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  • 1 Post By salpa65

Costi A.C.S. condominiale

  1. #1
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    Costi A.C.S. condominiale

    buongiorno a chi mi legge.
    espongo innanzitutto la mia situazione:abito in un condominio di 33 appartamenti di proprieta',anni 70,riscaldamento centralizzato, A.C.S.centralizzata non prodotta diretamente dalla caldaia condominiale ma da un BOLLITORE SEPARATO FISICAMENTE che riceve acqua calda dalla caldaia per produrre A.C.S. tramite apposite tubazioni(sistema HOVAL).Hsempre considerato questo sistema dispendioso avendo il bollitore un basso rendimento.
    Quest'anno per un consumo di 32mc(da contatore)ho speso circa 500€(500/32=15,6€mc)di cui 160 come quota fissa.
    ho voluti confrontare i costi energia elettrica tra i periodi invernali ed estivi(6+6 mesi).nel periodo estivo con boiler elettrico ho speso 38€ in piu rispetto al periodo invernale.Da qui la mia decisione di utilizzare il boiler elettrico anche nel periodo invernale,visto che la differenza costi è enorme,anche considerando che comunque saro' tenuto a pagare la parte fissa.
    Precisazione:L'attuale sistema produzione A.C.S.(370mc)ha consumato circa 7000mc metano,con tutte le conseguenze immaginabili.
    PROBLEMA:Con altri condomini vorremmo riproporre di BYPASSARE.l'attuale bollitore ed utilizzare i boiler elettrici personali.Altri condomini asseriscono che la cosa dovrebbe essere approvata all' unanimita'.Obiezione:visto che si tratta solo di modifiche a livello impiantistico,funzionale e non definitivo,visto che il bollitore rimane fisicamente dov'è,non alterando le proprieta',come va considerata questa opportunita' e con quali maggioranze?
    per cortesia qualcuno mi puo' chiarire la situazione?
    grazie 1000 e buone feste

    ps.per risparmiare ulteriormente vorrei proporre di posizionare a valle della caldaia un recuperatore di calore per ottenere uin sistema a condensazione.


  2. #2
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    Dipende da ciò che è scritto nel regolamento di condominio circa gli impianti comuni e il relativo distacco.
    Di fatto, il codice parla solo di quello dall'impianto di riscaldamento. Il reg. dovrebbe anche riportare le modalità di riparto della spesa. Attenzione, perchè a volte c'era scritto che dipendeva da quanto combustibile era usato per produrre un mc di acs.

    Ti consiglio di farti dare la tabella riparto acs e guardari una per una le letture di ogni condomino e soprattutto se c'è un codice accanto al contatore. A volte può succedere che i costi vadano alle stelle perchè in parecchi hanno il contatore fuori uso.

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  4. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da bergabrix Visualizza Messaggio
    buongiorno a chi mi legge.
    espongo innanzitutto la mia situazione:abito in un condominio di 33 appartamenti di proprieta',anni 70,riscaldamento centralizzato, A.C.S.centralizzata non prodotta diretamente dalla caldaia condominiale ma da un BOLLITORE SEPARATO FISICAMENTE che riceve acqua calda dalla caldaia per produrre A.C.S. tramite apposite tubazioni(sistema HOVAL).Hsempre considerato questo sistema dispendioso avendo il bollitore un basso rendimento.
    Quest'anno per un consumo di 32mc(da contatore)ho speso circa 500€(500/32=15,6€mc)di cui 160 come quota fissa.
    ho voluti confrontare i costi energia elettrica tra i periodi invernali ed estivi(6+6 mesi).nel periodo estivo con boiler elettrico ho speso 38€ in piu rispetto al periodo invernale.Da qui la mia decisione di utilizzare il boiler elettrico anche nel periodo invernale,visto che la differenza costi è enorme,anche considerando che comunque saro' tenuto a pagare la parte fissa.
    Precisazione:L'attuale sistema produzione A.C.S.(370mc)ha consumato circa 7000mc metano,con tutte le conseguenze immaginabili.
    PROBLEMA:Con altri condomini vorremmo riproporre di BYPASSARE.l'attuale bollitore ed utilizzare i boiler elettrici personali.Altri condomini asseriscono che la cosa dovrebbe essere approvata all' unanimita'.Obiezione:visto che si tratta solo di modifiche a livello impiantistico,funzionale e non definitivo,visto che il bollitore rimane fisicamente dov'è,non alterando le proprieta',come va considerata questa opportunita' e con quali maggioranze?
    per cortesia qualcuno mi puo' chiarire la situazione?
    grazie 1000 e buone feste

    ps.per risparmiare ulteriormente vorrei proporre di posizionare a valle della caldaia un recuperatore di calore per ottenere uin sistema a condensazione.
    Le tue osservazioni sono corrette.
    Lo scarso rendimento è prevalentemente determinato dal sistema che trasferisce il calore dalla caldaia al boiler .
    Queste considerazioni potrebbero essere estese a tutto l'impianto di riscaldamento, ma limitiamoci all'acqua calda.
    Per riscaldare 32000 litri d'acqua portandoli da 20 a 50 gradi occorrono circa 1100 Kwh di energia.
    La cosa più logica è generare il calore necessario per riscaldarla ,nel punto più vicino al suo utilizzo.
    Puoi utilizzare un boiler elettrico spendendo circa 300 euro di <<ENEL>>, uno scaldacqua a metano con un costo di circa 100 euro o circa la stessa cifra con una pompa di calore. Ora veniamo alla dismissione.
    Molte discussioni sono state fatte su questo tema , la mia posizione è per la possibilità prevista dalla legge 10 del 91. Vedi :http://www.iussit.com/impianto-risca...miliari-a-gas/
    quanto vale anche, anzi a maggior ragione, per l'impianto di produzione acs.
    quindi relazione tecnica e maggioranza dell'assemblea con un terzo del valore dello stabile.
    Il punto è convincere l'amministratore , in genere ignorante in merito e più spesso pigro su questioni che inevitabilmente creano scontro tra i condomini.
    Ti consiglio di lavorare ai fianchi , cerca prima la maggioranza, poi il tecnico e magari un consulto con un legale condominialista, che ti confermi quanto da me ipotizzato. Cordiali saluti
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  5. #4
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    porca miseria,sarebbe stato meglio che avessi letto la tua risposta prima di scrivere.mi scuso e ringrazio.penso che la tua risposta possa essere convincente,visto che anche l'amministratore è del parere del 100%.ho confrontato le bollette enel:nel periodo estivo, con riscaldamento boiler elettrico(6 mesi)ho speso 36 € in piu' che nel periodo invernale.cerchero' di seguire i tuoi consigli,sperando che vengano recepiti.grazie 1000 e i miei migliori auguri di buon anno
    p.s.la caldaia ha 10 anni di vita,sto pensando di proporre di posizionare un recuperatore di calore a valle caldaia per ottenere un sistema a condensazione.sto studiando come realizzare il recuperatore(di caldaie ne so qualcosa).da internet se ne trovano a costi che ritengo spropositati

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    qualcuno mi sa indirizzare un tecnico cui sottoporre il mio progettino per capire quanto ci possa guadagnare,in senso di aumento temperatura acqua di ritorno?grazie

  7. #6
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    costi fissi

    Citazione Originariamente Scritto da salpa65 Visualizza Messaggio
    Le tue osservazioni sono corrette.
    Lo scarso rendimento è prevalentemente determinato dal sistema che trasferisce il calore dalla caldaia al boiler .
    Queste considerazioni potrebbero essere estese a tutto l'impianto di riscaldamento, ma limitiamoci all'acqua calda.
    Per riscaldare 32000 litri d'acqua portandoli da 20 a 50 gradi occorrono circa 1100 Kwh di energia.
    La cosa più logica è generare il calore necessario per riscaldarla ,nel punto più vicino al suo utilizzo.
    Puoi utilizzare un boiler elettrico spendendo circa 300 euro di <<ENEL>>, uno scaldacqua a metano con un costo di circa 100 euro o circa la stessa cifra con una pompa di calore. Ora veniamo alla dismissione.
    Molte discussioni sono state fatte su questo tema , la mia posizione è per la possibilità prevista dalla legge 10 del 91. Vedi :http://www.iussit.com/impianto-risca...miliari-a-gas/
    quanto vale anche, anzi a maggior ragione, per l'impianto di produzione acs.
    quindi relazione tecnica e maggioranza dell'assemblea con un terzo del valore dello stabile.
    Il punto è convincere l'amministratore , in genere ignorante in merito e più spesso pigro su questioni che inevitabilmente creano scontro tra i condomini.
    Ti consiglio di lavorare ai fianchi , cerca prima la maggioranza, poi il tecnico e magari un consulto con un legale condominialista, che ti confermi quanto da me ipotizzato. Cordiali saluti
    gent.mo salpa.come da te consigliato ho portato in consiglio dei rappresentanti di scala il problema.non ho utilizzato A.C.S. condominiale utilizzando il boiler elettrico.da bollette enel per il periodo interessato,detraendo quanto consumato in en.el. l'anno scorso,per l'acqua calda ho spe so 277€,notevolmente inferiore a quanto speso l'anno scorso(538€)anche se qualcuno ha ipotizzato che probabilmente ho consumato molto meno acqua,cui ho risposto che non ho cambiato le abitudini,si è deciso di portare in assemblea la proposta di sospendere il prossimo anno la fornitura di A.C.S.altro problema:dalla contabilita' gestione riscaldamento si è verificato che per risc.e A.C.S.si sono consumati 273875600 Kcal.,piu 118219651 Kcal.di dispersioni.ho chiesto come sono state calcolate queste dispersioni.risposta:utilizzando i parametri indicati sul manuale dell'ing. ripeto:33 appartamenti su 6 piani,tubazioni non isolate.vale a dire il 30% dell'energia utilizzata.mi sono azzardato a rilevare che sarebbe forse stato meglio rilevare le temperature dei 2 fluidi all'uscita c.t e la media delle temperature ingresso appartamenti piano terra e 6° piano,da cui determinare la percentuale di perdita di calore.mi è stato risposto che questo sistema non è affidabile.gradirei un tuo parere in merito.mi scuso per il disturbo e un caloroso saluto.grazie p.s.il costo dispersioni fa parte dei costi fissi
    Ultima modifica di bergabrix; 04-05-2017 alle 17:52 Motivo: p.s.

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