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 Amministratori Condominiali
 Regolamento contrattuale in Conservatoria
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ev-lolly
Frequentatore del forum



200 messaggi
Inserito il - 30 Lug 2004 :  21:36:06  ev-lolly è offline  
Ciao a tutti
Come chi fra voi ha già letto i miei (logorroici...) post forse ricorda, nel mio condominio stiamo cercando di mandare via un amministratore nullafacente.
Dopo 27 mesi senza che egli convocasse l'assemblea ordinaria e senza che quindi rendesse conto della sua gestione, abbiamo deciso (in 5, per un valore di circa 150 millesimi del condominio) di ricorrere al Tribunale. Per moderare i costi, abbiamo scelto di avvalerci della possibilità di fare tutto da soli, senza avvocato, abbiamo scritto per benino il ricorso e l'abbiamo depositato presso l'ufficio volontaria giurisdizione del Tribunale della nostra città.
Il giudice ci ha risposto dopo poche settimane, fissando l'udienza per la seconda metà di settembre.
Ora l'amministratore, imbufalito, vuole a tutti i costi vendicarsi. Ed ecco che siamo (già...) arrivati al nocciolo del problema che vorrei trattare in questo post.
L'amministratore ha ricevuto tempo fa le nostre procure, depositate presso uno studio notarile, al fine di approvare un regolamento contrattuale. Il regolamento contrattuale era assolutamente necessario per risolvere con forza alcune gravi problematiche inerenti l'utilizzo delle parti comuni.
L'amministratore ritenne - circa due anni fa - , poichè in presenza di un supercondominio con oltre 90 condomini, che fosse necessario avvalersi della collaborazione di un notaio.
Non mettiamo in discussione ciò, purtroppo io allora non ero tanto esperta di condominio, e mi fidai dell'amministratore che diceva che per mettere a posto le cose e rendere operativo il regolamento, la via delle procure era la più semplice e veloce. Rassicurata anche dalla presenza autorevole del notaio, non sollevai obiezioni.
E sbagliai.
Ma sbagliai doppio, perchè non solo il regolamento avrebbe potuto vedere la luce in via contrattuale anche senza bisogno di notaio, come ho scoperto frequentando questo Forum: sarebbe bastato infatti che tutti i condomini firmassero la stessa copia del regolamento.
Ho sbagliato doppio perchè queste procure sono state date alll'amministratore in via nominale. Cioè le procure sono al signor "Mario Rossi", e non "all'amministratore del condominio XYZ"!!!
Questo vuol dire che un eventuale amministratore giudiziario, nominato dal giudice, non "erediterebbe" le procure. E quindi, non potrebbe portare a compimento il deposito del regolamento.
Ora, come ho accennato poco sopra, l'attuale amministratore nullafacente vuole vendicarsi di noi ritardando sine die il deposito del regolamento di condominio.
Noi per ora, per tutelarci e mettere bene in chiaro le cose, abbiamo scritto una lettera raccomandata r/r al notaio, e per conoscenza all'amministratore, in cui chiediamo che il regolamento sia depositato quanto prima in Conservatoria, entro e non oltre il 1° settembre.
(Considerando che l'ultima procura è stata firmata dall'ultimo condomino in Febbraio, dopo oltre due anni rispetto alla prima procura firmata dal primo condomino, ci sembra che l'attesa sia durata abbastanza).
Vi chiedo: possiamo fare qualcos'altro per ingiungere all'amministratore di non venir meno al suo dovere?
Possiamo fare per esempio (sparo a caso) un esposto contro di lui, dichiarando di temere che egli ci voglia nuocere ritardando apposta il deposito del regolamento in Conservatoria?
Possiamo scrivere una lettera un po' "forte" al notaio, chiedendogli di non rendersi complice dell'amministratore e di non contribuire a ritardare questo deposito?
Non consigliatemi perfavore di far scrivere una lettera all'amministratore da un avvocato, perchè i miei amici condomini non ne vogliono sapere di spendere soldi in avvocati. Perfavore consigliatemi tutto ciò che un privato cittadino può fare per tutelarsi.
In definitiva, noi abbiamo firmato la procura dando all'amministratore un preciso compito, e non credo sia ammissibile che quella persona si rifiuti di portare a termine il suo compito.
Ringrazio già adesso tutti coloro che avranno la pazienza di consigliarmi.
Ciao

LOLLY

olli
Frequentatore del forum


Venezia
2578 messaggi
Inserito il - 31 Lug 2004 :  00:34:12  olli è offline  
Scritto da ev-lolly il 30 Lug 2004 - 21:36:06:

....In definitiva, noi abbiamo firmato la procura dando all'amministratore un preciso compito, e non credo sia ammissibile che quella persona si rifiuti di portare a termine il suo compito....

LOLLY


Ciao Lolly,
non è ammissibile e neppure giusto .
Il problema è che per essere tutelati, nel nostro ordinamento, sono quasi sempre necessari dei professionisti che vanno pagati.
Tra voi e l'amministratore esiste un rapporto di mandato con rappresentanza; per riassumere in poche righe possiamo dire che con il contratto di mandato una parte (mandatario) si obbliga a compiere uno o più atti giuridici per conto dell’altra parte (mandante). Quindi un contratto consensuale, di natura personale; si differenzia dal mandato senza rappresentanza in quanto, nel primo caso il mandatario agisce in nome e per conto del mandante (c.d. spendita del nome), mentre nel secondo caso il mandatario agisce in nome proprio ed acquista i diritti ed assume gli obblighi derivanti dal negozio che va a compiere per incarico del mandante. In tal caso si instaura un rapporto diretto tra terzo e mandatario, salvo l’obbligo di quest’ultimo di ritrasferire al mandante il diritto acquistato. Come mandanti potete in ogni momento revocare la procura e procedere per conto vostro: fatevi consegnare il regolamento dal notaio e procedete voi alla trascrizione in conservatoria.
Se questo non fosse possibile (il regolamento ce l'ha l'ammministratore), non vi rimane che l'avvocato . La tutela a vostra disposizione è ampia, oltre alla trascrizione potete chiedere anche un risarcimento dei danni patiti, ma solo col ricorso all'autorità giudiziaria.
In bocca la Lupo.

ev-lolly
Frequentatore del forum



200 messaggi
Inserito il - 31 Lug 2004 :  14:09:59  ev-lolly è offline  
Ciao Olli
grazie per l'attenzione che sempre riservi ai miei post e alle risposte esaurienti che scrivi.
Quello che tu dici a proposito della possibilità di revocare in qualsiasi momento la procura mi sorprende non poco. Infatti un anno fa, quando abbiamo cominciato a capire di che pasta era fatto l'amministratore ed ad avere dubbi sulla sua professionalità, avevamo anche pensato di revocargli le procure. Ma un avvocato ci aveva messi in guardia, dicendoci che revocare una procura è praticamente impossibile, e che per farlo saremmo dovuti ricorrere all'autorità giudiziaria motivando la nostra volontà di revocare la procura. Insomma questo avvocato ci aveva prospettato un iter burocratico lungo e irto di difficoltà.
E, poichè il grosso del lavoro era fatto (erano ormai state depositate quasi tutte le firme), abbiamo deciso di far procedere la cosa così come era iniziata.
Ora pero' che possiamo fare?
Non credo che uno qualsiasi di noi condomini possa andare in Conservatoria e registrare il regolamento. Da quel che mi ha spiegato il notaio, serve che lui e l'amministratore si rechino insieme in Conservatoria e procedano al deposito.
E' così o il notaio mi ha dato un'informazione scorretta?
Naturalmente l'amministratore nullafacente, arrabbiatissimo per il ricorso contro di lui, attua la sua tattica: non si rende reperibile, e così il notaio non riuscendo a contattarlo e a mettersi d'accordo sul da farsi, continua a rimandare il deposito.
Un'amica apprendista notaia ci ha anche spiegato che negli studi notarili giacciono atti anche per anni, e che sicuramente al notaio in questione non interessa più di tanto che questo nostro regolamento sia depositato con urgenza.
Ma noi che possiamo fare per accellerare i tempi di questo deposito? Abbiamo fatto bene a scrivere la raccomandata al notaio, e per conoscenza all'amministratore, sollecitando questo deposito e mettendo addirittura un "termine ultimo" entro il quale ci aspettiamo che il nostro regolamento sia stato depositato in Conservatoria?
E poi, a livello esclusivamente legale, questo regolamento è davvero già attivo e valido, oppure finchè l'amministratore non va in Conservatoria con le sue belle procure e il regolamento noi possiamo ancora aspettarci qualche sorpresa?
E inoltre, se entro la metà di Settemnre questo regolamento non venisse depositato, cosa succederebbe se il Giudice nominasse un altro amministratore e destituisse l'attuale?
Un amministratore condominiale molto noto nella nostra città, facente parte dell'associazione Anaci, ci aveva spiegato che comunque al vecchio amministratore rimarrebbe il DOVERE di procedere al deposito, in quanto se ne è preso nominalmente l'incarico. Ma è così?
Sono confusa, attendo aiuto e consiglio.

LOLLY

olli
Frequentatore del forum


Venezia
2578 messaggi
Inserito il - 02 Ago 2004 :  08:47:25  olli è offline  
Ciao ev-lolly,
quanto dettoti dall'avvocato a proposito della procura è vero ma a condizione che fosse un mandato collettivo ed irrevocabile: tutto dipende quindi dal tipo di procura che avevate conferito.
Sulla necessità che siano l'amministratore ed il notaio a trascrivere l'atto, questa mi è proprio nuova e non ho trovato alcun limite affinchè lo possiate fare voi stessi....
In ogni caso sia il notaio che l'amministratore devono rendervi conto del loro operato e ne sono responsabili civilmente: per accelerare i tempi dovete metterli in mora dando loro un termine perentorio entro cui adempiere agli obblighi contrattuali (di mandato per l'amministratore; dell'incarico professionale per il notaio); se non collaborano dovrete far loro causa per inadempimento contrattuale chiedendo al giudice l'esecuzione forzata ed il risarcimento del danno (e questo non abbrevieà di certo i tempi... ma almeno farete valere i vostri diritti).
Quanto alla trascrizione, essa non ha valore costitutivo ma di pubblicità: il regolamento esiste ed è valido a prescindere da essa, ma solo con essa sarà opponibile ai terzi (coloro che attualmente non sono proprietari); quindi quel regolamento da voi approvato all'unanimità già vi vincola ma mancante la trascrizione non potrà essere opposto ai terzi in buona fede futuri acquirenti. Ecco perchè non comprendo come non sia possibile che voi o il notaio non possiate procedere alla trascrizione autonomamente.
Temo otterrete qualcosa solo minacciando legalmente questi due signori....
olli
Frequentatore del forum


Venezia
2578 messaggi
Inserito il - 02 Ago 2004 :  09:15:09  olli è offline  
Mi è venuta in mente un'altra soluzione:
1) mettete in mora amministratore e notaio: lo potete fare con una semplice raccomandata in cui date i canonici 15 g.g. intimando ad adempiere.
2) essendo il vostro regolamento già esistente e valido e per voi vincolante, fatevi dare dal notaio copia del regolamento stesso (non può non averla).
3) nominate persona di fiducia per la trascrizione
ev-lolly
Frequentatore del forum



200 messaggi
Inserito il - 02 Ago 2004 :  12:12:47  ev-lolly è offline  
Ciao Olli
nella raccomandata che abbiamo scritto di recente al notaio (inviandola per conoscenza all'amministratore) abbiamo inserito una frase che recita più o meno "ci aspettiamo che il regolamento sia registrato in Conservatoria nelle prossime sei settimane, quindi entro e non oltre il 1° settembre 2004". Può già valere giuridicamente come "messa in mora"? Quale sarebbe il passo successivo, se (come è probabile che sia) a Settembre tornassimo dalle vacanze estive e scoprissimo che nulla è cambiato e che il regolamento non è ancora stato depositato??

Cosa potremmo fare???

Bisognerebbe ricorrere all'autorità giudiziaria, assumendo un avvocato che tuteli i nostri interessi facendo causa al notaio e all'amministratore? Noi naturalmente vorremmo evitare (soprattutto per i costi) quest'eventualità, e tutelare i nostri diritti magari anche attraverso un'azione legale, ma senza esser costretti a pagare un avvocato.

Inoltre, voglio fare una precisazione che forse ti sorprenderà. Il notaio non è in possesso del regolamento. Poichè il regolamento ha visto la luce e poi ha subito vari cambiamenti, ve ne sono state più "bozze" nel corso di circa due anni. L'ultima versione è stata licenziata dai condomini durante un'assemblea straordinaria che si tenne nell'ottobre 2002.
Il notaio ha esplicitamente richiesto all'amministratore, all'indomani della ricezione dell'ultima firma (quindi nel febbraio 2004) che l'amministratore facesse pervenire a tutti e 90 i condomini l'ultima versione del regolamento, scongiurando in tal modo l'eventualità che i condomini che avevano firmato 2-3 anni fa la procura potessero avere le idee poco chiare sulle modifiche del contenuto del regolamento apportate nel corso delle varie assemblee straordinarie che si tennero nel corso del 2002 (ultima appunto quella di ottobre).

Naturalmente l'amministratore avrebbe dovuto far avere copia dell'ultima versione del regolamento anche all'amministratore.

Invece a noi la copia di questo regolamento è arrivata per posta alla fine di Aprile, mentre al notaio non è mai arrivata.

Da non crederci? E invece sto dicendo la verità.

Infatti nella nostra ultima raccomandata con ricevuta di ritorno al notaio, abbiamo anche allegato l'ultima copia del regolamento di condominio, più a scopo dimostrativo che altro: infatti la nostra giovane amica apprendista notaia ci gha spiegato che l'unico in grado LEGALMENTE di fornire al notaio copia del regolamento è l'amministratore.

Noi però abbiamo voluto con questo gesto far capire al notaio che cerchiamo di aiutarlo in tutti i modi per velocizzare il deposito.

Che fare adesso? Martellare il notaio di telefonate? o di raccomandate??

Spero che Olli e gli altri esperti frequentatori di questo Forum vogliano darmi una mano a sbrogliare la matassa!

olli
Frequentatore del forum


Venezia
2578 messaggi
Inserito il - 02 Ago 2004 :  12:43:37  olli è offline  
Ciao ev-lolly,
ora mi ricordo del tuo caso.......
rettifico quanto detto sopra: il notaio non può essere responsabile (salvo "combutta con l'amministratore...), ma lo è di sicuro l'amministratore. Credo che la a.r. che avete mandato al notaio non sia sufficiente: dovete mettere in mora l'amministratore! Per far ciò inviategli una a.r. dove gli date un termine perentorio entro cui adempiere agli obblighi che si è assunto con la procura (e per la quale è pagato), e magari fatevi aiutare dall'amica praticante per redigere il tutto.
Quanto alle possibilità di venirne fuori senza il ricorso all'avvocato.......
Forse però un espediente potrebbe essere questo (se ne avete la maggioranza): lui si fà pagare per l'"affare" vero? Io come assemblea, qualora continuasse l'inadempimento, in sede di rendiconto non gli approverei l'onorario per la parte relativa alla procura, e proprio con la motivazione di essere inadempiente. Sarebbe però la guerra totale, e l'avvocato alla fine vi servirà lo stesso. A volte bisogna mettere dei "paletti", stabilire un limite o gli altri se ne approfittano........ ; non credo che possiate andare avanti così.

Modificato Da - olli il 02 Ago 2004 12:45:07

ev-lolly
Frequentatore del forum



200 messaggi
Inserito il - 02 Ago 2004 :  19:19:14  ev-lolly è offline  
Ciao Olli
in effetti il caso del mio condominio è parecchio ingarbugliato e spesso ho scritto post in questo Forum per cercare di capirci qualcosa in più.
Devo dire che sono sempre state discussioni da cui ho imparato, tanto è vero che è stato proprio Carlo Musto a indicarmi la via della richiesta di revoca giudiziaria dell'amministratore tramite volontaria giurisdizione (quindi senza far ricorso ad avvocati e con spese molto contenute!).
Il problema del rendiconto e dell'onorario dell'amministratore da discutere nella prossima assemblea in pratica però non sussiste. L'amministratore non ha convocato assemblee negli ultimi 28 mesi quindi noi non gli abbiamo approvato nessun rendiconto e nessuna parcella. A metà settembre ci sarà l'udienza, e sinceramente con tutte le motivazioni che abbiamo noi condomini confidiamo vivamente nella giustizia. Solo un giudice ottuso potrebbe rifiutarci la revoca di questo amministratore e la nomina di un amministratore giudiziario.
Il nostro problema è questo: dobbiamo in qualche modo riuscire ad obbligare il nostro amministratore nullafacente, e ora anche imbufalito dal ricorso in Tribunale, a fare il suo dovere e a procedere al deposito del regolamento in Conservatoria PRIMA che avvenga l'udienza.
Naturalmente il proposito dell'amministratore è oggi come oggi il CONTRARIO: per tenerci "per le palle", lui mira a non depositare niente, così nel caso venisse destituito dal Giudice, potrebbe vendicarsi facendoci attendere questo deposito fino all'anno del mai.
Cosa fare per neutralizzare questo amministratore poco di buono?
Purtroppo oggi ho chiamato lo studio notarile e ho scoperto, tramite un messaggio sulla segreteria telefonica, che lo studio è chiuso per ferie per l'intero mese di Agosto. Ciò complica per noi le cose, perchè dovremo muoverci in tutta fretta, il 1° di Settembre.
Come funziona la messa in mora?
Cosa dovrei scrivere esattamente nella lettera? Potrei rifarmi a qualche articolo del codice civile?
Spero che Olli ed altri esperti del Forum possano ancora una volta venirmi in aiuto.
Ringrazio già adesso!

LOLLY

ev-lolly
Frequentatore del forum



200 messaggi
Inserito il - 11 Ago 2004 :  12:08:51  ev-lolly è offline  
C'è nessuno che ha voglia di rispondermi?
Come funziona la "messa in mora" che mi ha suggerito Olli? Basta una semplice lettera all'amministratore, inviata magari con raccomandata r/r, in cui si intima di eseguire il proprio compito (nel mio caso registrare il regolamento in Conservatoria) entro e non oltre una certa data? Oppure serve mettere qualche frase particolare?
Attendo consigli. Vorrei riuscire a scrivere la lettera e a farla firmare agli altri condomini entro la fine del mese, in modo da poterla inviare all'amministratore e per conoscenza al notaio il 1° settembre.
Ciao a tutti, grazie a quelli che mi vorranno aiutare. E naturalmente, anche se un po' in anticipo: buon Ferragosto!

LOLLY

olli
Frequentatore del forum


Venezia
2578 messaggi
Inserito il - 12 Ago 2004 :  05:34:59  olli è offline  
Ciao ev-loly,
sempre alle prese con il tuo incubo vedo.....
L’atto di messa deve essere fatto per iscritto, è sufficente una semplice a/r e quali effetti produce la c.d. perpetuatio obligationis (interrompe la prescrizione) ed elimina il rischio da inadempimento per impossibilità sopravvenuta, in più attualizza l’interesse del creditore richiedendo l’adempimento, ossia prestazioni già perfettamente conosciute dal debitore.

io scriverei così

Luogo li,..........


ALL'AMMINISTRATORE PRO TEMPORE DEL CONDOMINIO........
INDIRIZZO.........

Oggetto: messa in mora del debitore ex art. 1219 c.c.

Con la presente noi sottoscritti....., nella qualità di condòmini del Condominio....... intendiamo chiedere l’adempimento, ai sensi e ai fini di cui all’art. 1219 cod. civ. , dell'obbligo di ......da voi assunto in base al contratto di mandato conferitovi in data......
In caso di persistente inadempimento, a 15 giorni dalla presente, ci vedremo costretti ad adire le vie legali per il recupero di detta somma.

Io poi proverei a vedere se il Giudice di Pace si ritiene compente: per cifre inferiori ai 516 Euro si può stare in giudizio senza un avvocato (io farei che ciascuno di voi intenti causa e chieda un risarcimento danni di 500,00 Euro ciascuno); rivolgetevi alla cancelleria del Giudice di Pace e chiedete un incontro preliminare ed esponete il caso; sono possibilista in questo caso perchè voi contestereste l'inadempimento solo su base contrattuale (il mandato specifico che avete conferito esula le competenze dell'amministratore condominiale) e non sulla base delle norme sul condominio. Se non fosse possibile non vi rimane che il Tribunale e gli avvocati
.
In bocca al Lupo.

Modificato Da - olli il 12 Ago 2004 05:36:27

ev-lolly
Frequentatore del forum



200 messaggi
Inserito il - 13 Ago 2004 :  14:58:07  ev-lolly è offline  
Caro Olli
grazie per i preziosi consigli.
Purtroppo non potrò inserire la frase "recupero di detta somma", perchè l'amministratore non ci ha ancora richiesto di pagare l'onorario del notaio. Quindi noi ufficialmente non abbiamo ancora pagato niente di relativo a questo deposito.
Quale potrebbe essere una frasetta ad effetto alternativa?
Ciao e grazie per l'attenzione!!!

LOLLY

olli
Frequentatore del forum


Venezia
2578 messaggi
Inserito il - 13 Ago 2004 :  16:23:02  olli è offline  
Scusami per la distrazione
puoi scrivere:
"ci vedremo costretti ad adire le vie legali per il conseguimento del risarcimento dei danni, ai sensi dell'art.1223 del Codice Civile, e ciò a ragione del mancato adempimento degli obblighi contrattuali da lei assunti"
ev-lolly
Frequentatore del forum



200 messaggi
Inserito il - 16 Ago 2004 :  12:31:20  ev-lolly è offline  
Quindi anche l'OGGETTO della raccomandata, "messa in mora del DEBITORE ex art. 1219 c.c.", dovrebbe essere modificato?
ev-lolly
Frequentatore del forum



200 messaggi
Inserito il - 16 Ago 2004 :  12:32:31  ev-lolly è offline  
Quindi anche l'OGGETTO della raccomandata, "messa in mora del DEBITORE ex art. 1219 c.c.", dovrebbe essere modificato?
olli
Frequentatore del forum


Venezia
2578 messaggi
Inserito il - 17 Ago 2004 :  07:57:08  olli è offline  
No, quello và bene; in questo caso debitore stà per persona nei cui confronti esiste un obbligo (e non il caso, specifico, in cui l'obbligo sia pecuniario) .
ev-lolly
Frequentatore del forum



200 messaggi
Inserito il - 17 Ago 2004 :  12:01:52  ev-lolly è offline  
Ok grazie mille.
La lettera che manderò all'amministratore, dovrò mandarla per conoscenza anche al notaio?
Nella lettera potrò fare riferimento all'udienza in Tribunale, fissata dal giudice per la richiesta di destituzione giudiziaria dell'amministratore da noi inoltrata due mesi fa, e prevista per la seconda metà di settembre?
Vorrei che fosse chiaro che io e gli altri condomini non vogliamo farci ricattare, con questa storia del deposito del regolamento!!
Ciao e grazie a Olli e a chi vorrà intervenire per darmi qualche consiglio!!

LOLLY

olli
Frequentatore del forum


Venezia
2578 messaggi
Inserito il - 17 Ago 2004 :  12:35:50  olli è offline  
mandarla per conoscenza anche al notaio non farà male... magari il notaio lo conosce e ....
quanto al rifeimento all'udienza in Tribunale non vedo alcuna utilità
ev-lolly
Frequentatore del forum



200 messaggi
Inserito il - 18 Ago 2004 :  13:49:36  ev-lolly è offline  
Mi spiego meglio: io temo che l'amministratore stia rimandando questo deposito in Conservatoria, per poter motivare al giudice, all'udienza, la necessità di rimanere "alla guida" del nostro condominio con la scusa delle procure nominali e dell'impossibilità, per qualsiasi altro amministratore, di svolgere la registrazione del regolamento condominiale contrattuale presso la Conservatoria.

Vorrei quindi sapere se potrei scrivere nella mia raccomandata di "messa in mora" che noi condomini non intendiamo subire il "ricatto" del ritardo sine die di questo deposito, e non vogliamo poi, quando e se il giudice ci nominerà un altro amministratore, dover mendicare al vecchio amministratore l'attenzione per ottenere che egli si rechi con il notaio in Conservatoria e depositi il regolamento.
Vorrei insomma scrivere, fuori dai denti, che gli conviene depositare senza ulteriori ritardi il regolamento, rinunciando ad usarlo come "oggetto del contendere". E voglio specificare che, anche se lui verrà destituito dal giudice e anche se al suo posto verrà nominato un amministratore giudiziario, lui rimarrà sempre IN DOVERE di depositare per nostro conto quel documento, e che quindi noi pretenderemo anche dopo la (eventuale) destituzione che lui porti a termine il suo incarico.

Attendo consigli!!

LOLLY

olli
Frequentatore del forum


Venezia
2578 messaggi
Inserito il - 19 Ago 2004 :  00:08:54  olli è offline  
Fare tutte queste precisazioni non farà male....
ma esse sono di fatto già contenute nella richiesta d'adempimento che farete: obblighi cui si era impegnato con il mandato+rappresentanza; ciò non si trasferisce in capo al novo amministratore, ma è il "vecchio" ne rimane obbligato.
Ciao
ev-lolly
Frequentatore del forum



200 messaggi
Inserito il - 21 Ago 2004 :  12:11:34  ev-lolly è offline  
Più che altro io vorrei, citando la udienza indetta dal giudice, far presente al notaio quanto poco noi condomini ci fidiamo del nostro amministratore, e quanto convenga anche a lui archiviare questa questione del deposito il prima possibile.
Credo che anche per il notaio sarebbe una bella rottura di scatole se il giudice destituisse l'amministratore!!! Perchè a quel punto sia noi condomini sia il notaio ci ritroveremmo tutti insieme a dover rincorrere il vecchio amministratore, noi per obbligarlo a depositare il regolamento, e il notaio per ottenere la sua parcella!!!
O no?

ciao e grazie!

LOLLY

olli
Frequentatore del forum


Venezia
2578 messaggi
Inserito il - 21 Ago 2004 :  13:06:34  olli è offline  
Tutto questo il notaio lo sà, ma purtroppo per voi sà anche che per rientrare del proprio onorario gli sarà sufficente: far vidimare la parcella dal proprio ordine professionale ed ottenere un decreto ingiuntivo pro quota a carico di ciascuno di voi (che siete i committenti) .
ev-lolly
Frequentatore del forum



200 messaggi
Inserito il - 27 Ago 2004 :  10:00:45  ev-lolly è offline  
Caro olli
questa notizia che mi dai mi rende piuttosto triste, perchè ora capisco perchè al notaio non importa più di tanto che l'amministratore si renda reperibile e disponibile ad andare in Conservatoria insieme a lui a registrare il regolamento.
Vorrei allora scrivere una breve nota al notaio, da inviargli insieme alla "messa in mora" dell'amministratore, in cui lo prego di non comportarsi in maniera scorretta e di non dimenticare che:
1) molti condomini (non io personalmente però) hanno già pagato la loro quota per il pagamento della parcella
2) il vero responsabile di tutta questa situazione è l'amministratore, che risulta "disperso" da circa 3 mesi mentre noi condomini (io in primis) ci siamo sempre tenuti in contatto telefonico con il notaio almeno una volta al mese.

Spero in questo modo di evitare che il notaio faccia la laidata che mi hai descritto tu.

Ciao e grazie

LOLLY

ev-lolly
Frequentatore del forum



200 messaggi
Inserito il - 30 Ago 2004 :  16:41:34  ev-lolly è offline  
All'amministratore ho scritto la seguente lettera. Vorrei avere da voi un parere: se secondo voi va bene, procederò a farla firmare ai condomini e ad inviarla tramite raccomandata con ricevuta di ritorno sia all'amministratore sia al notaio.
Eccola:

ALL'AMMINISTRATORE PRO TEMPORE DEL CONDOMINIO GENERALE DI VIA XY, signor Pinco Pallino, con studio in "indirizzo"
E per conoscenza al notaio Panco Pallano, con studio in "indirizzo"

Oggetto: messa in mora del debitore ex art. 1219 c.c.

Con la presente noi sottoscritti, nella qualità di condomini del condominio generale di via XY, intendiamo chiedere l’adempimento, ai sensi e ai fini di cui all’art. 1219 cod. civ. , dell'obbligo - da Lei assunto in base al contratto di mandato conferitoLe - di depositare presso la Conservatoria il regolamento condominiale, approvato dalla totalità dei condomini e quindi di natura contrattuale, per il nostro condominio.
In caso di persistente inadempimento, a 15 giorni dalla presente, ci vedremo costretti ad adire le vie legali per il conseguimento del risarcimento dei danni, ai sensi dell'art. 1223 del Codice Civile, e ciò a ragione del mancato adempimento degli obblighi contrattuali da Lei assunti.
La preghiamo quindi di accordarsi con il notaio Panco Pallano, il quale già dalla fine del mese di Febbraio possiede tutte le firme necessarie al deposito, e di recarsi presso la Conservatoria a registrare il regolamento. La preghiamo inoltre di non protrarre la nostra attesa con l’obiettivo di “ricattarci” o di “punirci” in vista dell’udienza, da noi richiesta, essendo venuto a mancare il rapporto di fiducia tra noi e Lei, al Tribunale di Torino con l’obiettivo di ottenere la nomina giudiziale di un altro amministratore. Le ricordiamo che Lei rimarrebbe comunque, anche se destituito dal ruolo di amministratore, responsabile del deposito del regolamento, in quanto le procure Le sono state conferite in via nominale. Pertanto riteniamo che sarebbe un’inutile perdita del Suo e del nostro tempo il rinviare ad oltranza questo deposito, e che la cosa migliore da fare sia chiudere questa questione procedendo al deposito del regolamento presso la Conservatoria.
In fede

firme


Che ne dite?

Ciao

LOLLY

   
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