica non coincide con la classificazione in uso nella scienza zoologica, che tendenzialmente assegna alla fauna selvatica solo la specie Columbia livia.

Al contrario, secondo la nozione positiva adottata dal legislatore, anche il colombo o piccione torraiolo va incluso tra gli animali selvatici, in quanto vive in stato di libertà naturale nel territorio nazionale, mentre appartengono alle specie domestiche o addomesticate il piccione viaggiatore e quello allevato per motivi alimentari o sportivi. (cfr. CC. ass., Sez. III Penale, Sentenza n. 2598/2004; conforme C. Cass., Sez. Unite, Sentenza n. 25/1994).

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Precisato quanto sopra, le colombaie presenti in un condominio possono essere autonomamente installate da singoli condomini, oppure essersi spontaneamente create. Nel primo caso, bisogna distinguere se la colombaia sia installata in una parte comune per ospitare columbidi selvatici, oppure in area di proprietà di un singolo condominio.

Come noto, ciascun condomino può disporre delle parti comuni purché non ne alteri la destinazione e non ne impedisca il pari uso agli altri condomini. Dunque, sarà necessario, qualora non vi sia un espresso divieto nel regolamento di condominio, che il condomino che voglia installare una colombaia per ospitare uccelli che non siano di proprietà di alcuno, sia autorizzato dall'assemblea con conseguente assunzione di responsabilità per la cura degli spazi comuni.

Invece, in caso di domesticazione di detti volatili, ai sensi dell'art. 1138 Codice Civile, il regolamento di condominio non ne può vietare il possesso; quindi, ciascun condomino può installare una colombaia nella rispettiva proprietà, purché non alteri il decoro architettonico dell'edificio e rispetti le norme di igiene e rumorosità.

Nel secondo caso, qualora si formi una colombaia in modo spontaneo, il condominio non potrà autonomamente rimuoverla e dovrà provvedere a mantenere puliti gli spazi occupati dalla stessa.

In caso sia fonte di particolare fastidio che superi la normale tollerabilità, il condominio potrà trovare un luogo vicino, ovviamente fruibile, dove alimentare gli animali con cibo idoneo, evitando che altri piccioni si uniscano e non trovando posto in colombaia, cerchino rifugio altrove.

Oppure, prima della formazione di una colombaia spontanea, il condominio potrà provvedere all'apposizione di dissuasori basculanti, dissuasori sonori appositamente omologati o, comunque, chiudere con reti nicchie o altri ripari.

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Avv. Claudia Ricci

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