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  • 2 Post By salpa65

Orario riscaldamento troppo breve in regime di Contabilizzazione

  1. #1
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    Orario riscaldamento troppo breve in regime di Contabilizzazione

    Dal qualche anno nel mio condominio il riscaldamento centralizzato è stato sostituito con la Contabilizzazione del Calore,
    che dal 2017 è diventata obbligatoria per tutti. Con tale sistema ciascuno aprendo o chiudendo le valvole può regolare a proprio piacimento la quantità di calore di cui vuole usufruire e pagare in base al consumo contabilizzato dai ripartitori che sono collocati su ciascun termosifone.
    Praticamente è come avere un impianto autonomo a condizione che la caldaia venga accesa continuativamente o senza interruzioni troppo prolungate durante la notte.

    Il Problema sta nel fatto che pur avendo notevolmente risparmiato, di inizio di stagione, quando si tratta di approvare l 'orario di accensione,
    la maggioranza, sostenendo che la caldaia non è idonea a tale regime,per paura di spendere troppo prolungando l orario, continua a votare l orario ridotto 11.00-22.00, lo stesso adottato quando non c'era la contabilizzazione.

    La ditta che ha in gestione la caldaia ha confermato invece piu volte che tale orario non è adeguato ed ottimale per un tale regime,
    che consuma di più perchè rimane spenta troppo a lungo (12 ore) e che la caldaia è idonea ad un accensione prolungata.
    Chi ha caldo chiude le valvole, chi ha freddo le apre senza imporre spese agli altri.Questa è la contabilizzazione cosi come è stata approvata dall'assemblea.

    Tale orario di fatto non è compatibile con il nuovo sistema che dovrebbe lavorare senza interruzioni, sia per non disperdere il calore durante la notte, e sia per dare a tutti i condomini l' opportunità di usufruire del calore quando e quanto desiderano : dalle 23.00 alle 12.00
    invece l impianto rimane spento rendendo poco confortevole la prima parte della mattina e la tarda serata.

    Leggendo nei vari forum sul tema sembra che potrebbero esserci le premesse per chiedere al Condominio un risarcimento di danni :

    1) approvando la contabilizzazione (prima che fosse obbligatoria) ciascun condomino ha dovuto sostenere delle spese (valvole+ripartitori+letture) sapendo che avrebbe potuto godere in libertà di tutto il calore desiderato, pari ad un autonomo.
    In regime di contabilizzazione infatti l accensione anche per 24 ore consecutive è consentita

    2) perché l'approvazione di un orario non compatibile con la Contabilizzazione priva alcuni condomini di gestire in autonomia il calore desiderato.
    In altre parole l'approvazione di un orario ridotto è un danno per i condomini che non lo hanno approvato.
    In altre parole è come non avere la contabilizzazione.

    P.s. Nel condominio chi propone l orario ridotto sono i condomini munito di condizionatore inverter o perchè hanno la casa affittata.

    Ma non dovrebbe essere l 'affittuario a votare l'orario di riscaldamento ? Invece del proprietario ?

    Il regolamento comunale impone il numero max di ore in cui la caldaia puo essere accesa. Con la contabilizzazione la caldaia , in deroga a tale disposizione, puo essere accesa 24 ore ?

    Grazie.

    Ultima modifica di paola59; 11-01-2017 alle 14:55

  2. #2
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    In base al D.P.R 412/93 (http://www.gazzettaufficiale.it/eli/...14/093G0451/sg) e successive modificazioni, l'impianto può restare acceso un determinato numero massimo di ore (da un numero minimo di 6 fino ad un massimo di 24 ore in alcune zone del Nord Italia) in base alla zona climatica cui il Comune appartenga (art. 9 comma 2).

    Ci sono dei casi in cui tale orario può essere esteso ma devono verificarsi casi particolari. In particolare in presenza di contabilizzazione l'orario può essere esteso rispetto a quello massimo consentito in presenza di un "...sistema di contabilizzazione del calore ed un sistema di termoregolazione della temperatura ambiente dell'unità immobiliare stessa dotato di un programmatore che consenta la regolazione almeno su due livelli di detta temperatura nell'arco delle 24 ore." (Art.9 comma 6 lettera f)
    Ultima modifica di binary11; 12-01-2017 alle 11:36

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  4. #3
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    Quando leggo di questi problemi , mi viene una gran tristezza per le scelte fatte, per le informazioni date e per le verità non dette.
    Ricordo ancora i titoli degli articoli:<< tra l'autonomo ed il centralizzato la soluzione è la contabilizzazione.>>
    Purtroppo quegli impianti sono stati progettati per offrire determinati livelli di confort solo con il funzionamento di tutti i radiatori. In molti casi le dimensioni ridotte degli scambiatori unitamente alla riduzione della temperatura di caldaia, rendono impossibile raggiungere temperature minime.
    MI auguro invece che tu abbia capito male e il tecnico non ti abbia detto che lasciando spento si consuma di più. ( anche se non mi meraviglio più di niente)
    Quando spendete di consumi involontari( parte fissa) ?
    Lasciando accesa la caldaia per il doppio del tempo, raddoppiereste perdite e costi
    La decisione di non permetterlo è saggia anche se capisco che ti senta truffata.
    In ogni caso non è solo un problema condominiale ma anche normativo, quanto dice binary è vero e trova riscontro nel DPR 74 del 2013.
    E' comunque una vergogna, immaginate di avere un ascensore che funziona solo per qualche ora al giorno.
    Ti consiglio di installare anche tu delle pompe di calore di integrare così il riscaldamento e magari sostituirlo.
    Buona fortuna
    Haoren and _GC_ like this.

  5. #4
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    In risposta alla tua frase : MI auguro invece che tu abbia capito male e il tecnico non ti abbia detto che lasciando spento si consuma di più.
    Rispondo:
    Lasciando spenta la caldaia per 12 ore , SI, ci è stato detto che si consuma in piu il tempo che la caldaia impiega per recuperare il calore raggiunto quando è stata spenta 12 ore prima.Cosa che mi sembra ragionevole.
    Tenendo acceso piu a lungo forse ci sarebbe qualche consumo involontario in più, ma si ha la facolta di chiudere le valvole e non spendere altro di più. Io personalmente dovrei istallare delle pompe di calore o la caldaia condominiale ? In quest'ultima le pompe sono state sostituite quando è stata istallata la contabilizzazione. Cmq, verita o falsita sulla contabilizzazione....con lo stesso orario (12 ore) io ho speso la metà......
    Di fatto prima e dopo la contabilizzazione tale orario non copre le esigenze di tutti....e questo non è giusto !
    grazie

  6. #5
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    Nel primo post ci sono delle inesattezze e mancano delle informazioni, di cui una fondamentale:
    è stato fatto il progetto o no?

    Non è vero che sia sempre possibile l'accensione h24, bastando solo valvole e ripartitori. Ci devono essere anche altri dispositivi. Inoltre, non è detto che per la caldaia bastino solo valvole e ripartitori. In molti casi servono anche altre modifiche.

    Non è vero che l'inquilino non possa votare in materia di riscaldamento. Lo può fare sulle spese ordinarie legate al consumo. Ovvio che se la caldaia non è sua, non può decidere nulla.

  7. #6
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    Progetto ? Sulla base di diversi preventivi l'assemblea ha votato per quella della ditta che ha in manutenzione la caldaia stessa ! Tutto questo nel 2013.
    Per l'accensione h24, non bastando solo valvole e ripartitori e caldaia idonea ? Quali altri dispositivi necessitano allora ? In molti casi servono anche altre modifiche? la nostra caldaia non a condensazione, è stata adattata e sono state cambiate le pompe. A Quali altre modifiche ti riferisci ?
    Anche io ritengo che per le spese a consumo l inquilino non possa...ma debba votare ! E' lui che usufruisce del riscaldamento e quindi votare sull'orario. MA che significa che non puo farlo se la cladaia non è sua ? La caldaia non è di nessuno, è condominiale.....essendo limpianto centralizzato ! Puoi essere piu chiaro su questi punti ? sarebbe utile ..grazie !

  8. #7
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    Dovresti chiedere all'amm.re se venne fatto il progetto come prescrive la legge. Inoltre, se è stata redatta la tabella millesimale per i consumi energetici. In caso abbiate l'acqua calda centralizzata serve anche a quello.

    Qui trovi indicazioni su zone termiche ed accensione h24. http://www.laleggepertutti.it/96956_...io-laccensione

    Che l'inquilino possa votare è pacifico. Sulla possibilità di impugnare il deliberato, vi è una sentenza remota a favore.
    Intendevo che vota sulle spese ordinarie di conduzione. Non su quelle relative alla proprietà della caldaia, che pro quota appartiene al locatore. Il condomino è lui, non l'inquilino.

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