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muffillo Frequentatore del forum
55 messaggi | Inserito il - 14 Set 2006 : 12:36:39
ciao a tutti. vorrei una informazione. sapete spiegarmi esattamente la differenza tra domicilio e residenza?? va fatta la comunicazione di cambio di domicilio? inoltre è consentito vivere al domicilio avendo residenza in un altro luogo o in un'altra via della stessa città? per ultimo: è consentito essere domiciliati o residenti presso un'attività, un ufficio o un professionista (per esempio il proprio commercialista)? grazie
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| Inserito il - 14 Set 2006 : 13:15:43 Cerco di essere il più chiaro possibile senza riportare le definizioni canoniche. La residenza è quella anagrafica, cioà il posto in cui una persona vive abitualmente (o perlomeno dove dovrebbe vivere abitualmente), e può essere solo una, mentre il comicilio è il luogo in cui una persona ha stabilito la sede principale dei suoi affari, e questi luoghi possono essere molteplici. Infatti si possono domiciliare le untenze in banca, si può eleggere domicilio legale presso lo studio dell'avvocato o quello fiscale presso lo studio del commercialista, oppure la corrispondenza presso altri. Non è richiesta la variazione di domicilio in quanto è interesse del singolo ricevere le comunicazioni che lo riguardano. Quindi mentre è possibile avere domicilio anche presso l'attività o uno studio, non è possibile avere la residenza in un luogo che non sia ad uso abitativo. Un saluto Claudio  |
muffillo Frequentatore del forum 55 messaggi | Inserito il - 14 Set 2006 : 13:59:35 grazie. è molto chiaro.  |
| Inserito il - 15 Set 2006 : 15:30:39 Aggiungo: la residenza è quella comunque valida ai fini fiscali (es. tasse regionali e comunali sul reddito, ecc.) qualunque sia il tuo domicilio; il domicilio lo puoi autocertificare tu specificando a quali fini (comunicazioni dal datore di lavoro, ecc.). Bye, Silvia 
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muffillo Frequentatore del forum 55 messaggi | Inserito il - 19 Set 2006 : 09:39:24 mi viene spontanea un'altra domanda.quindi una persona non può abitare in un ufficio, ovvero in un locale accatastato come tale! nemmeno se dice di non avere altro! oppure no??  |
| Inserito il - 21 Set 2006 : 08:33:26 Il domicilio sei tu che lo dichiari attraverso autocertificazione, non è un problema. Rileggi anche la risposta di Claudio! Bye, Silvia
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| Inserito il - 08 Feb 2007 : 12:37:42 quindi io se ho la residenza in un paese e sono domiciliata in un altro, che diritti ho? per esempio il medico di base mi spetta nel comune in cui ho il domicilio?? mi chiedo come fanno tutte quelle persone che dal sud italia vengono al nord, e mantengono la residenza al loro paese di origine???elena  |
irene5803 Frequentatore del forum  213 messaggi | Inserito il - 08 Feb 2007 : 20:12:03 Scritto da infoelena il 08 Feb 2007 - 12:37:42: quindi io se ho la residenza in un paese e sono domiciliata in un altro, che diritti ho? per esempio il medico di base mi spetta nel comune in cui ho il domicilio?? mi chiedo come fanno tutte quelle persone che dal sud italia vengono al nord, e mantengono la residenza al loro paese di origine???elena
vai all'asl e chiedi un medico per il luogo in cui sei domiciliato...devi rifare la domanda per il medico una volta all'anno sempre presso l'asl di zona (dove c'è il domicilio)
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bartas Nuovo iscritto 7 messaggi | Inserito il - 15 Feb 2007 : 15:57:54 Cercavo informazioni sulle differenze tra residenza e domicilio. Ho trovato il vostro forum, mi sono registrato ed ora sono a porvi alcune domande. Per motivi di lavoro mio figlio abiterà in comune diverso da quello della famiglia. Cosa deve fare nei confronti del nuovo comune se non vuole variare la sua residenza? Deve fare domanda di domiciliazione? Oppure al nuovo comune non interessa? Grazie  |
| Inserito il - 07 Apr 2009 : 18:12:48 salve a tutti, mi servirebbe una consulenza sul mio caso, sono residente a mestre che è una popolosa città amministrativamente sotto il comune di venezia, probabilmente andrò a vivere fuori dal comune di venezia dove gli affitti sono più bassi. la mia domanda è: se faccio un cambio di domicilio andrò a pagare la tassa addizionale comunale visto che i residenti del comune di venezia non la pagano? o tale tassa si paga al comune dove si ha la residenza? e per fare il cambio di domicilio cosa bisogna fare? è obbligatorio? grazie a chi mi risponderà  |
peppe64 Frequentatore del forum     Ascoli Piceno 9680 messaggi | Inserito il - 07 Apr 2009 : 19:44:58 e'obbligatorio segnalare il cambio di residenza.  |
anaeli Frequentatore del forum 179 messaggi | Inserito il - 08 Apr 2009 : 11:35:23 Questa storia tra domicilio e residenza è sempre più difficile da gestire!! Mia figlia va a vivere a Como (ora vive con me a Milano). Non vorrei cambiasse subito residenza per poter, ma solo nel prossimo autunno, intestare a lei l'assicurazione dell'auto che userà , approfittando della legge Bersani per i residenti in famiglia e avere la stessa classe di entrata. Come la mettiamo con le utenze che dovrà intestarsi? Dovrà pagare la luce doppia perchè non residente? E allora seguendo la domanda di infoelena tutti coloro che vengono dal sud senza cambiare la residenza pagano la bolletta maggiorata??? Grazie dei vostri suggerimenti!!!  |
Concettì® Frequentatore del forum Milano 169 messaggi | Inserito il - 08 Apr 2009 : 13:32:19 Non c'è soluzione equa per il suo caso: -cambia residenza e paga fornitura Enel da residente -Non cambia residenza (anche se è obbligatorio) e 1.paga bolletta da non residente 2. intesta la bolletta se in affitto a chi eventualmente in quella casa è residente (locatario), con il suo consenso ovviamente.  |
caval Frequentatore del forum     4826 messaggi | Inserito il - 09 Apr 2009 : 09:59:01 Scritto da anaeli il 08 Apr 2009 - 11:35:23: Non vorrei cambiasse subito residenza per poter, ma solo nel prossimo autunno, intestare a lei l'assicurazione dell'auto che [...]
È proprio questo tipo di ragioanmento cha porta buona parte degli italiani ad essere evasori fiscali. Cioè non si rispettano le norme (in questo caso le leggi sulla Residenza Anagrafica) non per mera ignoranza delle normative, ma per poterne ricavare un indebito tornaconto economico.Se la sola trasgressione della legge anagrafica non è poi molto salata da pagare, ben diverso potrebbe essere il conguaglio di qualcheduna delle evasioni fiscali relative.  |
caval Frequentatore del forum     4826 messaggi | Inserito il - 09 Apr 2009 : 10:09:02 quote: -enricodolce il 07 Apr 2009 - 18:12:48- se faccio un cambio di domicilio andrò a pagare la tassa addizionale comunale
Il cambio di Domicilio non esiste. Quando dichiari dove stai abitando, quella è la definizione stessa di Residenza Angrafica (dal Codice Civile). E sei obbligato a dichiararne il cambio quando effettivamente ti trasferisci per un periodo sufficientemente lungo.Il Domicilio è solamente un aspetto che è collegato ad un ben preciso affare od interesse, ed è relativo unicamente a quel determinato affare od interesse. Non può esistere una registrazione amministrativa unica del domicilio proprio perché ce ne possono essere molteplici e diversi tra loro. quote: visto che i residenti del comune di venezia non la pagano?
Non ho la più pallida idea di che cosa sia la addizionale comunale di Venezia. Ma come rispondevo a altro utente pochi minuti fa, se metti al primo posto alcune considerazioni economiche rispetto al fatto di dove effettivamente hai la tua Abituale Dimora, diventi un evasore fiscale. Non certo l'unico di italia sia ben chiaro lo sappiamo tutti ci mancherebbe. Ma visto che lo domandi noi ti rispondiamo. Modificato Da - caval il 09 Apr 2009 10:09:47 
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grazz Nuovo iscritto 22 messaggi | Inserito il - 17 Apr 2009 : 07:00:35 Scusate potreste gentilmente darmi info riguardo un problema che purtroppo mi è sorto recentemente relativo al cambio di residenza  Praticamente ho fatto il rogito e chiesto il cambio di residenza,i nuovi proprietari hanno già portato la nuova residenza ed io l'ho chiesta in un'altra casa dove però cè da ristrutturare il bagno...ecco i vigili me l'hanno negata dicendo che senza servizi igienici non possono dare risposta affermativa,io gli ho detto che era da due settimane che ci abitavo ed avevo iniziato i lavori di pavimentazione etc,ora risulto residente dinuovo nella casa che ho venduto?come risulta lo stato di famiglia dei nuovi proprietari e ci sono problemi a livello fiscale etc? Potrei aspettare a richiedere dinuovo la residenza nella casa dove ho intenzione di abitarci dato che i lavori termineranno al massimo entro tre mesi? Oppure devo fare un cambio in altra abitazione per un periodo così breve...senza contare gli interminabili iter di due cambi in tre mesi  Ringrazio tutti,scusate se mi sono dilungato a presto buona giornata a tutti.  |
Luigi04 Frequentatore del forum   Italia 718 messaggi | Inserito il - 18 Apr 2009 : 18:27:33 Buongiorno,Provo ad inserirmi anche io nella discussione per chiedere un chiarimento su questo tema. Ho concesso ad uso gratuito, ad un parente,la porzione di fabbricato avuto in eredita'. Il parente, che ha ricevuto la porzione di fabbricato, ha iniziato i necessari lavori di ristrutturazione - rispettando le previste norme di legge i.e. D.I.A. ecc - nel corso della seconda meta del 2008; a tuttoggi i lavori non sono ultimati e quindi lui e la sua famigliola non si sono ancora trasferiti nel fabbricato perche' non completato. Ora in sede di denuncia dei redditi posso io comunque dichiararlo come "dato ad uso gratuito ad un familiare" pur non avendoci quest'ultimo portato la residenza - per evidenti ragioni di impraticabilita'/inabitabilita'? Grazie non ti fidare mai: non sono gli uomini a tradire ma i loro guai.... 
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| Inserito il - 26 Mag 2009 : 00:56:07 Salve a tutti, vorrei porre un quesito: è possibile vivere per lunghi periodi presso un amico pur avendo il domicilio e la residenza in altra città? bisogna segnalare la presenza dell'ospite presso la propria abitazione? in caso contrario la persona che ospita incorre in qualche sanzione? grazie  |
peppe64 Frequentatore del forum     Ascoli Piceno 9680 messaggi | Inserito il - 26 Mag 2009 : 21:30:05 x lunghi periodi devi spostare la residenza presso l'amico. se l'ospite soggiorna x un tempo superiore al mese va fatta comunicazione alla polizia di stato pena multazza  |
mapi65 Nuovo iscritto Verona 1 messaggi | Inserito il - 01 Giu 2009 : 17:14:59 Salve, sono nuova del forum e ho un problema di questo tipo:E' possibile mantenere la residenza in un comune, anche se fisicamente non si ha più un domicilio fisico nello stesso? Io intendo trasferirmi dal comune di Villafranca (VR) a Roma con la speranza di trovare lì lavoro. Sono obbligata subito a trasferire anche la mia residenza nella nuova città? come devo comportarmi per l' assistenza mutualistica? posso scegliere un medico nel comune dove andrò, oppure devo tornare tutte le volte che ne ho bisogno in Veneto? Grazie per l' aiuto / consiglio  |
peppe64 Frequentatore del forum     Ascoli Piceno 9680 messaggi | Inserito il - 01 Giu 2009 : 18:58:47 la residenza e' dove uno dimora abitualmente ,quindi se abitualmente sei a villafranca li devi risiedere e non dove ti conviene. entro 20 giorni dal trasferimento va fatto il cambio di residenza  |
peppe64 Frequentatore del forum     Ascoli Piceno 9680 messaggi | Inserito il - 01 Giu 2009 : 19:02:33 Il medico di famiglia per i non residenti La residenza è il presupposto essenziale per l'iscrizione degli assistiti negli elenchi delle ASL e per l'assegnazione del medico di famiglia. Chi non ha la residenza ha diritto ad eventuali analisi gratuite ma deve pagare la visita del medico di base. Eccezioni a questa regola, previste dalla circolare del Ministero della Sanità numero 1000.116 (Gazzetta Ufficiale numero 118 del 30 maggio 1984), riguardano: gli studenti, i seminaristi, convittori e similari assenti dalle loro famiglie per motivi di studio; coloro che soggiornano in località climatiche per oltre 3 mesi per comprovati motivi di salute, che devono essere certificati da un medico specialista della ASL; i lavoratori distaccati, e loro familiari, con contratto di lavoro temporaneo di durata superiore a tre mesi. Solo i cittadini non residenti appartenenti a tali categorie hanno diritto ad iscriversi alla ASL della zona in cui dimorano. Tale iscrizione è temporanea, non tacitamente rinnovabile e di durata non superiore all'anno solare. Deve quindi essere rinnovata periodicamente, producendo annualmente una nuova certificazione. Per l'iscrizione, è necessario compilare un modulo allo sportello della Asl del territorio dove si soggiorna per più di tre mesi e presentare anche questi documenti: - tesserino sanitario della Asl di residenza - certificato di cancellazione del Medico di medicina generale rilasciato dall'ASL di residenza Per i non residenti che si trovano fuori sede per motivi di lavoro è richiesta una copia del contratto di lavoro oppure un certificato che attesti che l’interessato si trova sul territorio perché distaccato dall’azienda o in trasferta dalla stessa per più di tre mesi. Per i non residenti che si trovano fuori sede per motivi di studio è necessario presentare un documento che attesti l’iscrizione alla scuola o università che si frequenta. Per i non residenti che si trovano fuori sede per motivi di salute è necessario presentare il certificato rilasciato da un medico specialista che dichiari i motivi di salute per cui ci si trova nel territorio e che indichi anche il periodo necessario per effettuare le cure necessarie. 
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| Inserito il - 03 Giu 2009 : 15:08:21 "..la residenza e' dove uno dimora abitualmente ,quindi se abitualmente sei a villafranca li devi risiedere e non dove ti conviene."Faccio anche io una domanda forse da incompetente: perchè non potrebbe? La mia ragazza ha studiato (e vissuto) 5 anni ad Urbino ma la residenza l'ha mantenuta a Foggia (tornando a casa solo a Natale...!)  |
peppe64 Frequentatore del forum     Ascoli Piceno 9680 messaggi | Inserito il - 03 Giu 2009 : 21:23:04 tutto si puo fare non ripettando le leggi ,molte cose non si possono fare rispettando le leggi.se la tua amica stava ad urbino la sua residenza era urbino ,se poi non ha rispettato la legge (ovvero dovera iscrivere la residenza ad urbino)e' un altro discorso. il senso civico impone il rispetto delle leggi(tutte e non solo quelle che fanno comodo).un GRANDE PAESE si basa sul senso civico dei cittadini.  |
| Inserito il - 24 Lug 2009 : 16:03:53 Buongiorno, ho un dubbio su domicilio e residenza. Quando mi sono sposata mio marito (italiano) aveva residenza in Spagna dove lavorava e io in Italia dove lavoravo. Non li abbiamo cambiati a causa del lavoro e perchè ognuno ha continua ad abitare in 2 posti diversi.. Ora sono in gravidanza a rischio e vorrei passare questi mesi da mio marito in Spagna, come posso fare in modo che se debbano fare una visita di controllo non mi cerchino in Italia ma in Spagna? Ho letto che non c' è un registro dei domicili, ma come faccio ad avvertire la scuola dove insegno o cmq a essere "legale" a stare in Spagna con mio marito? grazie Anna  |
caval Frequentatore del forum     4826 messaggi | Inserito il - 24 Lug 2009 : 16:38:04 Scritto da mizar74 il 24 Lug 2009 - 16:03:53: ma come faccio ad avvertire la scuola dove insegno o cmq a essere "legale" a stare in Spagna con mio marito?
Tempo fa c'era l'obbligo di condividere i tetto conuigale, non so se c'è ancora vigente questo obbligo, per cui non sarebbe strano che tu vada a trovare per un certo periodo tuo marito coabitando con lui, niente di strano, anzi... (chiaramente quando uno dei due lavora all'estero non è che si deve divorziare, chiaro era solo per inquadrare un po' la situazione)Se il tuo dubbio riguarda la possibilità di essere raggiunta da comunicazioni postali o di altro genere durante il tuo soggiorno all'esetro, potresti avvisare della cosa gli uffici che presumi interesati, tipo il tuo datore di lavoro o anche qualche altro. Se fosse solo per la corispondenza postale potresti provare i servizio "seguimi" delle poste ma non so se funziona anche verso l'estero. P.S. mi sembra di aver capito che lavori presso una scuola, non conosco gli obblighi contrattuali per gli insegnanti durante il lungo periodo di chiusura estiva. Mi pare di ricordare che in teoria potrebbero richiamrvi a lavoro in qualunque momento, ma non ricordo bene e poi queste cose evolvono continuamente. Comunque la cosa migliore mi sembra informare il datore di lavoro in questo caso la scuola. P.S. dimenticavo un inciso sulla tua presenza temporanea in Spagna, ti indico quello che vale per l'Italia ma penso proprio che siano diventate norme armonizzate europee quindi perfettamente valide anche per il tuo caso. FIno a un periodi di 3 mesi un comunitario può stare senza nessuna formalità in altra nazione tipo per turismo. Al superamento dei tre mesi scattano obblighi più o meno teorici o più o meno rispettati o più o meno disattesi. Ad esempio è molto più facile statisticamente parlando, che vengano fatti dei controlli più serrati su di un Rumeno o su di un Bulgaro piuttosto che su di un tedesco o un francese, anche se secondo la teoria le procedure sarebbero identiche. Piuttosto siccome esiste questo spartiacque dei tre mesi di permanenza, secondo alcune precedure pratiche potrebbero essere richieste alcune procedure dalle singole Polizie interessate a fine di poter stabilire quale si al'inizio del periodo (esempio un biglieto aereo con scritto il nominativo). Magari fai verificare a tuo marito già presente sul luogo se a carico di italiani in soggiorno prevedono oppure no qualche specifica procedura. Modificato Da - caval il 24 Lug 2009 17:01:55  |
aseida Nuovo iscritto 2 messaggi | Inserito il - 13 Ago 2009 : 23:54:07 Ciao a tutti, io avrei bisogno di una risposta prima possibile. io sono residente a Vicenza da 10 anni, e lavoro da un anno, da lunedì a venerdì a Torino, dove ho stipulato anche un contratto di affitto regolarmente registrato. Ogni weekend torno a Vicenza, anche per le ferie. Dovrei cambiare la mia residenza per forza a Torino? Sono in attesa della cittadinanza italiana e con le nuove norme entrate in vigore c'è scritto che ogni variazione di domicilio e residenza deve essere tempestivamente communicato. Non posso lasciarlo a Vincenza, dove c'è anche il mio ex-ragazzo presso cui ho stipultato un contratto di cessione gratuita di una stanza del suo appartamento. Grazie mille della risposta.  |
caval Frequentatore del forum     4826 messaggi | Inserito il - 14 Ago 2009 : 02:50:11 Scritto da aseida il 13 Ago 2009 - 23:54:07: lavoro da un anno, da lunedì a venerdì a Torino, dove ho stipulato anche un contratto di affitto regolarmente registrato. Ogni weekend torno a Vicenza, anche per le ferie.
Ciao e benvenuta, Il caso di un lavoratore pendolare è uno dei casi più difficili da considerare. Qualcuno potrbbe dire che con 5 giorni su 7 a Torino dovresti prendere la residenza a Torino. Anche se per le ferie torni a Vicenza, quanti sono i giorni di ferie in un anno? Per la maggior parte del tempo penso che tu abiti a Torino.Qualcuno potrebbe essere più permissivo, e consigliarti di lasciarla a Vicenza, ma penso che a consigliarti in questo modo siano pochi. Potresti andare a chiedere consiglio direttaemnte allo sportello di Anagrafe di Torino, ma immagino che essendo una grande città con molte persone da servire, non abbiano molto tempo per rispondere alle richieste di consiglio. Prova anche a legere su un altro Forum, specializato su questo specifico argomento: www.comuni.it/servizi/forumbb/viewforum.php?f=2  |