| Autore | | | ev-lolly Frequentatore del forum
 200 messaggi | Inserito il - 05 Mag 2004 : 18:03:45
Ciao a tutti l'amministratore ha stilato un nuovo regolamento per la palazzina dove abito, facente parte di un supercondominio dalla gestione oltremodo complessa (del quale ho già parlato in svariati post). In questo post mi voglio concentrare solo sulla nostra palazzina, lasciando perdere tutti i contenziosi relativi al nuovo regolamento (non rispettato) del condominio generale. Per questo nuovo regolamento della nostra palazzina l'amministratore (che purtroppo è lo stesso nullafacente che amministra il condominio generale) ha stilato un nuovo regolamento al momento della COSTITUZIONE DEL CONDOMINIO. Infatti la nostra palazzina prima era fatiscente, poi è stata ristrutturata e noi 10 nuovi condomini abbiamo comprato gli appartamenti. A quel punto abbiamo richiesto all'amministratore del generale di "prendersi cura" anche di noi (cosa che di certo non ha fatto con la diligenza del buon padre di famiglia, questo è certo), ci siamo costituiti come "condominio palazzina B" e abbiamo approvato un regolamento di condominio. Da allora, non paghiamo una lira di spese condominiali, non facciamo assemblee, niente. Perchè? Perchè le tabelle millesimali sono sballate. Le tabelle millesimali, che l'amministratore ha allegato al regolamento, sono state ricusate dall'unico proprietario che già era presente nello stabile prima della ristrutturazione: un commerciante che al piano terra della palazzina aveva (ha) il suo negozio. L'impresario truffaldino che ha curato la ristrutturazione della palazzina, per pagare di meno, ha chiamato una ditta a fare la suddivisione dei millesimi, ma senza specificare che andavano rifatti i conteggi sia per tutta la palazzina sia per tutto il supercondominio (infatti la ristrutturazione ha interessato fortemente i millesimi, recuperando ampie zone abitabili nel sottotetto). Quindi noi stiamo da 3 anni con le tabelle millesimali sballate. Se per il condominio generale il problema non è poi tantissimo, perchè su una superficie tanto più ampia lo scarto si riduce (si tratterebbe di togliere e mettere qualche decina di millesimi qua e là, insomma non un granchè - anche se beninteso io vorrei anche questa, di revisione), per il condominio palazzina B il discorso si fa "duro". Il condomino negoziante ha rifiutato la tabella millesimi, giustamente ripeto, perchè gli vengono appioppati più di 300 millesimi, mentre ai proprietari degli appartamenti all'ultimo piano, che si sviluppano su un piano e poi su una mansarda ricavata appunto nel sottotetto, vengono "accreditati" solo 200 millesimi. Ora l'amministratore dice che non si può procedere al deposito del regolamento di condominio fintanto che la questione dei millesimi non viene risolta. Però, da buon nullafacente, non fa il minimo accenno a cosa si potrebbe/dovrebbe fare per risolverla. Cosa si può fare? Il condomino dissenziente deve farsi avanti in prima persona e richiedere a sue spese la revisione dei millesimi? Lui poveretto però è quello che ha meno "colpa" di tutti, perchè chi ha creato questo casino è l'impresario edile che ha curato la ristrutturazione, che ha interpellato una ditta "scadente" che ha finito per stilare una tabella millesimale inutile perchè incompleta. E' come se avessero voluto fare una proporzione senza tenere conto dell'unità di misura, del termine di paragone... non so, cari amici del Forum, se sono riuscita a spiegarmi al meglio. Che fare? Spero in qualche vostro consiglio.LOLLY | olli Frequentatore del forum     Venezia 2578 messaggi | Inserito il - 05 Mag 2004 : 21:31:11 Ciao ev-lolly come sai l'art. 69 Disp.c.c.,dispone: "I valori proporzionali dei vari piani o porzioni di piano possono essere riveduti o modificati, anche nell'interesse di un solo condomino, nei seguenti casi: a) quando risulti che sono conseguenza di un errore; b) quando, per le mutate condizioni di una parte dell'edificio, in conseguenza della sopraelevazione di nuovi piani, di espropriazione parziale o di innovazioni di vasta portata, è notevolmente alterato il rapporto originario tra i valori dei singoli piani o porzioni di piano". Quindi che la revisione debba avvenire è cosa pacifica.... cosa si sarebbe dovuto fare? La situazione originaria prevedeva due condòmini: un costruttore/proprietario ed un negoziante al pian terreno. Il costruttore, per svolgere un'attività di lucro, ha ristrutturato la palazzina creando nuove volumetrie: ha quindi "realizzato" quelle condizioni previste dal 2° comma dell'art.69; di conseguenza doveva, come ha fatto, far predisporre delle nuove tabelle millesimali ed ottenere il consenso dell'altro condòmino (il fruttivendolo); ciò non è avvenuto, e a prescindere dalle ragioni di ciò, chi doveva far fronte a tutto ciò (in termini economici) era lo stesso costruttore; la sua colpa è grave ed evidente: in mancanza del consenso del fruttivendolo, avrebbe dovuto rivolgersi al Tribunale; in tal modo la situazione si sarebbe risolta da sè tramite sentenza ed in ogni caso le spese sarebbero sempre state a carico del costruttore..... invece lui si è limitato a far redigere delle tabelle che mai sono divenute tali e ha mantenuto quelle vecchie ormai superate..... infatti la mancanza del consenso del fruttivendolo, fà sì che le tabelle a voi consegnate non abbiano alcun valore: non solo sono "sballate" come tu dici, ma nemmeno applicabili..... Che fare ora che voi siete i nuovi proprietari? E' indubbio che, per il bene della vostra palazzina, dobbiate addivenire ad un accordo su una tabella millesimale, e ciò tenendo in considerazione le giuste pretese del fruttivendolo; io mi affiderei ad un tecnico di provata esperienza nel campo... se ciò non fosse possibile (siete sicuri che mai avrete l'unanimità dei consensi), mon vi rimane che andare dal Giudice. Poi potreste rivalervi sul costruttore: per me ce ne sono gli estremi... ma avrete a che fare con avvocati.... per caso il costruttore è ancora proprietario nella palazzina?Modificato Da - olli il 05 Mag 2004 21:34:19  | ev-lolly Frequentatore del forum  200 messaggi | Inserito il - 06 Mag 2004 : 10:18:41 Ciao Olli ti ringrazio dell'interessamento e provo a darti qualche particolare in più cercando di non essere logorroica (difetto che, se hai letto qualche mio altro post, è innegabile!). Allora: l'impresario che ha curato la ristrutturazione aveva comprato la palazzina B fatiscente nel 1999, insieme ad altri soci che non vivono nemmeno nella nostra stessa regione, ha improntato la ristrutturazione al risparmio più bieco. Per rispondere alla tua domanda, l'impresario insieme ai 4 soci "invisibili" è tuttora proprietario di uno sgabuzzino al piano terra (adiacente al negozio). Quando ancora stava ristrutturando, l'impresario senza chiedere niente a nessuno ha dato l'incarico ad una ditta di fare le tabelle millesimali. Questa ditta, come ho detto, le ha stilate solo ed esclusivamente per gli appartamenti di nuova ristrutturazione. Il che sembra incredibile: come ho detto, è come fare una proporzione senza il termine di paragone. L'amministratore, nella nostra prima (ed unica!) riunione, ha presentato queste tabelle ponendo anche lui seri dubbi sulla loro veridicità, anzi ricusando le richieste di pagamento della ditta che avanzava pretese dopo aver stilato le tabelle "alla buona". Ma l'amministratore non ha fatto nulla per sanare questa situazione. La mia domanda è: è compito dell'amministratore in questo caso, senza bisogno di convocare l'assemblea, contattare una nuova ditta e ordinare la revisione delle tabelle millesimali? Proprio in ragione del fatto che è avvenuta una ristrutturazione e che per le mutate condizioni di una parte dell'edificio si è alterato il rapporto originario di valori tra i singoli piani? Oppure sta al commerciante avviare questa pratica, magari a sue spese?Spero che Olli ed altri frequentatori del Forum vogliano dirmi il loro parere! LOLLY  | | Inserito il - 06 Mag 2004 : 11:42:37 Ciao Lolly. Se le tabelle che ha fatto redarre il costruttore sono sbagliate, in primo luogo dovrebbe essere lo studio redattore a correggerle, specie se come mi sembra di capire vi hanno chiesto di essere pagati! Oppure starebbe al costruttore rimettere mano al portafoglio e farle fare corrette, ma la vedo dura "convincerlo"... L'amministratore di sua iniziativa non può farle rifare, forse la cosa più semplice e veloce è che voi in assemblea deliberiate di farle rifare a spese di tutti essendo naturalmente sicuri che poi tutti le voteranno. Oppure, per avere la "certezza certa", uno qualsiasi di voi si può rivolgere all'autorità giudiziaria per l'assegnazione di nuove tabelle (in quanto le attuali sono palesemente sbagliate) che saranno vincolanti per tutti, anche se forse spenderete qualcosa di più...Elena (FI) Modificato Da - elebar il 06 Mag 2004 11:43:43  | Guido Amministratore di Condominio     Cagliari 2522 messaggi | Inserito il - 06 Mag 2004 : 13:42:16 Spero (ev-lolly), di aver letto per bene quanto da te detto, e avanzo un piccolo consiglio:1.Il regolamento di condomini, prescinde dalle tabelle millesimali in quanto non è obbligatorio che quest'ultime ne facciano parte. Quindi si può depositare senz'altro. 2.L'assemblea o i condomini devono sollecitare la redazione dei millesimi (compito che alcune volte, ma non obbligatoriamente, viene svolto dall'amministratore) e quindi richiedere un'assemblea o, in caso negativo, autoconvocarsi per incaricare un tecnico per la redazione. 3.L'approvazione deve avvenire all'unanimità, ma, per vari motivi che non sto qui a dire, si possono approntare delle tabelle da considerare "provvisorie" per andare avanti con la gestione del condominio e quindi attivare i servizi. Se il commerciante avrà da ridire, sarà sua cura far redigere delle tabelle giudiziarie, dimostrando la mancanza o l'errore di quelle applicate, però a questo metodo vi consentirà di gestire il condominio e di far emettere i decreti ingiuntivi se qualcuno non ha "voglia" di pagare le quote. Saluti - Guido  | ev-lolly Frequentatore del forum  200 messaggi | Inserito il - 06 Mag 2004 : 14:53:37 Grazie a Guido e ad Elena che hanno voluto intervenire in questa mia discussione. Mi interessa particolarmente la proposta di Guido di approvare il regolamento anche senza allegarvi le tabelle millesimali. E inoltre, la possibilità di fare delle tabelle "provvisorie". Chiedo a Guido, che se non sbaglio è un amministratore di condominio, e a tutti gli altri amici del Forum di suggerirmi una formula da scrivere all'amministratore, con qualche riferimento magari ad articoli del codice civile, per intimargli di depositare il regolamento di condominio senza tabelle millesimali, e di preparare delle tabelle millesimali "provvisorie" per cominciare a riscuotere da noi condomini gli arretrati delle rate condominiali. Ci troviamo in una situazione abbastanza paradossale, siamo 10 condomini seri che vogliono pagare le spese condominiali, e ci troviamo nell'impossibilità di farlo!! Per rispondere ad Elena: non è proponibile rivalersi sull'impresario, perchè questa persona è ben poco affidabile. Credo che l'anno scorso l'amministratore abbia comunque pagato la ditta che aveva redatto la nuova tabella millesimale (incompleta) per la palazzina B. Spero che abbiate ancora tanti suggerimenti da darmi, la situazione è abbastanza spiacevole e quindi vorrei utilizzare tutti i mezzi a mia disposizione per risolverla prima di ricorrere all'autorità giudiziaria. Anche in considerazione del fatto che se uno di noi si rivolgesse al giudice per avere delle nuove tabelle millesimali, dovrebbe accollarsi per intero la spesa. Vorrei inoltre sapere quale maggioranza è richiesta, in assemblea, per approvare la delibera di revisione delle tabelle millesimali - o se non vi è bisogno di alcuna maggioranza, in quanto il fatto che le tabelle sono sballate è evidente. Purtroppo non ci si può appigliare semplicemente al mutato rapporto di valore tra i singoli piani dopo la ristrutturazione, perchè dopo questa ristrutturazione una tabella nuova è stata fatta. Sbagliata, ridotta, incompleta: ma è stata fatta. Che ne dite?LOLLY  | ev-lolly Frequentatore del forum  200 messaggi | Inserito il - 07 Mag 2004 : 16:00:52 Hey Guido, Elena, gente del Forum... nessuno mi dice niente??LOLLY  | Guido Amministratore di Condominio     Cagliari 2522 messaggi | Inserito il - 07 Mag 2004 : 22:57:22 Visto che hai un'amministratore .......cosi, prendi l'iniziativa.Fai firmare una copia del regolamento a tutti i condomini e lo depositi in conservatoria. Poi richiedi con le maggioranze di legge, un'assemblea di condominio per l'incarico ad un tecnico, per la formulazione dei millesimi. Dopo che le ha redatte, un'altra assemblea per l'approvazione provvisoria. Ti basta ? Saluti - Guido  | ev-lolly Frequentatore del forum  200 messaggi | Inserito il - 08 Mag 2004 : 01:17:58 Grazie Guido ti ringrazio per i suggerimenti. Siccome mancherà sicuramente una firma e quindi non riusciremo a raggiungere l'unanimità, posso depositare il regolamento in Conservatoria anche se approvato in via non contrattuale? CiaoLOLLY  | | Inserito il - 08 Mag 2004 : 10:26:59 Scritto da ev-lolly il 08 Mag 2004 - 01:17:58:
Siccome mancherà sicuramente una firma e quindi non riusciremo a raggiungere l'unanimità, posso depositare il regolamento in Conservatoria anche se approvato in via non contrattuale? CiaoLOLLY
Il regolamento approvato in assemblea anche se manca l'assenso di un condomino (quindi a larghissima maggioranza) è validissimo e vincolante per tutti. Mentre le tabelle mm. approvate senza l'unanimità sono soggette a impugnativa per nullità,non dovendo dimostrare nessun vizio,rendendo vano ogni sforzo. Potete sperare che il dissenziente non le impugni ma,non si capirebbe allora perchè non le approva. E' una situazione difficile che non esime comunque l'amm.re dal ripartire le spese secondo i principi legali art.1123 e 1124. Un bravo amm.re non troverà alcuna difficoltà.  | ev-lolly Frequentatore del forum  200 messaggi | Inserito il - 08 Mag 2004 : 17:04:43 Per Mario: non sono stata molto chiara, e me ne scuso: il regolamento andrebbe depositato in Cancelleria SENZA tabelle millesimali, come mi suggeriva Guido (spero non ci siano pareri discordanti riguardo questa possibilità). Il problema della firma mancante è un altro, velocemente vado a spiegarlo. L'impresario che ha ristrutturato nel 1999 la palazzina è rimasto proprietario di uno sgabuzzino al piano terreno, a fianco del commerciante. L'impresario è proprietario al 10% di questo sgabuzzino, come era proprietario al 10% di tutti gli appartamenti da lui ristrutturati: questo perchè lui non aveva fondi ma solo buona volontà, e per rilevare la palazzina distrutta, ristrutturarla frazionarla e rivendere gli appartamenti aveva fatto ricorso a dei soci. Si tratta di 4 persone che non abitano nemmeno nella nostra regione (abitano a più di 1000 km da noi). L'impresario con la ristrutturazione e la vendita degli appartamenti ha fatto un sacco di "casini" e quindi è malvisto da quasi tutti noi condomini. Nonchè dall'amministratore, che pur essendo nullafacente ha ben ragione di avercela con l'impresario, in quanto quest'ultimo con alcune trovate ha messo spesso l'amministratore in situazioni poco piacevoli. Comunque, per farla breve, l'impresario non si è mai fatto vedere ad un'assemblea, nè del condominio generale nè della nostra palazzina B (vabbè ne abbiamo fatte solo due in 3 anni, una ordinaria per costituire il condominio palazzina B e una straordinaria per parlare dell'installazione di un ascensore). Insomma non si è più fatto vedere, e abbiamo anche saputo che ha avuto i suoi bei guai con la giustizia. Ora spero di aver spiegato bene come stanno le cose. Va da sè che, quando nel mio ultimo post dicevo a Guido che sicuramente ci sarebbe stato un condomino che si sarebbe rifiutato di firmare, mi riferivo a questo impresario, e non al commerciante: il quale, se non includiamo le tabelle millesimali sbagliate al regolamento, è ben felice di firmarlo e approvarlo. A lui giustamente preme solo che non gli vengano appioppati più millesimi del dovuto.Quindi, ricapitolando, dovrei far firmare la stessa copia del regolamento a tutti i condomini, poi portarla in Cancelleria e farla registrare. Ma come fare per cercare di raggiungere i 4 comproprietari dello sgabuzzino? E se poi volessimo, come suggeriva Guido, indire un'assemblea per approvare delle tabelle millesimali provvisorie e incaricare una ditta di stilare le tabelle millesimali ex novo, come dovremmo regolarci con questo sgabuzzino che ha ben 5 proprietari di cui uno nella nostra stessa città ma "latitante" e gli altri 4 a centinaia e centinaia di km di distanza? Se noi per esempio mandassimo anche ai 4 lontani la convocazione dell'assemblea insieme ad una letterina in cui spieghiamo la situazione e il problema della tabella millesimale sbagliata e chiediamo che loro ci vengano incontro e che rimedino se possibile alla latitanza del loro socio inviandoci una delega in modo tale da poter operare in assemblea anche con il loro voto, la cosa sarebbe legale? Insomma, una proprietà equivale a un voto, ma quando i proprietari sono più d'uno, non imparentati tra loro, come ci si regola? Per esempio se uno di questi soci dell'impresario mi mandasse per fax una delega, io potrei votare per lui in assemblea naturalmente, ma se (cosa stranissima) l'impresario si presentasse all'assemblea e pretendesse di votare? Allora come si metterebbero le cose? So che sono sempre un po' prolissa, ma cerco di spiegare puntigliosamente la mia situazione in modo da avere risposte il più possibile circoscritte e precise. Ringrazio tutti quelli, Mario e Guido in particolare per quanto riguarda questo post, che hanno voluto darmi i loro consigli e che vorranno continuare a darmene nei prossimi giorni!!! AIUTATEMI!!!! LOLLY 
| olli Frequentatore del forum     Venezia 2578 messaggi | Inserito il - 08 Mag 2004 : 17:40:51 Ciao Lolly, ancora alle prese con questo incubo? Vediamo di ricapitolare 1) Siete senza tabella millesimale; ma dovete pur mandare avanti il condominio. Secondo me sarà il tuo amministratore, come ti ha detto anche Mario, a trovare i criteri legali più idonei per garantire un riparto provvisorio equo; ti allego a tal fine tale massima della Cassazione sentenza n. 7731/90 "l'assemblea condominiale può legittimamente deliberare di applicare una tabella millesimale, ancorché formata senza il consenso di tutti i condomini, per la ripartizione delle spese annuali di gestione e di manutenzione dei servizi comuni a titolo di acconto, restando al condomino assente o dissenziente di provare,in sede di impugnazione, che tale deliberazione sia causa di pregiudizio concreto ed attuale nei suoi confronti"; sulla stessa linea la sentenza n. 12115/92 riconosce la possibilità di attuare un riparto provvisorio, precisando che, perché ciò sia possibile, non deve esistere alcuna tabella precedentemente approvata; a mio giudizio la giurisprudenza favorevole al riparto provvisorio è prevalente, purché sussista la condizione della carenza di tabella e la conseguente necessità di evitare il blocco dell'attività condominiale. 2)Se vi trovate in questo stato, e il costruttore con vecchi problemi giudiziari mai vi verrà incontro, non vi resta che adire il Tribunale e far redigere per sentenza le tabelle: aggirerete così quanti non si fanno mai trovare... e voi ,anche se un po' meno ricchi, starete finalmente tranquilli.Modificato Da - olli il 08 Mag 2004 17:41:26  | ev-lolly Frequentatore del forum  200 messaggi | Inserito il - 08 Mag 2004 : 17:54:13 Ciao Olli, grazie dell'attenzione. Credo che faremo una "tabella provvisoria" per cominciare a versare un po' di soldi nella cassa condominiale, perchè il nostro amministratore, purtroppo nullafacente, è così pigro che con la storia che un condomino rifiutava la nuova tabella (successiva alla ristrutturazione e palesemente viziata) non ci ha mai fatto pagare da quasi due anni alcuna spesa condominiale. Probabilmente 'sti soldi li avrà anticipati lui, non lo so, comunque a noi la luce sulle scale non è mai mancata, e abbiamo verificato che anche le rate dell'assicurazione sulla palazzina sono state versate regolarmente. Insomma è un amministratore nullafacente ma non è uno che scappa con la cassa insomma. Per quanto riguarda il condomino impresario, perchè dici che ci potrebbe mettere i bastoni tra le ruote e che sarebbe meglio che ci rivolgessimo a un giudice per far stilare una nuova tabella millesimale? Mi era parso di capire, nel post di Guido, che c'era una strada più semplice: indire un'assemblea, in cui presentare la tabella provvisoria e raccogliere un po' di fondi, e contemporaneamente approvare la revisione della tabella millesimale incaricando una ditta di stilarla! A proposito: Guido scriveva genericamente "con le maggioranze di legge", ma qualcuno sa specificarmi quali sono queste maggioranze per il caso in questione?E poi, Olli, che mi dici di tutta la problematica dei 4 soci comproprietari, insieme all'impresario, dello sgabuzzino? Come fare con loro? ciao, come al solito ringrazio anticipatamente tutti coloro che vorranno aiutarmi a capirci qualcosa in più e a risovere questi problemi!!! LOLLY  | olli Frequentatore del forum     Venezia 2578 messaggi | Inserito il - 09 Mag 2004 : 19:41:35 Scritto da ev-lolly il 08 Mag 2004 - 17:54:13:
.....Per quanto riguarda il condomino impresario, perchè dici che ci potrebbe mettere i bastoni tra le ruote e che sarebbe meglio che ci rivolgessimo a un giudice per far stilare una nuova tabella millesimale? .....che mi dici di tutta la problematica dei 4 soci comproprietari, insieme all'impresario, dello sgabuzzino? Come fare con loro?LOLLY
Come detto anche da altri, potete provvisoriamente ripartire le spese, e ciò proprio per la mancanza della tabella e la necessità di non far "naufragare" il condominio (fate un bel regalo al vostro amministratore: ha almeno anticipato le spese, anche se per il resto...... ). Lo potete fare con le maggioranze stabilite dall'art.1136 in sede di approvazione del rendiconto annuale ed applicando i criteri legali di riparto previsti dall'art.1123 e 1124 (maggioranza intervenuti e 500 millesimi in 1° convocaz. oppure 1/3 dei condomini e 1/3 millesimi in 2° convocaz.) Quanto al costruttore: se con la ripartizione provvisoria avete momentaneamente fatto fronte ai problemi, ciò non vi consente di andare avanti così per molto..... dovete risolvere la situazione il prima possibile! . Solo una definitiva tabella millesimale potrà darvi la sicurezza che cercate; da quanto ho capito il costruttore non vi darà mai il suo consenso... mettici poi anche il fatto che avete un immobile con una pluralità di proprietari... la vedo dura ad l'unanimità; solo con il consenso unanime potrete far da soli, diversamente il giudice è l'unica alternativa .  | ev-lolly Frequentatore del forum  200 messaggi | Inserito il - 13 Mag 2004 : 01:17:05 Scritto da olli il 09 Mag 2004 - 19:41:35:
Solo una definitiva tabella millesimale potrà darvi la sicurezza che cercate; da quanto ho capito il costruttore non vi darà mai il suo consenso... mettici poi anche il fatto che avete un immobile con una pluralità di proprietari... la vedo dura ad l'unanimità; solo con il consenso unanime potrete far da soli, diversamente il giudice è l'unica alternativa .
Ciao Olli grazie come al solito dell'attenzione. Nella tua ultima frase tu alludi alla necessità di raggiungere l'unanimità, ed hai ragione nel dire che nel mio condominio sarà molto difficile raggiungerla. Ma l'impresario (definirlo costruttore mi sembra un tantino altisonante considerando i disastri che ha combinato... e per fortuna che non ha costruito nessun palazzo, si è limitato a ristrutturarne uno... ) non è poi così ostruzionista all'ennesima potenza, insomma io credo che se noi rifacessimo fare le tabelle poi lui si farebbe pregare ma alla fine le firmerebbe. Quindi chiedo a te e agli altri amici del Forum: esclusa la situazione in cui un SINGOLO condomino si rivolge all'autorità giudiziaria per far fare una nuova tabella millesimale, come si fa IN ASSEMBLEA a deliberare di dare l'incarico a una ditta di rivedere la tabella millesimale? E soprattutto: si può fare o anche qui serve l'unanimità? (Se non serve perfavore ditemi anche la maggioranza richiesta).
Per quanto riguarda invece la tabella provvisoria, di cui Olli mi ha parlato sempre nel suo ultimo post: è possibile approvarla anche in presenza di una tabella millesimale? Non dimenticate che noi una tabella ce l'abbiamo: il problema è che è palesemente sbagliata e che il condomino commerciante del piano terra non la vuole (giustamente!) accettare! Spero in copiose risposte  LOLLY 
| | Inserito il - 13 Mag 2004 : 10:08:48 Lolly, voi le tabelle le avete. Così come un regolamento condominiale, votato a maggioranza o all'unanimità. La revisione delle tabelle non può che essere approvato all'unanimità,per evitare l'impugnazione dei contrari. La strada più semplice e veloce resta adire il giudice per l'istituzione di nuove tabelle. Presenta la richiesta insieme a tutti quelli che hanno a cuore,come te,il buon andamento della vita condominiale. Non mi sembra abbiate altra scelta. La possibilità di deliberare la revisione delle tabelle a maggioranza,rischia di infilarvi in un contenzioso legale lungo,anzi lunghissimo e costosissimo.  | ev-lolly Frequentatore del forum  200 messaggi | Inserito il - 13 Mag 2004 : 17:11:47 Quindi Mario, mi sembra di capire che tu non reputi possibile stilare una "tabella provvisoria" che noi condomini potremmo utilizzare per metterci un po' in regola con i pagamenti delle rate condominiali.Faccio presente per chiarezza che non è che noi NON ABBIAMO PAGATO: l'amministratore (nullafacente), dato che c'era il condomino commerciante che aveva rifiutato la sua quota millesimale considerandola troppo grande, ha pensato bene di NON CHIEDERCI PIU' NIENTE. Non ci ha più fatto avere nè conti nè richieste di saldo delle rate. Io avevo pensato che sarebbe stato molto apprezzato dai condomini il fatto di fare delle tabelle provvisorie, a buon senso, e che tutti avrebbero certamente pagato più volentieri. Ma dalle parole del tuo ultimo post, Mario, mi sembra di capire che noi la tabella millesimi ce l'abbiamo e se ne vogliamo un'altra non ci resta che andare a chiederle ad un giudice. P.S.: in volontaria giurisdizione come per la richiesta di revoca dell'amministratore?  | | Inserito il - 14 Mag 2004 : 00:42:45 No, il ricorso per le tabelle giudiziarie si presenta al Tribunale, ad istanza di uno o una parte dei condomini, contro l'altra parte; Si tratta di una causa vera e propria che prevede anche la nomina di un tecnico incaricato dal Giudice per redigere le tabelle millesimali. E purtroppo la procedura costa...Staff  | Guido Amministratore di Condominio     Cagliari 2522 messaggi | Inserito il - 14 Mag 2004 : 06:58:09 ev-lolly, secondo me ci giri attorno.Usa i mq delle unità immobiliari per la ripartizione provvisoria. Se qualcuno si oppone, sarà sua cura far stilare dal Tribunale le tabelle. Procedura lunga e costosa. Con queste tabelle provvisorie, potete anche revocare l'amministratore e imporre il pagamento ai dissenzienti. Io non capisco perche alcuni perseverino a contrastare tale teoria, sapendo bene che è accettata costantemente dalla giurisprudenza. Saluti - Guido  | ev-lolly Frequentatore del forum  200 messaggi | Inserito il - 16 Mag 2004 : 19:10:35 Scritto da Guido il 14 Mag 2004 - 06:58:09:
Usa i mq delle unità immobiliari per la ripartizione provvisoria. Se qualcuno si oppone, sarà sua cura far stilare dal Tribunale le tabelle.
Ciao Guido Siccome i piani sono 5 fuori terra, più il piano costituito dalle mansarde costruite 4 anni fa nei due appartamenti del 4° piano, io avevo pensato di fare così. 160 millesimi al piano terra (negozio) 80 millesimi ad ogni casa del primo, secondo e terzo piano (sono due per piano). Siamo a 640 millesimi se non mi sbaglio. I restanti 360 millesimi li dividerei tra i due proprietari degli appartamenti al 4° piano, che hanno anche un piano soppalcato. Che ne dite, potrebbe andare come tabella provvisoria? E di quali maggioranza avrebbe bisogno per essere approvata in assemblea? Inoltre, potrei io da semplice condomina proporre uno "stanziamento" di tipo 2000 euro (per coprire le spese di luce pulizia scale parcelle amministratore - anche se nullafacente - e rate assicurazione) per colmare un po' i buchi creatisi negli ultimi 2 anni per inerzia dell'amministratore? E spingere in tal modo a pagare, ogni condomino in proporzione ai suoi millesimi della tabella provvisoria? Tra l'altro, giusto per curiosità: il nostro amministratore nullafacente dice che a livello giuridico ora la nostra palazzina consta di 6 piani fuori terra, perchè il piano dei soppalchi è un piano a tutti gli effetti. Io ho qualche dubbio, fondato principalmente su un'obiezione: al "sesto" piano fuori terra non si accede dalle scale nè da nessun'altra parte comune (eccezion fatta se qualcuno si volesse calare dal tetto), quindi secondo me non è possibile considerarlo un "piano" come tutti gli altri. Chi ha ragione? Vi svelo per evitare equivoci che non sono la proprietaria degli appartamenti all'ultimo piano quindi non ho interesse diretto a che il mio appartamento sia valutato più o meno millesimi. E' solo una curiosità, per sapere se qualche volta il mio amministratore ne dice qualcuna "giusta", o no. Grazie a chi vorrà rispondermi!!! LOLLY  | ev-lolly Frequentatore del forum  200 messaggi | Inserito il - 01 Giu 2004 : 04:38:06 Mi è arrivata una mail per avvisarmi che KIKO aveva risposto a questo mio post, ma ora sono entrata nel sito e non vi è nessun messaggio di Kiko. Come mai non riesco a visualizzarlo?? Grazie allo staffLOLLY  | | Inserito il - 01 Giu 2004 : 09:57:42 Ciao lolly! Può essere che kiko abbia risposto e poi ci abbia ripensato cancellando la risposta!Elena (FI)  | ev-lolly Frequentatore del forum  200 messaggi | Inserito il - 02 Giu 2004 : 13:22:17 Ah ok Elena, non pensavo esistesse questa possibilità! Ciao e a presto!  | |