Condominio Web: Il condominio, gli Immobili e le locazioni
87917 utenti
Registrati


Il portale N.1 sul Condominio
Il condominio estivo non si differenzia in alcun modo da quello classico

Il condominio estivo non si differenzia in alcun modo da quello classico

I condominii estivi godano di particolari privilegi?

Mi è stato domandato in qualche occasione se i condomini ubicati in località balneari o di villeggiatura si differenziassero in qualche modo dai normali edifici in condominio presenti nelle città.

Mi sono stranito davanti alla domanda ed allora ho domandato: ma lei vive in un multiproprietà? Forse si tratta di una multiproprietà azionaria? Oppure ancora lei ha una villetta in un complesso con solamente poche parti da gestire in comune? La risposta è stata spesso: no, d’estate mi trasferisco al terzo piano (esemplifico) di una graziosa palazzina al centro del paese.

Allora domando (retoricamente): perché quindi dovrebbero esserci differenze con la sua casa in città? La risposta, alle volte, non arriva. Altre si sente è stato l’amministratore a dirlo (sarà vero?). Qualche volta, invece, mi sento rispondere: chiedevo così, per sicurezza.

Bene, ai dubbi dell’ipotetico condomino possiamo rispondere con certezza: i condominii estivi altro non sono che compagini ubicate in luoghi di vacanza. Questo è l’unico elemento che li differenzia da un “normale” condominio. Il resto, vale a dire leggi applicabili e effetti per i proprietari, è identico.

Il condominio ubicato in una località estiva è sottoposto alle stesse norme che spesso citiamo nei nostri articoli (art. 1117-1139 c.c.).

Ciò vuol dire che la compagine sorge semplicemente per effetto della cessione di una delle unità immobiliari ubicate nell’edificio.

Il numero dei condomini superato il quale la nomina dell’amministratore diviene obbligatoria è il medesimo (da 5 in su, art. 1129 c.c.).

Qualche differenza, ma solamente di natura temporale, può essere prevista o comunque ottenuta per l’assemblea. E’ usuale che i condomini estivi, proprio per la loro funzione, si popolino nel periodo compreso tra giugno e settembre.

Proprio per questo motivo è bene che l’assemblea ordinaria annuale sia tenuta in tale lasso di tempo. Le spese sono le stesse che solitamente troviamo nei normali condomini. Acqua, energia elettrica, gas metano.

Probabilmente i condomini estivi pagheranno meno per i consumi: capita infatti che siano popolati solo per poche decine di giorni l’anno. Insomma si consuma solo in quel periodo. Il regolamento è lo stesso e identico di una compagine qualsiasi.

L’ubicazione può suggerire l’inserimento di particolari indicazioni per le modalità d’uso dei beni comuni (es. fasce orarie di rispetto per tutelare il riposo, ecc.).

Nessuna differenza per ciò che concerne i rapporti proprietario-inquilino. La durata del contratto, se inferiore a trenta giorni (cfr. d.p.r. n. 181/86), facoltizza la registrazione del contratto ma le spese a carico del conduttore sono le medesime: quelle indicate dall’art. 392/78 o, se non si concorda l’esonera, comunque una partecipazione forfettaria individuata dalle parti.

Decreti ingiuntivi, impugnazione di delibere, cause condominiali in genere: tutto uguale.

In buona sostanza un condominio estivo è un condominio a tutti gli effetti: impossibile dire altrimenti.

Cerca: differenzia estivi estivo

Commenta la notizia, interagisci...

Cerchi un amministratore?

In Evidenza

Dello stesso argomento

Quanto tempo serve per vendere una casa?

Quanto tempo serve per vendere una casa?

I tempi medi di vendita di una casa oggi. I tempi medi di vendita di una casa hanno subito un graduale allungamento concomitante con l’inizio della grave crisi che, dal biennio 2007 / 2008, sta producendo

Perchè il condominio non può eccepire l'incompetenza del giudice di pace

Il condominio non può eccepire l'incompetenza del giudice di pace solamente nel giudizio d'appello anche se in primo grado è rimasto contumace

Perchè il condominio non può eccepire l'incompetenza del giudice di pace. Il condominio citato in giudizio da un comproprietario davanti al giudice di pace per sentire dichiarata l’illegittimità di una deliberazione

Infiltrazioni dal terrazzo a livello: l'amministratore non può impugnare la sentenza sfavorevole al condominio

Infiltrazioni dal terrazzo a livello: l'amministratore non può impugnare la sentenza sfavorevole al condominio

Ottenere il risarcimento del danno causato da infiltrazioni provenienti dal terrazzino che copre parte dell'appartamento. La Cassazione è tornata ad occuparsi della legittimazione attiva e passiva dell’amministratore