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cristinalory Nuovo iscritto Italia 2 messaggi | Inserito il - 30 Mag 2004 : 13:53:46
Ciao, da quest'anno si è deciso che io farò l'amministratore del condominio dove abito e di cui sono proprietario di un appartamento. Che obblighi ho? Il piccolo compenso che ricevo, lo devo dichiarare? Ci devo pagare l'IVA? Premetto che il nostro condominio ha già una partita IVA aperta in quanto per sette anni è stato amministrato da un amministratore esterno. Inoltre in sede di dichiarazione dei redditi devo comunicare il compenso che ricevo? Grazie |
| Inserito il - 30 Mag 2004 : 19:06:37 Ciao Cristina, benvenuta.Il condomino-amministratore ha le medesime responsabilità ed incombenze di un amm.re professionista. Se ricevi un compenso, lo devi certamente dichiarare, ma se amministri solo quello stabile non hai l'obbligo di aprire una posizione IVA. Il Condominio non è titolare di Partita IVA, ma di un Codice Fiscale. Le due cose sono diverse. Staff  |
sergione Nuovo iscritto Italia 28 messaggi | Inserito il - 31 Mag 2004 : 14:48:59 Scusami Patrizia, potresti spiegarmi meglio la faccenda della non obbligatorietà della posizione IVA per un solo condominio amministrato? Io sapevo che potevano essere 2/3, ma non di più, configurando un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa ed i relativi obblighi (INPS;INAIL,ecc). Un saluto.sergione  |
| Inserito il - 31 Mag 2004 : 15:07:05 Una legge che stabilisse un numero massimo di 2 o 3 condomìni per esonerarti dall'apertura della partita Iva sarebbe un po' strana! Non è il numero di condomìni a imporre l'obbligo, ma le modalità con cui svolgi l'attività. Se lo fai in maniera professionale (mediante utilizzo di strumenti ed organizzazioni professionali) sei un profesionista e hai obbligo di partita Iva. Ciò vale anche se ne amministri uno solo.Staff  |
sergione Nuovo iscritto Italia 28 messaggi | Inserito il - 01 Giu 2004 : 15:00:49 Quindi se ho ben capito, se non uso pc per la gestione e amministro, per esempio,2 condomini con una contabilità ridotta all'osso, in quanto utilizzati prevalentemente in estate, poteri non essere obbligato ad aprire la partita IVA? Naturalmente la gestione dei suddetti condomini, sarebbe sempre nel rispetto delle leggi e dei vari adempimenti fiscali e non che lo riguardano. Un saluto.,sergione  |
| Inserito il - 01 Giu 2004 : 15:40:46 Certo, ma il presupposto è che non lo fai come professione. Quindi è necessario che svolgi le funzioni per un interesse personale come appunto il fatto di abitare nello stabile o di averci una proprietà. Altrimenti basterebbe non avere il PC per amministrare quanti condomini vuoi.Staff  |
merelli Frequentatore del forum Italia 54 messaggi | Inserito il - 01 Giu 2004 : 19:40:27 amministrare un solo condominio -ad esempio il proprio- può rientrare nelle collaborazioni occasionali fiscalmente previste per un impegno non superiore a 30 giorni ed un compenso non superiore a 5000,00 euro. nel caso non esistono obblighi previdenziali ma solo obblighi fiscali. ritenuta d'acconto del 20% sul compenso eventualmente percepito. esiste l'obbligo della dichiarazione 770, sostituti d'imposta, per il compenso all'amministrtore e ad altri eventuali professionisti o collaborati che hanno prestato opera al condomninio nell'anno fiscale. l'amministratore, in sede di dichiarazione dei redditi, unico 2004...-o anni successivi- deve compilare il quadro AC relativo agli amministratori di condominio per le forniture al condominio di qualsiasi natura -assicurazione condominiale, servizi fosse bio. ecc.ecc.- con la sola esclusione di elencare le pubbliche utenze tipo energia elettrica, acqua e gas. cordialmente. luigiluigi  |
| Inserito il - 01 Giu 2004 : 20:42:00 Un impegno non superiore a 30 giorni? Ma la carica di amministratore di condominio dura un anno!Staff  |
olli Frequentatore del forum     Venezia 2578 messaggi | Inserito il - 02 Giu 2004 : 00:29:03 Dò il mio contributo e pongo anche un quesito: nel 2003 proposi istanza d'interpello all'Agenzia delle Entrate di Venezia (quando ancora amministravo solo il Condominio in cui risiedo); come diceva anche Carlo, hanno confermato che l'obbligo della partita IVA sussiste: - quando si amministrano più Condomini - quando lo si fà in modo professionale Mi è stato confermato che amministrando il mio Condominio ero Co.Co.Co.Ma adesso dopo la riforma Biagi cosa succede?  Modificato Da - olli il 02 Giu 2004 00:29:25  |
| Inserito il - 02 Giu 2004 : 14:30:48 Grazie per la risposta, ma siccome non sono molto ferrata in questo argomento, vorrei riepilogare un po' il tutto. Innanzitutto è vero che il condominio ha già un codice fiscale che prima aveva aperto l'ex amministratore. Ora mi hanno detto di andare alle imposte dirette a cambiare il nome e metterci il mio, visto che ora lo amministrerò io.Devo farlo? Poi calcolo il 20% sul compenso che ricevo e vado in banca a versare la ritenuta d'acconto. In fase di dichiarazione dei redditi, devo dichiararlo nel mod. 730 o sono obbligata a presentare il mod. 770? Cos'è il sostituto d'imposta? Devo presentarlo anch'io? Scusate la mia ignoranza, ma per me è tutto nuovo. Grazie ancora  |
| Inserito il - 02 Giu 2004 : 14:41:18 Effettivamente sei un bel po' confusa. Il modello 770 è una dichiarazione che fa il condominio dove vanno annotate le ritenute di acconto operate e versate, per esempio sul tuo compenso. La ritenuta è quella che paghi in banca entro il 16 del mese successivo all'avvenuto pagamento della tua parcella. Non si somma, bensì si sottrae al tuo compenso. Il 730 o il modello unico sono invece dichiarazioni fiscali tue personali, con le quali dichiari il tuo reddito, e quindi anche il compenso percepito dal condominio.L'adempimento del codice fiscale devi farlo. Staff  |
ovovia Frequentatore del forum 130 messaggi | Inserito il - 04 Giu 2004 : 06:35:44 Riepilogando: a) il condominio deve in ogni caso avere la partita IVA b) chi amministra un solo condominio non deve chiedere la partita IVA personale, trattandosi di collaborazione occasionale c) del proprio onorario deve redigere apposita ricevuta, trattenendo il 20% a titolo di ritenuta di acconto d) la ritenuta di acconto deve essere versata tramite modello F24 il giorno 16 del mese successivo, direttamente in banca o alla posta o tramite internet (consiglio vivamente il sito dell'Agenzia delle Entrate - sezione software) e) entro il mese di giugno - salvo deroghe -occorre dichiarare il proprio reddito sul quadro L (se non sbaglio) f) entro il mese di settembre occorre redigere il modello 770 Tramite il sito dell'Agenzia delle Entrate è possibile chiedere il proprio pin code e quello del condominio e scaricare i software necessari. Una domanda: ma ne vale la pena tutto questo ambaradan? Ciao. Ovo  |
| Inserito il - 04 Giu 2004 : 09:37:16 Scritto da ovovia il 04 Giu 2004 - 06:35:44: Riepilogando: a) il condominio deve in ogni caso avere la partita IVA.........
Ribadisco, al fine di evitare confusioni, che il condominio NON HA partita Iva, ma un Codice fiscale. Staff  |
olli Frequentatore del forum     Venezia 2578 messaggi | Inserito il - 04 Giu 2004 : 23:52:23 Scritto da ovovia il 04 Giu 2004 - 06:35:44: Riepilogando: a) il condominio deve in ogni caso avere la partita IVA b) chi amministra un solo condominio non deve chiedere la partita IVA personale, trattandosi di collaborazione occasionale c) del proprio onorario deve redigere apposita ricevuta, trattenendo il 20% a titolo di ritenuta di acconto d) la ritenuta di acconto deve essere versata tramite modello F24 il giorno 16 del mese successivo, direttamente in banca o alla posta o tramite internet (consiglio vivamente il sito dell'Agenzia delle Entrate - sezione software) e) entro il mese di giugno - salvo deroghe -occorre dichiarare il proprio reddito sul quadro L (se non sbaglio) f) entro il mese di settembre occorre redigere il modello 770 Tramite il sito dell'Agenzia delle Entrate è possibile chiedere il proprio pin code e quello del condominio e scaricare i software necessari. Una domanda: ma ne vale la pena tutto questo ambaradan? Ciao. Ovo
Ciao Ovovia, mi hano confermato ufficialmente proprio oggi che, come avevo sopsettato anche in passato, la cosidetta prestazione occasionale non può sussistere nemmeno in presenza di un solo Condominio: è sempre e solo lavoro autonomo con IVA o ex Co.Co.Co. Chi fà il quadro L per tale tipologia, commette un illecito fiscale e previdenziale  |
ovovia Frequentatore del forum 130 messaggi | Inserito il - 11 Giu 2004 : 06:59:58 Ok Patty, anche se spesso codice fiscale e partita IVA vengno spesso confusi. Ok Olli, L'amministratore - anche se condomino e in carica per un solo anno - dovrebbe chiedere la partita IVA, tenere i registri, compilare il quadro E ed essere inevitabilmente e inesorabilmente schedato presso l'Agenzia delle Enrate. Ripeto: ma ne vale la pena tutto questo ambaradan? Il mio consiglio a cristinalory è di fare tutto al nero, come fanno migliaia di amministratori "grillo" in tutta Italia. Un ultimo consiglio: mai amministrare il condominio dove si abita. Ciao. Ovo  |
Guido Amministratore di Condominio     Cagliari 2522 messaggi | Inserito il - 11 Giu 2004 : 07:32:56 Ciao Ovovia, non voglio bacchettarti, ma consigliare di eseguire un lavoro in nero, oltre a sminuire coloro che cercano di seguire alla lettera le norme, è senz'altro una cosa che non sta bene.Se cristinalory non riesce a svolgere la professione di amministratore, perche di professione si parla e non di vendere bottoni all'angolo della strada, rinuncia all'incarico che viene affidato a chi lo sa fare. Secondo me il detto "ad ognuno il suo mestiere", calza a pennello in questo caso. PS: Se non riesco a fare la mia dichiarazione dei redditi, non evado le tasse ma vado da un commercialista . Saluti - Guido  |
| Inserito il - 15 Lug 2004 : 13:19:37 Buon giorno a tutti, in riferimento alla domanda iniziale, mi trovo anch'io in una situazione analoga. Anzi,dovrei avere ancora meno incombenze:Il condominio ha 8 appartamenti, è stato deciso in assemblea che l'amministratore sarà a turno uno dei condomini a titolo gratuito. Normalmente non serve fare la dichiarazione 770 per il condominio, ne quadri speciali sull'Unico, in quanto non c'è nessun lavoratore o professionista o altro a cui venga fatta la ritenuta alla fonte. Abbiamo solo contratti Enel e Acquedotto (che sono fornitori di servizi), gli appartamenti sono termoautonomi, non c'è ascensore, non c'è portinaio, ne giardiniere ne quant'altro, la pulizia delle scale viene fatta gratuitamente a rotazione dai condomini. Se e quando l'amministratore avrà spese straordinarie eccedenti le vecchie 500.000 lire farà fare l'Unico da un commercialista. Il mio dubbio è questo: esiste la circolare INAIL n° 32 dell'11 Aprile 2000 (da voi stessi citata in un altro forum) che in riferimento all'amministratore recita: "se la prestazione è resa da un condomino (che svolge altra attività lavorativa) a seguito di nomina da parte dell'assemblea condominiale, è collaborazione coordinata e continuativa soggetta all'obbligo assicurativo". A buon senso mi sembra una cosa strana. Secondo me, non percependo alcuno stipendio (ufficializzato dall'assemblea e scritto nel verbale di riunione) non vedo perché debba essere considerato lavoratore dipendente? Poiché sono proprietario dell'appartamento, secondo me, io semplicemente gestisco un bene di cui sono co-proprietario punto e fine. Mi potete chiarire questo dubbio? Grazie e saluti GianniZcc  |
| Inserito il - 15 Lug 2004 : 15:45:07 La prestazione resa da un condomino, di cui alla circolare citata non è certamente quella di amministrare il condominio; si tratta infatti di un'attività "di concetto" sicuramente non esposta a rischi coperti dall'Inail, come potrebbe essere invece per esempio un lavascala. Staff 
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| Inserito il - 15 Lug 2004 : 16:54:43 Come ha cercato di evidenziare Olli con la Legge Biagi la prestazione co.co.co è stata abolita, così come è stata meglio definita la prestazione occasionale.Quindi se qualcuno vuole fare l'amministratore o "apre" la partita iva o svolgerà per il condominio un lavoro a progetto (non conosco altre soluzioni). Staff  |
| Inserito il - 15 Lug 2004 : 19:03:58 Scritto da Walter Alberti il 15 Lug 2004 - 16:54:43: Come ha cercato di evidenziare Olli con la Legge Biagi la prestazione co.co.co è stata abolita, così come è stata meglio definita la prestazione occasionale.Quindi se qualcuno vuole fare l'amministratore o "apre" la partita iva o svolgerà per il condominio un lavoro a progetto (non conosco altre soluzioni). Staff
Ecco perchè la maggior parte degli amministratori (proprietari) lavora in nero!!!  |
| Inserito il - 15 Lug 2004 : 22:38:02 Scritto da yuri.soncin il 15 Lug 2004 - 19:03: Ecco perchè la maggior parte degli amministratori (proprietari) lavora in nero!!! 
...........non sono d'accordo naturalmente: la maggior parte dei condòmini solitamente e fortunatamente si rivolge ad un amministratore professionista. Staff  |
| Inserito il - 16 Lug 2004 : 17:26:34 Lasciamo perdere le frasi di rito sul nero e sulla professionalità. Non dubito della professionalità dei vari amministratori, ma non è imponendoli per legge che se garantisce la professionalità, bensì con patentini e/o esami che la legge però non prevede. La legge impone solo la figura fiscale. Secondo me dovreste battervi su questo punto, altrimenti i professionisti coscienziosi si trovano sulla stessa barca degli improvvisati ma formalmente in regola. Il “nero” è quando vengono evase le tasse, non quando non vengono versate in quanto non c’è alcuna spesa imponibile. Comunque, se un condominio “si arrangia alla buona” (niente registri, niente assemblee, ecc.), risulta che L’AMMINISTRATORE NON C’É , non che c’è un amministratore in nero, dico bene? Quindi tutti i condomini sono colpevoli. Nel caso del mio condominio non verrà sicuramente presa una decisione in tal senso, vuoi per il rischio di ispezioni, vuoi perché sei sotto il ricatto del primo condomino piantagrane che può denunciare il condominio. Tanto per curiosità, quale è la sanzione per questo reato?Cordiali saluti  |
| Inserito il - 16 Lug 2004 : 20:11:00 Il "nero" c'è ogni qual volta percepisci somme senza dichiararle. Che si tratti di un professionista o di uno improvvisato, o anche di un semplice condomino che si industria. Se lo fa gratis, e per gratis intendo senza neppure compensi camuffati da rimborsi spesa, non c'è alcuna evasione fiscale.Staff  |
| Inserito il - 16 Lug 2004 : 23:29:45 Infatti, io che ho detto. GRATIS E' GRATIS, non c'è nessun cammuffamento caspita. E' assurdo risparmiare 450 euro (da dividere in 8) per poi pagarne, che so 200, ad un abusivo con i rischi del caso. Se dico che vogliamo farlo gratis per risparmarmiare (ma non abusivamente), CREDETEMI VIVADDIO!!  L'accordo era che chi fa l'amministratore non pulisce le scale. Ma se devo aprire una partita iva con le spese del caso non conviene più. Quello che trovo ABERRANTE, è che lo Stato presupponga a priori la mia incapacità e mi obblighi a pagare qualcuno che mi paghi le bollette. Per il gusto di saperlo, ripeto la domanda: Un condominio privo di amministratore a cosa va incontro? Grazie  |
| Inserito il - 17 Lug 2004 : 10:17:27 Ma quando mai lo stato presuppone che tu non ne sia capace? Anzi. proprio il contrario dal momento che non ha ritenuto di istituire l'albo professionale lasciando la porta aperta a tutti. E poi chi ha detto che l'amministratore, professionista o meno, debba essere esterno e pagato? E se non è pagato non versa neppure le tasse. E' poi è anche molto riduttivo parlare dell'amministratore come di colui che ti paga le bollette; se è solo per questo e se le vostre esigenze si limitano a questo, basta domiciliare le bollette alla banca o la posta ed il gioco è fatto. Tant'è vero che il condominio privo di amministratore non va incontro a nulla, se non alla nomina di uno giudiziario, ma solo su istanza di uno dei condomini stessi.Staff  |
| Inserito il - 19 Lug 2004 : 13:40:04 Spett. dott. MustoMi scuso se nelle mie domande ho perso un po' il filo conduttore del forum. Io avevo in mente tutto il testo del forum (in particolare lo scambio di opinioni sul nero tra l'iscritto yuri.soncin ed il vostro espero Walter Alberti). Lei, giustamente, non ha tempo per rileggere tutto ogni volta. Mi permetto di scocciare ancora un po' e ripeto la domanda nel modo più semplice ma completo possibile. Abito in un piccolo condominio nuovo di 8 unità. Gli appartamenti sono termoautonomi, non c'è ascensore, non c'è portinaio, ne giardiniere ne quant'altro, la pulizia delle scale viene fatta gratuitamente a rotazione dai condomini. Abbiamo solo il contratto Enel per la luce delle scale e l'assicurazione condominiale. Se e quando ci saranno spese straordinarie eccedenti le vecchie 500.000 ricorreremo ad un commercialista per i documentati del caso. Io sono disponibile a fare da amministratore a titolo gratuito (verrò esonerato dalla pulizia delle scale). A parte tutti i rischi e le responsabilità che ho già letto nelle vostre risposte (e che accetto perché sono pigro e non voglio lavare le scale), vorrei sapere se devo essere considerato un lavoratore autonomo con tanto di partita Iva, Inail ecc. L'utente Olli (esperto di condominio) e Walter Alberti (del vostro staff) in questo forum, poche righe più su, dicono che dopo la legge Biagi, l'amministratore di condominio, volente o nolente è un lavoratore autonomo. A questo punto: devo fare tutte le prassi per diventare autonomo (a reddito zero) o posso evitare tutto ciò scrivendo ZERO sul compenso dell'amministratore nel bilancio del condomino? ATTENZIONE: non sto parlando di "nero", chiedo solo se esiste un modo semplice di operare, altrimenti prendo un amministratore professionista e torno a pulire le scale. P.S. Quali sanzioni sono previste per un condomino privo di amministratore ed a chi vengono comminate? Grazie ancora per il suo prezioso tempo. Cordiali saluti.  |
| Inserito il - 19 Lug 2004 : 14:03:25 Le risposte di Olli e Walter e la normativa dei co.co.co. o riforma Biagi è sempre volta a regolare i rapporti di collaborazione onerosi. Nel precedente post ho detto che non è fuorilegge l'amministratore che non percepisce alcun compenso. Ed anche che se non c'è l'amministratore nessuno vi comminerà alcuna sanzione; Al massimo, se uno dei condomini non sarà d'accordo, vi ritroverete un amministratore giudiziario. Null'altro.Staff  |
olli Frequentatore del forum     Venezia 2578 messaggi | Inserito il - 21 Lug 2004 : 13:49:28 Ciao Gianni, puoi procedere come hai detto se non percepisci alcun onorario, a titolo gratuito quindi (ipotesi prevista anche legislativamente). Accetta però un consiglio: avrai grosse responsabilità, anche penali, se qualcosa andrà storto..... sii perciò sempre vigile e non affidare ad alcuno lavori di manutenzione senza aver sentito un professionista (ingegnere, architetto, geometra...) che possa coadiuvarti applicando le dispozizioni di legge del caso. In bocca al Lupo  |