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Rumore ristrutturazione

  1. #18
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    e, lo ripeto, con un regolamento contrattuale potevano essere scavalcate.
    Ciao
    Aggiungiamo "solo in maniera più restrittiva" e siamo d'accordo tutti.
    Ciao.

  2. #19
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    Le fasce orarie un r.d.c. le può derogare, db ovviamente no ma gli orari naturalmente "umani", possono andare in deroga.
    http://www.condominioweb.com/orari-d...urazione.11450

    http://www.abitiamo.it/orari-lavori-ristrutturazione/
    No Brico, nessun atto privato può derogare le norme pubbliche altrimenti sarebbe il caos......
    Se si accerta una violazione al P.d.R. comunale e viene emanato il relativo verbale si può star sicuri che nessuno lo annullerà con la motivazione che esiste deroga da atto privato perché sarebbe contrario alla gerarchia delle norme.

    Ciao

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    Aggiungiamo "solo in maniera più restrittiva" e siamo d'accordo tutti.
    Ciao.
    Ma non sarebbe "deroga".

    Ciao

    - - - Aggiornato - - -

    Hoops.... avevo lasciato aperta la risposta e mi hanno chiamato, e quando l'ho finita ho visto i successivi interventi.
    OK, quindi, non si tratta di deroga ma di regola più restrittiva, quindi ammessa e valida seppur non soggetta a verbalizzazione da parte del Comune se non rispettata.

    Ciao
    Ultima modifica di Meri; 10-06-2017 alle 18:04

  3. #20
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    Aggiungiamo "solo in maniera più restrittiva" e siamo d'accordo tutti.
    Ciao.
    Ha ragione Meri non sarebbe una deroga.

    Perdonami ma non è così!

    Leggi bene il link, capisco che non vuoi dar retta a me ma, dalla a chi ne sa più di me....
    Ciao

  4. #21
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    No Brico, nessun atto privato può derogare le norme pubbliche altrimenti sarebbe il caos......
    Se si accerta una violazione al P.d.R. comunale e viene emanato il relativo verbale si può star sicuri che nessuno lo annullerà con la motivazione che esiste deroga da atto privato perché sarebbe contrario alla gerarchia delle norme.

    Ciao

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    Ma non sarebbe "deroga".

    Ciao

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    Hoops.... avevo lasciato aperta la risposta e mi hanno chiamato, e quando l'ho finita ho visto i successivi interventi.
    OK, quindi, non si tratta di deroga ma di regola più restrittiva, quindi ammessa e valida seppur non soggetta a verbalizzazione da parte del Comune se non rispettata.

    Ciao
    Oh MERI, chiariamoci altrimenti si genera confusione.

    Un regolamento contrattuale può andare in deroga alle regole comunali purchè non siano più permissive.

    E' stato sempre così e sempre lo sarà fino a quando una legge non lo renderà inderogabile tutto ciò.

    Ma lasciamo perdere quello che dico io almeno basiamoci su chi probabilmente ne saprà un po' più di noi, che ne pensate?

    Per esempio quello che scrive l'avv. Gallucci che non è vangelo però........scrive le cose come effettivamente stanno:

    "Resta inteso che ciascun condomino può sempre pretendere il rispetto del regolamento di condominio, se lo stesso prevede delle fasce orarie durante le quali è prevista l'esecuzione dei lavori; queste possono essere più stringenti di quelle comunali, ma mai più permissive."

    Fonte http://www.condominioweb.com/orari-d...#ixzz4jcIyvsg4
    www.condominioweb.com

  5. #22
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    Ciao Brico

    Non comprendo adesso cosa intendi per "deroga".
    Nel linguaggio giuridico significa "una difformità parziale o totale da quanto stabilito da una norma".
    Se si parla invece di regola più restrittiva non si tratta di deroga in quanto nella nuova regola rientra anche quanto stabilito dalla norma, ovvero non ne rappresenta difformità ma la ricomprende senza modificarla estendendone solo il dispositivo.
    Quando una norma è derogabile da una disposizione di rango inferiore deve essere espressamente previsto dalla norma principale altrimenti non è possibile.

    Ciao

  6. #23
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    Cosa mai potrei intendere dalla parola deroga?
    Intendo che se il Comune di pinco pallino stabilisce che i lavori nei Condomini si devono eseguire tra le ore 8.00 e le ore 12.00 (esempio) un regolamento contrattuale può andare in deroga, a questa norma del Comune, con quest'altro orario: dalle 09.00 alle 11.00 ossia è più restrittiva dell'orario stabilito dal Comune.
    Ragion per cui il condòmino se deve eseguire i lavori deve attenersi all'orario del regolamento di Condominio contrattuale che lui stesso ha accettato e firmato.

    Il regolamento di Condominio contrattuale per alcuni casi può andare in deroga anche al Codice Civile e, comunque, non deve mai andare in deroga a delle norme cosiddette imperative.

    Il Codice Civile non dà proprio tal nozione; con una certa semplificazione si può dire che:

    è imperativa la norma che, per il suo contenuto, imponga un precetto (positivo o negativo) e tale che non possa essere DEROGATO per accordo tra le parti (il regolamento condominiale per esempio); così si avranno norme derogabili (meramente dispositive) e norme inderogabili (cogenti); sono imperative quelle norme che, poste a tutela di un interesse pubblico superiore, conterranno un comando o un divieto teso a normare l'autonomia delle parti.

    Questo detto proprio in maniera scarna, sintetizzata, altrimenti, disponibilissima ad approfondire l'argomento ma, a mio avviso, per quanto riguarda il post in questione si andrebbe O.T.

    Resta il fatto che, poi, ognuno di noi dice la sua e chi legge si farà la sua bella opinione, basandosi anche su supporti giuridici e giurisprudenziali.

    Io dico e ribadisco che se un Condominio ha un regolamento contrattuale che stabilisce gli orari in cui si devono eseguire i lavori questo deve essere rispettato, anche se diverso, in modo più restrittivo, da un regolamento comunale che, in questo caso, non rappresenterebbe una norma imperativa.

    Ciao

  7. #24
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    Cosa mai potrei intendere dalla parola deroga?
    Intendo che se il Comune di pinco pallino stabilisce che i lavori nei Condomini si devono eseguire tra le ore 8.00 e le ore 12.00 (esempio) un regolamento contrattuale può andare in deroga, a questa norma del Comune, con quest'altro orario: dalle 09.00 alle 11.00 ossia è più restrittiva dell'orario stabilito dal Comune.
    Dunque: Tu scrivi che il Comune stabilisce che i lavori si possono eseguire dalle 8,00 alle 12,00, ma il R.d.C. dice dalle 9,00 alle 11,00.
    Questa Brico non è una "deroga" è applicare una norma più restrittiva. Infatti la norma comunale non è derogata perché non viene modificata ma viene ricompresa nella fascia oraria stabilita dal R.d.C.. Di fatto il Comune eleverà verbali sempre per la fascia 12,00 - 08,00 non tenendo conto del R.d.C..
    Derogare la norma Comunale significa cambiarne il dispositivo in senso più permissivo e non ricomprenderla all'interno di un provvedimento estensivo.

    Ciao

  8. #25
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    Dunque: Tu scrivi che il Comune stabilisce che i lavori si possono eseguire dalle 8,00 alle 12,00, ma il R.d.C. dice dalle 9,00 alle 11,00.
    Questa Brico non è una "deroga" è applicare una norma più restrittiva. Infatti la norma comunale non è derogata perché non viene modificata ma viene ricompresa nella fascia oraria stabilita dal R.d.C.. Di fatto il Comune eleverà verbali sempre per la fascia 12,00 - 08,00 non tenendo conto del R.d.C..
    Derogare la norma Comunale significa cambiarne il dispositivo in senso più permissivo e non ricomprenderla all'interno di un provvedimento estensivo.

    Ciao
    Abbiamo passato il pomeriggio a dire che poteva, un regolamento, contenere una norma più restrittiva (per colui che fa i lavori perché ha meno ore da lavorare tanto per esser chiara) rispetto a quelle fissate dal Comune quindi significa che il Condominio "ignora" ciò che dice il Comune con un orario DIVERSO ossia più vincolante e MENO permissivo ed è per questo che la ritengo una difformità parziale di quanto stabilito dal Comune, parziale perché si differenzia di poco, quindi è in deroga (l'hai scritto pure te prima prendendo dal vocabolario il significato).

    La disquisizione tra "deroga" e "restrizione" non vorrei sbagliarmi ma mi sembra, in questo caso, una questione di lana caprina.......come si suol dire.....

    Comunque se ritieni che un regolamento di condominio possa "dettare", "comandare", "ordinare", "normare", "stabilire" (scegli te il termine più consono), un orario più restrittivo rispetto a quello comunale (perché tutta sta pappardella nasce da questo concetto si può o non si può) sei del mio stesso pensiero, diversamente non fa niente, pazienza.
    Ciao

  9. #26
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    Comunque se ritieni che un regolamento di condominio possa "dettare", "comandare", "ordinare", "normare", "stabilire" (scegli te il termine più consono), un orario più restrittivo rispetto a quello comunale (perché tutta sta pappardella nasce da questo concetto si può o non si può) sei del mio stesso pensiero, diversamente non fa niente, pazienza.

    Perfettamente d'accordo.

    Ciao Brico

  10. #27
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    Comunque se ritieni che un regolamento di condominio possa "dettare", "comandare", "ordinare", "normare", "stabilire" (scegli te il termine più consono), un orario più restrittivo rispetto a quello comunale (perché tutta sta pappardella nasce da questo concetto si può o non si può) sei del mio stesso pensiero
    Che, non per vantarmi, ma è esattamente quello che ho detto io dall'inizio ("mai più permissive", "solo in maniera più restrittiva").
    Purtroppo talvolta mi sento un incompreso.

  11. #28
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    Che, non per vantarmi, ma è esattamente quello che ho detto io dall'inizio ("mai più permissive", "solo in maniera più restrittiva").
    Purtroppo talvolta mi sento un incompreso.
    No! Non sei un incompreso è che si è fatto tutto un discorso enorme ed inutile sul fatto che inizialmente si era illuso o fatto intendere (non certo da me) che un regolamento condominiale contrattuale non potesse "sostituire" (usiamo questa parola così siamo tutti contenti...), in materia di orario lavorativo da svolgere in Condominio, la regola comunale.

    E' questo il nocciolo, sta tutto qui!

    Il regolamento lo può sostituire ed ha più valore del regolamento comunale perché dettato da un accordo convenzionale tra condòmini.

    Che poi non possa essere più permissivo l'ho detto sin dal primo intervento.......ma è anche ovvio, se ci si pensa, quale sarebbe quel regolamento che obbligherebbe ad essere più elastici di una norma già, comunque, esistente........????

    Esiste già quindi non ci sarebbe bisogno del regolamento.......

    MERI dice che la parola "deroga" non è appropriata in questo caso, va bene.....usa quella che vuoi.....il concetto INIZIALE non cambia.

    Il regolamento condominiale contrattuale supera il regolamento comunale in questo caso in quanto non è una legge imperativa.
    Ciao
    Ultima modifica di brico; 11-06-2017 alle 06:10

  12. #29
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    No! Non sei un incompreso è che si è fatto tutto un discorso enorme ed inutile sul fatto che inizialmente si era illuso o fatto intendere (non certo da me) che un regolamento condominiale contrattuale non potesse "sostituire" (usiamo questa parola così siamo tutti contenti...), in materia di orario lavorativo da svolgere in Condominio, la regola comunale.

    E' questo il nocciolo, sta tutto qui!

    Il regolamento lo può sostituire ed ha più valore del regolamento comunale perché dettato da un accordo convenzionale tra condòmini.

    Che poi non possa essere più permissivo l'ho detto sin dal primo intervento.......ma è anche ovvio, se ci si pensa, quale sarebbe quel regolamento che obbligherebbe ad essere più elastici di una norma già, comunque, esistente........????

    Esiste già quindi non ci sarebbe bisogno del regolamento.......

    MERI dice che la parola "deroga" non è appropriata in questo caso, va bene.....usa quella che vuoi.....il concetto INIZIALE non cambia.

    Il regolamento condominiale contrattuale supera il regolamento comunale in questo caso in quanto non è una legge imperativa.
    Ciao
    No guarda, io non vorrei fare polemica, e ho cercato di venire incontro, ma il discorso in sé non era inutile.
    Mi è capitato spesso di fare ricerche in questo forum, e credo capiti anche ad altri.
    Se durante una ricerca uno si trova "il regolamento condominiale può derogare in termini di orario da quelli stabiliti dal comune" si fa un' idea sbagliata perché non può derogare.
    Ho provato a spiegartelo io, ho provato a farti intendere che il termine non era usato nell'accezione corretta.
    Quindi, aggiungiamo ancora una volta che le modifiche rispetto al regolamento comunali in termini di orario possono essere solo più restrittive e passiamo oltre.

  13. #30
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    No guarda, io non vorrei fare polemica, e ho cercato di venire incontro, ma il discorso in sé non era inutile.
    Mi è capitato spesso di fare ricerche in questo forum, e credo capiti anche ad altri.
    Se durante una ricerca uno si trova "il regolamento condominiale può derogare in termini di orario da quelli stabiliti dal comune" si fa un' idea sbagliata perché non può derogare.
    Ho provato a spiegartelo io, ho provato a farti intendere che il termine non era usato nell'accezione corretta.
    Quindi, aggiungiamo ancora una volta che le modifiche rispetto al regolamento comunali in termini di orario possono essere solo più restrittive e passiamo oltre.
    Ecco è meglio passiamo oltre, continuiamo a non capirci.........
    Ciao

  14. #31
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    Lavori di ristrutturazione

    Tornando al post,
    se gli orari stabiliti si rispettano non c'è problema ma meglio avvertire circa le date di inizio e fine lavori.
    Non avrebbe senso una lettera dell'avvocato, e per cosa?
    Per dire alla signora di non lamentarsi?
    Semmai è lei che ti invierà una lettera dell'avvocato se ritiene che per i lavori non siano rispettati gli orari.
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  15. #32
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    Buonasera, riuscite a illuminarmi sui giorni, oltre che sugli orari? sono più esplicita: sabato, domenica o i festivi in genere (qui a Milano per esempio 7 dicembre) è consentito martellare, levigare, essere insomma nell'ambito della ristrutturazione seppure senza demolizioni particolari?
    Vi ringrazio.

  16. #33
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    Ciao....io il 7 lavoro, quindi direi che si tratta di un giorno lavorativo come tutti gli altri, pur facendo orario ridotto

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