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Servitù di passaggio e installazione di un cancello: la consegna delle chiavi potrebbe essere insufficiente a garantire l'esercizio del diritto
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Servitù di passaggio e installazione di un cancello: la consegna delle chiavi potrebbe essere insufficiente a garantire l'esercizio del diritto

Installazione di un cancello condominiale e consegna delle chiavi

Avv. Alessandro Gallucci  

Se il proprietario di un fondo servente decide di apporre all'ingresso del medesimo un cancello, potrebbe non essere sufficiente la consegna delle chiavi al titolare del predio dominante al fine di non aggravare l'esercizio della servitù di passaggio costituita sulla sua proprietà.

Nello specifico oltre alla consegna delle chiavi potrebbe essere necessaria l'installazione di un citofono per evitare disagi anche agli ospiti del proprietario del fondo dominante.

Questa, per sommi capi, la decisione cui è giunta la Suprema Corte di Cassazione nell'ambito di una causa avente ad oggetto lo spoglio di un diritto e nella specie del diritto di passaggio. Più correttamente è giusto dire che la Corte di legittimità ha confermato la sentenza di secondo grado.

=> Uso del cancello automatico, sugli orari di apertura decide l'assemblea o l'amministratore

La controversia nasce a causa dell'apposizione di un cancello automatico all'ingresso di una proprietà condominiale gravata da una servitù di passaggio.

In casi del genere, solitamente, è sufficiente la consegna delle chiavi per evitare disagi ed inadempienze.

La Cassazione, in materia, ha avuto modo di specificare che "fissato il diritto del comproprietario di apportare alla cosa comune le modifiche necessarie per il miglioramento della cosa, l'iniziativa di un condomino di istallare, a proprie spese, un cancello su un passaggio comune sito nello stabile condominiale, con il concreto impegno di conservare agli altri condomini la possibilità di continuare ad utilizzarlo mediante la consegna delle chiavi, rientra nell'ipotesi delle modifiche apportate alla cosa comune per il migliore godimento di essa, le quali possono considerarsi vietate, in quanto non impediscono l'altrui pari uso. […]

Del resto, la giurisprudenza, decidendo casi consimili, afferma che il proprietario di un fondo servente ha diritto di chiudere o recintare il proprio fondo, lasciando libero e comodo l'ingresso a chi ha un diritto di servitù che renda necessario il passaggio per il fondo stesso (art. 1064 cod. civ.): può, quindi, collocare un cancello sull'ingresso del suo fondo se, consegnando le chiavi ai proprietari del fondo dominante, non arrechi loro disagio (che non sia quello del tutto trascurabile di custodire le chiavi e di servirsene per la chiusura e l'apertura del cancello) (Cass., Sez. II, 30 marzo 1995, n. 3804; Cass., Sez. II, 1 marzo 1995, n. 2350)" (Cass. 20 giugno 2000 n. 8394).

Il disagio di cui si parla in sentenza non è solamente quello che può subire personalmente il titolare del predio dominante per l'accesso alla sua proprietà ma più in generale quello che ne può derivare in generale all'uso del predio da parte di ogni persona che conosce il titolare medesimo.

=> Chiusura del fondo con un cancello, spetta al proprietario del fondo dominante fornire prova di tale aggravamento.

Insomma dare le chiavi a questa persona se poi per far entrare i suoi ospiti non sa come fare, rischia di aggravare comunque l'esercizio della servitù.

Ed allora?

Allora oltre alla consegna delle chiavi meglio installare anche un citofono. Non farlo potrebbe portare ad una condanna del giudice che imponga tale soluzione.

Come avvenuto nel caso descritto all'inizio e come, si diceva, come ha confermato la Cassazione che ha affermato: "proprio in tema di collocazione del cancello con consegna delle chiavi (e/o del telecomando) la giurisprudenza di legittimità ha, con indirizzo ormai consolidato, statuito che bisogna contemperare l'esigenza del proprietario con quella dei fruitori della servitù (Cass. n. 27.1.2004 n. 1426, Cass. n. 20.6.2000 n. 8394, Cass. n. 18.2.2000 n. 1825, etc.), con particolare riferimento a possibili visitatori, che non avendo le chiavi od il telecomando troverebbero difficoltà.

Nella specie la riforma della sentenza in appello e la previsione di installare un campanello con citofono sembra una soluzione ragionevole conforme al citato indirizzo giurisprudenziale, tanto più che le massime citate dal ricorrente si ritorcono contro in relazione all'inesistenza dello spoglio quando in fatto sia possibile continuare il possesso corrispondente alla servitù di passaggio" (Cass. 19 marzo 2013, n. 6826).

=> Il condomino non può installare un cancello su una parte comune.

Cerca: chiavi consegna cancello

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